SPAWHE: SINERGIC PLANTS, ARTIFICIAL WELLING, HYDROELECTRIC (PRESSURIZED) ENERGY. THE INTERACTIVE WORLD SYSTEM THAT PROTECTS THE ENVIRONMENT AND HUMAN HEALTH PRODUCING ENERGY.
SPAWHE: SINERGIC PLANTS, ARTIFICIAL WELLING, HYDROELECTRIC (PRESSURIZED) ENERGY.THE INTERACTIVE WORLD SYSTEM THAT PROTECTS THE ENVIRONMENT AND HUMAN HEALTH PRODUCING ENERGY.

LETTERA APERTA ALL’UFFICIO BREVETTI E AL GOVERNO ITALIANO NEL TEMPO DEL CORONAVIRUS.

Pubblico soltanto il riassunto

L'articolo completo si può scaricare in pdf. Gli editori che desiderano la versione in word la pssono richiedere via mail al sottoscritto ma senza pretendere l'esclusiva e tasse di pubblicazione. 

 

Come inventore di brevetti intellettuali di pubblica utilità, che ho sempre dichiarato accessibili a tutti i governi e agli imprenditori italiani e mondiali, nel rispetto delle leggi internazionali sulla proprietà intellettuale, ritengo sia mio diritto rispondere con una lettera aperta all’ufficio brevetti Italiano, poiché la proprietà intellettuale, che è riconosciuta a tutti dli autori di opere di intelletto, non è riconosciuta con i diritti di autore, proprio agli inventori che usano il proprio intelletto e le proprie conoscenze scientifiche e tecnologiche per risolvere i maggiori problemi del nostro tempo, che sono i cambiamenti climatici, la fame nel mondo, l’energia sostenibile e la conservazione della salute umana. Infatti, non esistendo la proprietà intellettuale, gli inventori di soluzioni di pubblica utilità, sono costretti a depositarli come brevetti industriali, sottoponendosi, al pagamento di tasse di deposito e di mantenimento dei brevetti, che dovrebbero essere esonerate per chi cerca di contribuire alla soluzione di tali problemi. Purtroppo, la cosa strana è il fatto che i governi e la scienza pubblica mondiale, anziché ringraziare dell’aiuto offerto dagli inventori privati, hanno mostrato chiaramente di non gradire tale aiuto, opponendo il loro silenzio e nessuna presa in considerazione delle invenzioni proposte. Poiché il problema è mondiale, cerco di spiegare a me stesso, all’ufficio brevetti, al governo Italiano e ai lettori, le ragioni per le quali c’è il silenzio generale sulle invenzioni sostenibili prodotte dagli inventori privati. Io penso che gli organismi pubblici ritengano che le invenzioni private facciano concorrenza a quelle degli inventori pubblici nella vendita dei brevetti alle multinazionali. Probabilmente, senza rendersi conto degli enormi conflitti di interesse che questa vendita comporta. Infatti, le multinazionali non comprano i brevetti che proteggono l’ambiente, ma solo quelli che incrementano i loro interessi commerciali. Di conseguenza, gli inventori pubblici hanno ridotto il loro impegno nel fare ricerche e invenzioni protettive dell’ambiente e si sono concentrati, soprattutto su invenzioni di supporto al settore industriale. Poiché gli inventori pubblici sono anche agevolati dalla possibilità di realizzare i prototipi dimostrativi del funzionamento delle invenzioni nei laboratori dei centri di ricerca e delle università e dalle tasse di deposito e di mantenimento dei brevetti industriali che pagano i contribuenti, si è verificata una situazione paradossale. Tutti i centri di potere, che hanno laboratori sperimentali e non pagano le tasse di deposito e di mantenimento dei brevetti soccorrono le vincenti multinazionali che creano lavoro continuando a inquinare l’ambiente. Il sottoscritto, invece, ha continuato a produrre invenzioni sostenibili protettive dell’ambiente. Purtroppo, non avendo laboratori sperimentali a disposizione, e non avendo i soldi per pagare le enormi tasse sui brevetti internazionali, ha depositato brevetti intellettuali, basati sui scientifici già sperimentati dagli scienziati dell’era preindustriale (Newton, Pascal, Torricelli, Venturi, Herry,  Bernoulli, Maxwell, Faraday, Neumann, Lenz, Lorentz, Einstein). Questi principi non sono mai stati messi insieme correttamente dalla scienza pubblica e privata, in quanto per farli interagire   tra loro positivamente  era necessario creare nuove invenzioni semplici e modificare gli impianti esistenti, attraverso lo studio dell’organizzazione scientifica del lavoro globale, che tiene conto anche delle moderne tecnologie delle regolazioni delle tensioni e frequenza delle correnti elettriche primarie e indotte.   

Queste invenzioni non potevano essere prodotte tutte insieme, ma le prime hanno generato quelle successive, migliorando teoricamente prima i sistemi depurativi e poi quelle energetiche, facendo una piccola deviazione di percorso nel settore della medicina generale per inventare il “cuore artificiale ossigenatore del sangue umano, autonomo energeticamente e ritornando ai sistemi industriali per cambiare anche i trasporti mondiali, compresi quelli spaziali, nel nome della sostenibilità. Per il sottoscritto, quello che funziona in singoli processi già sperimentati dagli scienziati del passato funziona anche se si mettono insieme più processi contemporaneamente, pertanto queste invenzioni, non avrebbero nemmeno bisogno di sperimentazioni dimostrative, ma soltanto della industrializzazione dei processi, che richiedono grandissimi investimenti, soprattutto per demolire gli attuali  impianti e infrastrutture mondiali,  che non essendo interattivi, non hanno sfruttato correttamente e con i massimi rendimenti i principi depurativi ed energetici, compresi i mezzi di trasporto di tutti i tipi.  Per queste ragioni abbiamo creato il riscaldamento globale e uno sviluppo non sostenibile, che non può fronteggiare le emergenze che lo stesso sistema crea con le cattive progettazioni strutturali e ambientali, quelle dovute a eventi naturali, e quelle come il Corona virus, che bloccano le capacità produttive di interi paesi.  Le borse mondiali crollano facilmente perché i maggiori paesi mondiali sono indebitati a causa di invenzioni sbagliate che riguardano tutti i settori dell'economia mondiale, che mostrano i loro difetti, soprattutto quando avvengono le grandi emergenze da fronteggiare.

Questa lunga lettera aperta di risposta all’ufficio brevetti Italiano, che invio per conoscenza anche al governo italiano, che pubblico anche in inglese, sul mio sito web http://www.spawhe.eu, purtroppo coincide con l’emergenza mondiale del Coronavirus, e io penso che nessuno avrà il tempo di leggerla. Io non pretendo che sia letta subito, ma che sia custodita e letta con maggiore calma, insieme alle moltissime lettere aperte indirizzate agli organi istituzionali mondiali, soprattutto le Nazioni Unite e i Giudici Internazionali, dai quali non ho mai ricevuto risposte. Sento il dovere di rispondere all’ufficio brevetti italiano entro il 10/03/ 2020, come previsto dal regolamento, anche se ritengo che siano tra i primi uffici da riformare a livello mondiale se veramente vogliamo creare uno sviluppo mondiale sostenibile.

Non ci sono alternative, o impariamo a progettare gli impianti antropici in modo interattivo, oppure non ci sarà spazio e cibo per sfamare l’intera popolazione mondiale. Nel romanzo di Dan Brown pubblicato  nel  2013, dal titolo “INFERNO”, dove uno scienziato pazzo aveva trovato una pazzesca soluzione, diffondendo un virus, in grado di cambiare il DNA della popolazione mondiale e renderne sterile un terzo.  Come spesso succede la realtà a pochi anni di distanza, ha superato la fantasia di un famoso scrittore, perché il Coronavirus, è molto più intelligente del virus del romanzo, in quanto colpisce soprattutto le inutili persone anziane, che percepiscono alte pensioni e hanno alti costi sociali avendo molte malattie da curare. Il sottoscritto, che rientra nella categoria prediletta da questo virus, avendo 71 anni, invece, è un inventore controcorrente, che ha cercato inutilmente di aumentare l’alimentazione umana con il ”welling artificiale” e allungare la vita degli anziani con il “cuore artificiale, ossigenatore del sangue, autonomo energeticamente”, che renderebbe gli anziani più resistenti dei giovani a questo virus, di cui non è stato ancora individuato il vaccino. Invece, come scritto sopra, ci ha pensato l’ufficio brevetti italiano a far morire sul nascere la speranza di un’alimentazione sostenibile mondiale e la prevenzione dello scioglimento dei ghiacciai tramite il welling artificiale e di impedire la sopravvivenza degli anziani da attacchi di questi tipi di virus e dalle varie malattie cardiache e polmonari. Senza contare che in un futuro non molto lontano, con i progressi della robotica e della cibernetica, il cervello degli uomini anziani potrà essere trasferito in corpi artificiali alimentati con il cuore ossigenatore del sangue, che non avranno bisogno di cibo e aria ma di piccole bombolette di aria compressa e di soluzioni liquide alimentari dosate nello stesso sangue che consentiranno mesi di autonomia, anche nello spazio e saranno sostituite dagli stessi anziani robotizzati. Io penso che le ultime invenzioni intellettuali del sottoscritto siano le ultime in assoluto perché altrimenti mi dovrei trasformare in uno scrittore di romanzi di fantasia e non voglio farlo, perché penso veramente che la corsa nello spazio la possiamo iniziare soltanto se produciamo le spinte per volare nello spazio e nell’atmosfera mettendo insieme la spinta di Newton e di lorentz negli stessi motori lineari di propulsione che per essere autonomi energeticamente devono funzionare come il cuore artificiale ossigenatore del sangue, accoppiando energia primaria idroelettrica compressa  all’elettromagnetismo dei motori elettrici  con coppie motrici e spinte lineari prodotte delle correnti indotte all’esterno degli impianti fluidodinamici, dei turboventilatori elettrici e dei serbatoi che contengono le riserve energetiche, che non saranno altro che acqua e aria. Non abbiamo bisogno di combustibili e di energia nucleare per conquistare lo spazio.       

L’unica differenza tra gli scrittori che lavorano di fantasia e gli inventori che lavorano su basi scientifiche e tecnologiche, sta nel fatto che agli scrittori la società attuale riconosce i diritti di autore intellettuali, mentre agli inventori non sono riconosciuti, come se fosse più intellettuale un’opera di fantasia, che un lavoro di ricerca e progettazione interattiva tra principi e tecnologie già esistenti e già sperimentati con successo singolarmente, ma mai messi insieme scientificamente perché la mano destra degli scienziati e ricercatori monotematici non sa quello che fa la mano sinistra.  Allo stesso modo è organizzata la società mondiale, dove i ragionamenti globali li fanno soltanto gli economisti, ma basandosi su informazioni sbagliate da parte dei ministeri mondiali competenti, poiché la scienza e la tecnologia non sono mai applicate globalmente.

 

LETTERA APERTA ALL’UFFICIO BREVETTI E AL GOVERNO ITALIANO NEL TEMPO DEL CORONAVIRUS.
Non ci sono alternative, o impariamo a progettare gli impianti antropici in modo interattivo, oppure non ci sarà spazio e cibo per sfamare l’intera popolazione mondiale. Nel romanzo di Dan Brown pubblicato nel 2013, dal titolo “INFERNO”, uno scienziato pazzo aveva trovato una pazzesca soluzione, diffondendo un virus, in grado di cambiare il DNA della popolazione mondiale e renderne sterile un terzo. Come spesso succede la realtà a pochi anni di distanza, ha superato la fantasia di un famoso scrittore, perché il Coronavirus, è molto più intelligente del virus del romanzo, in quanto colpisce soprattutto le inutili persone anziane, che percepiscono alte pensioni e hanno alti costi sociali avendo molte malattie da curare. Il sottoscritto, che rientra nella categoria prediletta da
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Luigi antonio Pezone

 

 

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