SPAWHE: SINERGIC PLANTS, ARTIFICIAL WELLING, HYDROELECTRIC (PRESSURIZED) ENERGY. THE INTERACTIVE WORLD SYSTEM THAT PROTECTS THE ENVIRONMENT AND HUMAN HEALTH PRODUCING ENERGY.
SPAWHE: SINERGIC PLANTS, ARTIFICIAL WELLING, HYDROELECTRIC (PRESSURIZED) ENERGY.THE INTERACTIVE WORLD SYSTEM THAT PROTECTS THE ENVIRONMENT AND HUMAN HEALTH PRODUCING ENERGY.

PRESENTAZIONE E RIASSUNTO DEL DEPOSITO DI BREVETTO ITALIANO DAL TITOLO “AUTOVETTURE VOLANTI E GALLEGGIANTI CON MOTORI LINEARI GLOBALI INTERATTIVI, SPINTE DI NEWTON E LORENTZ”.

(Ventiseiesima lettera aperta alla Corte di Giustizia Internazionale e alle Nazioni Unite)

Gentili autorità istituzionali, editori, imprenditori, questa presentazione è necessaria, perché i filtri anti spam, non consentono di trasmettere documenti lunghi e con disegni allegati.

L’individuazione dei principi interattivi basati sullo sfruttamento della pressione statica dell’aria compressa e la circolazione dell’acqua incomprimibile elimina i costi dovuti ai combustibili, reattori nucleari, elettrodi che si consumano, accumulatori di energia, reti di distribuzione dell’energia. L’energia primaria si può produrre dappertutto nell’istante che serve negli impianti fissi e mobili senza la necessità di realizzare grandi opere idroelettriche, centrali termiche, nucleari, solari, eoliche. Nulla può essere più economico, efficiente e pulito dello sfruttamento contemporaneo della pressione statica dell’aria compressa, la circolazione dell’acqua e il flusso a senso unico, perché l’acqua e l’aria non si consumano e l’energia prodotta è dovuta al prodotto della pressione dell’aria per la portata e la densità dell’acqua, che è mille volte superiore a un gas di combustione. Oggi, questi gas di combustione sono usati dappertutto a livello mondiale ma sono una soluzione stupida sia dal punto di vista ambientale, che tecnica, che economica, che svaluta il valore dell’intera scienza mondiale e dell’intera classe dirigente.

Le attuali leggi sui brevetti sono una truffa o un madornale errore internazionale contro gli inventori non collegati ai centri di potere economici che hanno prodotto il riscaldamento globale e immensi debiti pubblici. I principali artefici di questa truffa o errore, sono le Nazioni Unite che tramite la WIPO regolano le procedure dei brevetti, i diritti degli inventori e le tasse da pagare. Pertanto gli inventori non legati ai centri di potere economici che sono le vittime principali di questo sistema,  devono descrivere queste anomalie anche quando depositano un brevetto, essendo esclusi a priori dagli eventuali vantaggi che l’invenzione produrrebbe non potendo pagare le tasse richieste a causa dei giochi di potere fatti da coloro che gestiscono il potere economico, che fingono di non comprendere le invenzioni più innovative, che metterebbero in crisi i loro sistemi obsoleti e inquinanti, che non dovrebbero essere nemmeno accettati dagli organi giuridici internazionali, se i giochi di potere politici ed economici non occultassero le invenzioni sostenibili, impedendone la sperimentazione, che non può essere fatta da piccoli inventori privati, privi di qualsiasi risorsa economica. Le attuali leggi non riconoscendo i diritti di autore separati dalla proprietà industriale, di fatto, negano agli inventori privati non legati a questi poteri la proprietà intellettuale che è riconosciuta a tutti gli autori di opere di intelletto. Infatti solo gli inventori sono costretti a pagare le tasse sui brevetti concessi anche se non trovano finanziatori e solo loro sono costretti a spendere soldi per fare ricorsi legali contro i brevetti non concessi da burocrati che non hanno i requisiti per giudicare scientificamente le invenzioni che superano l’attuale stato dell’arte, soprattutto, dal punto di vista scientifico, usando sinergie logiche tra i principi scientifici già legiferati prima della attuale era industriale da scienziati come Pascal, Bernoulli, Venturi, Torricelli, Henry, Newton, Maxwell, Lorentz, Einstein. Questi principi scientifici, sebbene abbiano consentito notevoli progressi tecnologici non hanno protetto l’ambiente, non hanno prodotto energia sostenibile e non sono stati in grado di mettere insieme la spinta di Newton e Lorentz per conquistare lo spazio, l’atmosfera e gli ambienti sottomarini. Infatti, occorre molta energia per vincere le forza gravitazionale e senza individuare i principi interattivi che rendono sostenibile e pulita l’energia, non abbiamo nessuna speranza di conquistare lo spazio.       

La mentalità ristretta dei legislatori non comprende che se gli inventori si trasformano in imprenditori per produrre industrialmente una singola invenzione, non possono studiare e pubblicare le invenzioni collegate ai principi scientifici individuati. Una invenzione, se è veramente innovativa, produce molti effetti collaterali e molte applicazioni. Solo l’inventore riesce a vedere in anticipo queste applicazioni, avendo approfondito l’argomento in modo diverso dai sistemi esistenti. Ovviamente, se si trasforma in imprenditore con pochi soldi impiega moltissimi anni a realizzare soltanto i prototipi di una singola invenzione e lo stato dell’arte non può avanzare globalmente. Invece, l’avanzamento dello stato dell’arte deve essere globale, anche se soltanto virtuale, fino a quando i centri di potere mondiali non ammettono i loro errori e si decidono veramente a finanziare le invenzioni interattive, che rispetto a quelle attuali, hanno potenzialità infinite.

Infatti, non è sufficiente individuare i principi scientifici corretti è necessario anche metterli insieme correttamente per evitare che siano in contrasto tra loro e ottimizzare i rendimenti in molte applicazioni contemporaneamente. Queste applicazioni certamente non le può sviluppare l’inventore da solo. Per questa ragione Le Nazioni Unite e i Giudici Internazionali dovrebbero proteggere la proprietà intellettuale, invece di quella industriale. Infatti, i principi scientifici ben individuati dagli scienziati preindustriali, non sono mai stati messi insieme coerentemente dagli scienziati e inventori moderni, dipendenti da aziende pubbliche e multinazionali che ancora lavorano a compartimenti stagni. Con i loro silenzi, questi stanno dimostrando che non avrebbero individuato le sinergie individuate dal sottoscritto, nemmeno tra centinaia di anni. Nemmeno il sottoscritto le avrebbe individuate, se non avesse lasciato una grande multinazionale automobilistica per lavorare in una piccola azienda installatrice di impianti ambientali ed energetici pubblici, dove si lavora con una mentalità opposta a quella della grande industria. Solo da pensionato ho deciso di fare l’inventore per sviluppare i sistemi interattivi, che come ho dimostrato, rivoluzionerebbero entrambi i settori dal punto di vista energetico e ambientale. Tuttavia, non avrei potuto proporre nessuna soluzione senza l’aiuto importante ricevuto dagli scienziati del passato, sopra citati, che appartengono all’era preindustriale e all’elettromagnetismo moderno. Infatti, l’attuale modello di sviluppo, ha prodotto non solo il riscaldamento globale, ma anche disastri nucleari, alluvionali e immensi disastri economici è dovuto al fatto che la fluidodinamica si è fermata allo stato preindustriale, mentre tutti gli altri settori sono avanzati e hanno sfruttato i moderni progressi dovuti all’elettromagnetismo e all’elettronica. Invece il sottoscritto, si è accorto che rivalutando i principi fluidodinamici trascurati e accoppiandoli al moderno elettromagnetismo e all’elettronica dei processi industriali, possiamo evitare i processi termici, nucleari e gli attuali sistemi idroelettrici che producono siccità e alluvioni. Pertanto, i sistemi interattivi renderebbero inutili le attuali grandi opere idroelettriche, termiche, nucleari, ridimensionando anche il valore delle attuali energie rinnovabili, che nonostante i miglioramenti tecnologici, hanno sempre bassi rendimenti, non essendo interattive ma basate su singoli principi fisici, termici, chimici, elettrolitici. Queste cose il sottoscritto già le ha denunciate inutilmente da molti anni.

 Era la fine dell’anno 2018, stavo  scrivendo un altro articolo di   denuncia, quando mi sono accorto che anche il sistema dei trasporti mondiali poteva subire notevoli aggiornamenti oltre a quelli già proposti dal sottoscritto con i seguenti articoli   http://www.spawhe.eu/aerospatial-pressurized-hydroelectric-transport-system/,     http://www.spawhe.eu/hydroelectric-power-auto-with-torque-peripheral-to-the-wheels/, che si possono leggere in PDF in  inglese e in italiano cliccando sui link citati. Pertanto, interruppi l’articolo che stavo scrivendo e iniziai a studiare le soluzioni interattive per mettere insieme la spinta di Newton e Lorentz nei trasporti spaziali e terrestri grazie alla collaborazione tra fluidodinamica e l’elettromagnetismo che già collaboravano molto bene nei brevetti citati, anche se i centri di potere mondiali non li hanno apprezzati.   

Questa presentazione segue di pochi giorni quella che ha accompagnato il deposito di brevetto importantissimo dal titolo “sistema di trasporto aerospaziale e sottomarino con motori lineari globali interattivi primari e indotti”, in quanto le autovetture volanti e galleggianti, completano l’impiego dei motori lineari globali interattivi, che nel deposito di brevetto intellettuale precedente ha trattato soltanto i grandi mezzi di trasporto internazionali, spaziali e sottomarini. Questo brevetto si occupa dei trasporti terrestri del futuro più leggeri che, non dovrebbero transitare attraverso gli aeroporti e i porti internazionali.

E’ molto strano che dopo aver depositato il deposito di brevetto N.102020000000031 il giorno 03.01.2020, sui grandi mezzi di trasporto del futuro e mi accingevo  a sviluppare pubblicare  la presente soluzione,   l’ufficio brevetti italiano mi abbia anticipato, proponendomi l’aggiornamento delle rivendicazioni del deposito di brevetto  N. 102016000087373 del 25/08/2016 dal titolo “auto idroelettrica con coppia motrice periferica alle ruote” che si può leggere sul web al seguente indirizzo http://www.spawhe.eu/hydroelectric-power-auto-with-torque-peripheral-to-the-wheels/, mentre l’energia idroelettrica compressa e i brevetti che la riguardano, sopra citati, sono stati dichiarati “Moto perpetuo” dagli uffici brevetti italiani ed europeo, compreso il deposito di  brevetto su un nuovo modo di volare basato soltanto sulla spinta di Newton che si può scaricare in PDF in lingua inglese e in italiano http://www.spawhe.eu/aerospatial-pressurized-hydroelectric-transport-system/.

Paradossalmente, dopo tre anni e tre mesi dal deposito di brevetto, l’ufficio brevetti italiano, mi chiede di aggiornare per la terza volta le rivendicazioni del deposito dal titolo “auto idroelettrica con coppia motrice periferica alle ruote”. Dovrei, segnalare la pagina e le righe dalle quali estrarrò per la terza volta le rivendicazioni, in modo che loro possano agevolmente valutare l’entità delle modifiche apportate per proteggere la proprietà industriale, che il sottoscritto non potrà mai esercitar, non avendo i mezzi economici e nemmeno l’età per trasformarsi in un imprenditore. Se non modifico le rivendicazioni secondo i loro desideri burocratici mi rifiutano la concessione del brevetto.  Come mi hanno rifiutato la concessione del brevetto italiano della “pompa con la doppia alimentazione separata fino alla girante” che, nonostante la semplicità è una delle più importanti invenzioni di tutti i tempi. Senza tale pompa non è possibile realizzare l’energia idroelettrica compressa che consente di sfruttare staticamente la pressione elastica dell’aria facendo circolare l’acqua per il principio dell’impenetrabilità dei corpi. Pertanto, senza tale pompa non può esistere l’energia primaria sostenibile, che evita processi termici e nucleari. Questa energia non si consuma, usura soltanto i materiali che costituiscono gli impianti. Per tale ragione è l’unica che può alimentare l’elettromagnetismo dei generatori di corrente, che alimentano i motori elettrici, che fanno girare le pompe, i turboventilatori che producono la spinta di Newton, e movimentare i magneti permanenti che producono altre correnti indotte che producono la spinta di Lorentz che si somma a quella di Newton.

In altre Parole, la scienza mondiale non ha avuto l’opportunità di accorgersi che si può sommare la spinta di Newton e Lorentz per vincere la forza gravitazionale perché nessun industriale mondiale ha voluto modificare le pompe, nessuno scienziato mondiale ha sostenuto questa invenzione. Il brevetto internazionale del sottoscritto, è decaduto perché il sottoscritto non ha pagato le tasse di mantenimento del brevetto internazionale. Ma quello che è peggio è il fatto che l’ufficio brevetti italiano, invece di sostenere una invenzione italiana che con molta fatica aveva conquistato il titolo di brevetto internazionale, subendo anche il pagamento delle tasse di deposito internazionali (circa 3500 euro), ha dichiarato autonomamente, che la pompa con la doppia alimentazione separata fino alla girante, non è un’invenzione industriale, ma un semplice modello di Utilità. Io ho rifiutato il titolo di modello di utilità e ho continuato a credere a questa invenzione, producendo altre invenzioni con lo stesso sistema, ma non spendendo soldi per ricorsi legali oppure ottenere nuovi brevetti internazionali, avendo compreso che la classe dirigente pubblica mondiale, compresa quella scientifica, recita un copione già scritto in materia ambientale.  Denuncia i problemi, ma non trova le soluzioni, nonostante i finanziamenti alla ricerca pubblica. Con i propri silenzi, insieme a quelli delle multinazionali ostacolano il finanziamento delle invenzioni sostenibili e interattive senza che nessuno statista mondiale si accorga di niente. E’ mai possibile tutto questo?

Io cercherò di soddisfare la richiesta burocratica dell’ufficio brevetti italiano di aggiornare le rivendicazioni dell’auto idroelettrica per ricevere il brevetto. Ma è difficile accontentarli, poiché a loro interessa soprattutto l’aspetto formale. Non come funziona e quali effetti collaterali produce. Probabilmente, non si sono accorti che l’auto idroelettrica non può funzionare senza la pompa con la doppia alimentazione separata fino alla girante, che loro hanno dichiarato modello di utilità. Come può un modello di utilità far circolare un’auto alla velocità di 150 km /h senza combustibili? A che servono le rivendicazioni se non hanno compreso come funziona l’auto?  Il motore idroelettrico compresso montato virtualmente sull’auto idroelettrica inizia un’altra era dei trasporti mondiali, subirà molte modifiche e molti aggiornamenti, come li hanno subiti i motori termici ed elettrici in cento anni di storia industriale. Ma il principio di funzionamento è fondamentale e distingue la differenza tra un brevetto intellettuale che inizia una nuova era di sviluppo e i brevetti industriali che sviluppano e aggiornano i dettagli.  Tuttavia, per i legislatori mondiali i brevetti intellettuali  non hanno nessun diritto se l’inventore è povero e non può pagare tasse inique che sui brevetti di pubblica utilità non dovrebbero nemmeno essere pagate.

In questo ambiguo contesto internazionale in materia di brevetti e proprietà industriale e intellettuale, il sottoscritto si è accorto che il motore idroelettrico compresso concepito per entrare nel cofano di un’auto e farla camminare sulla terra, non può essere utile per farla anche volare nell’atmosfera anche se il principio energetico è valido come fonte primaria di energia elettrica. Pertanto, ha cambiato la forma e la sostanza al motore idroelettrico compresso rendendolo anche induttore di un flusso magnetico affinché possa produrre le correnti indotte che producono la spinta di Lorentz. Inoltre si è accorto che le soluzioni per far volare le auto devono esser diverse di quelle che fanno volare gli aerei e le astronavi del futuro ma l’energia primaria migliore sarà sempre quella idroelettrica compressa. Quindi, il sottoscritto ha sviluppato due nuovi brevetti intellettuali. Questo non impedisce alle multinazionali di sviluppare nuovi brevetti industriali dei dettali se si riconoscono parallelamente anche i diritti di autore ai sistemi concepiti intellettualmente. Personalmente, non vedo nessun contrasto tra proprietà industriale e intellettuale perché le auto e gli aerei in oltre cento anni di storia non sono state in grado di eliminare i combustibili e non sono state in grado di aggiungere alla spinta di newton anche la spinta di Lorentz che è indispensabile per navigare nello spazio ma anche per aiutare la spinta di newton a vincere la forza gravitazionale terrestre. 

Oggi, la quasi totalità degli inventori sono dipendenti di aziende pubbliche e private. Poiché i governi mondiali hanno smesso di fare gli imprenditori anche gli inventori pubblici lavorano per vendere i brevetti alle multinazionali, pertanto nessuno sviluppa progetti globali e interattivi di interesse generale. Stando la situazione dello sviluppo mondiale in tale condizioni, tutti i centri di potere, pubblici e privati, fingono di non comprendere le invenzioni interattive, mentre si verificano situazioni paradossali come il caso delle auto idroelettriche che, dopo tre anni e tre mesi dal deposito di brevetto, l’ufficio italiano sta ancora esaminando le auto idroelettriche, ma solo dal punto di vista formale. Queste auto, invece, anche se non sono mai state realizzate, dal punto di vista intellettuale, sono state il primo passo verso la rivoluzione dei trasporti mondiali e aerospaziali attraverso le “auto volanti e galleggianti con motori globali interattivi e spinte di Newton e Lorentz”, di cui parlo in questo nuovo deposito di brevetto. Questo dimostra che è necessario contestare l’intero sistema dei brevetti internazionali, per il semplice fatto che almeno una parte degli inventori mondiali devono essere indipendenti dai centri di potere che hanno già fatto delle scelte di sviluppo e impediscono l’emersione di soluzioni alternative. Solo esaminando le situazioni paradossali reali che l’attuale sistema produce si può comprendere che questo sistema non ha mai funzionato. Ecco alcuni esempi:

1) I fatti hanno dimostrato che le autorità mondiali e le multinazionali non hanno gradito l’invenzione denominata “auto idroelettrica con coppia motrice periferica alle ruote” nonostante non esista sul pianeta Terra nessuna auto che funziona con un motore idroelettrico e con la coppia motrice applicata alla periferia delle ruote. Solo questi due fatti dimostrano che l’invenzione ha i requisiti di originalità inventiva e applicabilità industriale a prescindere da come sono scritte le rivendicazioni. Le rivendicazioni sono un requisito formale che potrebbe danneggiare i diritti della proprietà industriale dell’inventore, non quella intellettuale, perché le auto idroelettriche non esistono, ma non esistono nemmeno la proprietà intellettuale e i diritti di autore, se l’inventore non trova finanziatori e non paga le tasse di mantenimento del brevetto.  

2) Ricevere il titolo di un brevetto industriale dopo quattro anni dal deposito di brevetto e continuare a non trovare finanziatori pubblici e privati, per un inventore è più un danno che un beneficio, dovendo iniziare a pagare anche le tasse di mantenimento del brevetto anche se non ha i mezzi per fare l’imprenditore. Il sottoscritto ha ottenuto una quindicina di brevetti nazionali su argomenti di pubblica utilità, di cui cinque trasformati in brevetti internazionali e uno europeo, pagando inutilmente le tasse di deposito e in qualche caso anche quelle di mantenimento senza trovare interlocutori. Non si dica che sono le leggi del mercato che comandano. Perché il mercato è falsato dalle stesse leggi internazionali, che non vietando la produzione di energie inquinanti, e non imponendo per legge ai produttori di mezzi di trasporto di chiudere i cicli che aprono organici e inorganici, hanno consentito alle multinazionali dei trasporti di non prendere in considerazione l’invenzione del sottoscritto. Questi continueranno a non prendere in considerazione la mia invenzione e io, come semplice pensionato per mantenere i miei diritti dovrei pagare inutilmente le tasse di mantenimento. Tutto questo è assurdo e vergognoso da parte degli enti giuridici internazionali.  Soprattutto, trattandosi di invenzioni di pubblica utilità.  

3) Se i brevetti concessi non si finanziano, è ovvio che non vale la pena di spendere soldi per fare ricorsi legali contro i brevetti che non sono concessi con accuse ridicole come la contrarietà a principi dell’energia, poiché anche vincendo il ricorso non significherebbe trovare finanziatori. L’intreccio di interessi pubblici e privati è talmente complesso, che l’inventore deve soltanto pubblicare il proprio lavoro, nella speranza che la storia gli dia ragione.  E ricorrere alla giustizia internazionale se la verità viene fuori quando è ancora in vita. Altrimenti toccherà agli eredi battersi per tali diritti che solo agli inventori non sono riconosciuti.

4) Il commercio dei brevetti tra enti pubblici e privati, consentito dai legislatori mondiali ha creato un intreccio di interessi tra ricercatori pubblici che vendono e aziende private che acquistano che impedisce anche di parlare delle soluzioni alternative proposte dagli esclusi. Gli inventori pubblici per vendere brevetti alle multinazionali non hanno prodotto nessuna invenzione globale, che sono state sviluppate solo virtualmente senza nessun finanziamento e pubblicate sul sito web http://www.spawhe.eu. Anche nei congressi internazionali organizzati dalle Nazioni Unite, COP, che dovrebbero rimediare alle carenze scientifiche e normative dei singoli paesi, non si è mai parlato delle energie e depurazioni interattive. Come possono gli inventori privati sostenere il peso delle loro ricerche e mantenere i diritti sui loro brevetti?

5)  Gli inventori privati si possono difendere soltanto battendosi per il riconoscimento dei diritti di autore e la proprietà intellettuale delle invenzioni, che sono riconosciuti a tutti gli autori di opere di intelletto, ma non agli inventori che non trovano finanziatori, che sono quelli non legati ai centri di potere che si occupano di problemi ambientali ed energetici. Gli altri inventori pubblici, si salvano vendendo i brevetti parziali e commerciali che interessano le multinazionali. Le multinazionali non compreranno mai invenzioni che dimostrano che le loro invenzioni sono sbagliate sul piano ambientale ed economico. I governi   continuano a finanziare ricerche di approfondimento della gravità dei problemi, ma non sperimentano le soluzioni interattive proposte dai pochi inventori indipendenti per non inimicarsi la multinazionale che comprano i loro brevetti e minacciano licenziamenti se perdono quote di mercato.

6) E’ evidente che non si può continuare a concentrarsi sui dettagli delle rivendicazioni industriali, mentre l’intero sviluppo mondiale è sbagliato. Le rivendicazioni servono a proteggere i dettagli che riguardano la proprietà industriale per non farli copiare.  La proprietà intellettuale non ha nulla a che vedere con quella industriale in quanto individua sistemi completamente nuovi, che al contrario di quella industriale, devono essere copiati universalmente e messi a disposizione di tutti. Se chi sviluppa i progetti ambientali, energetici e depurativi, individua dei dettagli da proteggere industrialmente, li può brevettare separatamente con un brevetto industriale, che deve essere indipendente da quello intellettuale.

Ritenendo di aver concluso la mia attività di inventore, anche se continuerò a scrivere qualche articolo, spero di poter fare il nonno a tempo pieno e godermi i miei sei nipotini, sperando che ne arrivino altri. La vita deve continuare e possibilmente diventare molto più lunga di quella attuale, anche grazie alla robotica, cibernetica, ma soprattutto, il cuore artificiale ossigenatore del sangue, che è un mini motore globale interattivo, considerato “moto perpetuo” dall’ufficio brevetti italiano, http://www.spawhe.eu/cuore-artificiale-ossigenatore-del-sangue-autonomo-energeticamente/http://www.spawhe.eu/artificial-heart-oxygenator-of-blood-energyically-autonomous/ senza che i ministri del lavoro, dello sviluppo economico, dell’ambiente, e i governi degli ultimi quindici anni abbiano mai difeso o sperimentato una delle invenzioni del sottoscritto, che fino a prova contraria, sono invenzioni italiane. Questo spiega perché questo paese che ha dato i natali ai migliori inventori mondiali, oggi è il fanalino di coda europeo in materia di crescita. 

Una invenzione non finanziata e non realizzata dagli imprenditori e dai governi mondiali è come un libro scritto ma non pubblicato dagli editori. Pertanto, un libro non letto è sempre nuovo e quando gli editori si decidono a pubblicarlo, non possono negare i diritti dello scrittore. Questo concetto soltanto i legislatori dei brevetti mondiali non lo comprendono. Per chi lavorano questi legislatori? A chi obbediscono?

Io penso che i governi dovrebbero essere grati alla nascita dei sistemi interattivi di SPAWHE perché avendo creato un intreccio di interessi economici troppo forti con le multinazionali, hanno perso la capacità di governare e di progettare uno sviluppo sostenibile globale. Questi interessi non avrebbero condotto a queste soluzioni nemmeno tra migliaia di anni, distruggendo il pianeta, anche se le multinazionali migliorano le prestazioni delle macchine. SPAWHE ha sostituito la scienza pubblica mondiale che ha lavorato per vendere i propri brevetti alle multinazionali, avendo modificato virtualmente le ciminiere, reso le fogne depurative, creato le serre calcaree, gli stagni biologici sovrapposti, il welling artificiale, l’energia idroelettrica sommersa, le pompe con la doppia alimentazione sparata fino alla girante, l’energia idroelettrica con il riciclo dell’acqua in vaso aperto, la dissalazione di scambio ionico che produce energia invece di consumarla, i generatori di corrente idroelettrici, l’auto idroelettrica, l’energia idroelettrica sommersa in bacini  e in pozzi che depura le acque, il cuore artificiale umano autonomo energeticamente che depura il sangue per il principio di Henry, infine, l’auto idroelettrica  e i mezzi di trasporto  terrestri aereospaziali  che non consumerebbero combustibili,   i motori globali interattivi che  realizzerebbero  insieme la spinta di Newton e Lorentz per navigare nell’atmosfera, nello spazio, e sotto il mare. Tutte queste invenzioni non sono state realizzate non perché sono contrarie ai principi della conservazione dell’energia, ma perché mettono a nudo l’incapacità della scienza pubblica e privata di fare ragionamenti scientifici e tecnologici interattivi e globali, che sono gli unici che possono consentire il vero progresso. Queste sono le ragioni per le quali non si può combattere il riscaldamento globale e nello stesso tempo fino ad ora nessuno ha messo insieme un sistema razionale pulito che produca a bordo dei mezzi di trasporto la spinta di Newton e Lorentz.  Queste spinte si devono basare su una fonte primaria di energia sostenibile pulita e potente che è derivata direttamente dagli effetti terrestri della forza gravitazionale, come ha dimostrato il sottoscritto. 

Io confermo di essere contrario all’attuale sistema dei brevetti industriali, ma probabilmente questo sistema può essere sconfitto soltanto da sé stesso. In quanto ha consentito di sviluppare un sistema globale inquinante, inefficiente, antieconomico e corrotto. In questo inizio dell’anno 2020 ho depositato questi due importanti depositi di brevetti intellettuali sui trasporti aerospaziali terrestri e marini.  Le autorità mondiali hanno quasi un anno di tempo per decidere se continuare a proteggere la proprietà industriale, oppure dimostrare maggiore democrazia e lungimiranza concedendo la proprietà intellettuale e i diritti di autore internazionali agli inventori e l'accesso alla realizzazione delle invenzioni a tutte le aziende pubbliche e private interessate. Ovviamente regolamentando diversamente le tassazioni e pretendendo dagli inventori le tasse sui diritti realmente percepiti, non tasse di mantenimento dei brevetti che non hanno mai trovato finanziatori, perché i governi consentono di costruire e vendere impianti fissi e mobili che non chiudono i cicli che aprono.

Poiché le attuali leggi concedono soltanto un anno di tempo per trasformare un brevetto nazionale in internazionale, il sottoscritto, fin da ora chiede alle poche persone al mondo, che credono alle energie interattive, di raccogliere fondi a livello internazionale, affinché tutte le invenzioni del sottoscritto, presentate sul sito web http://www.spawhe.eu, che oggi non sono di nessuno, in quanto nessuno le ha  finanziate e realizzate, comprese quelle più recenti, siano considerate  di proprietà industriale di una società per azioni internazionale, che si  chiamerà “SPAWHE S.P.A.” Se questa mia proposta troverà abbastanza consensi da essere realizzata, sostituirà il sottoscritto legalmente su tutti i diritti acquisiti sui brevetti ancora in vita e su quelli decaduti che potrebbero essere rinnovati e riportati a livello internazionali, rispettando le regole esistenti. Personalmente, come inventore, non pretenderò cariche in tale società e non sarò azionista, non avendo soldi da investire. Se questa iniziativa avrà successo, e le mie invenzioni funzioneranno e produrranno dei profitti, mi saranno riconosciute le royalty che sostituiranno i diritti di autore. 

Io penso che questa soluzione non sia una buona soluzione, perché nessuna multinazionale, per quanto potente potrà, fornire in tutto il mondo il fabbisogno di energie e depurazioni interattive, essendo i brevetti depositati una quarantina.  Ma avrà il vantaggio di rompere lo stato d’inerzia delle Nazioni Unite, dei governi, delle multinazionali e anche delle associazioni ambientali che protestano ma non propongono soluzioni. Oggi chi protesta, senza impegnarsi nelle progettazioni alternative, non fa altro che chiedere maggiori finanziamenti a favore di chi ha già prodotto il riscaldamento globale senza individuare le energie interattive che proteggerebbero l’ambiente, che comprendono anche i sistemi di trasporto terrestri e aerospaziali senza combustibili pubblicati dal 2016 e aggiornati con questi due ultimi depositi di brevetti del 2020.

Cosa succederà ai fondi raccolti dalla SPAWHE S.P.A. se le Nazioni Unite, tramite la W.I.P.O. (world intellectual property organization), riformano il loro iniquo sistema, separando la proprietà intellettuale da quella industriale almeno per i brevetti di pubblica utilità sociale (energetici, depurativi, sanitari)?

Io non credo che questo succederà, poiché Le Nazioni Unite e i Giudici Internazionali, non hanno mai risposto a venticinque lettere aperte da parte del sottoscritto, inviate anche ai loro indirizzi pubblici. Tuttavia,  penso che la SPAWHE  S. P. A. si possa realizzare ugualmente, con obiettivi diversi, parimenti  importanti.

Infatti, se le Nazioni Unite riconoscessero i diritti di autore agli inventori che producono invenzioni di pubblica utilità, mancherebbero ugualmente nel mondo gli sperimentatori di tali invenzioni, poiché gli enti pubblici hanno dimostrato di non collaborare con gli inventori privati, preferendo collaborare soltanto con le multinazionali che acquistano i loro brevetti.  la SPAWHE S.P. A. potrebbe diventare una società privata che realizza prototipi di inventori che non sono finanziati dagli enti pubblici e dalle multinazionali, condividendo con gli inventori il 50% dei loro diritti di autore o di proprietà industriale, nel caso di vendita dei brevetti. Io sarei il primo cliente della SPAWHE S.P.A. perché sono certo che anche con il riconoscimento dei diritti di autore agli inventori, le multinazionali e gli enti pubblici continueranno a non collaborare, avendo troppi interessi in comune sulle attuali invenzioni non interattive. Saremo sempre al punto di partenza. Ci vorranno decine di anni affinché le invenzioni interattive siano sperimentate dalle attuali aziende pubbliche private.   La SPAWHE S.P.A. avrebbe la possibilità di accelerare lo sviluppo basato su sistemi interattivi, occupandosi subito della realizzazione dei prototipi, pur non detenendo la proprietà industriale, ma soltanto il 50% della proprietà intellettuale.  Dopo la realizzazione dei prototipi e la dimostrazione che gli impianti di SPAWHE funzionano, i governi, le multinazionali e i legislatori non possono non prenderne atto dei risultati. I Giudici Internazionali devono ordinare l’adeguamento degli impianti mondiali riconoscendo i diritti di autore agli inventori e alle società come la SPAWHE S.P.A.  collaborando alla realizzazioni dei prototipi dimostrativi avranno dimostrato che l’invenzione è realizzabile.   

Pochi sanno che i diritti di condividere la proprietà industriale (non quella intellettuale) gli inventori pubblici e quelli della multinazionale già la possiedono. Ma soltanto gli enti pubblici vendono i brevetti, mentre le multinazionali comprano.  Infatti quando un ente pubblico vende un brevetto a una multinazionale, il ricavato è diviso per legge al 50% tra gli inventori e l’ente di appartenenza. Ma chi paga le spese sono i contribuenti mondiali, che pagano anche le spese di viaggio e soggiorno in alberghi di tutto il mondo per favorire il commercio dei brevetti attraverso gli incontri che avvengono attraverso i congressi internazionali di ogni specifico settore industriale.  Anche il sottoscritto è invitato ai congressi internazionali come relatore per illustrare le sue invenzioni, ed essendo le sue invenzioni trasversali a diversi settori è invitato a congressi sul riciclo, le depurazioni, le energie rinnovabili, la medicina, l’agricoltura, la chimica, la biologia, i trasporti, ma non partecipa dovendo pagare da solo le spese di soggiorno e di viaggio. Mentre tali spese agli inventori pubblici le pagano i contribuenti, che pagano anche gli stipendi affinché producano invenzioni utili all’umanità e all’ambiente. Non invenzioni semplicemente utili alle multinazionali che vogliono sostituire molto lentamente i motori termici con le auto a batteria che sono un altro palliativo rispetto all’energia interattiva che non ha bisogno né di combustibili, né di batterie, perché l’energia si può produrre in ogni angolo della Terra e dello spazio nello stesso istante che serve. Fino ad ora, la mia invenzione più richiesta dagli organizzatori dei congressi è stata “il cuore artificiale ossigenatore del sangue”, che è stata ritenuta moto perpetuo dall’ufficio brevetti Italiano. Comunque, nemmeno questa invenzione ha trovato finanziatori, perché le multinazionali non realizzano invenzioni che vanno contro i loro interessi commerciali a prescindere dall’esistenza di un brevetto.  Probabilmente preferiscono vendere pace maker, come altre multinazionali preferiscono vendere il petrolio, altre le attuali pompe, le auto a benzina o batterie, altre gli attuali aerei le attuali barche e navi con motori termici, gli attuali trattori agricoli. E’ possibile che gli Statisti e i legislatori pubblici, compresi quelli dei brevetti, che dipendono direttamente dalle Nazioni Unite, insieme ai Giudici Internazionali, non si accorgono che con le loro leggi, che proteggono la proprietà industriale e il commercio dei brevetti pubblici verso le multinazionali, incentivano interessi opposti a quelli di una economia sostenibile?

Questi conflitti di interessi legalizzati a livello internazionale, non possono essere combattuti se non si realizzano invenzioni interattive e trasparenti e società come la   SPAWHE S.P.A.  che finanziano i prototipi dimostrativi, che gli enti pubblici, non facendo il proprio dovere, ignorano con il consenso dei governi.

A che servono le attuali agenzie di rating, che danno punteggi negativi ai paesi indebitati e inefficienti? Queste sono società private che proteggono soltanto il capitalismo e le borse mondiali. Nemmeno loro si sono accorte che fin dall’inizio dell’era industriale abbiamo sbagliato le fonti primarie energetiche e depurative e per la stessa ragione la scienza mondiale non è riuscita a sommare la spinta di Lorentz a quella di Newton per conquistare lo spazio.   

Si ricorda che la sigla SPAWHE, coniata da sottoscritto, nel 2014, significa Synergic Plants, Artificial Welling, Hydroelectric Energy, oggi dovrebbe essere allungata inserendo anche le invenzioni sviluppate e pubblicate dopo il 2014, ma la parola Synergic già indica lo sfruttamento dei sistemi interattivi che la scienza pubblica e privata mondiale ha sottovalutato. Non Posso modificare tutti gli articoli scritti e pubblicati che riportano questa sigla, né posso specificare che la parola idroelettrica si riferisce all’idroelettrico compresso con il riciclo dell’acqua che non ha nulla a che vedere con le attuali centrali idroelettriche che al pari dell’energia termica e nucleare, hanno prodotto soltanto disastri.

Io penso che la mia attività di inventore si sia conclusa con queste ultime invenzioni. Penso anche che non siano tutta farina del mio sacco e che lo studio di queste soluzioni abbia rinforzato la mia fede in una entità superiore che governa il mondo. Il mondo è talmente perfetto che nessuna delle nostre invenzioni può migliorarlo. Io credo che il compito degli inventori illuminati da questa fede in una entità superiore, sia quello di correggere tutte le invenzioni sbagliate del passato che non chiudono i cicli che aprono. Facendo questo lavoro, ispirato dai sistemi naturali e dalle leggi della fisica, ho prodotto la sequenza di invenzioni protettive dell’ambiente, che gradualmente hanno permesso di mettere insieme anche le spinte di Newton e Lorentz, che nemmeno la NASA, dominata dagli scienziati termici e nucleari è mai riuscita a mettere insieme. Le mie invenzioni non sono soltanto mie ma anche degli scienziati del passato che hanno sperimentato separatamente importantissime leggi, soprattutto fisiche, su         acqua aria, forza gravitazionale, elettromagnetismo, che ho potuto mettere insieme senza finanziamenti, perché le sperimentazioni le hanno fatte già loro. La fisica non ha bisogno della chimica, della termodinamica e del nucleare per produrre energia. 

Io ho sempre detto di essere un semplice progettista e installatore di impianti industriali e ambientali. Ho fatto soltanto lavoro il lavoro di progettazione con i pochi mezzi che mi ha consentito la mia modesta pensione. Non posso procedere anche alla installazione degli impianti, soprattutto, per l’assenza di clienti istituzionali, trattando soprattutto di impianti di pubblica utilità. Non è servito a niente partecipare nel 2015 e nel 2018 ai concorsi europei sociali perché i problemi ambientali ed energetici non sono stati considerati sociali dalle commissioni esaminatrici. Questi concorsi sono autentiche lotterie ( http://www.spawhe.eu/la-lotteria-della-competizione-innovazione-sociale-europea/) ,

Questo è il riassunto dell’ultima invenzione che propongo.

AUTOVETTURE VOLANTI E GALLEGGIANTI CON MOTORI LINEARI GLOBALI INTERATTIVI, SPINTE DI NEWTON E LORENTZ.  Deposito italiano N. 102020000001369 del 24-01-2020

Il deposito di brevetto italiano n. 102020000000031 del 03/01/2020, dal titolo “sistema di trasporto aerospaziale e sottomarino con motori lineari globali interattivi primari e indotti”, sebbene sia soltanto un brevetto intellettuale, ci consente di toccare con mano un importantissimo avanzamento dello stato dell’arte nei sistemi di trasporto mondiali, in quanto, i motori idroelettrici, anche essi brevetti intellettuali, si  sono trasformati in motori lineari, cambiando la forma e anche la sostanza. Infatti, la forma di tali motori è diventata cilindrica allungata incorporando il serbatoio in alta pressione in quello in bassa pressione, mentre le pareti esterne di questo sono diventate piste di scorrimento dei magneti permanenti, che servono a sviluppare le correnti indotte. Pertanto, è stato aggiunto anche un solenoide esterno al serbatoio in bassa pressione, in modo che tale solenoide possa produrre anche la spinta di Lorentz. Il brevetto citato si è occupato dei grandi mezzi di trasporto aerospaziali, mentre in questo il sottoscritto si occupa dei piccoli mezzi di trasporto.  Osservando le figure 5, 6, 7 di un’auto del futuro che rappresentano le sezioni longitudinali e trasversali, possiamo notare che sotto al pianale dell’abitacolo è stato montato in serie al motore lineare globale interattivo e un turboventilatore elettrico, dotato anch’esso esternamente di piste di scorrimento e solenoide. Pertanto, questo gruppo produrrà contemporaneamente la spinta di Newton e Lorentz. Inoltre, sarà fulcrato al centro e potrà inclinarsi di circa 20 gradi. Le quattro ruote motrici dell’autovettura, dotate di coppia motrice applicata alla periferia dei cerchioni delle ruote consentiranno il trasporto terrestre, ma saranno utilizzate soprattutto per far decollare i veicoli, che ovviamente, con le spinte di Newton e Lorentz potranno sollevarsi dalle comuni strade urbane e volare nell’atmosfera senza usare combustibili. La spinta complessiva che farà muovere le auto nell’atmosfera terrestre e nello spazio sarà dovuta alla risultante di quella orizzontale e inclinata di Newton e Lorentz prodotta dal gruppo di spinta posto sotto al pianale e da quella verticale di Lorentz, prodotta dal gruppo posto all’interno dell’abitacolo. La dimensione in pianta delle auto del futuro sarà uguale a quella attuale ma la forma assomiglierà agli attuali pulmini, sviluppandosi in altezza. Per salire su esse dovremo salire alcuni gradini. Queste auto, cambiando le ruote, potranno anche lavorare la terra, essendo molto più potenti degli attuali trattori agricoli. Ovviamente, se useremo le auto come trattori agricoli dovremo disattivare la spinta di Newton che solleverebbe troppa polvere. Queste auto disattiveranno la spinta di Newton e rinforzeranno quella di Lorentz, anche quando saranno usate dai vigili del fuoco per fermarsi stabilmente sui focolai degli incendi, traportando serbatoi pieni di acqua ma dotati esternamente di magneti permanenti e un solenoide che produrrà la spinta verticale di Lorentz, per annullare il peso, equilibrando la forza peso che è uguale a “m x a” con la forza opposta uguale a “m x aL”, dovuta all’accelerazione di Lorentz.  Le auto del futuro potranno anche essere usate per godersi il mare e pescare, sottraendosi rapidamente al mare agitato. Ovviamente, come per lavorare la terra, spegnere gli incendi, sarà necessaria una applicazione accessoria. Infatti, potranno gonfiare in volo due cuscini di aria sui quali si poggeranno sull’acqua dei mari e laghi. Questi cuscini di aria serviranno per far scivolare l’autovettura sull'acqua e farla decollare con la spinta di Newton e Lorentz. In volo i cuscini si sgonfieranno e si arrotoleranno automaticamente in due appositi contenitori posti lateralmente al motore lineare globale posto sotto al pianale dell’abitatolo. Le attuali auto sono uno spreco di combustibili e tecnologie che non ci porteranno mai verso queste soluzioni interattive. Avendo la scienza e gli inventori sbagliato la fonte primaria dell’energia che non si consuma, non possono superare l’attuale stato dell’arte, senza consumare un combustibile, un materiale elettrolitico o radioattivo. Solo dimostrando l’inefficienza tecnica ed economica degli attuali sistemi energetici mondiali, si potranno rottamare le attuali multinazionali che governano e inquinano il mondo. Ma è necessario che anche le opposizioni incomincino a comprendere i sistemi interattivi e fino ad ora, non li hanno compresi perché quelli che governano e quelli che si oppongono frequentano le stesse scuole di formazione.  Divergono soltanto su questioni politiche, sociali, economiche e legali, mentre il problema è soprattutto, scientifico.

  Cordiali saluti.

Luigi Antonio Pezone

AUTOVETTURE VOLANTI E GALLEGGIANTI CON MOTORI LINEARI GLOBALI INTERATTIVI, SPINTE DI NEWTON E LORENTZ
Il deposito di brevetto italiano n. 102020000000031 del 03/01/2020, dal titolo “sistema di trasporto aerospaziale e sottomarino con motori lineari globali interattivi primari e indotti”, sebbene sia soltanto un brevetto intellettuale, ci consente di toccare con mano un importantissimo avanzamento dello stato dell’arte nei sistemi di trasporto mondiali, in quanto, i motori idroelettrici, anche essi brevetti intellettuali, si sono trasformati in motori lineari, cambiando la forma e anche la sostanza. Infatti, la forma di tali motori è diventata cilindrica allungata incorporando il serbatoio in alta pressione in quello in bassa pressione, mentre le pareti esterne di questo sono diventate piste di scorrimento dei magneti permanenti, che servono a sviluppare le correnti indotte. Pertant
Autovetture volanti e galleggianti con m[...]
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