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Mentre in Italia votiamo un referendum popolare sulla riduzione del numero dei parlamentari, perchè gli italiani si sono accorti che rispetto alla popolazione il numero degli stessi è molto più alto confrontato con gli altri paesi, il sottoscritto si domanda ”A che servono i parlamentari e quale dovrebbe essere i loro lavoro?” 

Questa domanda non è una provocazione. Nasce da un ragionamento.  Se i parlamentari mondiali, eletti democraticamente, a prescindere dal numero che avranno, continueranno a delegare le scelte di sviluppo alle borse mondiali che hanno prodotto l’attuale distribuzione della ricchezza, il riscaldamento globale, le alluvioni, i virus, il ruolo dei parlamenti mondiali è limitato soltanto alla gestione dei bilanci statali e alla realizzazione delle opere pubbliche con le poche risorse che avanzano da chi detiene la vera ricchezza mondiale. 

Soprattutto, gli organi istituzionali mondiali si dovrebbero assumere le loro responsabilità di fronte alle invenzioni sbagliate, realizzate, diffuse universalmente e non corrette da nessuno. Oggi, chi propone soluzioni alternative a quelle prodotte dai centri di potere mondiali, se non viene eliminato fisicamente, non è creduto da nessuno, soprattutto a causa del silenzio della scienza, pubblica e privata. Oggi la totalità degli scienziati sono lavoratori dipendenti, pertanto, tenuti al rispetto delle direttive aziendali. Perché dovrebbero esprimere il loro parere sulle depurazioni e le energie interattive se i loro datori di lavoro pubblici e privati continuano a produrre sistemi non interattivi? Dovrebbero essere i parlamentari eletti dal popolo, i giudici nazionali e Internazionali, le Nazioni Unite a indagare. Anzi, dovrebbero avere il potere e il dovere di sperimentare le soluzioni interattive per l’importanza mondiale che hanno per contrastare i cattivi fenomeni ambientali energetici e la disoccupazione mondiale.

Gli attuali governi mondiali, comprese le Nazioni Unite, solo apparentemente sono democratici, se si analizzano le scelte che fanno, non dal punto di vista politico ed economico, ma dal punto di vista scientifico e dell’organizzazione del lavoro globale. Le vicende della Brexit inglese, i soldi stanziati dal governo americano per realizzare il muro di separazione tra gli Stati Uniti e il Messico, l’avanzata dei partiti populisti conservatori in Europa, dimostrano che la maggioranza degli elettori dei singoli paesi ragionano egoisticamente. Pertanto gli elettori possono essere facilmente manovrati dai centri di potere politici ed economici che chiudono le frontiere e promettono l’abbassamento delle tasse. Anche se il secondo aspetto non riesce, questo non aiuta le opposizioni che predicano la fratellanza e la equa distribuzione del lavoro e della ricchezza perché i migranti rappresentano una concorrenza per le fasce più deboli. Quindi, non solo i problemi ambientali ed energetici, anche quelli sociali, non si possono più risolvere politicamente ma scientificamente e giuridicamente. Purtroppo, oggi, sia la scienza, sia la giustizia non sono imparziali. Per prima cosa deve essere riformata la scienza pubblica mondiale che deve diventare un esempio da imitare per la scienza privata e un punto di riferimento affidabile per i legislatori e giudici nazionali e internazionali. Infatti, sia i legislatori che giudici quando legiferano o emettono le sentenze importanti ascoltano i consiglieri scientifici. Per evitare che i consiglieri scientifici consiglino nel modo sbagliato i legislatori e i giudici nazionali e internazionali, è necessario modificare l’organizzazione del lavoro mondiale aggiornando lo stato dell’arte in tutti i settori senza possibilità di fraintesi scientifici. Come ho già scritto in un recente articolo è necessario proibire nel mondo intero le invenzioni incomplete della scienza (http://www.spawhe.eu/qualcuno-nel-mondo-dovrebbe-vietare-le-invenzioni-incomplete-della-scienza/). Infatti, il sottoscritto che è stato un progettista e installatore di impianti industriali e ambientali può affermare con certezza che nell’intero pianeta non esiste nessun impianto industriale o ambientale completo perché sia la scienza pubblica sia le multinazionali, lavorano a compartimenti stagni, essendo specializzati in settori specifici. Questo ha condizionato il corretto sviluppo industriale, ambientale, urbanistico, agricolo, alimentare, sanitario mondiale. Solo attraverso lo studio dell’organizzazione del lavoro globale potevano essere individuati i difetti degli impianti antropici mondiali e quindi, anche i difetti dell’attuale modello di sviluppo mondiale e le possibili soluzioni alternative. Purtroppo, le scuole mondiali, comprese le università, continuano a insegnare principi scientifici a tecnologie specifiche che migliorano specifici settori. Non accorgendosi che usando le sinergie e l’interattività, i rendimenti non sarebbero soltanto migliorati ma moltiplicati e l’inquinamento eliminato. Soltanto su http://www.SPAWHE.eu sono pubblicati articoli e brevetti che descrivono le applicazioni sinergiche e interattive dei sistemi depurativi, energetici, dei trasporti mondiali e persino le modifiche interattive energetiche e depurative del sistema circolatorio umano con il cuore artificiale ossigenatore del sangue autonomo energeticamente (che non avrebbe bisogno di accumulatori di energia) e potrebbe allungare la vita umana di centinaia di anni evitando la morte cerebrale, anche nel caso di incidenti mortali. Tuttavia, nessun gruppo parlamentare italiano o di uno qualsiasi degli stati sovrani mondiali, conservatore o progressista, ha mai chiesto al proprio governo la sperimentazione di qualcuna delle invenzioni di SPAWHE.  Non è una questione politica, ma di cultura generale dei politici mondiali, che sono succubi dei centri di potere economici pubblici e privati, che hanno prodotto il riscaldamento globale, l’attuale distribuzione della ricchezza, e le invasioni di virus dovuti alle alterazioni e distruzioni delle biodiversità mondiali.  Oggi di fronte a tutti questi reati di omissioni dei governi, dei parlamenti, dei centri di potere mondiali, dobbiamo chiederci se  se non sarebbe più giusto e corretto un modello di sviluppo computerizzato di alto livello tecnologico come quelli con processori quantici, nei quali dovrebbero essere inserite tutte le invenzioni interattive non sperimentate (comprese quelle di SPAWHE). Un computer quantico, senza interpellare gli attuali consiglieri scientifici dei governi e delle multinazionali, potrebbe fornire velocemente e imparzialmente le probabilità di funzionamento degli impianti energetici e depurativi interattivi basandosi sui principi scientifici e le tecnologie descritte nei progetti. Oggi l’ignoranza scientifica dei parlamentari, dei legislatori e dei giudici, gli interessi di parte degli scienziati specializzati in singoli settori, che non producono innovazioni globali, il commercio  senso unico dei brevetti pubblici verso le multinazionali, rendono impossibile la sperimentazioni di soluzioni semplici ed efficienti come quelle illustrate su SPAWHE. In questo contesto mondiale è lecito chiedersi a che servono i parlamentari a prescindere dal numero, se non comprendono che non devono soltanto gestire la ricchezza prodotta delle multinazionali ma anche entrare nel merito delle progettazioni che producono tale ricchezza con o senza l’aiuto dei computer o consiglieri scientifici imparziali. Non ha senso votare la riduzione o l’incremento del numero dei parlamentari se non si comprende come lavorano e quali sono le ragioni per le quali non intervengono sulle scelte scientifiche, tecnologiche, e sull’organizzazione scientifica del lavoro mondiale. 

Luigi Antonio Pezone

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