Chi sono e cosa è SPAWHE

Se si chiede a un bambino chi è dice solo il proprio nome e cognome.

Se si chiede a un uomo dice il proprio nome, cognome e il lavoro che svolge.

Se si chiede a un vecchio, come il sottoscritto, dice il proprio nome, cognome e il lavoro che ha svolto.

Aggiornando il sito web SPAWHE pubblico gli articoli e le invenzioni secondo la data di pubblicazione e dei depositi dei brevetti, in modo che i lettori comprendano la logica con la quale sono state pensate le invenzioni e come sono tra loro collegate. Infatti, le invenzioni precedenti hanno ispirato quelle successive e in alcuni casi, se non si realizzano le precedenti non possono realizzarsi quelle successive. Questa precisazione è necessaria perché ancora oggi, nessuna delle circa quaranta invenzioni di SPAWHE è stata realizzata sul pianeta terra, poiché la classe dirigente mondiale, pubblica e privata, si ritiene soddisfatta dello stato dell’arte raggiunto nella scienza e nelle tecnologie.  Per loro il riscaldamenti globale, le alluvioni, i tifoni, gli incendi le siccità, i virus che attaccano l’uomo sono dovuti a sfortunate circostanze, mentre per il sottoscritto sono dovute a invenzioni industriali, ambientali, energetiche sbagliate.  

 Ho inserito il mio curriculum vitae delle esperienze lavorative al posto dell’articolo più vecchio per sottolineare che senza le esperienze lavorative, non avrei potuto fare l’inventore da pensionato. Chi legge SPAWHE partendo dal curriculum vitae deve tener presente, che le mie invenzioni non sono ancora state realizzate e che le invenzioni pubblicate dopo non si possono comprendere se prima non si leggono e comprendono quelle precedenti. Io impiegato quindici anni a pubblicare le invenzioni di SPAWHE, che è lo stesso tempo che Dante Alighieri ha impiegato a scrivere “La Divina Commedia” che è la più importante opera letteraria di tutti i tempi, ma è pur sempre un’opera di fantasia, dove Dante Alighieri si è divertito a mettere all’inferno molti uomini potenti del suo tempo.

Non essendo stato realizzato nessun impianto di quelli descritti su SPAWHE, l’attuale classe dirigente mondiale, vorrebbe far passare SPAWHE, come un’opera di fantasia, la quale non essendo di valore letterario, non è interessante nemmeno per scuole.  Invece, SPAWHE è un’opera scientifica equivalente alla Divina Commedia, che sfata molti miti che sono ancora duri a morire e che continuano a produrre danni. Come il “moto perpetuo” e il concetto che “nulla si distrugge, tutto si trasforma “.  SPAWHE ha dimostrato che il moto perpetuo con l’energia interattiva tra acqua aria e forza gravitazionale è possibile ma non conveniente. Ha anche dimostrato che non è necessario trasformare la materia. È sufficiente prenderla in prestito e restituirla con la stessa composizione chimica dopo aver prodotto energia sfruttando soltanto le proprietà fisiche dell’acqua e dell’aria, la forza gravitazionale e il principio dell’impenetrabilità dei corpi. Per queste ragioni SPAWHE ha il diritto di entrare nelle scuole per meriti scientifici, come la divina commedia ha lo stesso diritto per meriti letterari.

Ritornando al concetto di chi sono, che il sito web deve comunicare ai lettori, io dico che noi uomini siamo indissolubilmente legati al lavoro che facciamo. Ognuno dovrebbe fare quello che sa fare meglio, e quello che desidera fare, anche se la società in cui viviamo non sempre ci consente di fare quello che vorremmo fare. Personalmente, sono stato parzialmente fortunato di essere stato assunto come primo lavoro all’Alfa Romeo nel 1970 ed essere stato inserito nel settore che si occupava degli impianti specifici dello stabilimento, che studiavano anche l’organizzazione del lavoro e dei trasporti interni. Tuttavia, la gran parte delle esperienze sono state volute dal sottoscritto, cambiando mediamente ogni due anni gruppi di lavoro nell’ambito degli stessi impianti di stabilimento, fino a uscire nel 1986 dall’Alfa Romeo per conoscere da vicino anche gli impianti pubblici di sollevamento delle acque, depurativi ed energetici, come responsabile degli impianti meccanici e idraulici di una piccola azienda installatrice.

 Andando volontariamente in pensione nel 2005 per iniziare di nuovo da zero l’attività di inventore, ho voluto dimostrare che il volere è potere. Anche una sola persona, senza soldi, che ama il proprio lavoro, può ideare progetti di avanguardia che i grandi enti di ricerca pubblici e privati non riescono a concepire, nonostante i mezzi economici e i laboratori che hanno a disposizione. Mi sono concentrato particolarmente sul settore ambientale ed energetico perché mi sono accorto che sono i settori più deboli dal punto di vista dell’organizzazione scientifica del lavoro mondiale, perché non sono state utilizzate sinergie sufficienti per sviluppare le soluzioni.

Per troppo tempo nel mondo le acque sono state depurate nel modo sbagliato perché trascurano l’alcalinità, mentre i fumi sono soltanto filtrati. Solo recentemente si mette in discussione la produzione di energia ma anche le nuove energie sono incomplete e non proteggono l’ambiente. Io, in quanto progettista di impianti, non posso tacere nel vedere costruire impianti sbagliati e propongo alterative, chi non sa progettare deve avere almeno la capacità di scegliere e schierarsi, da una parte o dall’altra. Infatti, se le soluzioni alternative vengono ignorate da gruppi ambientalisti, filosofi, scrittori, giornalisti, che denunciano anche i problemi, ma tacciono sulle soluzioni, c’è qualcosa di oscuro anche nel loro comportamento. Spero che i miei progetti possano servire almeno gettare luce su chi vuole veramente proteggere l’ambiente. L’investimento economico può andare nella direzione giusta o sbagliata ma non lo decidono solo i governi e gli imprenditori. Anche l’opinione pubblica ha un peso. La progettazione alternativa è l’unica arma che abbiamo e non l’abbiamo mai usata perché non ci sono progettisti liberi finanziati da chi raccoglie fondi a tutela dell’ambiente.  Ho impiegato quindici anni per studiare soluzioni depurative alternative sostenendomi finanziariamente da solo. La parte più difficile è stata decidere i punti di partenza.  Per non sbagliarmi sono partito dalle fasi iniziali in cui si produce l’inquinamento perché la depurazione non si deve fare dopo, ma contemporaneamente all’inquinamento e non si deve depurare soltanto l’acqua ma anche l’aria con gli stessi cicli. Usando cicli comuni tra acqua e aria non ho potuto non approfondire le loro caratteristiche fisiche e il loro legame con la forza gravitazionale che gradualmente hanno portato al concepimento di energie depurative dell’ambiente e successivamente, al cuore artificiale ossigenatore del sangue. Potranno anche consentirci di uscire dall’ambiente terrestre sommando insieme le spinte di Newton e Lorentz, molto diverse tra loro, ma che avranno in comune la stessa fonte energetica primaria.     

Oggi i miei progetti esistono. Se nessuno vuole entrare nei dettagli sviluppati delle progettazioni depurative elementari, che hanno portato a sviluppare altri dettagli più complessi, che riguardano i sistemi di trasporto e il cuore artificiale,  vuol dire che non c’è abbastanza amore nel mondo per le generazioni future, per chi ha fame è per chi è senza lavoro. Chi ha fretta di riaprire i cantieri che ha sospeso, nonostante la presenza ancora attiva del Covid -19 continuando a negare l’evidenza che gli attuali impianti antropici, nessuno escluso, non sono compatibili con l’ambiente terrestre, che ha già perso oltre il 30% dell’alcalinità oceanica. Gli scienziati sanno che la curva di acidificazione segue un andamento logaritmico che al punto in cui siamo è già impossibile fermare. A meno che non realizziamo subito molti impianti molto potenti che ho chiamato Welling artificiale abbinati a potenti dissalatori con resine di scambio ionico. Questi riporterebbero in superficie i carbonati solubilizzati nelle profondità oceaniche, producendo anche una immensa quantità di alimentazione di qualità per le future generazioni.  Se invece di produrre combustibili che non servono, sono inquinanti e antieconomici rispetto all’energia interattiva prodotta soltanto con acqua e aria, possiamo usare i derivati del petrolio per costruire isole artificiali per pescatori e turisti che sono indispensabili per estrarre l’alimentazione dal mare, risolviamo anche il problema dei migranti che fuggono delle guerre e dalla fame.  

È chiaro che i governi, le multinazionali e le Nazioni Unite non hanno un piano di emergenza, né contro il Covid- 19, né contro l’acidificazione degli oceani, né come rinforzare le difese immunitarie dell’uomo e allungare la durata della vita stessa, né come iniziare seriamente la corsa spaziale.  

Sappiano che il piano di emergenza è il modello SPAWHE che ho iniziato a preparare quindici anni fa, senza la loro collaborazione, senza diritti di autore, nonostante i depositi dei brevetti. Anzi, contro il loro silenzi che equivalgono al boicottaggio. L’inferno di Dante Alighieri è troppo piccolo per contenere l’intera classe dirigente mondiale attuale. Ma chi ama la scienza e il proprio lavoro inventivo non può mercanteggiare le condizioni per collaborare. Le invenzioni nei limiti delle proprie possibilità, le deve sviluppare ugualmente, anche senza aspettarsi nessuna ricompensa.  Le generazioni future che non hanno colpe, non possono aspettare. Io sono nonno di sei nipotini, non posso lasciarli nelle mani di questi governanti, inventori e scienziati a pagamento, che non temono nemmeno il giudizio della storia, alla quale non possono sfuggire.  Sento il dovere di insistere affinché siano verificate le mie soluzioni imparziali, che mi sono costate una vita di lavoro.  

Luigi Antonio Pezone

Via Caserta,33

81055 Santa Maria Capua Vetere

Italia

Mail lapezone@spawhe.eu