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Dalla Terra oltre la Luna, colonizzando lo spazio con energia idroelettromagnetica compressa sconosciuta alla scienza terrestre.

Lo strano sottotitolo di questo articolo, indirizzato al Creatore dell’Universo, che certamente non potrà rispondermi, è dovuto al fatto che ho già scritto lettere aperte agli uomini più potenti della Terra e alle più importanti associazioni commerciali internazionali, inclusi due importanti imprenditori che sono anche inventori, come Bill Gates ed Elon Musk, senza mai ricevere risposta. Credo che solo il Creatore dell’Universo potrebbe spiegare le ragioni per cui gli uomini potenti della Terra non vogliono cercare le chiavi che innescano i processi energetici e purificanti interattivi che esistono su pianeti come la Terra, dove si è sviluppata la vita biologica. Sebbene esistano ampi trattati su questi argomenti, scritti da eminenti scienziati, certamente le chiavi non sono state trovate, altrimenti gli uomini non avrebbero prodotto il riscaldamento globale, distrutto gran parte della biodiversità, mentre la natura terrestre, dove l’uomo non è intervenuto, continua a purificarsi da sola senza l’uso di alcuna tecnologia. Cito ancora una volta un breve paragrafo estratto dal libro “The Environmental Raket” del prof. Paolo Sequi: “ogni 35 milioni di atomi di carbonio provenienti dalla fotosintesi richiedono 30 milioni di atomi di ossigeno, 60 milioni di idrogeno e 1.552.904 atomi di diversi elementi portati dall’acqua (1.000.000 di azoto, 250.000 di potassio, 125.000 di calcio, 80.000 di magnesio, 60.000 di fosforo, 30.000 di zolfo, 4.500 di ferro, 2.000 di boro, 1.000 di manganese, 300 di zinco, 100 di rame, 3 di cobalto, 1 di molibdeno”). Ho usato questa citazione non solo per sottolineare, ancora una volta, la differenza tra la scienza dell’uomo e quella di Dio, ma perché ho scritto questo articolo per accompagnare la mia ultima domanda di brevetto intellettuale, registrata in Italia il 26.07.2021, che ha il seguente titolo: Sistema per catturare polvere interstellare e ambiente spaziale impianti . In realtà, come sappiamo, l’universo, anche dove appare vuoto, contiene almeno un atomo per cm³ degli elementi sopra menzionati. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, con le giuste tecnologie, i sistemi di trasporto adeguati, i sistemi ambientali all’interno di veicoli spaziali idonei, possiamo catturare tutti gli elementi necessari alla vita umana e iniziare la colonizzazione dello spazio da parte del pianeta piuttosto presto. La Terra, a patto che la classe dirigente politica, imprenditoriale e scientifica mondiale smetta di imbrogliare e inizi a implementare impianti antropogenici imparzialmente nell’interesse dell’umanità e della scienza universale, perché nello spazio tutto ciò che non funziona non funziona e danneggia la salute degli esseri umani. Pertanto, per andare seriamente nello spazio, dobbiamo prima raschiare e correggere le infrastrutture terrestri artificiali e poi iniziare la colonizzazione spaziale. Le scorciatoie che alcuni miliardari vogliono usare, mentre i governi restano a guardare, porteranno solo a ulteriori sprechi di risorse e tecnologia.

Il sottoscritto, che ha dedicato la sua vita a realizzare sistemi antropogenici progettati da altri, ha voluto mettere alla prova un pensionato per portare piante antropogeniche ai bisogni terrestri, rendendosi conto che i sistemi antropogenici sembrano progettati da dilettanti rispetto a quelli progettati da , che, pur non avendo tecnologie, è in grado di realizzare cicli fisici, chimici, biochimici ed elettromagnetici completi, che si rinnovano e si perfezionano automaticamente nel corso dei secoli.

Probabilmente, anche l’universo, entro certi limiti, si rinnova attraverso i cosiddetti “buchi neri” che densificano la materia nel vuoto a temperature prossime allo zero assoluto. È evidente che esistono analogie tra la densificazione della materia ad altissime pressioni e temperature e quella che si verifica tra il vuoto spinto e lo zero assoluto. Ma noi che viviamo sulla Terra dovremmo essere particolarmente interessati a individuare alcuni dettagli scientifici e tecnologici che innescano i processi interattivi di sopravvivenza terrestre che la natura ha sviluppato in circa 4,5 miliardi di anni, inventando la biochimica al posto della chimica e l’elettromagnetismo al posto del magnetismo. Infatti, ciò che avviene spontaneamente in natura alla temperatura e pressione dell’ambiente, perché tutto è interconnesso, non può verificarsi in sistemi specifici progettati dall’uomo a pressioni e temperature diverse, se non si trovano le chiavi di connessione con l’ambiente esterno, in modo che tutti i cicli collaterali coinvolti possano completarsi. Comprendere tutti i passaggi biochimici ed elettromagnetici è impossibile per noi semplici mortali. Ma trovare le chiavi per innescare i processi, lasciando che la natura faccia il resto, è un’impresa realizzabile. Le chiavi di collegamento tra biochimica ed elettromagnetismo risiedono nell’idroelettromagnetismo pressurizzato a pressione atmosferica e a pressioni superiori mediante autoclavi, che è stato inventato dal sottoscritto con notevole ritardo rispetto ad altre soluzioni scientifiche e tecnologiche poiché richiedeva la conoscenza trasversale di diverse discipline scientifiche e tecnologiche e l’organizzazione scientifica del lavoro industriale e ambientale.

Peccato che i potenti della Terra, lassù, inclusa la scienza, nella fretta di accelerare la crescita dello sviluppo commerciale, abbiano trascurato l’importanza di identificare e introdurre l’idroelettromagnetismo pressurizzato nei sistemi antropogenici, che potrebbe innescare processi interattivi tra acqua e aria, non solo per purificare, ma anche per produrre energia fissa e mobile, fino alla possibile somma della spinta di Newton e di Lorentz, che, senza carburante, nello spazio, potrebbe anche consentire la cattura di polvere interstellare. Questa polvere, contenente i principali minerali terrestri, potrebbe integrare la produzione alimentare e industriale delle carovane spaziali terrestri che potrebbero colonizzare lo Spazio. Ciò significa che noi umani, se sapessimo come progettare impianti antropici, sfruttando le tecnologie terrestri e i principi interattivi di fluidodinamica fisica, fotosintetica, biochimica ed elettromagnetismo, potremmo sviluppare una civiltà parallela a quella attuale, in cui una parte della popolazione terrestre vivrebbe al sicuro nello spazio, lontano da terremoti, incendi, bombe d’acqua e virus terrestri, alla ricerca di altri pianeti. Ovviamente, scegliendo insieme agli astronomi i percorsi meno esposti alle radiazioni cosmiche.

Per ragioni pratiche, scientifiche e tecniche, soprattutto per sfruttare al meglio le correnti elettromagnetiche e catturare la polvere interstellare utile per l’alimentazione, la ricerca e le nuove tecnologie, le astronavi viste nei film di fantascienza verrebbero sostituite da lunghissime carovane spaziali, ciascuna energeticamente autonoma e connessa alle altre solo elettromagneticamente per distribuire la spinta di Lorentz linearmente nella direzione di marcia predeterminata. Mentre le energie primarie, ipotizzate e realizzate come termica e nucleare, verrebbero rimpiazzate dalla più semplice ed economica energia idroelettromagnetica compressa e interattiva, l’unica in grado di alimentare simultaneamente la vita biologica, i trasporti, le attività industriali e i servizi civili, senza essere consumata e senza controindicazioni ambientali, riciclando tutto al 100%. Purtroppo, le attuali classi dominanti mondiali, comprese quelle scientifiche, non hanno notato queste possibili innovazioni e continuano a sviluppare un modello terrestre autodistruttivo. Deforestazione, incendi, bombe idriche e virus sono aumentati esponenzialmente negli ultimi anni. Se la NASA non ha mai pensato di sommare la spinta di Newton e quella di Lorentz, o addirittura di catturare la polvere spaziale tramite mezzi di trasporto, è perché lo stato dell’arte energetico terrestre, non avendo ancora trovato le chiavi di accesso ai sistemi interattivi terrestri, non è riuscito nemmeno a trovare quelle per accedere a quelli universali. Di fatto, i due sistemi possono interagire tra loro solo attraverso l’elettromagnetismo. Ma l’elettromagnetismo universale ha una fonte di energia primaria sviluppata da potentissime esplosioni nucleari, mentre la fonte di energia primaria terrestre deve essere molto più delicata e non deve essere consumata. Solo l’energia idroelettromagnetica, che sfrutta staticamente la pressione dell’aria e ricicla l’acqua in un senso, possiede questo potenziale, ma finora è stata boicottata dall’intera classe dirigente mondiale.

Credo sia evidente che il Creatore dell’universo non voglia che le centrali elettriche terrestri continuino a distruggere il pianeta sfruttando energie commerciali che costano molto di più e sono meno efficienti di quelle naturali.

Credo inoltre che il mio lavoro, sfuggito ai potenti della Terra, non sia sfuggito al Creatore dell’Universo, perché nonostante i silenzi raccolti dai potenti della Terra, dagli scienziati, dai sindacati, dagli ambientalisti, dalla Chiesa Cattolica stessa e da tutti gli strati delle reti sociali, non mi sono mai sentito completamente solo nella mia impossibile impresa di cambiare i sistemi di purificazione ed energetici del mondo. Anzi, come ho già scritto in alcuni articoli precedenti, mi è sembrato di essere guidato su un percorso alternativo alla scienza ufficiale, pubblica e privata, pur avendo un semplice diploma di “tecnico meccanico”. La mia idea era di applicare l’organizzazione scientifica del lavoro di Frederick Taylor, che moltiplicò la produzione industriale, ad altri settori delle attività umane, in particolare alla purificazione. Ma già solo trovare da dove cominciare è stato un problema finché, non so come, dopo più di cinque anni di lavoro, ricerca, piccoli depositi di brevetti, preliminari sul risparmio idrico domestico, ho deciso di procedere con la modifica dei camini, del sistema fognario e l’introduzione di piogge artificiali e serre calcaree per produrre carbonati nell’acqua, che con un semplice processo di chimica inorganica avrebbe eliminato il riscaldamento globale in tutto il mondo. Di fronte al grande silenzio raccolto in tutto il mondo su una soluzione così semplice e logica, anche depositata con un grande sacrificio economico per ottenere quattro brevetti internazionali (WO2014/076724, WO2014/076725, WO2014/076726, WO2014/076727), con le mie modeste forze avrei rinunciato a portare avanti questo importante lavoro. Ho invece rinunciato a credere nelle istituzioni mondiali e nel sistema dei brevetti industriali che protegge solo le invenzioni commerciali di chi può permettersi di pagare le tasse di deposito e mantenimento dei brevetti, a prescindere dall’utilità sociale dell’invenzione. Non ho più depositato brevetti industriali, ma solo brevetti intellettuali, non ho pagato le tasse di mantenimento dei brevetti concessi e non ho presentato ricorsi legali contro quelli non concessi. Ho pensato che questo fosse l’unico modo possibile per proporre invenzioni sostenibili nell’interesse di tutti, anche se la gente comune non le comprende e non le sostiene. Sarà la storia e il creatore dell’universo a giudicare chi ha agito a favore o contro l’uomo e la natura.

 Tuttavia, non è stato facile continuare a lavorare. Molte volte avrei voluto rinunciare, ma ogni volta che stavo per arrendermi, arrivava una nuova idea che confermava la correttezza delle precedenti, e così ho prodotto oltre quaranta invenzioni interattive, che hanno gradualmente ridotto i costi energetici per estrarre l’energia direttamente dall’ambiente. Infine, sono giunto alla concezione virtuale di motori lineari globali e di sistemi ambientali per la sopravvivenza nello spazio. Non credo che da solo sarei riuscito in quest’impresa, anche se l’ho sviluppata solo virtualmente, senza mai ricevere finanziamenti pubblici o privati. Non mi preoccupa essere considerato un pazzo, un delirante o un fanatico religioso. Non sono nessuna di queste cose. Finché i dettagli che ho pubblicato non saranno testati, i rappresentanti di governi e multinazionali che hanno finanziato, sperimentato e creato ogni sorta di energia antieconomica, inquinante e certamente non interattiva in tutto il mondo dovrebbero essere considerati pazzi. Queste energie si esauriscono quando la riserva di combustibile contenuta nei serbatoi o nei reattori si esaurisce, proprio perché il sistema non è interattivo. Non si rigenera.

 Le energie attuali non ci permettono di conquistare lo spazio, ma solo di esplorarne una piccolissima porzione, il che non rappresenta alcun progresso nello stato dell’arte globale.

La recente e spettacolare avventura del miliardario Jeff Bezos (20.07.2021), che con familiari e amici ha effettuato una rapida esplorazione (undici minuti) degli strati superiori dell’atmosfera terrestre, rientrando sulla Terra con il classico paracadute, dimostra quanto siamo ancora lontani dalla vera scienza spaziale. Non perché questa scienza sia complicata, ma solo perché non è stata in grado di cercare e trovare la corretta energia primaria terrestre e le chiavi per connettersi con l’elettromagnetismo universale.

Molti impianti antropogenici, per chi conosce la scienza e la tecnologia in modo multidisciplinare, sembrano progettati da dilettanti perché sono incompleti (fognature, camini, centrali elettriche e motori termici, depuratori d’acqua e d’aria), ma i danni alla salute umana si diluiscono nel corso degli anni e vengono mitigati dai progressi della medicina. Persino gli enti spaziali mondiali, pubblici e privati, progettano gli impianti spaziali antropogenici come dilettanti, senza considerare che la respirazione e la fisiologia umana sono state create dal Creatore dell’universo per bilanciare la pressione atmosferica nel corpo umano, non altre pressioni. Per questo motivo, dobbiamo pressurizzare i mezzi di trasporto spaziale alla pressione atmosferica. Ma siamo fortunati o il Creatore dell’universo voleva che la pressione atmosferica fosse composta da una miscela di gas che può essere compressa fino a migliaia di bar se mantenuta a una temperatura superiore a -140,6 gradi centigradi? Io non credo nella fortuna. Credo che il Creatore dell’universo volesse mostrarci il modo corretto di produrre le energie e le purificazioni del mondo e dello spazio. Credo anche che il Creatore dell’universo abbia perso la pazienza. Per questo motivo, ha comunicato queste semplici verità scientifiche a un modesto pensionato, non ai premi Nobel, che non avrebbero avuto la pazienza e probabilmente nemmeno l’esperienza per sviluppare tutti i dettagli interattivi che il sottoscritto ha elaborato per dimostrare queste conclusioni senza alcun finanziamento pubblico o privato.

Per quanto mi riguarda, le chiavi dell’energia terrestre interattiva primaria sono indubbiamente i principi di Pascal, Henry, Torricelli, Venturi e l’impenetrabilità dei corpi, che, utilizzati insieme a macchine e sistemi progettati correttamente dall’uomo, sfrutterebbero la comprimibilità e l’elasticità dell’aria, l’incomprimibilità dell’acqua e la solubilizzazione dei gas nell’acqua in proporzione alla pressione. Non comprendiamo le ragioni per cui la scienza della Terra abbia scelto la termodinamica come fonte primaria di energia, quando è necessario produrla specificamente e poi purificarne gli effetti collaterali. Per me sarebbe stato molto più logico sfruttare la gravità e la pressione atmosferica, opportunamente aumentate, creando sistemi unidirezionali con pompe e turbine in serie, che, lavorando nella direzione della forza gravitazionale, produrrebbero automaticamente energia elettrica e ossigenazione dell’acqua, consumando pochissima energia nelle pompe, che lavorando in pressione positiva risparmiano energia, ma producendone molta nelle turbine che sfrutterebbero la somma delle pressioni statiche e delle energie cinetiche.

Non avendo mai ricevuto risposte dalla scienza pubblica e privata su questi argomenti semplici e lineari, potrei pensare che sul pianeta Terra esista un’entità simile al Creatore dell’universo che proibisce di avanzare tali proposte. Ma questo non è logico, perché se un’entità del genere esistesse, sarebbe a capo di una potente organizzazione criminale contro l’intera umanità. È più logico pensare che la scienza mondiale abbia veramente creduto di aver fatto tutto il possibile per far progredire lo stato dell’arte nel rispetto delle singole discipline: fisica, chimica, termodinamica, fluidodinamica, elettromagnetismo. Chi ha commesso l’errore sono stati soprattutto i governi e i consulenti scientifici delle Nazioni Unite, che avrebbero dovuto insistere sul superamento dello stato dell’arte delle singole discipline scientifiche al fine di trovare soluzioni globali sfruttando i principi di interazione con le tecnologie, già parzialmente individuati in alcune applicazioni.

Non serve essere un grande scienziato per capire che la chiave della depressione localizzata identificata dal fisico Giovanni Battista Venturi (1746-1822, che era sacerdote, quindi uomo di Dio), prodotta dall’aumento della velocità dell’acqua in una scanalatura, e la chiave della depressione che si crea al centro della girante di una pompa centrifuga, possono innescare processi energetici e di purificazione senza disperdere nell’ambiente né la fonte di energia (pressione) né il vettore energetico (acqua), mentre la scienza terrestre disperde entrambi, con effetti collaterali devastanti per l’ambiente e l’economia delle risorse naturali. Credo che questo non possa essere tollerato dal Creatore dell’universo, che ha impiegato 4,5 miliardi di anni per creare gli equilibri biochimici del mondo in modo naturale, senza l’uso di tecnologie multinazionali.

Non è strano che il sottoscritto, pur non essendo un medico, abbia inventato l’unica invenzione in grado di prolungare la vita umana di centinaia di anni, ovvero il cuore artificiale ossigenatore del sangue? (31.05.2018 https://www.spawhe.eu/artificial-heart-oxygenator-of-blood-energyically-autonomous/ ). Persino questa invenzione non è andata contro la volontà del creatore dell’universo, perché non ho alterato il DNA umano. Se l’anima dell’uomo esiste, è nel cervello umano che racchiude tutte le nostre esperienze e conoscenze. Se dopo questa invenzione ho proposto invenzioni spaziali, pur non avendo mai avuto a che fare con l’ingegneria aeronautica, significa che il Signore ha continuato a darmi una mano, mentre i padroni abusivi della Terra hanno continuato a tacere persino sul cuore artificiale che potrebbe allungare la loro stessa vita. Ciò che mi fa sorridere, nonostante la gravità della situazione, è che, nonostante il loro potere, uomini potenti moriranno come me prima del tempo che un corretto progresso scientifico avrebbe consentito, vittime della propria ignoranza. Mentre i sottoscritti, senza denaro né potere, hanno combattuto anche per loro contro la morte prematura della terra.

 Anche questa invenzione entrerà nella storia dell’umanità, perché la vita umana è troppo breve per affrontare i lunghissimi viaggi spaziali. Non possiamo ibernare gli uomini e scongelarli una volta giunti a destinazione, come si vede in alcuni film di fantascienza. Quando le verità scientifiche verranno alla luce, noi anziani saremo probabilmente morti, ma la storia passerà a coloro che hanno saputo vedere le cose nel modo giusto e hanno cercato di correggere gli errori, non a coloro che hanno avuto una visione parziale della scienza e della tecnologia e hanno usato il loro potere temporale per ostacolare l’affermazione dei principi interattivi, che sono gli unici che si avvicinano alla scienza del creatore dell’universo.

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la scienza non è solo matematica, ma anche la capacità di sviluppare i dettagli, individuando attraverso di essi tutte le possibili connessioni interattive e progettando macchine e sistemi che consentano tali connessioni con il minimo dispendio e il massimo rendimento. Questa scienza terrestre, pubblica e privata, ha dimostrato di non saperlo fare, o di non volerlo fare, per preservare l’attuale modello di sviluppo che ha generato inquinamento globale, disastri ambientali, virus che decimano gli anziani e le persone economicamente più deboli. Chi decide cosa deve essere testato nei laboratori pubblici e privati ​​del mondo? Queste decisioni non sono prese da singoli individui, ma dai leader mondiali (G7, G20, la COP gestita dalle Nazioni Unite) con l’aiuto dei migliori consulenti scientifici ed economici del mondo. Eppure le invenzioni più importanti sono sfuggite alla conoscenza di tutto il mondo. Credo che un atleta, per partecipare alle Olimpiadi, debba allenarsi per molte ore al giorno per molti anni in una singola specializzazione, e lo stesso vale per scienziati e ricercatori. I risultati si vedono, perché il duro lavoro ripaga sempre. Credo tuttavia che nessuno sulla Terra abbia mai sviluppato contemporaneamente una mentalità scientifica, tecnologica e organizzativa globale, perché non esistono organizzazioni pubbliche o private che finanzino questo tipo di formazione. Queste decisioni non vengono prese da singoli individui, ma da leader mondiali (G7, G20, la COP gestita dalle Nazioni Unite) con l’aiuto dei migliori consulenti scientifici ed economici del mondo. Eppure, le invenzioni più importanti sono rimaste sconosciute a livello globale. Credo che un atleta, per partecipare alle Olimpiadi, debba allenarsi per molte ore al giorno per molti anni in una singola specializzazione, e lo stesso vale per scienziati e ricercatori. I risultati si vedono perché il duro lavoro ripaga sempre. Credo tuttavia che nessuno sulla Terra abbia mai sviluppato contemporaneamente una mentalità scientifica, tecnologica e organizzativa globale, perché non esistono organizzazioni pubbliche o private che finanzino questo tipo di formazione. Credo di aver obbedito a ordini morali di cui non conosco la provenienza e credo anche di essere stato aiutato a svolgere il mio lavoro. Ma sono anche consapevole di quanto sia difficile essere compreso. Tutto ciò che ho depositato come brevetti e ciò che ho pubblicato merita di essere sperimentato? Chi deve rispondere? Visto che tutta la scienza, i governi e i capi delle multinazionali si nascondono? Chi rappresenta il Creatore dell’Universo? Molto prima di proporre questa invenzione, ho scritto un articolo pubblicato il 15/06/2015 intitolato https://www.spawhe.eu/also-churches-and-associations-should-learn-to-design/  Affermare che la progettazione non può essere ciecamente delegata ai centri di potere economico. Chi vuole proteggere la Terra, in nome del creatore dell’Universo, non può accettare ciecamente la proprietà industriale delle multinazionali, partecipando all’isolamento di inventori indipendenti che propongono soluzioni intellettuali alternative e sostenibili. Lo stesso vale per i sindacati che si oppongono al licenziamento dei lavoratori. Questi enti morali e sociali devono approfondire o finanziare coloro che si occupano della pianificazione e dell’organizzazione scientifica di un lavoro alternativo. Ma se le chiese mondiali che vorrebbero rappresentare il Creatore dell’universo, i sindacati e le associazioni ambientaliste che vorrebbero rappresentare le opposizioni sociali, non sanno nemmeno cosa sia il ragionamento globale interattivo, come possono lottare per far rispettare la volontà di Dio e difendere le categorie più deboli della popolazione mondiale? Vogliono o non vogliono che governi, chiese e associazioni conoscano le verità scientifiche globali, così come quelle specifiche che non funzionano se gli impianti di origine antropica non sono progettati a livello globale?

Con questa domanda, riprendo il riassunto dell’articolo in questione, senza voler offendere nessuno. Cerco solo di rompere il silenzio sul mio lavoro da pensionato, che dura ormai da sedici anni, dopo altri trentasette anni trascorsi nell’industria e nell’ambiente.

ASTRATTO

Sembra che la scienza mondiale non abbia trovato nulla di meglio di quanto proposto da Julius Verne nel romanzo del 1865 (Dalla Terra alla Luna) per conquistare lo spazio. Verne calcolò persino con precisione la velocità di fuga che le entità spaziali utilizzano ancora oggi per non ricadere sulla Terra a causa dell’attrazione gravitazionale terrestre. Ciò che la scienza non ha compreso è che non abbiamo bisogno di raggiungere la velocità di fuga, ma di un potente sistema di propulsione che estragga energia dall’ambiente e la mantenga nel tempo senza consumarla. Questo sistema è interattivo e legato al principio di Pascal (1623-1662), valido sia in ambienti pressurizzati che in ambienti vuoti. Entrambi gli ambienti si espandono in tutte le direzioni, ma mentre la pressione diminuisce con l’espansione, il vuoto aumenta. Tuttavia, la pressione globale si riduce. Se pratichiamo un foro nell’ipotetico contenitore pressurizzato, tutto il fluido in esso contenuto si dirige verso il foro. Se pratichiamo un foro nell’ipotetico contenitore del vuoto (buco nero), tutto ciò che è presente nel vuoto si dirige verso il foro, creando un vuoto ancora più estremo. A produrre questi due fenomeni nell’universo è l’elettromagnetismo universale generato da energie nucleari che raggiungono i 20 milioni di Kelvin e i buchi neri freddi con temperature prossime allo zero assoluto (-273,15 ° C).

Sulla Terra, le condizioni ambientali sono molto diverse: abbiamo temperature di pochi gradi centigradi , che permettono la fotosintesi e il ciclo del carbonio attraverso scambi fluidodinamici, elettromagnetici, chimici, termici e biologici. Alle temperature terrestri abbiamo progettato e costruito macchine fluidodinamiche ed elettromagnetiche che, con piccole modifiche, permetterebbero di creare vuoti d’aria nella pressione atmosferica, tali da consentire il sollevamento di un velivolo a temperature terrestri, semplicemente sommando la spinta di Newton e di Lorentz nel vuoto creato dall’aria, estraendo l’energia primaria dalla stessa aria dell’ambiente terrestre, senza riscaldarla, consumarla o alterarne la composizione chimica. Ma la scienza mondiale tace su questo argomento. La scienza mondiale non accetta di comprendere che la natura ha già selezionato la fonte primaria di energia terrestre, costituita da molecole di acqua incomprimibile e aria comprimibile, alle temperature terrestri. Dovevamo semplicemente sviluppare le tecnologie primarie di fluidodinamica e di induzione elettromagnetica, che avrebbero anche permesso la produzione di energia motrice terrestre, marina e spaziale, senza alterare l’ambiente, nonché innescare i processi fisici, chimici, biochimici e naturali che, nella maggior parte dei casi, dipendono dalle pressioni operative dei sistemi.

Curiosamente, sulla Terra le complesse tecnologie dell’energia elettromagnetica si sono sviluppate correttamente prima di quelle più semplici dell’energia primaria derivante dalla fluidodinamica, perché la scienza mondiale ha cercato in ogni modo di ispirarsi alla termodinamica per la produzione di energia primaria, anche se il calore non produce direttamente energia potenziale o cinetica: lo fa attraverso la pressione dei gas o dei vapori che produce.

Tutto ciò non aveva senso nemmeno da un punto di vista economico, poiché la produzione di energia per generare energia elettromagnetica indotta comporta costi enormi per la purificazione dei fumi e il raffreddamento dei fluidi in circolazione, dato che i circuiti elettrici e le parti meccaniche funzionano meglio a basse temperature terrestri.

Alla luce di queste considerazioni, l’energia idroelettromagnetica compressa proposta dal sottoscritto dopo molti anni di lavoro e ricerca senza finanziamenti pubblici o privati, avrebbe dovuto essere accolta come una manna dal cielo, eppure non è nemmeno compresa dagli economisti che governano i principali governi mondiali.

Alla luce di queste considerazioni, l’energia idroelettromagnetica compressa proposta dal sottoscritto dopo molti anni di lavoro e ricerca senza finanziamenti pubblici o privati, avrebbe dovuto essere accolta come una manna dal cielo, eppure non viene nemmeno compresa dagli economisti che governano i principali governi mondiali. Chi sono i consulenti scientifici dei governi mondiali? Sono forse gli stessi che consigliano le multinazionali, le quali insistono sulla produzione di energia termica e sulla sua distribuzione per caricare accumulatori di energia elettrica al fine di non inquinare i centri urbani? Queste soluzioni sono prive di una logica ambientale ed economica elementare, perché è logico che con queste soluzioni il riscaldamento globale aumenti, non diminuisca.

Di fronte alla grande ignoranza dimostrata dai governanti mondiali nella progettazione e gestione dei problemi ambientali ed energetici della Terra, vale la pena riassumere la storia delle scoperte nel campo della fluidodinamica sottovalutate dalla scienza.

Evangelista Torricelli (1608-1647) misurò la pressione atmosferica attraverso un tubo pieno di mercurio, privo d’aria e aperto nella parte inferiore, immerso in una bacinella d’acqua, constatando che il mercurio non scendeva nella bacinella ma si fermava a un’altezza di 760 mm, corrispondente alla pressione atmosferica di un bar sull’acqua. Ai suoi tempi non poteva comprendere che la pressione atmosferica potesse essere aumentata localmente e utilizzata come fonte di energia fissa e trasportabile a distanza. La cosa strana è che la scienza non l’abbia ancora compressa, nonostante tutte le mie pubblicazioni. Infatti, ancora oggi, l’aria compressa viene utilizzata in attuatori energetici che assorbono energia e la restituiscono senza alcun guadagno energetico, mentre per diventare un produttore di energia, l’aria compressa deve essere utilizzata staticamente, in modo unidirezionale, sfruttando il principio di impenetrabilità dei corpi, modificando le pompe di circolazione dell’acqua e utilizzando l’acqua come vettore energetico.

Ai tempi di Torricelli, con la pressione atmosferica e la velocità cinetica dell’acqua (V = √2gh), era al massimo possibile macinare il grano nei mulini. Giovanni Battista Venturi (1746-1822) notò che praticando un piccolo foro nel collo di una bottiglia in cui circolava acqua pressurizzata, invece di uscire dall’acqua, entrava aria nel tubo. La scienza mondiale ha fatto scarso uso di questi fenomeni che collegano in modo interattivo la circolazione dell’acqua, la pressione atmosferica e il vuoto. Venturi trascurò anche il principio di Henry (1775-1836) secondo il quale, dissolvendo l’aria pressurizzata sulla superficie dell’acqua in proporzione alla pressione, questa viene purificata senza costi energetici. La scienza mondiale ha taciuto sulle numerose invenzioni del sottoscritto che hanno rivoluzionato l’energia idroelettrica e l’uso dell’elettromagnetismo in versioni fisse e mobili. In effetti, il sistema Venturi combinato con quello di Henry potrebbe combattere l’acidificazione degli oceani attraverso la creazione di pozzi artificiali, aspirando carbonati solubilizzati ad alte pressioni dal fondo degli oceani per creare fitoplancton di cui nutrirsi e alcalinizzare nuovamente le acque superficiali. Rimase in silenzio quando modificai le pompe creando una seconda alimentazione separata direttamente nella girante per alimentare un doppio circuito che ricicla acqua pressurizzata staticamente in un’autoclave e, allo stesso tempo, inserisce l’acqua scaricata da una turbina alimentata gratuitamente dalla stessa autoclave nello stesso circuito, che espelle automaticamente l’acqua in eccesso per il principio di Pascal o l’impenetrabilità dei corpi. Ovviamente, collegando la turbina a un generatore di corrente possiamo estrarre l’elettricità direttamente dall’ambiente nelle versioni fisse e mobili. La scienza mondiale rimase in silenzio anche quando proposi il modo di aggiungere la spinta di Newton a quella di Lorenz a bassa temperatura in tutte le applicazioni terrestri, sottomarine e spaziali, assemblando turboventole elettriche, centrali idroelettriche a compressione, in serie all’interno di un flusso elettromagnetico unidirezionale e solenoidi che producono correnti indotte.

La velocità di fuga non ha importanza se riusciamo a produrre un’energia elettromagnetica nei mezzi di trasporto che generi una forza opposta alla forza gravitazionale, leggermente superiore, e che non si esaurisca nel tempo. Questo è ciò che la scienza terrestre non è riuscita a fare, persistendo nel produrre energia potente per raggiungere la velocità di fuga con i combustibili, sprecando infinite risorse economiche, senza garantire il ritorno degli equipaggi e delle attrezzature sulla Terra. La scienza terrestre ha fallito per il semplice fatto che la spinta elettromagnetica di Lorentz può essere ottenuta solo in un campo elettrico prodotto a freddo, alla temperatura dell’ambiente terrestre, con sottili fili di rame protetti da vernice e avvolti in bobine come nei motori elettrici. La scienza non ha compreso che persino l’energia primaria che fa ruotare i magneti permanenti nel suddetto campo elettrico può essere creata solo a freddo, utilizzando semplice aria compressa come fonte di energia e acqua incomprimibile come vettore energetico, entrambi riciclabili in ogni momento. infinito, in circuiti che ho proposto da tempo, che non disperdono né acqua né aria, essendo parzialmente aperti, per consentire il rilascio della pressione dell’aria atmosferica assorbita dall’acqua prima che venga reimmessa nel circuito di ricircolo pressurizzato, come descritto negli articoli pertinenti su https://www.spawhe.eu:

74) 31.01.2020  https://www.spawhe.eu/flying-and-floating-cars-with-interactive-global-linear-motors-and-thrust-of-newton-and-lorentz/ ,   https://www.spawhe.eu/it/autovetture-volanti-e-galleggianti-con-motori-lineari-globali-interattivi-spinte-di-newton-e-lorentz/

73)  31.01.2020 https://www.spawhe.eu/aerospace-and-submarine-transport-system-with-interactive-primary-and-inductive-linear-motors/ ,  https://www.spawhe.eu/it/sistema-di-trasporto-aerospaziale-e-sottomarino-con-motori-lineari-globali-interattivi-primari-e-indotti/

Paradossalmente, la realizzazione di un pozzo artificiale permetterebbe la creazione di isole artificiali al largo degli oceani, che rappresenterebbero il luogo più sicuro sulla Terra, non essendo in grado di essere danneggiate da terremoti e tsunami. Altrettanto paradossalmente, il luogo più sicuro dell’universo non sarebbero i pianeti, bensì i container pressurizzati a pressione atmosferica, i quali, essendo energeticamente autonomi (con acqua e aria riciclate all’infinito), potrebbero evitare di essere colpiti da asteroidi e detriti spaziali, ma anche scegliere traiettorie lontane dai pericolosi raggi cosmici più vicini alle grandi esplosioni nucleari. Altrettanto paradossalmente, i motori lineari globali interattivi, oltre a essere potentissimi strumenti di trasporto ed esplorazione, sarebbero anche potenti strumenti per l’approvvigionamento di sali minerali, utilizzabili come fertilizzanti per la produzione alimentare, riciclati all’infinito negli stessi container spaziali. In effetti, potrebbero facilmente catturare la polvere interstellare che contiene tutti i materiali della Terra, sterilizzati da miliardi di anni di vuoto. Altrettanto paradossalmente, gli anziani del futuro, sulla Terra e nello spazio, potrebbero vivere molto più a lungo di quelli attuali, consumando meno cibo, se sostituissero il cuore naturale con un cuore energeticamente autonomo che funzioni secondo gli stessi principi energetici dei motori dei sistemi lineari globali, ossigenando il sangue anziché l’acqua, producendo l’energia necessaria agli organi artificiali e all’intelligenza artificiale, con meno farmaci, vaccini e senza alterare il DNA umano. Naturalmente, anche la pluripremiata scienza della Terra ha ignorato il cuore artificiale in grado di ossigenare il sangue.

1) Il confine sfumato tra pressione e vuoto, frainteso dalla scienza, ha impedito lo sviluppo sostenibile sulla terraferma e nell’industria aerospaziale.

L’elettromagnetismo universale si produce a temperature molto elevate, generando un vortice di nuclei ferromagnetici che producono immense forze centripete, le quali addensano la materia solida presente nello spazio vuoto, stratificandola in base alla densità decrescente. I gas si accumulano nelle aree circostanti, attratti dalle stesse forze gravitazionali. La scienza, impegnata nella ricerca di formule matematiche che giustifichino questi fenomeni, non ha ancora compreso che le pompe centrifughe rappresentano una delle invenzioni più importanti nella storia dell’umanità. Non tanto per l’uso attuale, quanto per quello futuro. Infatti, una pompa centrifuga è progettata per far entrare il liquido dal lato di aspirazione, generando una forza centripeta al centro della girante; gradualmente, la sezione di passaggio del liquido si espande nelle pale a spirale della girante e la pressione aumenta fino a trasformarsi in una forza centrifuga alla periferia della girante. Questi fenomeni fisici centripeti e centrifughi, concentrati in ogni singola girante di una pompa, possono essere utilizzati per moltiplicare le portate se le giranti sono collegate in parallelo, ma anche per moltiplicare le pressioni se sono collegate in serie. Se, d’altra parte, vogliamo riciclare sempre la stessa acqua e alla stessa pressione, dobbiamo modificare le pompe principali, realizzandole con una singola girante ma con una doppia alimentazione elettrica separata fino alla girante stessa. Non ci sarebbe stato bisogno di motori a combustione interna, caldaie a vapore, scissione dell’atomo, energia solare ed eolica se la scienza mondiale avesse imparato a usare correttamente le pompe. Una pompa centrifuga può essere utilizzata anche al contrario, facendo entrare il liquido dalla periferia della girante a bassa velocità e alta pressione per farlo uscire al centro con una maggiore energia cinetica che produce una coppia motrice. Se colleghiamo più giranti in serie, le coppie motrici si sommano e possono essere utilizzate come motori termici o per far ruotare l’albero di un generatore di corrente, senza l’uso di combustibili. Se consideriamo che nella camera di combustione di un pistone la pressione raggiunge circa quaranta bar e viene poi rilasciata nell’atmosfera per far girare l’albero motore, non dovremmo sorprenderci se l’efficienza di un motore termico è appena il 35% della potenza termica del combustibile, mentre l’efficienza di un motore idroelettrico che ricicla l’acqua e sfrutta staticamente la pressione dell’aria senza alcuna fase di espansione e compressione è praticamente infinita, poiché la pressione può raggiungere valori molto superiori ai quaranta bar di una camera di combustione, l’aria non viene scaricata nell’atmosfera e l’acqua incomprimibile viene riciclata all’infinito. Non vi è potere calorifico, né costo del combustibile, né costi di depurazione dei fumi di combustione, né costi dei sistemi di raffreddamento dei materiali che verrebbero consumati in breve tempo lavorando ad alte temperature.La scienza e la tecnologia mondiali, non basandosi su principi interattivi, hanno solo complicato gli impianti antropogenici, rendendoli più costosi, complessi e inefficienti. Non possiamo parlare di differenza di rendimento tra una fonte energetica che ha un costo di vendita e viene consumata e un’altra che viene estratta dall’ambiente e non viene consumata. Non possiamo parlare di prestazioni ambientali se una fonte produce emissioni tossiche e un’altra addirittura discioglie ossigeno nell’acqua, aumentandone la purezza. Solo scienziati e inventori incapaci di pensare globalmente sono stati in grado di creare l’attuale modello di sviluppo mondiale. La colpa è soprattutto dei governi mondiali, che non li hanno riuniti e costretti a pensare globalmente. Creando sistemi globali e interattivi che estraggono energia dall’ambiente, basterà verificare la differenza tra l’energia consumata dal motore che aziona la pompa e l’energia prodotta dal generatore di corrente, che è sempre centinaia di volte superiore. perché la pompa funziona con una bassa prevalenza di circuiti chiusi (aperti solo su un lato della girante per recuperare il fluido che è passato attraverso la turbina), mentre l’albero del generatore di corrente è azionato dall’alta pressione che viene scaricata alla pressione atmosferica attraverso la turbina per mezzo del principio di impenetrabilità dei corpi. La scienza mondiale ha compiuto importanti ricerche e scoperte scientifiche nel campo delle leggi universali della termodinamica, della nucleare e della chimica, ma ha trascurato le trasformazioni interattive che possono essere prodotte dall’esperienza pratica della fluidodinamica, delle macchine e degli impianti, che solo tecnici esperti, con una solida conoscenza scientifica, possono intuire, anche se non dispongono dei mezzi economici e dei laboratori sperimentali. Infatti, conoscendo le leggi della fisica, della chimica, della biologia e allo stesso tempo delle pompe e delle turbine, è possibile identificare i punti deboli che consentono l’innesco dei principi interattivi che possono verificarsi tra acqua e aria, cosa impossibile con le macchine. e i sistemi attuali, progettati per svolgere una singola funzione, senza considerare che le caratteristiche fisiche dell’acqua incomprimibile, dell’aria elasticamente comprimibile, il principio di impenetrabilità dei corpi, il principio di Pascal, quello di Henry, di Venturi e quelli elettromagnetici di Maxwell e Lorentz, consentono la progettazione di impianti con funzioni interattive, escludendo completamente l’uso dell’energia termica e nucleare che ha prodotto i maggiori disastri terrestri. Infatti, come il sottoscritto ha praticamente dimostrato, senza spendere denaro pubblico e privato in ricerca e acquisto di combustibili termici e nucleari, possiamo produrre elettricità, generare coppie e forze lineari senza trasformare la materia, con un assorbimento di energia talmente ridotto da essere sottratto all’energia totale prodotta.Non possiamo parlare di differenza di rendimento tra una fonte di energia che ha un costo di vendita e viene consumata e un’altra che viene estratta dall’ambiente e non viene consumata. Non possiamo parlare di prestazioni ambientali se una fonte produce emissioni tossiche e un’altra addirittura discioglie ossigeno nell’acqua, aumentandone la purezza. Solo scienziati e inventori incapaci di pensare globalmente sono stati in grado di creare l’attuale modello di sviluppo mondiale. La colpa è soprattutto dei governi mondiali, che non li hanno riuniti e costretti a pensare globalmente. Creando sistemi globali e interattivi che estraggono energia dall’ambiente, basterebbe verificare la differenza tra l’energia consumata dal motore che fa girare la pompa e l’energia prodotta dal generatore di corrente, che è sempre centinaia di volte superiore. Questo perché la pompa funziona con una bassa prevalenza di circuiti chiusi (aperti solo su un lato della girante per recuperare il fluido che è passato attraverso la turbina), mentre l’albero del generatore di corrente è azionato dall’alta pressione che viene scaricata alla pressione atmosferica attraverso la turbina per mezzo del principio di impenetrabilità dei corpi. La scienza mondiale ha compiuto importanti ricerche e scoperte scientifiche nel campo delle leggi universali della termodinamica, della chimica nucleare e della fisica, ma ha trascurato le trasformazioni interattive che possono essere prodotte dall’esperienza pratica della fluidodinamica, delle macchine e degli impianti, trasformazioni che solo tecnici esperti, dotati di solide conoscenze scientifiche, possono intuire, anche in assenza di mezzi economici e laboratori sperimentali adeguati. Infatti, conoscendo le leggi della fisica, della chimica, della biologia e, al contempo, del funzionamento di pompe e turbine, è possibile individuare i punti deboli che consentono l’attivazione dei principi interattivi che possono verificarsi tra acqua e aria, ma che non si manifestano con le macchine e i sistemi attuali, progettati per svolgere una singola funzione, senza considerare che le caratteristiche fisiche dell’acqua incomprimibile, dell’aria elasticamente comprimibile, il principio di impenetrabilità dei corpi, il principio di Pascal, quello di Henry, di Venturi e i principi elettromagnetici di Maxwell e Lorentz, permettono la progettazione di impianti con funzioni interattive, escludendo completamente l’utilizzo dell’energia termica e nucleare che ha causato i maggiori disastri terrestri. Infatti, come il sottoscritto ha praticamente dimostrato, senza spendere denaro pubblico e privato in ricerca e nell’acquisto di combustibili termici e nucleari, possiamo produrre elettricità, generare coppie e forze lineari senza trasformare la materia, con un assorbimento di energia talmente ridotto da essere sottratto all’energia totale prodotta.Non possiamo parlare di differenza di rendimento tra una fonte di energia che ha un costo di vendita e viene consumata e un’altra che viene estratta dall’ambiente e non viene consumata. Non possiamo parlare di prestazioni ambientali se una fonte produce emissioni tossiche e un’altra addirittura discioglie ossigeno nell’acqua, aumentandone la purezza. Solo scienziati e inventori incapaci di pensare globalmente sono stati in grado di creare l’attuale modello di sviluppo mondiale. La colpa è soprattutto dei governi mondiali, che non li hanno riuniti e costretti a pensare globalmente. Creando sistemi globali e interattivi che estraggono energia dall’ambiente, basterebbe verificare la differenza tra l’energia consumata dal motore che fa girare la pompa e l’energia prodotta dal generatore di corrente, che è sempre centinaia di volte superiore. Questo perché la pompa funziona con una bassa prevalenza di circuiti chiusi (aperti solo su un lato della girante per recuperare il fluido che è passato attraverso la turbina), mentre l’albero del generatore di corrente è azionato dall’alta pressione che viene scaricata alla pressione atmosferica attraverso la turbina per mezzo del principio di impenetrabilità dei corpi. La scienza mondiale ha compiuto importanti ricerche e scoperte scientifiche nel campo delle leggi universali della termodinamica, della chimica nucleare e della fisica, ma ha trascurato le trasformazioni interattive che possono essere prodotte dall’esperienza pratica della fluidodinamica, delle macchine e degli impianti, trasformazioni che solo tecnici esperti, dotati di solide conoscenze scientifiche, possono intuire, anche in assenza di mezzi economici e laboratori sperimentali adeguati. Infatti, conoscendo le leggi della fisica, della chimica, della biologia e, al contempo, del funzionamento di pompe e turbine, è possibile individuare i punti deboli che consentono l’attivazione dei principi interattivi che possono verificarsi tra acqua e aria, ma che non si manifestano con le macchine e i sistemi attuali, progettati per svolgere una singola funzione, senza considerare che le caratteristiche fisiche dell’acqua incomprimibile, dell’aria elasticamente comprimibile, il principio di impenetrabilità dei corpi, il principio di Pascal, quello di Henry, di Venturi e i principi elettromagnetici di Maxwell e Lorentz, permettono la progettazione di impianti con funzioni interattive, escludendo completamente l’utilizzo dell’energia termica e nucleare che ha causato i maggiori disastri terrestri. Infatti, come il sottoscritto ha praticamente dimostrato, senza spendere denaro pubblico e privato in ricerca e nell’acquisto di combustibili termici e nucleari, possiamo produrre elettricità, generare coppie e forze lineari senza trasformare la materia, con un assorbimento di energia talmente ridotto da essere sottratto all’energia totale prodotta.Non possiamo parlare di prestazioni ambientali se una fonte produce emissioni tossiche e un’altra addirittura discioglie ossigeno nell’acqua, aumentandone la purezza. Solo scienziati e inventori incapaci di pensare globalmente sono stati in grado di creare l’attuale modello di sviluppo mondiale. La colpa è soprattutto dei governi mondiali, che non li hanno riuniti e costretti a pensare globalmente. Creando sistemi globali e interattivi che estraggono energia dall’ambiente, basterà verificare la differenza tra l’energia consumata dal motore che aziona la pompa e l’energia prodotta dal generatore di corrente, che è sempre centinaia di volte superiore. Questo perché la pompa funziona con una bassa prevalenza di circuiti chiusi (aperti solo su un lato della girante per recuperare il fluido che è passato attraverso la turbina), mentre l’albero del generatore di corrente è azionato dall’alta pressione che viene scaricata alla pressione atmosferica attraverso la turbina per mezzo del principio di impenetrabilità dei corpi. La scienza mondiale ha compiuto importanti ricerche e scoperte scientifiche nel campo delle leggi universali della termodinamica, della chimica nucleare e della fisica, ma ha trascurato le trasformazioni interattive che possono essere prodotte dall’esperienza pratica della fluidodinamica, delle macchine e degli impianti, trasformazioni che solo tecnici esperti, dotati di solide conoscenze scientifiche, possono intuire, anche in assenza di mezzi economici e laboratori sperimentali adeguati. Infatti, conoscendo le leggi della fisica, della chimica, della biologia e, al contempo, del funzionamento di pompe e turbine, è possibile individuare i punti deboli che consentono l’attivazione dei principi interattivi che possono verificarsi tra acqua e aria, ma che non si manifestano con le macchine e i sistemi attuali, progettati per svolgere una singola funzione, senza considerare che le caratteristiche fisiche dell’acqua incomprimibile, dell’aria elasticamente comprimibile, il principio di impenetrabilità dei corpi, il principio di Pascal, quello di Henry, di Venturi e i principi elettromagnetici di Maxwell e Lorentz, permettono la progettazione di impianti con funzioni interattive, escludendo completamente l’utilizzo dell’energia termica e nucleare che ha causato i maggiori disastri terrestri. Infatti, come il sottoscritto ha praticamente dimostrato, senza spendere denaro pubblico e privato in ricerca e nell’acquisto di combustibili termici e nucleari, possiamo produrre elettricità, generare coppie e forze lineari senza trasformare la materia, con un assorbimento di energia talmente ridotto da essere sottratto all’energia totale prodotta.Non possiamo parlare di prestazioni ambientali se una fonte produce emissioni tossiche e un’altra addirittura discioglie ossigeno nell’acqua, aumentandone la purezza. Solo scienziati e inventori incapaci di pensare globalmente sono stati in grado di creare l’attuale modello di sviluppo mondiale. La colpa è soprattutto dei governi mondiali, che non li hanno riuniti e costretti a pensare globalmente. Creando sistemi globali e interattivi che estraggono energia dall’ambiente, basterà verificare la differenza tra l’energia consumata dal motore che aziona la pompa e l’energia prodotta dal generatore di corrente, che è sempre centinaia di volte superiore. Questo perché la pompa funziona con una bassa prevalenza di circuiti chiusi (aperti solo su un lato della girante per recuperare il fluido che è passato attraverso la turbina), mentre l’albero del generatore di corrente è azionato dall’alta pressione che viene scaricata alla pressione atmosferica attraverso la turbina per mezzo del principio di impenetrabilità dei corpi. La scienza mondiale ha compiuto importanti ricerche e scoperte scientifiche nel campo delle leggi universali della termodinamica, della chimica nucleare e della fisica, ma ha trascurato le trasformazioni interattive che possono essere prodotte dall’esperienza pratica della fluidodinamica, delle macchine e degli impianti, trasformazioni che solo tecnici esperti, dotati di solide conoscenze scientifiche, possono intuire, anche in assenza di mezzi economici e laboratori sperimentali adeguati. Infatti, conoscendo le leggi della fisica, della chimica, della biologia e, al contempo, del funzionamento di pompe e turbine, è possibile individuare i punti deboli che consentono l’attivazione dei principi interattivi che possono verificarsi tra acqua e aria, ma che non si manifestano con le macchine e i sistemi attuali, progettati per svolgere una singola funzione, senza considerare che le caratteristiche fisiche dell’acqua incomprimibile, dell’aria elasticamente comprimibile, il principio di impenetrabilità dei corpi, il principio di Pascal, quello di Henry, di Venturi e i principi elettromagnetici di Maxwell e Lorentz, permettono la progettazione di impianti con funzioni interattive, escludendo completamente l’utilizzo dell’energia termica e nucleare che ha causato i maggiori disastri terrestri. Infatti, come il sottoscritto ha praticamente dimostrato, senza spendere denaro pubblico e privato in ricerca e nell’acquisto di combustibili termici e nucleari, possiamo produrre elettricità, generare coppie e forze lineari senza trasformare la materia, con un assorbimento di energia talmente ridotto da essere sottratto all’energia totale prodotta.Dobbiamo solo verificare la differenza tra l’energia consumata dal motore che aziona la pompa e l’energia prodotta dal generatore di corrente, che è sempre centinaia di volte superiore. Questo perché la pompa funziona con una bassa prevalenza di circuiti chiusi (aperti solo su un lato della girante per recuperare il fluido che è passato attraverso la turbina), mentre l’albero del generatore di corrente è azionato dall’alta pressione che viene scaricata alla pressione atmosferica attraverso la turbina per mezzo del principio di impenetrabilità dei corpi. La scienza mondiale ha compiuto importanti ricerche e scoperte scientifiche nel campo delle leggi universali della termodinamica, della nucleare e della chimica, ma ha trascurato le trasformazioni interattive che possono essere prodotte dall’esperienza pratica della fluidodinamica, delle macchine e degli impianti, che solo tecnici esperti, con una solida conoscenza scientifica, possono intuire, anche se non dispongono dei mezzi economici e dei laboratori sperimentali. Infatti, conoscendo le leggi della fisica, della chimica, della biologia e allo stesso tempo delle pompe e delle turbine, è possibile identificare i punti deboli che consentono l’innesco dei principi interattivi che possono verificarsi tra acqua e aria, cosa impossibile con le macchine. e i sistemi attuali, progettati per svolgere una singola funzione, senza considerare che le caratteristiche fisiche dell’acqua incomprimibile, dell’aria elasticamente comprimibile, il principio di impenetrabilità dei corpi, il principio di Pascal, quello di Henry, di Venturi e quelli elettromagnetici di Maxwell e Lorentz, consentono la progettazione di impianti con funzioni interattive, escludendo completamente l’uso dell’energia termica e nucleare che ha prodotto i maggiori disastri terrestri. Infatti, come il sottoscritto ha praticamente dimostrato, senza spendere denaro pubblico e privato in ricerca e acquisto di combustibili termici e nucleari, possiamo produrre elettricità, generare coppie e forze lineari senza trasformare la materia, con un assorbimento di energia talmente ridotto da essere sottratto all’energia totale prodotta.Dobbiamo solo verificare la differenza tra l’energia consumata dal motore che aziona la pompa e l’energia prodotta dal generatore di corrente, che è sempre centinaia di volte superiore. Questo perché la pompa funziona con una bassa prevalenza di circuiti chiusi (aperti solo su un lato della girante per recuperare il fluido che è passato attraverso la turbina), mentre l’albero del generatore di corrente è azionato dall’alta pressione che viene scaricata alla pressione atmosferica attraverso la turbina per mezzo del principio di impenetrabilità dei corpi. La scienza mondiale ha compiuto importanti ricerche e scoperte scientifiche nel campo delle leggi universali della termodinamica, della nucleare e della chimica, ma ha trascurato le trasformazioni interattive che possono essere prodotte dall’esperienza pratica della fluidodinamica, delle macchine e degli impianti, che solo tecnici esperti, con una solida conoscenza scientifica, possono intuire, anche se non dispongono dei mezzi economici e dei laboratori sperimentali. Infatti, conoscendo le leggi della fisica, della chimica, della biologia e allo stesso tempo delle pompe e delle turbine, è possibile identificare i punti deboli che consentono l’innesco dei principi interattivi che possono verificarsi tra acqua e aria, cosa impossibile con le macchine. e i sistemi attuali, progettati per svolgere una singola funzione, senza considerare che le caratteristiche fisiche dell’acqua incomprimibile, dell’aria elasticamente comprimibile, il principio di impenetrabilità dei corpi, il principio di Pascal, quello di Henry, di Venturi e quelli elettromagnetici di Maxwell e Lorentz, consentono la progettazione di impianti con funzioni interattive, escludendo completamente l’uso dell’energia termica e nucleare che ha prodotto i maggiori disastri terrestri. Infatti, come il sottoscritto ha praticamente dimostrato, senza spendere denaro pubblico e privato in ricerca e acquisto di combustibili termici e nucleari, possiamo produrre elettricità, generare coppie e forze lineari senza trasformare la materia, con un assorbimento di energia talmente ridotto da essere sottratto all’energia totale prodotta.Conoscendo le leggi della fisica, della chimica, della biologia e al contempo del funzionamento di pompe e turbine, è possibile individuare i punti deboli che permettono l’attivazione dei principi interattivi che possono verificarsi tra acqua e aria, cosa impossibile con le macchine e con i sistemi attuali, progettati per svolgere una singola funzione, senza considerare che le caratteristiche fisiche dell’acqua incomprimibile, dell’aria elasticamente comprimibile, il principio di impenetrabilità dei corpi, il principio di Pascal, quello di Henry, di Venturi e i principi elettromagnetici di Maxwell e Lorentz, consentono la progettazione di impianti con funzioni interattive, escludendo completamente l’uso di energia termica e nucleare, responsabili dei maggiori disastri terrestri. Infatti, come il sottoscritto ha praticamente dimostrato, senza spendere denaro pubblico e privato in ricerca e acquisto di combustibili termici e nucleari, possiamo produrre elettricità, generare coppie e forze lineari senza trasformare la materia, con un assorbimento di energia talmente ridotto da essere sottratto all’energia totale prodotta.Conoscendo le leggi della fisica, della chimica, della biologia e al contempo del funzionamento di pompe e turbine, è possibile individuare i punti deboli che permettono l’attivazione dei principi interattivi che possono verificarsi tra acqua e aria, cosa impossibile con le macchine e con i sistemi attuali, progettati per svolgere una singola funzione, senza considerare che le caratteristiche fisiche dell’acqua incomprimibile, dell’aria elasticamente comprimibile, il principio di impenetrabilità dei corpi, il principio di Pascal, quello di Henry, di Venturi e i principi elettromagnetici di Maxwell e Lorentz, consentono la progettazione di impianti con funzioni interattive, escludendo completamente l’uso di energia termica e nucleare, responsabili dei maggiori disastri terrestri. Infatti, come il sottoscritto ha praticamente dimostrato, senza spendere denaro pubblico e privato in ricerca e acquisto di combustibili termici e nucleari, possiamo produrre elettricità, generare coppie e forze lineari senza trasformare la materia, con un assorbimento di energia talmente ridotto da essere sottratto all’energia totale prodotta.

La scienza mondiale con 860 premi Nobel personali (fino al 2019) e 22 organizzazioni mondiali ha creato il riscaldamento globale perché ha peccato di silenzio nei confronti delle invenzioni sbagliate. Tutto ciò che non è interattivo sul pianeta Terra non è economico e non è sostenibile. Ma la scienza, compartimentata, ignora la ricerca di collegamenti interattivi per soddisfare i desideri di datori di lavoro pubblici e privati. Chi comanda è la legge del mercato che viene falsificata proprio dall’assenza di esperimenti sostenibili e interattivi che sono semplici da comprendere e implementare, ma che non possono diventare reali se gli scienziati dei governi e delle multinazionali mantengono il silenzio. Pertanto, l’intera scienza mondiale è responsabile del riscaldamento globale. Il problema della CO2 potrebbe essere risolto all’origine con invenzioni pensate a livello globale. Sarebbe stato sufficiente non aprire cicli energetici che lo stato dell’arte mondiale non è in grado di chiudere perfettamente. Purtroppo, la scienza mondiale, pubblica e privata, non ha provato seriamente a chiudere i cicli perché certamente ci sarebbero riusciti se ci fossero stati provati. Come ci è riuscito il sottoscritto progettando impianti interattivi che mettono insieme i cicli depurativi dell’acqua e dei fumi. Io ho spiegato questo metodo in un recente articolo:     https://www.spawhe.eu/open-letter-to-mr-elon-musk-who-promised-100-million-dollars-to-those-who-manage-to-capture-co2-from-the-atmosphere/ . Ho citato il suddetto articolo per sottolineare l’ipocrisia della scienza pubblica e privata, perché il premio all’inventore che avrebbe risolto il problema della CO2 avrebbe dovuto essere assegnato dalle Nazioni Unite, non da un imprenditore privato, che ha cercato solo di fare pubblicità affermando di voler risolvere il problema che il sottoscritto ha praticamente risolto nel 2012 depositando inutilmente quattro brevetti internazionali, che nessuno ha creato, nemmeno il miliardario Elon Musk che ha finto di voler premiare l’inventore, pur non conoscendo la soluzione. Ma ho menzionato questo argomento, soprattutto, perché il sottoscritto, avendo cercato seriamente di risolvere, con soluzioni concrete, la depurazione dei fumi termici con un sistema interattivo, per contenere i costi dei sistemi proposti, ha dovuto approfondire la conoscenza scientifica di tutti gli elementi coinvolti, giungendo alla conclusione che non è conveniente produrre energia termica e nucleare, e nemmeno le attuali energie rinnovabili, proprio perché, non svolgendo funzioni interattive, non possono essere convenienti nemmeno dal punto di vista economico. Come la biochimica che svolge funzioni interattive ed è più efficiente della chimica. Infatti, anche se il sistema idroelettromagnetico compresso non è mai stato costruito sul pianeta Terra, rappresenta il metodo più semplice, economico, pulito e salvaspazio rispetto ad altri sistemi energetici. Può persino neutralizzare le emissioni di CO2 prodotte dalla respirazione umana che si propagano nello spazio; sebbene si tratti di un fenomeno naturale, negli ambienti spaziali di volume ridotto è necessario neutralizzarle nel circuito di riciclo dell’aria, in modo che la quantità di CO2 non diventi tossica. Fortunatamente, i motori lineari globali interattivi con piccole integrazioni di impianti possono consentire la cattura del calcio interstellare per produrre carbonati nelle acque interne dei contenitori spaziali dedicati alle colture idroponiche. Questo e molti altri problemi spaziali sarebbero irrisolvibili senza approfondire i dettagli delle soluzioni interattive, ancora sconosciute alla NASA e agli enti spaziali che continuano a cercare le energie termiche per esplorare e navigare nello spazio. Pertanto, se vogliamo davvero conquistare lo spazio, dobbiamo approfondire tutti i sistemi interattivi terrestri e portare nello spazio ambienti pressurizzati a pressione terrestre, con l’energia interattiva terrestre che deve interagire con l’energia motrice esterna senza disperdere nulla attraverso valvole di sfiato trasportate in serbatoi. Recupero e riciclo in cui i parametri chimici che variano nei processi di scambio vengono corretti e devono essere sempre mantenuti a temperature terrestri. I processi termodinamici e nucleari non servono né per nutrire gli esseri umani, né per produrre l’energia all’interno dei contenitori, né quella necessaria per i viaggi terrestri e spaziali. Una volta stabilito che il modo migliore, più economico e meno ingombrante per sommare la spinta di Newton e Lorentz è quello dei motori lineari globali.Se lo stesso sistema permette di catturare persino la polvere spaziale che ripristina le risorse minerarie disperse nello stesso spazio, a causa di guasti e processi naturali, significa solo che la scienza mondiale, pubblica e privata, non è stata in grado di mettere insieme le migliori invenzioni mondiali per proteggere la Terra, gli esseri viventi e colonizzare lo spazio. Ha prodotto solo uno sviluppo apparente con cicli incompleti che non possono essere esportati negli ambienti spaziali mobili, dove tutto deve essere riciclato all’infinito e gli errori non sono ammessi. Tuttavia, la classe dominante mondiale sta cercando in ogni modo di nascondere il potenziale dell’energia idroelettromagnetica compressa, che non ha ancora ricevuto un solo dollaro pubblico o privato a livello mondiale, nonostante la pubblicazione dell’articolo del 28.02.2020.https://www.spawhe.eu/a-global-stock-company-against-errors-omissions-and-opportunities-wasted-by-science-and-world-power-centers/ . 

Pertanto, la fonte di energia universale dell’uomo nello spazio deve essere l’aria atmosferica che l’uomo porta con sé, mentre la produzione di energia elettromagnetica avverrà tramite la pressione statica dell’aria compressa in autoclavi. Il vettore energetico è l’acqua contenuta nelle autoclavi, che viene riciclata all’infinito.

Per iniziare seriamente la colonizzazione spaziale, è necessario selezionare le tecnologie da portare nello spazio, soprattutto per produrre energia, nutrire il corpo umano, curare le malattie e garantire la ricostruzione di parti di ricambio essenziali. La fretta è sempre stata una cattiva consigliera. Le soluzioni monotematiche fisiche, termiche, chimiche e nucleari avrebbero dovuto essere utilizzate per testare principi scientifici fondamentali, non per industrializzare in tutto il mondo motori a vapore, motori termici, reattori nucleari, turbine idrauliche, pale eoliche, pannelli solari e accumulatori di energia, che svolgono tutti funzioni utili ma parziali. Gli impianti antropici del mondo devono essere progettati in modo globale e completo, chiudendo tutti i cicli che si aprono. Nello spazio non possiamo portarci dietro gli errori commessi dalle multinazionali e dalla scienza pubblica che non hanno chiuso i cicli nei camini, nelle fognature, nell’agricoltura, nei centri urbani e nell’industria.

2) L’utopia della forza gravitazionale artificiale.

  È utopico pensare di creare una forza gravitazionale artificiale per il trasporto spaziale, dato che la forza gravitazionale originaria è stata prodotta dalla centrifugazione dei nuclei ferromagnetici di stelle e pianeti a milioni di gradi. È molto più semplice accontentarsi di pressurizzare gli ambienti a pressione atmosferica e rigenerarla consumando la CO2 prodotta dalla respirazione umana, utilizzandola come fertilizzante carbonioso nella fotosintesi artificiale, oppure tramite chimica inorganica con particelle di sali minerali a base di calcio e manganese, catturate nello spazio interstellare attraverso propulsori lineari interattivi.

Per andare nello spazio non abbiamo bisogno di energia nucleare, fermioni, particella di Higs e neutrini, ma dell’energia interattiva terrestre tra acqua, aria e vuoto, che purtroppo è l’unica energia rinnovabile che non è stata ancora sviluppata sul pianeta Terra. L’energia interattiva terrestre potrebbe nascere solo da un ragionamento scientifico e tecnico globale, condotto nell’interesse generale. Non per scopi commerciali, per vendere una singola invenzione che trascura tutti gli aspetti collaterali. Purtroppo, la scienza mondiale, divisa in settori separati dal punto di vista commerciale e scientifico, non ha mai formulato queste argomentazioni e oggi il pianeta Terra si trova con molte energie diverse, ma nessuna completa e positivamente interattiva con l’ambiente. Sfortunatamente, gli specifici interessi scientifici e tecnologici di governi e multinazionali hanno impedito lo sviluppo di queste argomentazioni che, inevitabilmente, avrebbero portato alla scelta tra opzioni sostenibili e insostenibili, efficienti e inefficienti. Se vogliamo iniziare la colonizzazione spaziale, dobbiamo fare questa scelta non solo in termini di energia, ma anche in termini di tecnologie di sopravvivenza, senza ipocrisia. Sono state poche le conquiste scientifiche globali. Anche se, tutto sommato, i benefici in termini di qualità della vita sono stati evidenti, continuano a emergere problemi irrisolti e corriamo il rischio di pagarne le conseguenze. Per la prima volta, le aspettative sulla durata della vita sulla Terra, a causa del Covid-19, si sono ridotte, mentre se vogliamo iniziare i viaggi spaziali, dobbiamo allungare la vita umana e ridurre il consumo di cibo, introducendo tecnologia e intelligenza artificiale nel corpo umano.

Politica, economia, giustizia mondiale, separando le competenze scientifiche per approfondire conoscenze specifiche, hanno impedito lo sviluppo di un ragionamento globale e il crimine di omissione, soprattutto da parte degli enti pubblici di ricerca mondiali, è dilagante. Oggi, gli enti pubblici di ricerca sono più interessati a vendere brevetti alle multinazionali che a cercare soluzioni comuni contro il riscaldamento globale, lo spreco di risorse e la difesa dell’umanità dalle malattie. Il pianeta Terra è governato da politici, economisti, imprenditori e scienziati che hanno totalmente accettato il modello di sviluppo creato da competenze specifiche separate in settori chiusi, dove la mano destra non sa cosa fa la sinistra. Questa classe dirigente non si è resa conto che con il Covid-19 abbiamo raggiunto il culmine. La proposta del presidente statunitense Biden di sospendere temporaneamente la proprietà intellettuale sui vaccini è solo un palliativo. Perché la proprietà intellettuale non esiste. Esiste solo la proprietà industriale, che è condivisa tra i centri di potere mondiali, che possono permettersi di stringere alleanze tra loro, pagare i costi dell’industrializzazione e le tasse di mantenimento dei brevetti in tutti i paesi del mondo. La vera proprietà intellettuale dovrebbe appartenere al primo inventore che deposita un brevetto di pubblica utilità mondiale in qualsiasi paese del mondo e lo pubblica in rete per renderlo noto a tutto il mondo, in modo che chiunque possa beneficiarne, non per scopi commerciali, ma per identificare l’utilità globale dell’invenzione, applicandola anche in altri settori in modo interattivo. Soprattutto se l’invenzione riguarda processi fluidodinamici ed elettromagnetici a diverse pressioni e con diversi fluidi, è possibile scoprire ulteriori invenzioni utili all’uomo, chiudendo sempre tutti i cicli che si aprono nei processi inventati, senza sprechi ed emissioni tossiche, come fa la natura, ma accelerando i processi stessi.

Purtroppo, il crimine di omissione degli organi di informazione scientifica è così diffuso che solo le invenzioni effettivamente realizzate sono conosciute. Quelle che rimangono nello stato virtuale, anche se crescono virtualmente e si connettono tra loro, creando un modello di sviluppo alternativo che riguarda tutte le attività umane, continuano a essere messe a tacere dall’intera classe dominante mondiale. Questa realtà virtuale parallela è descritta solo su https://www.spawhe.eu, dove vengono descritti brevetti di purificazione ed energia non realizzati sul pianeta Terra, che avrebbero protetto il Pianeta e prolungato la vita umana, fino a portarci nello spazio infinito senza produrre alcuna forma di inquinamento da combustibili fossili e nucleari. Non è bastato individuare singolarmente eccellenti principi scientifici di molti scienziati terrestri se non siamo mai riusciti a riunirli in modo coerente e completo nell’interesse generale. Questo compito avrebbe dovuto essere svolto dalle Nazioni Unite. Purtroppo, le Nazioni Unite sono un insieme di burocrati politici scientificamente incompetenti che, invece di proteggere, incoraggiare e sperimentare la vera proprietà intellettuale, hanno protetto la proprietà industriale di invenzioni commerciali, che hanno prodotto il riscaldamento globale. Le Nazioni Unite hanno anche chiesto agli inventori poveri di pagare le tasse di mantenimento dei brevetti, come se fossero multinazionali.

Oggi, nessuno al mondo viene pagato per costruire sistemi globali interattivi. Il sottoscritto ha dovuto farlo gratuitamente da pensionato a partire dal 2005, depositando oltre quaranta brevetti interattivi che si sono sviluppati solo virtualmente, senza alcun contributo da parte della scienza pubblica e privata, che non sa come progettare sistemi globali, mentre i progettisti dei sistemi attuali progettano solo piante specifiche, seguendo le leggi del mercato desiderate da governi e multinazionali. Persino la NASA non ha capito che per colonizzare lo spazio, le piante devono essere progettate a livello globale, altrimenti si sprecano risorse e si distrugge il DNA umano.

Oggi, l’intera classe dirigente mondiale, nella speranza di uscire vittoriosa dal Covid-19, vuole riaprire i cantieri interrotti senza modificare nulla dell’attuale modello di sviluppo, a parte una frettolosa campagna di vaccinazione che, una volta completata, porterà sicuramente a un bilancio delle vittime più alto, paragonabile a quello della terza guerra mondiale. Quanto durerà la protezione vaccinale? Saranno in grado di proteggerci da tutte le varianti che si stanno diffondendo? Mentre lo sviluppo di un vaccino richiede solitamente anni o addirittura decenni per testarne l’efficacia e soprattutto la sicurezza, questa volta i virologi non hanno avuto a disposizione tutto il tempo necessario per le sperimentazioni. Le conseguenze potrebbero essere gravissime per l’umanità. Tuttavia, chi governa il mondo non vuole capire che i problemi del pianeta sono tutti collegati al modello di sviluppo creato.

Per produrre energia sul pianeta Terra non abbiamo bisogno di trasformare la materia, ma solo di prenderla in prestito dalla natura, restituendola con la stessa composizione chimica, anzi migliorando la purezza dell’acqua che useremo non come fonte di energia, ma come vettore energetico. Poiché l’acqua assorbirebbe ossigeno dalla fonte di energia, ovvero l’aria compressa, quest’ultima deve essere sfruttata staticamente in un unico modo. Non come avviene attualmente, ovvero assorbendo energia nella fase di compressione e rilasciandola in quella di espansione, come accade anche nei motori termici a pistoni, altrettanto inefficiente dal punto di vista energetico. Questo metodo di produzione energetica è errato perché cilindri e pistoni sono attuatori di energia, non generatori di energia. Per generare energia dobbiamo sfruttare staticamente la pressione dei gas o dell’aria compressa, che è la fonte più pulita ed economica, e dobbiamo modificare il funzionamento delle pompe che non devono sollevare l’acqua (che è il liquido più pulito ed economico), ma pomparla nella direzione della forza di gravità. Le pompe devono essere dotate di una seconda alimentazione elettrica separata direttamente nella girante, mentre l’alimentazione principale ricicla l’acqua all’interno di un’autoclave pressurizzata a diverse pressioni. Con questo sistema, la stessa quantità di acqua introdotta a bassa pressione nell’autoclave viene immediatamente espulsa ad alta pressione dall’autoclave stessa, grazie al principio di impenetrabilità dei corpi. Pertanto, è possibile alimentare una turbina collegata a un generatore di corrente che produce energia e acqua ossigenata contemporaneamente (principio di Henry), a costi molto bassi, poiché possiamo realizzare cicli di energia e purificazione di durata infinita consumando solo l’usura dei materiali. Purtroppo, sembra che le invenzioni sostenibili, semplici e pulite non piacciano alla scienza, ai governi e alle multinazionali globali. Eppure, non è difficile capire che, migliorando il sistema di fluidodinamica elettromagnetica, possiamo riciclare all’infinito acqua e aria compressa per creare motori lineari globali in grado di produrre simultaneamente la spinta di Newton e di Lorentz. Non avremo nemmeno bisogno di produrre gli attuali pericolosi detriti spaziali che rappresentano una seria minaccia per le future spedizioni spaziali. Nello spazio non abbiamo bisogno della gravità terrestre. Quella universale è sufficiente, ma dobbiamo vivere in ambienti pressurizzati a un bar con azoto e ossigeno per evitare malattie cardiache, malattie polmonari, osteoporosi. Coloro che sono coinvolti nella politica, nell’economia, nella scienza, nella tecnologia in tutto il mondo, non hanno ancora speso un solo euro per verificare e sperimentare l’unica possibile energia terrestre interattiva che potrebbe essere riciclata all’infinito senza costi per farci muovere sulla Terra e nello Spazio, entrare nel petto umano per ridurre il consumo energetico, migliorare le prestazioni, prolungare la vita, sconfiggere i virus senza vaccini, semplicemente ossigenando il sangue a una pressione più alta nel cuore artificiale autonomo energeticamente, che il cuore artificiale stesso ridurrebbe ai normali 120-180 mm di Hg. Infatti,facendo passare il sangue attraverso una mini turbina che, riducendo la pressione sanguigna al valore desiderato, permette al mini generatore di corrente collegato di produrre la corrente necessaria a gestire l’intelligenza artificiale dei futuri anziani.

3) Le carovane spaziali sono l’unico modo per esplorare lo spazio infinito.

Dopo oltre diciotto mesi, faccio riferimento al precedente deposito di brevetto italiano n. 102020000000031 del 03/01/2020 https://www.spawhe.eu/aerospace-and-submarine-transport-system-with-interactive-primary-and-inductive-linear-motors/ . Sebbene si tratti di invenzioni intellettuali valide, la cui verifica almeno nei principi fondamentali non costerebbe nulla, i tempi non sono ancora maturi perché la scienza ne parli. Gli enti pubblici e privati ​​che impiegano scienziati e ricercatori non vogliono discutere dei principi interattivi per non far capire al mondo intero che l’intero sviluppo globale è stato sbagliato. La disinformazione scientifica dilaga attraverso la pubblicità di auto elettriche, accumulatori di energia ed energie rinnovabili come solare, eolica e idroelettrica, che, non essendo in grado di sfruttare i principi interattivi e le pressioni costanti nel tempo, sono discontinue e hanno bassi rendimenti. I politici di tutto il mondo recitano a memoria messaggi retorici che parlano di patria, arte e cultura che non hanno alcun impatto sullo sviluppo sostenibile, sul ripristino dell’ambiente, sulla distribuzione della ricchezza mondiale e sull’aspettativa di vita umana. Un dipinto d’autore, che non incide sullo sviluppo sociale, viene venduto per milioni di dollari, mentre nessuno investe un euro per sperimentare le invenzioni sostenibili di inventori non legati ai centri di potere economico, anche se queste potrebbero migliorare le condizioni di vita dell’umanità. L’attuale divisione tra competenze scientifiche e letterarie ci permette di vivere in mondi separati, perdendo di vista la visione globale dei problemi del pianeta.

La gente di tutto il mondo crede ancora che Leonardo da Vinci (1452-1519) sia stato il più grande genio di tutti i tempi. Cosa ha inventato Leonardo da Vinci? Nulla che abbia cambiato la storia dell’umanità. Non perché non fosse un genio, ma semplicemente perché non è stato in grado di inventare nulla di importante. Nel 1500 non erano ancora stati scoperti alcuni principi scientifici che avrebbero aperto la strada a invenzioni interattive, le uniche in grado di cambiare la qualità della vita umana e l’ambiente terrestre. Pensiamo alla relatività generale, all’elettromagnetismo e anche ai principi fondamentali della fluidodinamica, completamente sconosciuti all’epoca di Leonardo da Vinci. Le connessioni tra questi principi, ancora oggi, non hanno trovato applicazione pratica proprio perché non esistono uomini che pensino in modo globale come Leonardo da Vinci. Se fosse vissuto ai nostri tempi, probabilmente sarebbe stato davvero il più grande genio di tutti i tempi. Ma, essendo vissuto in un’epoca precedente, possedeva solo brillanti intuizioni, che oggi sono in gran parte superate. La stessa aerodinamica che studiò è inutile nello spazio e nemmeno nell’atmosfera, se possiamo estrarre energia gratuita dall’ambiente e aggiungere in tutta sicurezza la spinta di Newton e Lorentz. Perché dovremmo affidarci alla spinta aerodinamica, soggetta alle perturbazioni atmosferiche, se l’energia pulita non costa nulla e possiamo contrastare il vento semplicemente variando il numero di giri dei motori e delle pompe che estraggono e gestiscono l’energia che la natura stessa mette a disposizione? È ovvio che un singolo uomo, per quanto brillante, non può fare miracoli. Se Leonardo da Vinci fosse vissuto ai nostri tempi, con le attuali divisioni del sapere scientifico e i giochi di potere economico dominati dalle borse mondiali, difficilmente avrebbe trovato finanziatori. Oggi persino i Premi Nobel sono una farsa scientifica, perché viene premiata la continuità del modello di sviluppo creato, non l’alternativa. Se il Premio Nobel premia nuovi metodi di accumulo di elettricità, invece dell’energia interattiva estratta senza costi economici dall’ambiente in sistemi fissi e mobili, significa che la scala del valore scientifico delle invenzioni è stata completamente capovolta.

Oggi scienziati, manager e inventori sono soggetti alle leggi del mercato come calciatori e intrattenitori. Ognuno viene pagato per competenze specifiche richieste dal mercato. Nessuno viene pagato per mettere insieme razionalmente i principi scientifici sanciti da secoli, perché se lo facessero, la prima cosa a crollare sarebbero le borse mondiali.

Come scritto nel riassunto, uno di questi principi da rivalutare è il vecchio principio di Blaise Pascal (1623-1662), che afferma che la pressione si espande in tutte le direzioni. Questo principio deve essere esteso anche al vuoto, che è pur sempre una pressione, sebbene di valore negativo rispetto allo zero misurato dai manometri che misurano la pressione dei gas. Perché ripeto il principio di Pascal dopo aver proposto il brevetto di cui sopra? Perché la scienza mondiale continua a tacere nonostante alcune applicazioni e teoremi scientifici confermino i grandi vantaggi che potremmo ottenere a livello universale sfruttando l’interazione consentita tra le pressioni e le depressioni fluidodinamiche realizzabili alle temperature dell’ambiente terrestre.

Dobbiamo chiederci perché i brevetti non concessi a inventori senza mezzi, nati per applicazioni sconosciute allo stato dell’arte, debbano morire nel dimenticatoio? Chi ha stabilito che le invenzioni intellettuali che superano lo stato dell’arte esistente debbano essere giudicate da burocrati ministeriali che non conoscono a sufficienza le scienze e le tecnologie? Come possono i burocrati ministeriali giudicare le invenzioni interattive se la scienza stessa non le ha mai sviluppate, essendo rigidamente divisa in singole specializzazioni? Come possono i professori insegnare i principi dell’interattività se il mondo intero si rifiuta di unire aria e acqua inquinate nei camini e nelle fognature? Si rifiuta di mettere pompe e turbine in serie nell’acqua per sfruttare la forza gravitazionale e la pressione idrostatica a favore di un’energia sostenibile e della depurazione.

Basti dire che sul pianeta Terra nessun ente scientifico e nessun governo ha mai voluto modificare le ciminiere, grandi e piccole, che emettono fumi inquinanti nell’ambiente per molte ore al giorno. Se la scienza mondiale non ha modificato gli impianti fissi, che sono più facili da modificare, come avrebbe potuto modificare quelli mobili sui mezzi di trasporto? Se la scienza pubblica non ha risolto questi problemi, come potevamo sperare che lo facessero le multinazionali? Leggete i seguenti articoli:

 10.06.2016 https://www.spawhe.eu/open-letter-to-mr-bill-gates-on-energy-miracle/ ;          01.02.2021 https://www.spawhe.eu/open-letter-to-mr-elon-musk-who-promised-100-million-dollars-to-those-who-manage-to-capture-co2-from-the-atmosphere/ .

Non è un caso che i sottoscritti abbiano modificato prima i sistemi fissi, compresi i camini, e poi quelli mobili. Se non si implementano prima soluzioni semplici, non è possibile acquisire l’esperienza necessaria per progettare i sistemi più complessi. Ma queste argomentazioni non vengono comprese da chi governa il mondo, a cominciare da statisti, economisti, parlamentari e commissioni scientifiche. Milioni di persone non si rendono conto che gli accumulatori di energia, anziché ridurre l’inquinamento, lo aumentano, ma lo nascondono magicamente ai centri urbani. Chi dovrebbe opporsi a queste scelte, se sono condivise da governi di destra e di sinistra?

Dopo aver speso i miei pochi risparmi per pagare i depositi di brevetti indesiderati di tutti, ho deciso di non dissanguarmi economicamente con ricorsi legali e prove dimostrative. Se volessi creare tutti i sistemi interattivi trascurati, il mio lavoro sarebbe simile a quello di un bambino che cerca di svuotare il mare con un secchio. Ci sono così tanti errori commessi dalla scienza che non saprei da dove cominciare, anche se consiglio di iniziare in ordine cronologico dalle pubblicazioni di SPAWHE.EU.

La destra scientifica non vuole sapere cosa fa la sinistra per non complicarsi la vita e continuare a percepire lo stipendio. Lo stesso ragionamento vale per le altre categorie di professioni che dovrebbero lavorare nell’interesse generale: parlamentari, ministri, giudici.

Da inventore, senza soldi non ho potuto fare a meno di aggiornare virtualmente lo stato dell’arte e aggiungere nuovi elementi virtuali alla già pubblicata filastrocca di invenzioni non realizzate. Sarà la posterità a giudicare se ho commesso errori nelle mie invenzioni e dove si trovino. Tutti possono sbagliare, ecco perché è necessaria la sperimentazione. Ma chi non comprende che gli esperimenti devono riguardare anche gli effetti collaterali delle invenzioni principali non può essere uno statista, un parlamentare, un ministro, un giudice, uno scienziato, un inventore. Non può nemmeno svolgere il lavoro che facevo io, ovvero quello di progettista e installatore di sistemi. Se esiste una coscienza professionale, ognuno deve contribuire a migliorare lo stato dell’arte del proprio lavoro quotidiano, non bisogna ignorarlo quando si vedono sistemi fissi e mobili incapaci di chiudere i cicli che hanno innescato. Se non lo fanno gli addetti ai lavori, chi lo farà?

Quando si deposita una domanda di brevetto, i requisiti principali che l’invenzione deve possedere sono novità e inventiva. Il brevetto non deve necessariamente essere facilmente comprensibile per i professionisti e gli esaminatori del settore brevettuale. Nel caso delle invenzioni del sottoscritto, questa affermazione è esagerata perché sono fraintese sia dagli uni che dagli altri. A cosa servono le Nazioni Unite e la Banca Mondiale se non finanziano la sperimentazione di invenzioni di pubblica utilità a livello globale? Chi dovrebbe giudicare quali siano le invenzioni di pubblica utilità a livello mondiale?

Questi problemi non si risolvono costringendo gli inventori a intentare cause legali contro gli uffici brevetti e a pagare le tasse di mantenimento per brevetti concessi a tempo indeterminato, in attesa di finanziamenti. La proprietà intellettuale e il diritto d’autore dovrebbero essere riconosciuti agli inventori, come avviene per tutte le opere dell’ingegno. Ciò che non è finanziato e verificato dalla volontà della classe dominante mondiale non può decadere, penalizzando la creatività degli inventori imparziali. Quando la classe dominante mondiale sarà pronta, si vedrà chi ha torto e chi ha ragione.

Il vero problema è che i comitati scientifici mondiali che hanno appoggiato i governi non hanno imposto la chiusura completa dei cicli da parte degli inventori e dei costruttori degli impianti antropici mondiali. Ciò sarebbe stato possibile solo progettando sistemi interattivi fluidodinamici ed elettromagnetici. Oggi, coloro che tentano di farlo vengono accusati di voler produrre un moto perpetuo e di andare contro i principi di conservazione dell’energia, mentre i comitati scientifici governativi si nascondono. I sottoscritti che hanno cercato di chiudere i cicli modificando i sistemi antropici, dopo aver brevettato le relative soluzioni, messi a tacere da questi fantomatici consiglieri scientifici mondiali, hanno compreso che la soluzione migliore è evitare l’apertura dei cicli, perché la natura ha permesso di prendere in prestito gli elementi essenziali per la produzione di energia primaria, ovvero acqua e aria a pressione atmosferica, e da questi elementi, sviluppando tecnologie e macchine idonee per ottenere energia elettromagnetica indotta, senza alterare la composizione chimica degli elementi energetici primari.

È solo necessario aggiornare la parte più semplice, che è la produzione di energia primaria, cambiando il modo in cui funzionano pompe, turbine e autoclave. Solo con questo sistema, oltre a proteggere la Terra e prolungare la vita umana, saremo in grado di creare gli inesauribili motori lineari globali che saranno in grado di catturare grandi quantità di polvere interstellare che ci permetterà di integrare le risorse alimentari e i materiali usurati delle carovane spaziali che esploreranno l’universo con viaggi generazionali che non metteranno in pericolo la vita umana. Paradossalmente il luogo più sicuro della Terra potrebbe essere le isole artificiali che il sottoscritto ha proposto inutilmente per combattere l’acidificazione degli oceani e sfamare la popolazione mondiale.

Allo stesso modo, paradossalmente, il luogo più sicuro dell’universo potrebbe diventare quello delle carovane spaziali autonome, dal punto di vista energetico, tecnologico e della produzione alimentare, in grado di allontanarsi da qualsiasi pericolo e da qualsiasi collisione.

Gli altri sistemi di energia spaziale, nonostante i miliardi di dollari investiti, sono destinati a essere smantellati perché, non essendo interattivi, non hanno raggiunto nessuno degli obiettivi sopra menzionati.

L’apice dell’ipocrisia della scienza, dei governi mondiali e delle multinazionali risiede nel silenzio che mantengono di comune accordo, perché con sistemi interattivi sarebbe possibile sia ottenere energia completamente pulita sia evitare l’innesco di cicli inquinanti. Nessuna delle due cose è stata ancora realizzata in tutto il mondo. Eppure nessun governo mondiale ha ancora sborsato un centesimo per iniziare a sperimentare. L’unico denaro speso in questo ambito è quello del sottoscritto, costretto a pagare le spese per il deposito iniziale del brevetto. Questi pagamenti, sebbene mi siano costati circa 20.000 euro, sono stati puramente simbolici, perché gli inventori non sono come scrittori e altri autori di opere intellettuali, ai quali viene concesso il diritto d’autore sulle loro invenzioni. Agli inventori isolati dai centri di potere economico mondiali, le fameliche macchine burocratiche esigono spese legali a fronte degli sprechi degli uffici brevetti, che non includono invenzioni che vadano oltre lo stato dell’arte conosciuto. Se superano l’esame in un paese, devono pagare tasse internazionali in tutti i paesi del mondo, senza che la scienza mondiale si preoccupi di valutare il merito scientifico globale delle invenzioni. In realtà, nessuno degli organismi mondiali che dovrebbero proteggere l’ambiente dal riscaldamento globale, dai virus letali e che dovrebbero organizzare la colonizzazione dello spazio, sa ancora di cosa parlo nelle mie invenzioni interattive. L’interattività e l’intelligenza artificiale sono operative solo a livello informatico ed elettronico. Modificare programmi per computer e circuiti stampati costa pochissimo. D’altra parte, costa molto demolire grandi opere pubbliche mondiali per la produzione di energia, il trasporto di energia, le macchine che lavorano la terra, il sollevamento dell’acqua, la depurazione, i trasporti terrestri, marittimi, sottomarini e spaziali. A tutte queste opere manca la connessione logica e interattiva tra l’energia primaria della fluidodinamica e l’elettromagnetismo terrestre. Le migliori università del mondo fingono ancora di non capire che l’elettromagnetismo terrestre può funzionare solo alla temperatura terrestre. Non a quelle termiche e nucleari delle stelle, quindi, nello spazio dobbiamo affidarci all’energia primaria della fluidodinamica terrestre che non è ancora stata sviluppata sul pianeta Terra a causa di incredibili errori scientifici.          

4) Ecco la filastrocca delle invenzioni indesiderate della scienza e dei governi mondiali, aggiornata fino all’utilizzo della polvere interstellare nei contenitori spaziali.

La mia idea iniziale era quella di depurare l’aria di combustione dalla CO2, un’idea che ho anche brevettato a livello internazionale, nonostante il generale disinteresse di governi, scienziati e imprenditori, producendo carbonati nell’acqua degli impianti di depurazione a temperatura ambiente. Ovviamente questi impianti avrebbero dovuto essere modificati in tutto il mondo secondo i miei progetti per purificare acqua e aria contemporaneamente, sfruttando non solo la chimica inorganica, ma anche i principi fisici di Henry e Dalton riguardanti la solubilità dei gas in acqua in funzione della pressione. Sfortunatamente, la classe dirigente mondiale, compresa quella scientifica, ha annullato i miei brevetti senza finanziarli. Ho insistito sulla mia soluzione, cercando di renderla sempre più economica nel suo punto debole iniziale, ovvero gli elevati costi energetici dovuti all’ampia circolazione d’acqua necessaria, a causa della bassa solubilità dei carbonati nell’acqua, finché non ho capito che modificando le pompe e il funzionamento di turbine e autoclavi, si possono produrre grandi quantità di energia senza alcun tipo di combustibile. Purtroppo, non ho fatto altro che accrescere il silenzio della classe dominante mondiale, compresa quella scientifica, che, divisa in molti settori separati, ha dimenticato l’esistenza dei principi della fluidodinamica che, se pienamente applicati, produrrebbero gratuitamente tutta l’energia primaria della Terra e lo spazio che serve ad alimentare l’energia elettromagnetica indotta, senza ricorrere alla termodinamica, all’energia nucleare e alle attuali fonti rinnovabili. È sufficiente aumentare le pressioni operative dei sistemi, modificare le pompe di circolazione e far funzionare le macchine in modo diverso. Infatti, i sistemi interattivi naturali espellono, con i tempi richiesti dalla natura, gli elementi estranei ai cicli naturali, dovuti a fenomeni inquinanti accidentali, inclusi gli effetti termici diretti e indiretti dovuti a eruzioni vulcaniche, fino agli incendi naturali che sono sempre esistiti sul pianeta. Le attuali attività industriali dell’uomo hanno moltiplicato esponenzialmente gli elementi estranei ai cicli naturali, pertanto la natura non è più in grado di ripristinare gli equilibri interattivi. Ecco la filastrocca:

“Nei miei depositi di brevetto e sul sito web https://www.spawhe.eu, spiego come avremmo dovuto creare impianti globali che purificassero contemporaneamente fumi e acqua prima che inquinassero suoli, fiumi, laghi e mari. Non avendolo fatto in nessun paese del mondo, non è stato possibile far progredire lo stato dell’arte della purificazione per renderlo noto ad altri paesi. Pertanto, non si è verificato alcun progresso nello stato dell’arte della purificazione globale. Di conseguenza, non è stato nemmeno possibile notare che le pompe di circolazione dell’acqua, se le facessimo funzionare nella direzione della forza di gravità, mettendole in serie con le turbine, potremmo estrarre energia direttamente dall’ambiente. Non avendo fatto ciò, non è stato possibile realizzare che le pompe di circolazione dell’acqua, se oltre a farle pompare nella direzione della forza di gravità, le modificassimo sul lato di aspirazione e le rendessimo un altro ingresso chiaramente separato da quello principale fino alla stessa girante, potremmo sempre usare la stessa acqua per creare energia perché usiamo un’alimentazione per riciclare l’acqua da il bacino superiore e l’altro alimentano per introdurre nella stessa girante l’acqua scaricata da una turbina alimentata dall’acqua che cade dallo stesso bacino superiore. Non avendo fatto ciò, non è stato possibile pensare che sostituendo il bacino superiore con un’autoclave pressurizzata ad aria compressa, intendendo che utilizziamo una turbina collegata all’uscita dell’autoclave, possiamo recuperare l’acqua scaricata dalla turbina e reinserirla nell’autoclave, la cui acqua pressurizzata viene riciclata con la stessa girante della pompa tramite la seconda alimentazione. In questo modo, con la stessa acqua e la stessa aria compressa, avremmo prodotto un generatore di corrente che estrae energia dall’ambiente, con dimensioni piuttosto ridotte. Non avendo fatto ciò, non è stato possibile ridurre ulteriormente le dimensioni di questo generatore di corrente aumentando la pressione di esercizio dell’autoclave per poterlo montare su auto e camion, su trattori agricoli. Non avendo fatto ciò, non è stato possibile pensare che le dimensioni complessive possano essere ulteriormente ridotte utilizzando pompe sommergibili come turbine montate direttamente in tubi cilindrici che fungerebbero da autoclavi. Pertanto, questi gruppi potrebbero essere utilizzati per essere inserite direttamente nei pozzi per sollevare l’acqua e al tempo stesso ossigenare le falde acquifere che oggi sono inquinate da fertilizzanti agricoli, erbicidi e pesticidi e coliformi fecali. Infatti, sappiamo che parte dell’aria che pressurizza l’autoclave si dissolve nell’acqua secondo il principio di Henry, purificando l’acqua gratuitamente. Non avendo fatto ciò, non era possibile pensare che le dimensioni complessive potessero essere ulteriormente ridotte. Addirittura miniaturizzate e invece di purificare l’acqua dai pozzi potremmo purificare il sangue umano, posizionando due piccole autoclavi una accanto all’altra che sostituirebbero i ventricoli destro e sinistro,creare cuori artificiali energeticamente autonomi che alimenterebbero il circuito sistemico che ossigena il cervello e i polmoni per allungare la vita dell’uomo. Non avendo fatto ciò, non era possibile pensare che autoclavi cilindriche pressurizzate potessero essere incorporate in cilindri esterni contenenti acqua a pressione atmosferica, all’esterno dei quali piste scorrevoli di magneti permanenti montate su catene di trasmissione azionate da motori potessero essere rese elettriche a giri variabili che produrrebbero un flusso elettromagnetico di intensità variabile che produrrebbe correnti indotte in un solenoide all’esterno dello stesso serbatoio d’acqua. Pertanto, potremmo produrre in questo serbatoio una forza di spinta elettromagnetica lineare secondo la legge di Lorentz alla temperatura ambiente, senza combustibile che potrebbe essere aggiunto alla spinta di reazione di Newton che sarebbe prodotta da eliche azionate da motori elettrici sempre comandati da generatori di corrente che producono l’energia idroelettrica primaria, alimentata da pompe sommergibili utilizzate come turbine poste all’interno dei serbatoi centrali. Non avendo fatto ciò, non è stato possibile sostituire gli attuali turboventole termici degli aerei per viaggiare nell’atmosfera e nello spazio con energia estratta direttamente dall’ambiente, non è stato possibile creare auto volanti, né sottomarini che si muovessero con lo stesso sistema senza carburante. Non è stato possibile far viaggiare le navi senza carburante, né installare lo stesso sistema per realizzare barriere mobili in mare per difenderci dalle alte maree. Non era nemmeno possibile pensare che nei viaggi spaziali del futuro si potesse aggiungere ai motori lineari globali un tunnel esterno in acciaio collegato a una turboventola, dove si sarebbe creato un vuoto superiore a quello dello spazio circostante e si sarebbe collegato questo tunnel con una piccola pompa a vuoto a un serbatoio di accumulo delle polveri catturate, che sarebbe stato svuotato periodicamente per far entrare l’aria atmosferica che avrebbe alimentato un filtro elettrostatico che avrebbe recuperato le polveri che sarebbero state utilizzate insieme alle altre invenzioni interattive di purificazione e impianti energetici descritte sul sito web https://www.spawhe.eu per permettere agli esseri umani di sopravvivere nello spazio senza subire danni fisiologici dovuti all’assenza di pressione atmosferica, gravità, risorse alimentari e materie prime per costruire pezzi di ricambio per le macchine necessarie alla sopravvivenza nello spazio. Infatti, l’aria e l’acqua atmosferiche riempiranno i vagoni della carovana spaziale pieni di esseri umani e saranno riciclate all’infinito, opportunamente reintegrate con fotosintesi artificiale e ciclo del carbonio, mentre la gravità generale sarà rafforzata, diventando molto simile. a quello terrestre, polarizzando elettrostaticamente i percorsi dell’aria condizionata atmosferica e dell’acqua riciclata negli impianti idroelettromagnetici compressi, interattivi, energetici e di purificazione, ancora sconosciuti alla scienza terrestre.””Non era possibile pensare che autoclavi cilindriche pressurizzate potessero essere dotate di cilindri esterni contenenti acqua a pressione atmosferica, all’esterno dei quali piste di scorrimento di magneti permanenti montate su catene di trasmissione azionate da motori potessero essere elettrificate a velocità di rotazione variabile, producendo un flusso elettromagnetico di intensità variabile che avrebbe generato correnti indotte in un solenoide esterno allo stesso serbatoio d’acqua. Pertanto, si sarebbe potuto produrre in questo serbatoio una forza di spinta elettromagnetica lineare secondo la legge di Lorentz a temperatura ambiente, senza carburante, che si sarebbe potuta aggiungere alla spinta di reazione di Newton prodotta da eliche azionate da motori elettrici sempre comandati da generatori di corrente che producono l’energia idroelettrica primaria, alimentata da pompe sommergibili utilizzate come turbine poste all’interno dei serbatoi centrali. Non avendo realizzato ciò, non era possibile sostituire gli attuali turboventole termici degli aerei per viaggiare nell’atmosfera e nello spazio con energia estratta direttamente dall’ambiente, non era possibile creare auto volanti, né sottomarini che si muovessero con lo stesso sistema senza carburante. Non era possibile far viaggiare le navi senza carburante, né installare lo stesso sistema per creare barriere mobili in mare per difenderci dalle mareggiate. Non era nemmeno possibile pensare che nei viaggi spaziali del futuro si potesse aggiungere ai motori lineari globali un tunnel esterno in acciaio collegato a una turboventola, dove si sarebbe creato un vuoto superiore a quello dello spazio circostante, e collegare questo tunnel con una piccola pompa a vuoto a un serbatoio di addensamento delle polveri catturate, che sarebbe stato svuotato periodicamente per far entrare l’aria atmosferica che avrebbe alimentato un filtro elettrostatico che avrebbe recuperato le polveri che sarebbero state utilizzate insieme alle altre invenzioni interattive di purificazione e impianti energetici descritte sul sito web https://www.spawhe.eu per permettere agli esseri umani di sopravvivere nello spazio senza subire danni fisiologici dovuti all’assenza di pressione atmosferica, gravità, risorse alimentari e materie prime per costruire pezzi di ricambio per le macchine necessarie alla sopravvivenza nello spazio. In realtà, l’aria e l’acqua atmosferiche riempiranno i vagoni spaziali pieni di esseri umani e saranno riciclate all’infinito, opportunamente reintegrate con fotosintesi artificiale e ciclo del carbonio, mentre la gravità generale sarà rafforzata, diventando molto simile a quella terrestre, polarizzando elettrostaticamente i percorsi dell’aria atmosferica condizionata e dell’acqua riciclata in impianti idroelettromagnetici compressi, interattivi, energetici e di purificazione, ancora sconosciuti alla scienza terrestre.Non era possibile pensare che autoclavi cilindriche pressurizzate potessero essere dotate di cilindri esterni contenenti acqua a pressione atmosferica, all’esterno dei quali piste di scorrimento di magneti permanenti montate su catene di trasmissione azionate da motori potessero essere elettrificate a velocità di rotazione variabile, producendo un flusso elettromagnetico di intensità variabile che avrebbe generato correnti indotte in un solenoide esterno allo stesso serbatoio d’acqua. Pertanto, si sarebbe potuto produrre in questo serbatoio una forza di spinta elettromagnetica lineare secondo la legge di Lorentz a temperatura ambiente, senza carburante, che si sarebbe potuta aggiungere alla spinta di reazione di Newton prodotta da eliche azionate da motori elettrici sempre comandati da generatori di corrente che producono l’energia idroelettrica primaria, alimentata da pompe sommergibili utilizzate come turbine poste all’interno dei serbatoi centrali. Non avendo realizzato ciò, non era possibile sostituire gli attuali turboventole termici degli aerei per viaggiare nell’atmosfera e nello spazio con energia estratta direttamente dall’ambiente, non era possibile creare auto volanti, né sottomarini che si muovessero con lo stesso sistema senza carburante. Non era possibile far viaggiare le navi senza carburante, né installare lo stesso sistema per creare barriere mobili in mare per difenderci dalle mareggiate. Non era nemmeno possibile pensare che nei viaggi spaziali del futuro si potesse aggiungere ai motori lineari globali un tunnel esterno in acciaio collegato a una turboventola, dove si sarebbe creato un vuoto superiore a quello dello spazio circostante, e collegare questo tunnel con una piccola pompa a vuoto a un serbatoio di addensamento delle polveri catturate, che sarebbe stato svuotato periodicamente per far entrare l’aria atmosferica che avrebbe alimentato un filtro elettrostatico che avrebbe recuperato le polveri che sarebbero state utilizzate insieme alle altre invenzioni interattive di purificazione e impianti energetici descritte sul sito web https://www.spawhe.eu per permettere agli esseri umani di sopravvivere nello spazio senza subire danni fisiologici dovuti all’assenza di pressione atmosferica, gravità, risorse alimentari e materie prime per costruire pezzi di ricambio per le macchine necessarie alla sopravvivenza nello spazio. In realtà, l’aria e l’acqua atmosferiche riempiranno i vagoni spaziali pieni di esseri umani e saranno riciclate all’infinito, opportunamente reintegrate con fotosintesi artificiale e ciclo del carbonio, mentre la gravità generale sarà rafforzata, diventando molto simile a quella terrestre, polarizzando elettrostaticamente i percorsi dell’aria atmosferica condizionata e dell’acqua riciclata in impianti idroelettromagnetici compressi, interattivi, energetici e di purificazione, ancora sconosciuti alla scienza terrestre.All’esterno del quale, piste scorrevoli di magneti permanenti montate su catene di trasmissione azionate da motori possono essere elettrificate a velocità di rotazione variabile, producendo un flusso elettromagnetico di intensità variabile che a sua volta genera correnti indotte in un solenoide esterno allo stesso serbatoio d’acqua. Pertanto, in questo serbatoio si potrebbe produrre una forza di spinta elettromagnetica lineare secondo la legge di Lorentz alla temperatura ambiente, senza carburante, che si aggiungerebbe alla spinta di reazione di Newton prodotta da eliche azionate da motori elettrici sempre comandati da generatori di corrente che producono l’energia idroelettrica primaria, alimentata da pompe sommergibili utilizzate come turbine poste all’interno dei serbatoi centrali. Non avendo fatto ciò, non è stato possibile sostituire gli attuali turboventole termici degli aerei per viaggiare nell’atmosfera e nello spazio con energia estratta direttamente dall’ambiente, non è stato possibile creare auto volanti, né sottomarini che si muovono con lo stesso sistema senza carburante. Non è stato possibile far viaggiare le navi senza carburante, né installare lo stesso sistema per realizzare barriere mobili in mare per difenderci dalle alte maree. Non era nemmeno possibile pensare che nei viaggi spaziali del futuro si potesse aggiungere ai motori lineari globali un tunnel esterno in acciaio collegato a una turboventola, dove si sarebbe creato un vuoto superiore a quello dello spazio circostante e si sarebbe collegato questo tunnel con una piccola pompa a vuoto a un serbatoio di accumulo delle polveri catturate, che sarebbe stato svuotato periodicamente per far entrare l’aria atmosferica che avrebbe alimentato un filtro elettrostatico che avrebbe recuperato le polveri che sarebbero state utilizzate insieme alle altre invenzioni interattive di purificazione e impianti energetici descritte sul sito web https://www.spawhe.eu per permettere agli esseri umani di sopravvivere nello spazio senza subire danni fisiologici dovuti all’assenza di pressione atmosferica, gravità, risorse alimentari e materie prime per costruire pezzi di ricambio per le macchine necessarie alla sopravvivenza nello spazio. Infatti, l’aria e l’acqua atmosferiche riempiranno i vagoni della carovana spaziale pieni di esseri umani e saranno riciclate all’infinito, opportunamente reintegrate con fotosintesi artificiale e ciclo del carbonio, mentre la gravità generale sarà rafforzata, diventando molto simile. a quello terrestre, polarizzando elettrostaticamente i percorsi dell’aria condizionata atmosferica e dell’acqua riciclata negli impianti idroelettromagnetici compressi, interattivi, energetici e di purificazione, ancora sconosciuti alla scienza terrestre.All’esterno del quale, piste scorrevoli di magneti permanenti montate su catene di trasmissione azionate da motori possono essere elettrificate a velocità di rotazione variabile, producendo un flusso elettromagnetico di intensità variabile che a sua volta genera correnti indotte in un solenoide esterno allo stesso serbatoio d’acqua. Pertanto, in questo serbatoio si potrebbe produrre una forza di spinta elettromagnetica lineare secondo la legge di Lorentz alla temperatura ambiente, senza carburante, che si aggiungerebbe alla spinta di reazione di Newton prodotta da eliche azionate da motori elettrici sempre comandati da generatori di corrente che producono l’energia idroelettrica primaria, alimentata da pompe sommergibili utilizzate come turbine poste all’interno dei serbatoi centrali. Non avendo fatto ciò, non è stato possibile sostituire gli attuali turboventole termici degli aerei per viaggiare nell’atmosfera e nello spazio con energia estratta direttamente dall’ambiente, non è stato possibile creare auto volanti, né sottomarini che si muovono con lo stesso sistema senza carburante. Non è stato possibile far viaggiare le navi senza carburante, né installare lo stesso sistema per realizzare barriere mobili in mare per difenderci dalle alte maree. Non era nemmeno possibile pensare che nei viaggi spaziali del futuro si potesse aggiungere ai motori lineari globali un tunnel esterno in acciaio collegato a una turboventola, dove si sarebbe creato un vuoto superiore a quello dello spazio circostante e si sarebbe collegato questo tunnel con una piccola pompa a vuoto a un serbatoio di accumulo delle polveri catturate, che sarebbe stato svuotato periodicamente per far entrare l’aria atmosferica che avrebbe alimentato un filtro elettrostatico che avrebbe recuperato le polveri che sarebbero state utilizzate insieme alle altre invenzioni interattive di purificazione e impianti energetici descritte sul sito web https://www.spawhe.eu per permettere agli esseri umani di sopravvivere nello spazio senza subire danni fisiologici dovuti all’assenza di pressione atmosferica, gravità, risorse alimentari e materie prime per costruire pezzi di ricambio per le macchine necessarie alla sopravvivenza nello spazio. Infatti, l’aria e l’acqua atmosferiche riempiranno i vagoni della carovana spaziale pieni di esseri umani e saranno riciclate all’infinito, opportunamente reintegrate con fotosintesi artificiale e ciclo del carbonio, mentre la gravità generale sarà rafforzata, diventando molto simile. a quello terrestre, polarizzando elettrostaticamente i percorsi dell’aria condizionata atmosferica e dell’acqua riciclata negli impianti idroelettromagnetici compressi, interattivi, energetici e di purificazione, ancora sconosciuti alla scienza terrestre.alimentate da pompe sommergibili utilizzate come turbine collocate all’interno dei serbatoi centrali. Non avendo fatto ciò, non è stato possibile sostituire gli attuali turboventole termiche degli aerei per viaggiare nell’atmosfera e nello spazio con energia estratta direttamente dall’ambiente, non è stato possibile creare auto volanti, né sottomarini che si muovono con lo stesso sistema senza carburante. Non è stato possibile far viaggiare le navi senza carburante, né installare lo stesso sistema per realizzare barriere mobili in mare per difenderci dalle alte maree. Non era nemmeno possibile pensare che nei viaggi spaziali del futuro si potesse aggiungere ai motori lineari globali un tunnel esterno in acciaio collegato a una turboventola, dove si sarebbe creato un vuoto superiore a quello dello spazio circostante e si sarebbe collegato questo tunnel con una piccola pompa a vuoto a un serbatoio di accumulo delle polveri catturate, che sarebbe stato svuotato periodicamente per far entrare l’aria atmosferica che avrebbe alimentato un filtro elettrostatico che avrebbe recuperato le polveri che sarebbero state utilizzate insieme alle altre invenzioni interattive di purificazione e impianti energetici descritte sul sito web https://www.spawhe.eu per permettere agli esseri umani di sopravvivere nello spazio senza subire danni fisiologici dovuti all’assenza di pressione atmosferica, gravità, risorse alimentari e materie prime per costruire pezzi di ricambio per le macchine necessarie alla sopravvivenza nello spazio. Infatti, l’aria e l’acqua atmosferiche riempiranno i vagoni della carovana spaziale pieni di esseri umani e saranno riciclate all’infinito, opportunamente reintegrate con fotosintesi artificiale e ciclo del carbonio, mentre la gravità generale sarà rafforzata, diventando molto simile. a quello terrestre, polarizzando elettrostaticamente i percorsi dell’aria condizionata atmosferica e dell’acqua riciclata negli impianti idroelettromagnetici compressi, interattivi, energetici e di purificazione, ancora sconosciuti alla scienza terrestre.alimentate da pompe sommergibili utilizzate come turbine collocate all’interno dei serbatoi centrali. Non avendo fatto ciò, non è stato possibile sostituire gli attuali turboventole termiche degli aerei per viaggiare nell’atmosfera e nello spazio con energia estratta direttamente dall’ambiente, non è stato possibile creare auto volanti, né sottomarini che si muovono con lo stesso sistema senza carburante. Non è stato possibile far viaggiare le navi senza carburante, né installare lo stesso sistema per realizzare barriere mobili in mare per difenderci dalle alte maree. Non era nemmeno possibile pensare che nei viaggi spaziali del futuro si potesse aggiungere ai motori lineari globali un tunnel esterno in acciaio collegato a una turboventola, dove si sarebbe creato un vuoto superiore a quello dello spazio circostante e si sarebbe collegato questo tunnel con una piccola pompa a vuoto a un serbatoio di accumulo delle polveri catturate, che sarebbe stato svuotato periodicamente per far entrare l’aria atmosferica che avrebbe alimentato un filtro elettrostatico che avrebbe recuperato le polveri che sarebbero state utilizzate insieme alle altre invenzioni interattive di purificazione e impianti energetici descritte sul sito web https://www.spawhe.eu per permettere agli esseri umani di sopravvivere nello spazio senza subire danni fisiologici dovuti all’assenza di pressione atmosferica, gravità, risorse alimentari e materie prime per costruire pezzi di ricambio per le macchine necessarie alla sopravvivenza nello spazio. Infatti, l’aria e l’acqua atmosferiche riempiranno i vagoni della carovana spaziale pieni di esseri umani e saranno riciclate all’infinito, opportunamente reintegrate con fotosintesi artificiale e ciclo del carbonio, mentre la gravità generale sarà rafforzata, diventando molto simile. a quello terrestre, polarizzando elettrostaticamente i percorsi dell’aria condizionata atmosferica e dell’acqua riciclata negli impianti idroelettromagnetici compressi, interattivi, energetici e di purificazione, ancora sconosciuti alla scienza terrestre.L’UE si propone di far sopravvivere gli esseri umani anche nello spazio senza subire danni fisiologici dovuti all’assenza di pressione atmosferica, gravità, risorse alimentari e materie prime per costruire pezzi di ricambio per le macchine necessarie alla sopravvivenza nello spazio. Infatti, l’aria e l’acqua atmosferiche riempiranno i vagoni spaziali pieni di esseri umani e saranno riciclate all’infinito, opportunamente reintegrate tramite fotosintesi artificiale e ciclo del carbonio, mentre la gravità generale sarà rafforzata, diventando molto simile a quella terrestre, polarizzando elettrostaticamente i percorsi dell’aria atmosferica condizionata e dell’acqua riciclata in impianti idroelettromagnetici compressi, interattivi, energetici e di purificazione, ancora sconosciuti alla scienza terrestre.L’UE si propone di far sopravvivere gli esseri umani anche nello spazio senza subire danni fisiologici dovuti all’assenza di pressione atmosferica, gravità, risorse alimentari e materie prime per costruire pezzi di ricambio per le macchine necessarie alla sopravvivenza nello spazio. Infatti, l’aria e l’acqua atmosferiche riempiranno i vagoni spaziali pieni di esseri umani e saranno riciclate all’infinito, opportunamente reintegrate tramite fotosintesi artificiale e ciclo del carbonio, mentre la gravità generale sarà rafforzata, diventando molto simile a quella terrestre, polarizzando elettrostaticamente i percorsi dell’aria atmosferica condizionata e dell’acqua riciclata in impianti idroelettromagnetici compressi, interattivi, energetici e di purificazione, ancora sconosciuti alla scienza terrestre.

Nella moderna società industriale, governata principalmente da politici ed economisti, i governi cercano di non perdere il consenso degli elettori. Non c’è molta differenza tra progressisti e conservatori, perché il modo di governare è identico. Gli elettori votano in base al benessere sociale che percepiscono. Ma il benessere sociale non è prodotto da politici ed economisti. È prodotto principalmente da inventori e produttori di macchine e impianti di origine antropica. Se le invenzioni sono sostenibili e compatibili con l’ambiente, producono una ricchezza sociale equa e ben distribuita. Se non sono sostenibili e incompatibili con l’ambiente, producono malessere sociale e una distribuzione ineguale della ricchezza. Se governi e multinazionali condividono gli stessi brevetti, è ovvio che il malessere sociale non può essere eliminato e che nessuno produce invenzioni imparziali nell’interesse globale, nessuno le sperimenta, nessuno le industrializza. Se la vita umana può essere allungata solo ossigenando il sangue e prevenendo la morte cerebrale, cosa possibile sfruttando i principi interattivi di Pascal, Henry in piccole autoclavi e l’elettromagnetismo terrestre, siamo giunti al punto in cui, per difendere gli interessi di pochi ricchi ignoranti, non si penalizza lo sviluppo terrestre, bensì quello universale, poiché non sappiamo ancora se esistano altre forme di vita intelligente nell’universo e non conosciamo il livello di intelligenza che hanno raggiunto. Credo che sul pianeta Terra siamo stati fortunati ad avere inventori che hanno sviluppato la fluidodinamica interattiva e i principi elettromagnetici, ma sfortunati ad avere allo stesso tempo inventori che hanno confuso le idee con le energie fossili, nucleari e rinnovabili non interattive, le quali, essendo arrivate prima e avendo creato l’attuale distribuzione del potere e della ricchezza mondiale, non vogliono cedere il passo a un vero sviluppo sostenibile.

Ciò che la classe dirigente mondiale non comprende è che le invenzioni non possono essere casuali. I politici e gli economisti che governano non possono accontentarsi di ciò che offrono le multinazionali. Anche se politici ed economisti non sanno progettare impianti, devono incoraggiare le idee innovative ed essere aperti alle idee di coloro che non sono legati ai centri di potere economici pubblici e privati. Non ci vuole molto per capire che l’attuale commercio di brevetti pubblici alle multinazionali frena lo sviluppo globale. Perché chi controlla è dalla stessa parte di chi viene controllato. Leggete l’articolo https://www.spawhe.eu/the-world-needs-political-scientists-and-judges-more-close-to-people-and-environment/ .

Poiché i ruoli legislativo e giudiziario sono separati, anche i ruoli di pianificazione pubblica e privata dovrebbero essere separati. Ma non lo sono. Per questo motivo, ho iniziato a fare l’inventore da pensionato, dopo aver lavorato metà della mia vita imparando sui sistemi industriali e l’altra metà imparando sulla depurazione pubblica, la gestione delle acque e gli impianti di produzione energetica. Tutti gli impianti antropici del mondo, privati ​​e pubblici, hanno il grave difetto di non essere interattivi, mentre gli impianti terrestri naturali, anche se privi di tecnologia, sono tutti interattivi. Sfortunatamente, l’interattività naturale, che dipende dalla gravità e dall’elettromagnetismo universale, non è sufficiente ad assorbire l’inquinamento prodotto dagli impianti antropici. Per essere compatibili con l’ambiente terrestre, gli impianti antropici devono connettersi al sistema gravitazionale con l’elettromagnetismo terrestre, che deve avere una fonte primaria di energia terrestre, diversa da quella universale che, essendo termica e nucleare, originariamente sviluppatasi a circa 20 milioni di gradi, non è compatibile con l’ambiente terrestre. L’unica energia primaria sostenibile e potente in grado di produrre un elettromagnetismo terrestre interattivo simile a quello universale è la fluidodinamica a temperatura ambiente descritta dal sottoscritto.

Gli errori prodotti dalle invenzioni mal concepite del secolo scorso si protrarranno all’infinito a causa dell’ignoranza scientifica di politici, legislatori, giudici e media, perché, nonostante tutto, queste invenzioni producono lavoro e cibo per gran parte della popolazione mondiale. L’attuale pandemia di coronavirus ha evidenziato proprio questo aspetto. Tutti vogliono riprendere le attività lavorative interrotte per non fermare l’economia. Purtroppo, sono proprio le invenzioni errate e industrializzate ad aver prodotto disastri ambientali e virus. Anche vaccinando l’intera popolazione mondiale, non possiamo pensare di rinnovare periodicamente le vaccinazioni all’infinito senza aspettarci danni collaterali. Non possiamo uscire da questa crisi globale senza invenzioni interattive a livello globale. Dove sono gli inventori che possono proporre soluzioni globali? Il 99% degli inventori sono dipendenti di enti pubblici e multinazionali. Questi inventori hanno competenze parziali, non vogliono e non possono cambiare il pianeta creato dall’uomo, senza rischiare il posto di lavoro. Non possono nemmeno esprimere la propria opinione. Altrimenti, non credo che sarei ancora qui a scrivere queste cose.

Il modo corretto di produrre energia dal pianeta è stato spiegato in molti modi su https://www.spawhe.eu, ma tutti fingono di non capire. Per produrre energia, non abbiamo bisogno di trasformare la materia, ma solo di prenderla in prestito dalla natura, restituendola con la stessa composizione chimica, anzi migliorando la purezza dell’acqua che useremo non come fonte di energia, ma come vettore energetico. Poiché l’acqua assorbirebbe ossigeno dalla fonte di energia, ovvero l’aria compressa, questa deve essere sfruttata staticamente in un modo. Non come viene sfruttata ora, ovvero assorbendo energia nella fase di compressione e rilasciandola in quella di espansione. Questo metodo è sbagliato perché la usiamo negli attuatori energetici, non come generatori di energia. Per trasformare i sistemi ad aria compressa in generatori di energia, dobbiamo cambiare il funzionamento delle pompe, che non devono sollevare acqua, ma pompare nella direzione della forza di gravità. Le pompe devono essere dotate di una seconda alimentazione separata direttamente nella girante, mentre l’alimentazione principale ricicla l’acqua all’interno di un’autoclave pressurizzata a molti bar. Con questo sistema, la stessa quantità di acqua introdotta a bassa pressione nell’autoclave viene immediatamente espulsa ad alta pressione dall’autoclave stessa, grazie al principio di impenetrabilità dei corpi. Pertanto, è possibile alimentare una turbina collegata a un generatore di corrente che produce energia e ossigena l’acqua contemporaneamente (principio di Henry), a costi molto bassi poiché si possono realizzare cicli di energia e purificazione di durata infinita, consumando solo l’usura dei materiali.

5) A cosa serve la conoscenza della relatività e dell’elettromagnetismo se la scienza continua a utilizzare combustibili per andare nello spazio?

Personalmente, per risanare il pianeta non possiamo fare a meno di soluzioni energetiche interattive e nemmeno di un’organizzazione scientifica del lavoro studiata a livello globale. Ma non è possibile fare nessuna delle due cose contemporaneamente, perché ognuno attinge acqua dal proprio mulino, comprese le facoltà scientifiche del mondo. Tuttavia, l’organizzazione scientifica del lavoro applicata a livello globale include anche studi economici che non possono essere ignorati nella scelta delle soluzioni. È evidente che le soluzioni interattive sono più economiche di quelle specifiche e monotematiche per il semplice fatto che svolgono molteplici funzioni scientifiche contemporaneamente, così come è evidente che estraendo energia direttamente dall’ambiente non ci sarebbe bisogno di fonti energetiche a pagamento. È chiaro che anche se i mezzi di trasporto diventassero interattivi, costerebbe meno spostarsi nell’atmosfera che costruire grandi opere pubbliche: strade, ferrovie, ponti, viadotti, gallerie, gasdotti. Non sarebbero necessarie nemmeno le attuali centrali idroelettriche, quindi nemmeno le dighe. L’acqua potrebbe seguire la distribuzione naturale del pianeta e anche la biodiversità verrebbe ripristinata. Naturalmente, non servirebbero nemmeno le attuali flotte di petroliere. La scienza vuole progredire a piccoli passi per evitare il collasso delle borse mondiali. Oggi tutti si aspettano miracoli dall’idrogeno utilizzato come combustibile. Se è vero che questa soluzione risolverà i problemi ambientali, non possiamo dire che risolverà nemmeno quelli non economici. Non possiamo nemmeno affermare che con l’idrogeno sarà possibile organizzare viaggi spaziali generazionali, che richiedono energia che non viene consumata. Quindi è meglio studiare direttamente la soluzione migliore. Ovvero, quella interattiva, che estrae energia direttamente dall’ambiente e non la consuma, nemmeno durante i viaggi spaziali.

Il sottoscritto ha virtualmente utilizzato telai dotati di “motori lineari globali interattivi che utilizzano energia idroelettrica compressa come fonte primaria, per produrre l’elettromagnetismo necessario ad alimentare sia i motori che azionano i turboventole che producono la spinta di Newton, sia i solenoidi utilizzati per produrre la spinta di Lorentz per portare nello spazio i container in cui vivranno gli esploratori spaziali e le loro famiglie. La soluzione dei telai motorizzati è indispensabile perché per vincere la forza gravitazionale senza l’uso dell’aerodinamica è necessaria una quantità di energia decine di volte superiore a quella attuale, ma una volta raggiunto lo spazio i telai motorizzati possono anche tornare indietro e i container viaggiano autonomamente, con un sistema energetico meno potente. Sebbene avessi già in mente il sistema di trasporto da proporre, non è stato facile tornare sull’argomento. Raccogliendo solo silenzi dalla scienza di governi e imprenditori sembra che io sia uno scrittore di fantascienza. Invece, penso che sul Pianeta dei Ciechi, coloro che usano gli altri sensi possano trovare il modo di non cadere nell’abisso. Solo le sinergie tra le diverse scienze e tecnologie che possono essere messe insieme Attraverso esperienze industriali e ambientali trasversali si possono raggiungere soluzioni globali. Ma è chiaro che l’attuale classe dirigente mondiale, abituata a non pianificare nulla e a consultare gli specialisti di turno per affrontare emergenze ambientali, sanitarie e terroristiche, non prenderà mai in considerazione soluzioni globali. Potremmo quindi concludere il mio pensiero pubblicando anche come dovrebbero essere concepiti i container spaziali. Sarà la posterità a giudicare.

I container che viaggeranno nello spazio non saranno semplici mezzi di trasporto, ma autentici laboratori di ricerca. Produrranno cibo, elettricità, sistemi di riscaldamento e raffreddamento, oltre a sostanze per la purificazione dell’acqua necessarie alla sopravvivenza. Date le grandi distanze da percorrere, le esplorazioni coinvolgeranno intere generazioni di esploratori, organizzati in comunità autonome in cui i figli continueranno il lavoro di esplorazione dei genitori e dei nonni.

In precedenti depositi di brevetto avevo previsto che i telai dovessero viaggiare in fila indiana come lunghe carovane per massimizzare la rete elettromagnetica prodotta dagli elementi stessi della carovana, creando una sorta di ferrovia aerea, dove i vagoni, dotati di energia autonoma, vengono spinti verso l’uscita dell’atmosfera anche dalla posizione fissa dell’aeroporto di partenza e si spingono a vicenda nell’atmosfera mantenendo le distanze ottimali, fino all’uscita dell’atmosfera e all’inserimento nell’orbita solare, per poi decidere i percorsi da seguire, scandagliando lo spazio con telescopi orientati in tutte le direzioni. Questo tipo di ferrovia aerea elettromagnetica può essere realizzata solo con energia idroelettrica interattiva compressa che viene riciclata, non consumata, e non trasforma chimicamente i componenti energetici utilizzati, che sono acqua e aria nell’atmosfera terrestre. Questo tipo di energia non solo è sfuggito, ma è anche frainteso e boicottato dalla scienza mondiale, senza che alcun comitato scientifico mondiale abbia mai spiegato le ragioni di tale fraintendimento e tacita opposizione.

Credo che la ragione per cui la spinta di Lorentz non sia mai stata aggiunta a quella newtoniana nel trasporto aereo sia molto semplice: oggi, la spinta di Newton si ottiene tramite l’espulsione dei gas di scarico attraverso le camere di combustione (e forse esiste un sistema peggiore per l’ambiente terrestre, sia dal punto di vista ambientale che economico). La spinta di Lorentz non può essere ottenuta termicamente. È realizzabile solo a temperature relativamente basse, il che richiede l’utilizzo di bobine di filo di rame e materiali equivalenti verniciati con prodotti isolanti che non si surriscaldano. Ovviamente, anche i circuiti di controllo elettronici presentano gli stessi problemi e non possono essere sottoposti ad alte temperature. Questo avrebbe dovuto essere un incentivo a provare a utilizzare l’energia elettrica a bordo dell’aereo, anche se meno potente di quella termica. Sommando le due spinte avremmo ottenuto risultati ugualmente validi.

Purtroppo, le scienze della Terra hanno insistito nel sperimentare solo con energie termiche a pagamento per ottenere la potente velocità di fuga dall’atmosfera. Sono rimaste in silenzio sull’elettricità prodotta a freddo mediante idroelettricità compressa (31.07.2017 https://www.spawhe.eu/aerospatial-pressurized-hydroelectric-transport-system-with-turbofan-and-compressed-air-injection/ ). Soprattutto, sono rimaste in silenzio anche quando a quel sistema è stata aggiunta la spinta di Lorentz.

Pertanto, anche la corsa allo spazio inizia senza una logica scientifica globale. Non si pensa di creare un’energia che garantisca la durata nel tempo infinito e il ritorno sulla Terra dei mezzi di trasporto, perché si deve continuare a utilizzare il modello di sviluppo che ha prodotto l’attuale distribuzione della ricchezza terrestre.

Tuttavia, è chiaro che la spinta di Lorentz non può essere prodotta a caldo. La formula che lega le onde elettromagnetiche all’energia è: “E = c x B”, dove c è la velocità della luce e B è il campo magnetico. Per la legge di Faraday-Neumann-Lenz, il valore della forza elettromotrice indotta è uguale al rapporto tra la variazione del flusso del campo magnetico e il tempo necessario per tale variazione (Ii = ∆ɸ / ∆t). La spinta di Lorentz è espressa dal seguente prodotto vettoriale: F⃗ = qv⃗ × B⃗x sin ϕ, dove q indica la carica elettrica in Coulomb, v è il vettore velocità in m/s con cui si muove la carica elettrica, B è il campo magnetico in Tesla a cui è sottoposta, ϕ è l’angolo tra V e B. Come anticipato nel riassunto, se allo stato attuale della tecnologia la spinta di Lorentz non è stata ancora realizzata sui sistemi di navigazione aerea, sottomarina e spaziale, ciò è dovuto unicamente al fatto che i circuiti elettrici non possono operare troppo vicino alla fonte primaria di energia, che allo stato attuale della tecnologia è prodotta termicamente, sia con combustibili che con energia nucleare. Basti dire che la spinta elettromagnetica si ottiene con bobine di fili elettrici verniciati con vernici isolanti e la strumentazione di controllo dei circuiti non può operare ad alte temperature. Di conseguenza, la soluzione migliore per aggiungere la spinta di Newton a quella di Lorentz, che è anche la più economica, è quella di produrre energia alla temperatura dell’ambiente terrestre anche nello spazio, come descritto nel deposito di brevetto https://www.spawhe.eu/aerospace-and-submarine-transport-system-with-interactive-primary-and-inductive-linear-motors/ .   Basti dire che la spinta elettromagnetica viene ottenuta con bobine di fili elettrici verniciati con vernici isolanti e la strumentazione di controllo dei circuiti non può funzionare ad alte temperature. Di conseguenza, la soluzione migliore per aggiungere la spinta di Newton a quella di Lorentz, che è anche la più economica, è quella di produrre energia alla temperatura dell’ambiente terrestre anche nello spazio, come descritto nel deposito di brevetto https://www.spawhe.eu/flying-and-floating-cars-with-interactive-global-linear-motors-and-thrust-of-newton-and-lorentz/ .  In effetti, anche questa invenzione sarà molto utile nello spazio per effettuare esplorazioni locali e collegare i vari container che viaggeranno in fila indiana e avranno specializzazioni individuali insieme a un mezzo di trasporto di dimensioni ridotte.

6) Cosa dobbiamo portare nelle carovane spaziali per sopravvivere a un viaggio intergenerazionale?

Supponendo che i motori globali interattivi e il sistema di trasporto, messi a tacere dalla scienza, lavorino per rispondere alla domanda di cui sopra, purtroppo, nonostante la scienza mondiale predominante che continua a usare il sistema di Julius Verne, seppur aggiornando il tipo di carburante, penso che la scienza mondiale non voglia realmente colonizzare lo spazio, altrimenti avrebbe capito che non basta che i carburanti diventino puliti. Non devono nemmeno essere consumati, altrimenti non possiamo allontanarci dalla Terra. Quindi, dobbiamo andare oltre il modo in cui concepiamo le attuali missioni spaziali. Dobbiamo pensarle come un esodo di esploratori, che avranno bisogno di produzione alimentare, officine di riparazione durante il viaggio. Devono persino avere ospedali e scuole. Pertanto, per colonizzare lo spazio dobbiamo portare con noi le conoscenze astronomiche sviluppate e le conoscenze tecnologiche in materia di energia, purificazione e produzione alimentare che non abbiamo ancora sviluppato. Da dove dovrebbero procurarsi queste tecnologie le entità spaziali se sulla Terra le tecnologie interattive di energia e purificazione sono state boicottate dall’intera classe dominante mondiale? Mentre quelle alimentari sono ancora in uno stato embrionale. Le entità spaziali hanno dimostrato che, quando lo desiderano, possono superare lo stato dell’arte terrestre. Cosa le ha frenate nello sviluppo del ragionamento interattivo? Eppure sappiamo che con la luce artificiale e gli ingredienti giusti possiamo riprodurre la fotosintesi e il ciclo del carbonio. Quindi, se i container spaziali partissero dalla Terra già pressurizzati a pressione atmosferica, basterebbe integrare e purificare i componenti dell’aria atmosferica terrestre. La CO2 che produrremmo con la nostra respirazione potrebbe essere utilizzata come fertilizzante carbonioso per le piante alimentari e per alcalinizzare l’acqua che ricicleremmo all’infinito, insieme ai rifiuti organici.

Ripropongo per l’uso spaziale una parte del deposito di brevetto n. 102018000004864 del 26/04/2018, che non ha ottenuto il brevetto perché l’ufficio brevetti italiano, come quelli mondiali, non può valutare le invenzioni interattive se i concetti di applicazioni interattive non entrano prima nelle scuole di tutto il mondo. L’intera società terrestre mondiale è condizionata dagli enormi interessi economici che nascondono le invenzioni sostenibili. Dove finisce l’ignoranza scientifica globale e dove iniziano gli interessi delle multinazionali e dei governi che non vogliono implementare soluzioni interattive è un mistero che deve essere risolto al più presto perché tutto è connesso ai sistemi interattivi, persino il possibile e concreto allungamento della vita umana, con il cuore artificiale che ossigena e nutre direttamente il sangue e l’intelligenza artificiale.

La comunità scientifica mondiale, in particolare quella pubblica, tace e non partecipa alla sperimentazione dei sistemi interattivi proposti dal sottoscritto in numerosi brevetti di proprietà intellettuale. “Dal 2006, con il deposito del brevetto CE2006A000014 del 22/05/2006, sarebbe stato possibile evitare l’uso di acqua potabile per lo scarico del WC, recuperandola all’interno dell’appartamento stesso senza modifiche strutturali agli edifici. In effetti, ho proposto di aggiungere un mini dispenser di calce a ogni appartamento per prevenire la formazione di acido solfidrico nelle fognature dosando circa 70 mg/l di calce in modo capillare ad ogni scarico. Paradossalmente, questa soluzione non utilizzata sulla Terra, possiamo usarla nello spazio perché ossidando l’acqua all’infinito, l’alcalinità si abbassa. Come scritto sopra, il calcio è uno degli elementi più presenti nella polvere interstellare, disciolto in acqua insieme alla CO2 prodotta dalla respirazione di umani e piante all’interno dei container spaziali, produrrebbe bicarbonati di calcio che ripristinerebbero l’alcalinità originale. Paradossalmente, sulla Terra possiamo estrarre il calcio solo dalle rocce calcaree, riscaldandole a circa 1000. In queste condizioni, il calcio Il carbonato si decompone in ossido di calcio (calce viva) e anidride carbonica. La reazione schematica del processo è la seguente: CaCO3 -> CaO + CO2. Questa reazione comporta la produzione di 1,51 kg di CO2 che si disperdono nell’ambiente per produrre un solo kg di ossido di calcio, basandosi sul rapporto di peso molecolare. In realtà, la quantità è molto più elevata considerando le impurità delle rocce e le emissioni di CO2 prodotte dalla combustione necessaria per riscaldare il materiale calcareo. Sulla Terra, la riduzione delle emissioni di CO2 potrebbe essere realizzata in modo sostenibile solo corrodendo a freddo il materiale calcareo con piogge artificiali in ambienti chiusi (serre di calcare) per produrre acqua alcalina, ma la classe dominante mondiale ha preferito produrre riscaldamento globale invece di questa soluzione, che ovviamente sarebbe stata una soluzione costosa e complessa.

Il sottoscritto, d’altro canto, ha approfondito la soluzione delle serre in pietra calcarea e, per renderla più economica, ha scoperto l’energia idroelettromagnetica compressa con riciclo dell’acqua, che non emette CO2, purifica l’acqua secondo il principio di Henry e non consuma acqua o aria compressa, non implica l’uso di combustibili. Pertanto, è anche l’energia ideale per conquistare lo spazio, avendo autonomia infinita, dimensioni ridotte, peso inferiore, nessuna produzione di gas di scarico e scorie nucleari. Il silenzio che ancora regna su questa energia dimostra soltanto l’attuale prostituzione della scienza nei confronti delle grandi potenze dell’economia mondiale.

Tuttavia, la vera scienza non può essere fermata, deve proseguire con soluzioni semplici e sostenibili, che possono esserlo solo se si utilizzano soluzioni interattive, come fa la natura quando usa la biochimica invece della chimica, l’elettromagnetismo invece del magnetismo, la fluidodinamica invece della termodinamica. Pertanto, il sottoscritto, avendo individuato il modo di estrarre energia dall’aria e dall’acqua terrestri e credendo che possa essere utilizzata meglio di altre energie anche nello spazio, ha pensato che nello spazio si debbano risolvere in modo sostenibile anche altri problemi, come quello di nutrire le persone che affronteranno viaggi interstellari per generazioni, ma anche di neutralizzare le emissioni di CO2 prodotte dagli stessi esseri umani, animali e piante che viaggeranno nello spazio. Questo problema, che sulla Terra avevo affrontato su scala molto più ampia proponendo serre di calcare con pioggia artificiale, fortunatamente nello spazio diventa più semplice. Infatti, poiché le quantità di CO2 prodotte da esseri umani, animali e piante sono modeste rispetto a quelle prodotte dalle centrali termiche, il calcio necessario può essere estratto direttamente dalla polvere interstellare senza il complesso lavoro di estrazione dalle rocce necessario sulla Terra.

Pensando in termini globali, sappiamo che sul pianeta Terra ricaviamo tutti i nutrienti dal suolo che calpestiamo e dagli oceani. Di cosa è composto il suolo e di cosa è composta la polvere interstellare? I ricercatori che l’hanno esaminata hanno trovato carbonio (C), magnesio (Mg), silicio (Si), zolfo (S), ferro (Fe) e calcio (Ca). Quindi, nello spazio possiamo trovare anche i fertilizzanti che usiamo sulla Terra. Come possiamo catturare la polvere interstellare? Grazie alla pura combinazione, con l’invenzione dei motori lineari globali, catturare la polvere interstellare è più facile di quanto si possa pensare. Tutto ciò che dobbiamo fare è aggiungere un’opzione esterna ai motori lineari globali interattivi. Infatti, i turboventole elettrici nel vuoto non producono la spinta di Newton, ma se li utilizziamo comunque, creeranno un grado di vuoto superiore a quello circostante che catturerà la polvere spaziale ricca dei minerali menzionati in precedenza, necessari per fertilizzare le colture idroponiche di ortaggi e la carne prodotta in vitro. Queste tecnologie, che si stanno già sviluppando sulla Terra, devono essere accelerate, sia per evitare il sovraffollamento del pianeta, sia per prevenire possibili disastri dovuti al riscaldamento globale o a fenomeni cosmici. Non sappiamo cosa abbia causato la perdita di gravità e la desertificazione del pianeta Marte. Dobbiamo essere in grado di ricostruire industrialmente i pezzi di ricambio di ciò che viene consumato durante il viaggio, riciclando i materiali originali e integrandoli con altri recuperati e compattati con possibili tecnologie che non abbiamo ancora sviluppato. Non si tratta di fantascienza, ma di un’organizzazione scientifica del lavoro applicata a livello globale, che con l’attuale classe dirigente mondiale, politica e scientifica, non è possibile sviluppare perché credono ancora che non sia possibile andare oltre l’economia del carbone, del petrolio, del gas, delle auto a batteria, dell’idrogeno trasformato in carburante. Nulla è più sbagliato di queste soluzioni che hanno inquinato e riscaldato il pianeta e che ci impediranno anche la colonizzazione spaziale, oltre a non consentire il prolungamento della vita umana con il cuore artificiale che funzionerebbe sempre con lo stesso tipo di energia idroelettromagnetica.

Pertanto, le generazioni future, se riuscissero a sbarazzarsi dell’attuale classe dominante, potrebbero esplorare l’universo viaggiando in città spaziali sviluppate linearmente, in modo da non disperdere le spinte lineari e le forze elettromagnetiche generate all’interno e all’esterno dello stesso mezzo di trasporto.

 Pertanto, le prossime generazioni, se riuscissero a liberarsi dell’attuale classe dominante, potrebbero ispezionare l’universo viaggiando in città spaziali sviluppate linearmente per non disperdere le spinte lineari e le forze elettromagnetiche sviluppate all’interno e all’esterno degli stessi mezzi di trasporto. .tà La maggiore distanza tra le varie attività umane necessarie alla sopravvivenza e all’aggiornamento culturale, sarà ampiamente compensata dalla velocità dei trasporti. In questo articolo che accompagna un deposito di brevetto intellettuale, descrivo, oltre al sistema di cattura della polvere interstellare, come deve essere concepito l’habitat interno dei sistemi di trasporto per proteggere la vita umana. Mi dispiace dirlo, ma gli impianti di riciclaggio e purificazione spaziale non saranno molto diversi da quelli domestici che ho già proposto sulla Terra, con energia idroelettrica compressa, che la classe dominante mondiale ha finto di non capire per continuare a vendere l’energia fossile, i motori termici, le caldaie a gas e a vapore, per creare gli attuali depuratori e circuiti fognari che non sfruttano il potenziale interattivo di acqua e aria. Non possiamo portare gli errori della scienza, dei governi e degli imprenditori terrestri nemmeno nello spazio. Nello spazio dobbiamo usare il principio di Henry per purificare l’aria, quello di Pascal e l’impenetrabilità dei corpi per produrre energia primaria. Paradossalmente, possiamo usare la stessa aria che respiriamo sia per orientarci nello spazio, sia per creare i sistemi interni dei container spaziali senza consumarla. La natura, con l’aria terrestre a pressione atmosferica, ci protegge dalle radiazioni cosmiche. Perché non dovrebbe proteggerci anche nello spazio? Soprattutto se ci teniamo lontani dalle zone troppo calde e dai buchi neri.

Di seguito, riassumo alcune considerazioni e fornisco disegni esemplificativi relativi al deposito di un brevetto intellettuale, che, secondo le leggi vigenti, non ha alcun valore legale poiché tutela solo i brevetti industriali di coloro che possono permettersi di pagare le tasse di mantenimento del brevetto in alcuni o in tutti i paesi del mondo. Chi ha stabilito che gli inventori debbano necessariamente trasformarsi in imprenditori o trovare finanziatori per ottenere il copyright sulla propria opera? Se il pianeta Terra non è ancora pronto a sviluppare energie purificate e interattive, gli inventori isolati non possono certo contribuire al progresso tecnologico globale. Soprattutto, le Nazioni Unite, che gestiscono l’OMPI (Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale), devono assumersi le proprie responsabilità. La proprietà intellettuale è un diritto inalienabile e riguarda tutte le opere dell’ingegno. I diritti degli inventori che innovano scienze e tecnologie dovrebbero essere tutelati a un livello superiore; invece, non hanno alcun diritto se non sono affiliati a centri di potere economico e di proprietà industriale.

7) Motori lineari globali con spinte di Newton e Lorentz, sistema di cattura della polvere interstellare e impianti per la sopravvivenza nello spazio.

Ritengo che l’attuale classe dirigente mondiale, compresa quella scientifica, sia la peggiore di tutti i tempi perché, nell’ultima conferenza tra le parti COP 25, alla quale hanno partecipato rappresentanti di tutti i paesi del mondo, la decarbonizzazione del pianeta è stata rinviata al 2050, quando la popolazione mondiale supererà i nove miliardi, composta principalmente da persone povere. Le Nazioni Unite, che organizzano queste conferenze e gestiscono anche la proprietà intellettuale e industriale delle invenzioni, non hanno mai risposto alle 25 lettere aperte indirizzate a loro e ai giudici internazionali, tra cui questa, nelle quali credo di aver dimostrato, con invenzioni e pubblicazioni relative a tali invenzioni, che la termodinamica nella produzione di energia sul pianeta Terra, ricco di acqua, aria e forza gravitazionale, è un processo inutile e controproducente anche dal punto di vista economico. Ciò è ancora più evidente, soprattutto nei sistemi di trasporto, dove per aumentare le prestazioni e ridurre le dimensioni complessive, è possibile incrementare la pressione dell’aria, che non ha limiti sul pianeta Terra, essendo la temperatura critica dell’aria di 140,6 gradi centigradi e la pressione critica di 37,6 bar. Questo significa che possiamo utilizzare pressioni molto elevate di aria compressa se la temperatura di esercizio dell’acqua e dell’aria non diminuisce. Questo è un immenso vantaggio che la scienza ha sottovalutato fin dall’avvento dell’era industriale, perché gli impianti progettati correttamente sul pianeta Terra sono quelli che non sono mai stati costruiti. Quelli che sfruttano staticamente la pressione elastica dell’aria che agisce come una molla molto potente, che senza espandersi deve trasferire la sua forza all’acqua. Infatti, l’energia meccanica da trasformare in energia elettrica ed elettromagnetica è prodotta dalla pressione (P) dell’aria per densità del fluido (ρ) che circola, che è acqua, per portata della stessa acqua (Q). Le centrali termiche sono errate perché producono energia sfruttando la pressione dei gas di combustione o del vapore, che hanno una densità media mille volte inferiore a quella dell’acqua, mentre la pressione massima che può svilupparsi nella camera di combustione di un cilindro raggiunge al massimo i quaranta bar, per poi diminuire durante la fase di espansione. I limiti del sistema termico e della termodinamica sono quindi evidenti, senza contare che i combustibili si esauriscono e sono soggetti a costi aggiuntivi. Tra questi, l’idrogeno, che ha un costo di produzione elevato e superfluo. Inoltre, essendo molto leggero, prima di poter essere bruciato deve essere compresso ad altissime pressioni. L’acqua e l’aria, invece, sono energie pronte all’uso. Cosa guadagna la scienza mondiale persistendo in queste soluzioni assurde invece di ammettere i propri errori?

 Non riporto la descrizione e la legenda di tutti i disegni, che sono descritti in altri articoli e depositi di brevetti. Descrivo solo le figure 9 e 10.

La Figura 9 mostra due generici contenitori spaziali autonomi dal punto di vista energetico, dotati di un motore lineare globale e di dispositivi per la cattura di polveri interstellari. Questi contenitori possono essere specializzati in diverse discipline scientifiche, tecnologiche, artigianali, commerciali o semplicemente abitative. Possono essere accoppiati nello spazio per creare un’unica unità. Si può notare che ciascun contenitore è montato su ruote a propulsione elettrica, con coppie motrici applicate alla periferia dei cerchi portanti per eventuali atterraggi. Inoltre, alle due estremità sono previsti due velivoli più piccoli su ruote (Figura 11), per i quali il sottoscritto ha depositato la domanda di brevetto italiana n. 102020000001369 del 24.01.2020 (Automobili volanti e galleggianti con motori lineari globali interattivi, spinta Newton e Lorentz).

La figura 10 mostra una vista ingrandita di uno degli impianti della figura 9, di cui è riportata la didascalia:

(10.1) impianto di depurazione dell’acqua domestica; (10.1.1) sistema di disinfezione ultravioletta; (10.1.2) punto di prelievo dell’acqua potabile; (10.1.3) doccia; (10.2) impianto di trattamento delle acque reflue del WC; (10.2.1) tazza di scarico del WC; (10.3) coltivazione idroponica; (10.4) canale di raccolta delle acque reflue; (10.5) sistema di depurazione, umidificazione e riciclo dell’aria; (10.6) prese d’aria polarizzate elettrostaticamente nell’ambiente; (10.7) plenum di distribuzione dell’aria a soffitto; (10.8) soffitto filtrante rigenerabile in paglia d’acciaio; (10.9) pavimento grigliato con passaggio d’aria; (10.10) prese d’aria polarizzate elettrostaticamente; (10.11) serbatoio di riserva dell’acqua con solenoide esterno e circolazione verticale di magneti permanenti per produrre spinta di Lorentz; (10.12) serbatoio di riserva dell’aria compressa con solenoide esterno e circolazione verticale di magneti permanenti per produrre spinta di Lorentz; (10.13) Oblò di passaggio a tenuta d’aria; (10.14) Soffietto metallico flessibile elettromagnetico con guarnizione esterna a tenuta di vuoto; (10.15) Tunnel di collegamento esterno in acciaio tra il turboventola elettrico fig.1 e l’impianto di produzione di energia primaria idroelettrica compressa di fig.2; (10.16) Chiusura del settore conico troncato del tunnel di raccolta della polvere interstellare mediante una fune d’acciaio che scorre in anelli esterni al cono di chiusura; (10.17) Attuatore elettrico per l’attivazione della chiusura di raccolta della polvere; (10.18) Elettrovalvola di intercettazione; (10.19) Pompa a vuoto elettrica; (10.20) Serbatoio di raccolta della polvere ad alto vuoto; (10.21) Elettrovalvola di ingresso dell’aria a pressione atmosferica; (10.22) Elettrovalvola per l’uscita della polvere interstellare; (10.23) Filtro elettrostatico; (10.24) Contenitore rimovibile per la polvere interstellare; (Fig. 11) Veicolo di spostamento locale interstellare.

Per comprendere le ragioni per cui i sistemi spaziali che proteggono la vita umana con sistemi interattivi non sono mai stati concepiti dagli attuali enti spaziali pubblici e privati, è necessario notare che gli enti spaziali non possono inventare anche sistemi di purificazione dell’acqua e dell’aria. Alcune tecnologie devono attingere allo stato dell’arte terrestre. Sfortunatamente, lo stato dell’arte sulla Terra non ha mai creato gli impianti interattivi di purificazione ed energia mostrati nella legenda sopra le posizioni (10.1 e 10.2). Questi impianti sono stati depositati come brevetti ma non costruiti sul pianeta Terra né da enti pubblici né da multinazionali (Brevetto n. 102018000004864 del 26/04/2018 intitolato Mini sistema domestico di purificazione dell’acqua produttore di energia idroelettrica,di cui pubblico il riassunto, con alcune piccole aggiunte che ritengo necessarie perché questi sistemi non sono stati compresi dalla classe dominante mondiale: “Nelle case e nei luoghi pubblici possiamo riciclare all’infinito l’acqua non inquinata da oli e grassi, come quella che usiamo per l’igiene personale e il risciacquo della lavatrice e della lavastoviglie. Questa viene recuperata tramite un sistema di raccolta nel pavimento, che la filtra e la solleva. Quindi, tramite una pompa con doppia alimentazione separata fino alla girante, viene introdotta in un serbatoio autoclave pressurizzato con aria compressa che agisce da purificatore sciogliendo ossigeno nell’acqua tramite i principi di Henry e Dalton. L’acqua che esce alimenta una turbina idraulica che produce elettricità che ritorna all’autoclave, oppure alimenta la lavatrice e i servizi igienici. Questo sistema ci permetterà di risparmiare quasi il 50% dell’acqua potabile che consumiamo, oltre a produrre energia nelle nostre case. (Ovviamente, se usiamo questi sistemi nello spazio, dobbiamo recuperare il 100% dell’acqua creando purificatori speciali con lo stesso sistema per l’acqua del WC che (noi non beviamo). Ciò è possibile grazie all’invenzione dell’energia idroelettrica pressurizzata che utilizza i principi fisici dell’acqua e dell’aria in modo diverso: il serbatoio autoclave è inserito in serie nel flusso d’acqua, che è unidirezionale. L’acqua entra dal fondo del serbatoio pressurizzato ed esce lateralmente mentre il cuscino d’aria esercita staticamente la pressione sulla superficie dell’acqua. Mantenendo la pressione costante senza espandere il cuscino d’aria, grazie al principio di impenetrabilità dei corpi, il circuito espelle solo la quantità di acqua che entra a bassa pressione attraverso l’alimentazione secondaria della girante della pompa. Il principio di impenetrabilità dei corpi non è mai stato sfruttato dalla scienza mondiale, ma è molto più economico, logico e pulito della divisione dell’atomo. Infatti, non ci vuole molto per capire che la depressione creata al centro della girante di una pompa centrifuga consente facilmente a una grande percentuale di acqua a bassa pressione di essere inserita nel circuito di ricircolo pressurizzato ad alta pressione, se la stessa quantità di acqua devia il suo percorso attraverso una turbina collegata a un generatore di energia. Questo è Lo stesso sistema che il sottoscritto ha utilizzato nell’invenzione del cuore artificiale che ossigena il sangue e dei motori lineari globali che ci porteranno nello spazio senza carburante e ci permetteranno di catturare la polvere interstellare per sopravvivere. La scienza mondiale non ha spiegato chiaramente agli insegnanti la differenza tra la prevalenza di una pompa e la pressione del circuito in cui la pompa è inserita. Infatti, possiamo avere una pompa che funziona con una bassa prevalenza e un basso assorbimento di energia, inserita in un circuito chiuso pressurizzato ad alta pressione mediante aria compressa.La produzione di elettricità tramite turbina e generatore avviene al minimo costo grazie alla sola quantità di aria che si dissolve nell’acqua, se si crea un’apertura che comunica con il centro della girante, consentendo l’ingresso della stessa quantità d’acqua senza aumentare la prevalenza della pompa. Questo fenomeno è dovuto al principio di Pascal: la pressione all’uscita della girante si espande in tutte le direzioni del circuito pressurizzato dall’aria compressa. Ovviamente, la stessa quantità d’acqua introdotta in questo modo viene espulsa simultaneamente ad alta pressione, producendo elettricità attraverso la turbina. Il fenomeno può durare indefinitamente senza rilasciare la pressione del cuscino d’aria, poiché viene stabilizzato dalla stessa quantità d’acqua che entra in quantità uguali a bassa pressione. Non c’è differenza tra un circuito domestico e uno spaziale. L’acqua espulsa dall’autoclave e utilizzata per scopi domestici non passa attraverso la turbina. Da un’uscita separata, attraverso un riduttore di pressione, alimenta i rubinetti dell’acqua potabile, dopo essere stata disinfettata con raggi ultravioletti, oppure alimenta elettrodomestici e sistemi di scarico dei WC. Solo quest’ultimo, negli impianti terrestri, viene definitivamente scaricato nella fognatura, mentre nello spazio deve essere scaricato in un altro impianto (10.2) che lo ricicla indefinitamente.

Non ho modificato la frase finale che descrive questo semplice sistema domestico terrestre, che recita: “Questo sistema sarà molto utile anche su treni, camper, aerei, navi, barche, sottomarini e astronavi”. Come si può evincere da questa frase, fin dal deposito del brevetto risalente all’aprile 2018 avevo scritto che questi sistemi potevano essere utilizzati anche nello spazio, anche se non avevo ancora inventato i motori lineari globali e il sistema per catturare la polvere interstellare, perché la prima cosa da inventare prima di iniziare la corsa allo spazio doveva essere il sistema di sopravvivenza umana. Invece, gli attuali enti spaziali, pubblici e privati, hanno relegato questo problema all’ultimo posto, sbagliando anche il modello di sviluppo spaziale, proprio come hanno fatto con quello terrestre. Di fatto, un semplice sistema domestico che recuperi e purifichi l’acqua producendo energia gratuita sul pianeta Terra non esiste, così come non esiste un cuore artificiale che ossigeni il sangue. Gli uffici brevetti respingono le invenzioni intellettuali non finanziate da nessuno con le scuse più banali. La scienza e la giustizia, che dovrebbero essere imparziali, tacciono e gli inventori che non sono legati a centri di potere pubblici o privati ​​sono completamente isolati.

Purtroppo, il progresso dello stato dell’arte mondiale non può essere realizzato da inventori non finanziati da governi e multinazionali, soprattutto con l’attuale cultura che considera le energie interattive “moto perpetuo e contrario e principi di energia”. La descrizione completa degli impianti di depurazione interattivi che producono elettricità è riportata nell’articolo https://www.spawhe.eu/sustainable-environmental-design-is-a-social-duty-of-world-institutions-mini-domestic-water-purification-system-with-hydroelectric-energy-production/ ,

Proseguendo nella descrizione della Fig. 10, abbiamo due sistemi di purificazione e riciclo totale dell’aria a pressione atmosferica, poiché l’intero ambiente è pressurizzato alla pressione atmosferica di base, mantenuta costante da una serie di serbatoi di aria compressa, parte dello schema della Fig. 2, pressurizzati a una pressione iniziale di circa 20 bar, e integrati nello spazio dalla produzione di ossigeno e azoto da parte di piante idroponiche (10.3) sempre presenti in tutti gli ambienti spaziali. Infatti, la quantità di ossigeno, azoto e CO2 prodotta complessivamente dalle piante e dalla respirazione umana è regolata da pressostati posizionati nell’ambiente che comprimono l’aria in eccesso nei serbatoi (10.12), mentre la CO2 è regolata dalla produzione di carbonati nell’acqua come avviene sulla Terra: sciogliendo particelle di calcio e manganese nell’acqua che circola negli impianti di purificazione (10.1) e (10.2). Ovviamente, il calcio, il manganese e qualsiasi altro materiale alcalino che possa servire allo scopo saranno forniti dal sistema di cattura della polvere interstellare accoppiato a motori lineari globali interattivi, che la scienza della Terra mondiale non ha ancora compreso. Anche se in media il vuoto spaziale contiene un solo atomo di minerale per cm³, la velocità di movimento dei contenitori spaziali può raggiungere i 30.000 km/h. Non sarebbe più semplice estrarre minerali dal vuoto rispetto alle attuali estrazioni dalle miniere terrestri e ai successivi processi industriali?

L’efficienza dei filtri elettrostatici si aggira intorno al 99%, anche nel caso di polveri finissime come quelle interstellari. Il trattamento consiste nell’applicare un’elevata differenza di potenziale tra gli elettrodi, tra i quali le polveri vengono fatte passare a bassa velocità. Il campo elettrico generato provoca l’ionizzazione dell’aria intorno alla superficie dell’elettrodo di emissione. L’effetto che si crea è chiamato effetto corona. Il flusso d’aria passa tra le piastre di raccolta, dove viene ionizzato. Gli ioni si spostano dagli elettrodi di cattura verso gli elettrodi di raccolta per collidere con le particelle in sospensione e conferire loro una carica elettrica (ogni particella può essere caricata dall’azione di ulteriori ioni, fino a raggiungere livelli di carica elevati). Le polveri caricate vengono quindi attratte dagli elettrodi di raccolta dove vengono trattenute e successivamente rimosse mediante agitazione a secco o lavaggio a umido.

I fenomeni elettrostatici dei fluidi, la comprimibilità dei gas atmosferici e l’incomprimibilità dell’acqua non sono stati sfruttati a sufficienza sul pianeta Terra. Questo è stato il più grande errore scientifico ed economico del mondo, che ha portato al riscaldamento globale e all’alterazione degli equilibri biologici terrestri. Ma ciò che è ancora più grave è il fatto che la scienza mondiale e l’intera classe dirigente globale stiano commettendo un errore anche nello sviluppo di tecnologie per la sopravvivenza umana nello spazio.

La proprietà industriale su invenzioni concettualmente errate, in quanto non ponderate in un’ottica globale, ha impedito l’affermazione di principi scientifici interattivi, che avrebbero potuto essere individuati solo in una fase successiva, approfondendo gli aspetti di purificazione e conservazione delle risorse naturali. Oggi ci troviamo di fronte a una situazione paradossale a livello mondiale: le specializzazioni scientifiche ed economiche hanno pienamente accettato l’attuale modello di sviluppo, negando la proprietà intellettuale e i diritti d’autore agli inventori che sviluppano brevetti senza interessi di parte, senza denaro, senza finanziamenti, costringendoli a sostenere spese per ricorsi legali contro gli uffici brevetti e tasse di mantenimento dei brevetti che nessun imprenditore e nessun ente pubblico ha interesse a finanziare proprio per nascondere gli errori commessi dall’attuale modello di sviluppo.

Considerando che tutti gli addetti ai lavori, pubblici e privati, sono coinvolti in questi colossali errori, anche se gli inventori privati ​​sono invitati a parlare ai congressi internazionali, devono recarsi a questi congressi a proprie spese, mentre gli inventori pubblici, che avrebbero dovuto correggere gli errori delle multinazionali, vengono pagati dai governi per partecipare ai congressi e continuare a vendere brevetti alle multinazionali, come può un anziano inventore privato, che non ha i soldi per intentare cause legali, pagare le tasse di deposito e mantenimento dei brevetti e viaggiare per il mondo a proprie spese, convincere tutti che l’attuale modello di sviluppo è fondamentalmente sbagliato? Chi può dare una risposta a questo dilemma? E se nemmeno i giovani che protestano contro questo modello di sviluppo, come Greta Tumberg, che almeno vengono ascoltati dai media, si battono per sviluppare i dettagli di invenzioni indesiderate?

Ovviamente, non potendo accedere a laboratori di ricerca e sperimentazione pubblici e multinazionali, gli inventori privati ​​sono considerati dei sognatori dall’intera comunità mondiale. Per la società odierna non importa che l’inventore non utilizzi complesse formule matematiche, ma si limiti a sviluppare dettagli meccanici e fluidodinamici di impianti, per far sì che i principi scientifici già stabiliti da scienziati e ricercatori del passato interagiscano al meglio con i principi fisici, biochimici ed elettromagnetici naturali che si manifestano sul pianeta Terra da quattro miliardi e mezzo di anni.

Oggi, il ruolo che gli inventori indipendenti dei centri di potere mondiale dovrebbero svolgere è quello di far comprendere al mondo che le attuali divisioni delle specializzazioni scientifiche di fisica, chimica e biologia non hanno senso, perché l’idroelettromagnetismo può penetrare ovunque e avrebbe effetti collaterali positivi, molto importanti in funzione delle pressioni e delle temperature operative. Questi effetti influenzerebbero l’intero sviluppo mondiale, compresa la salute umana, come dimostrato dal “cuore ossigenante del sangue energeticamente autonomo”, un’altra invenzione indesiderata, respinta dagli uffici brevetti, che non ha ancora trovato finanziatori, nonostante gli inviti a congressi internazionali. La realtà dell’inefficienza della burocrazia e delle istituzioni mondiali supera ogni fantasia, perché chi detiene il potere politico ed economico ha paura di entrare nei dettagli delle invenzioni sviluppate in modo interattivo che metterebbero in luce gli errori di tutti. Compresi gli attuali enti spaziali.

Pertanto, tutti gli impianti antropici devono essere progettati globalmente senza divisione di competenze tra elettrotecnica ed elettronica, termodinamica e fluidodinamica, alle pressioni e temperature tollerabili da esseri umani, animali e piante, tenendo conto dei fattori biologici, non solo di quelli chimici delle trasformazioni. In natura, tutto è connesso. In particolare, dobbiamo tenere presente che sappiamo ancora poco sull’enzimologia, ovvero lo studio del metabolismo intermedio animale o vegetale. Gli enzimi sono sostanze di natura proteica che svolgono la funzione di catalizzatori biologici, accelerando la velocità delle reazioni biochimiche (sintesi o degradazione) che avvengono all’interno di una cellula, nell’ambiente terrestre. Ogni enzima è specifico per una determinata reazione o per un gruppo di reazioni simili.

La complessità della fotosintesi della clorofilla e del metabolismo degli esseri viventi dovrebbe far riflettere gli scienziati e gli inventori di tutto il mondo che accettano lo stato dell’arte delle scienze e delle tecnologie senza indagare tra loro per cercare connessioni interattive tra le diverse discipline. Per questi signori che cercano di non creare potenti nemici tra i governanti e le multinazionali responsabili del riscaldamento globale, dei virus e dell’attuale distribuzione della ricchezza mondiale, le parole “idroelettromagnetismo compresso” non significano nulla, perché non riescono ad ammettere che l’attuale energia idroelettrica, che sfrutta il salto idraulico unidirezionale, è un’energia banale e primordiale. Non riescono ad ammettere di non aver compreso che la pressione e l’elasticità dei gas, in particolare dell’aria, possono essere sfruttate come fonte di energia (e non come avviene attualmente, dove vengono utilizzate come attuatori energetici). Il silenzio della scienza mondiale su questi argomenti non si spiega, lasciando imprenditori, politici ed economisti nella loro ignoranza mentre continuano a costruire macchine e impianti sbagliati, a emanare leggi errate e a creare economie sbagliate. Le scorciatoie che la natura ha trovato per trasformare la chimica in biochimica, non solo per accelerare i processi, ma anche per far interagire simultaneamente migliaia di molecole diverse che devono riprodurre fedelmente le cellule vegetali e animali alle temperature e pressioni terrestri.

Nei laboratori di tutto il mondo, la scienza ha effettuato diversi incroci tra tutte le specie di piante, ha persino tentato di clonare animali, probabilmente anche esseri umani. Non si è limitata alle cose più semplici: ha messo insieme i cicli di purificazione dell’acqua e dell’aria nelle stesse piante per sfruttare i principi di purificazione interattiva di Henry e Dalton sulla solubilità dei gas in acqua. Il sottoscritto, che aveva solo ipotizzato di farlo, non avendo a disposizione laboratori, ha scoperto che l’interazione tra acqua e aria, oltre a purificare l’acqua e assorbire CO2, producendo carbonati nell’acqua, può anche essere utilizzata per produrre energia, estraendola direttamente dall’ambiente. https://www.spawhe.eu/open-letter-to-mr-elon-musk-who-promised-100-million-dollars-to-those-who-manage-to-capture-co2-from-the-atmosphere/,

Il silenzio mondiale della scienza, delle multinazionali e dei governi su queste questioni è stato vergognoso. La loro credibilità diminuirà ulteriormente se questa energia sarà quella che porterà le generazioni future ad avviare la vera colonizzazione spaziale umana, perché nei lunghi viaggi generazionali saranno in grado di nutrirsi e vivere in modo molto simile alla vita terrestre, ma vivendo per diverse centinaia di anni, sostituendo il cuore naturale durante il viaggio con un cuore artificiale, un ossigenatore del sangue, che funziona con gli stessi principi interattivi dell’idroelettromagnetismo compresso.

Oggi, ipotizzare di iniziare un’avventura spaziale senza trasportare l’atmosfera terrestre (un potentissimo accumulatore di energia comprimibile a migliaia di bar) e l’acqua terrestre (un vettore energetico potentissimo, incomprimibile e molto più denso di qualsiasi gas utilizzabile per produrre energia cinetica) è pura follia da parte della scienza mondiale. Ma non dovremmo sorprenderci, perché la scienza che vuole portarci nello spazio è la stessa che ha prodotto il riscaldamento globale e i virus che attaccano gli esseri umani. Non l’ha fatto per cattiveria verso l’umanità, ma inconsapevolmente, per mancanza di competenza globale. Anche se le competenze ci sono, gli interessi di una parte delle stesse facoltà scientifiche, di tecnologie specifiche, lo scambio di brevetti di ricercatori pubblici con aziende private, impediscono alla verità scientifica globale di emergere spontaneamente, mentre i politici e gli economisti che governano il mondo non si rendono conto della gravità della situazione e favoriscono e incoraggiano un modello di sviluppo che, con le attuali energie rinnovabili e l’idrogeno trasformato in energia pulita, ma sempre esauribile e non interattivo, non può diventare l’energia del futuro. Pertanto, la colonizzazione dello spazio da parte dell’uomo non avverrà mai, non per l’incapacità della scienza mondiale nel suo complesso, ma a causa di oscuri giochi di potere incomprensibili agli stessi protagonisti e spettatori, che continuano ad applaudire i motori termici delle piste. Ferrari e Mercedes, come gladiatori acclamati in passato, senza rendersi conto che l’energia termica, in tutte le sue forme, è superata, perché possiamo produrre il calore di cui l’umanità ha bisogno senza gli effetti collaterali indesiderati causati dal riscaldamento globale e dall’attuale distribuzione della ricchezza mondiale.

Credo che la scienza debba cambiare radicalmente e che debba essere studiata a livello globale prima di essere industrializzata, perché oggi, per chi come me ha dedicato la vita all’installazione di impianti antropici industriali e ambientali, abbiamo costruito solo impianti incompleti che non chiudono i cicli che aprono, come invece fanno quelli progettati dalla natura, che sono interattivi, anche se privi di tecnologia e intelligenza artificiale. Col senno di poi, la scienza mondiale avrebbe dovuto comprendere che la tecnologia e l’intelligenza artificiale avrebbero dovuto servire ad accelerare i processi interattivi, non a nasconderli, come invece stanno facendo in tutto il pianeta. Non c’è da stupirsi che tutti i tecnici e gli scienziati del mondo cerchino di combattere il riscaldamento globale con ingenti investimenti pubblici e privati, mentre coloro che hanno depositato oltre quaranta brevetti modificando macchine e sistemi per renderli interattivi non abbiano ricevuto nemmeno un centesimo?

Se avessi voluto il successo economico mi sarei concentrato su una singola invenzione, cercando di renderla commercializzabile; invece ho voluto evidenziare il potenziale futuro senza danneggiare l’economia con investimenti sbagliati, come hanno fatto in passato e continuano a fare ancora oggi inventori, imprenditori e governi. Innanzitutto è necessario sperimentare a livello globale soluzioni interattive con piccoli impianti, migliorare le tecnologie e poi procedere alla realizzazione degli impianti su scala reale.

Con i sistemi interattivi, le attuali grandi opere civili e strutturali in tutto il mondo si ridurrebbero del 90%, mentre il mio Paese si prepara a finanziare il ponte sullo Stretto di Messina. Tutte queste grandi opere sono inutili, dannose e costose. Se l’energia interattiva funzionasse, sarebbe necessario demolirle tutte prima che crollino, corrose dagli agenti atmosferici, a danno delle innocenti generazioni future.

Non nego l’importanza della ricerca specifica in ogni settore delle attività umane e non voglio porre limiti alla scienza, ma invito alla riflessione, affinché lo sviluppo avvenga a livello globale, verificando soluzioni interattive prima di effettuare investimenti importanti. La natura terrestre ha dimostrato che, senza l’ausilio di tecnologie, riesce a mantenere in equilibrio tutti i complessi processi termici, biochimici, organici e inorganici, neutralizzando tutti gli effetti collaterali dovuti a fenomeni accidentali (come incendi, esplosioni, inondazioni). Noi umani, con le tecnologie che abbiamo sviluppato soprattutto elettromagnetiche ed elettroniche, possiamo controllare tutti i processi terrestri, a patto di evitare alte temperature e fenomeni radioattivi. Dobbiamo utilizzare la fluidodinamica compressa, che può essere collegata direttamente all’elettromagnetismo, alla biochimica, alla biomineralogia, alla fotosintesi, al ciclo del carbonio a temperature terrestri senza passaggi intermedi, perché non è il calore a produrre l’energia primaria, che genera la corrente elettrica che produce le forze motrici, calore e freddo, ma la portata e la pressione del flusso fluidodinamico dell’acqua a temperature compatibili con la vita terrestre di esseri umani, piante e animali. L’energia elettromagnetica indotta prodotta dall’energia primaria utilizza solo una piccola percentuale di essa per alimentare il motore della pompa con una doppia alimentazione separata fino alla girante, che a sua volta innesca il vantaggioso processo fluidodinamico dell’energia primaria idroelettromagnetica compressa.

Ritengo che il concetto di efficienza meccanica, che non può superare il valore del 100%, debba essere riservato solo alle macchine semplici, non agli impianti, soprattutto se questi partono da condizioni di pressione favorevoli e sfruttano in modo intelligente i fenomeni cinetici nella direzione della forza gravitazionale, che nel loro percorso producono pressioni e depressioni che innescano i principi interattivi fluidodinamici e biochimici, i quali generano elettromagnetismo e completano i cicli di purificazione e crescita degli elementi organici. I cicli fluidodinamici sono essenziali perché hanno la capacità di moltiplicare le rese di energia primaria in funzione del grado di vuoto o di pressione che riescono ad aumentare lavorando nella direzione della forza gravitazionale o sotto l’azione di una pressione positiva. Solo dopo aver estratto l’energia dall’ambiente in questo modo e averla trasformata in energia elettrica, possiamo decidere in quale direzione far ruotare i motori elettrici che producono le coppie motrici o i motori che fanno muovere linearmente i magneti permanenti per produrre le correnti indotte nei solenoidi che producono la spinta di Lorentz lineare indotta.

Non è un caso che gli impianti antropici idroelettromagnetici compressi abbiano dovuto inventarli, proprio il sottoscritto che ha sviluppato e installato impianti antropici industriali per metà della sua vita lavorativa e per l’altra metà impianti antropici ambientali, rendendosi conto che gli attuali impianti antropici industriali e ambientali sono incompleti, inquinanti e antieconomici perché non chiudono tutti i cicli che aprono. Solo studiando l’organizzazione scientifica del lavoro a livello globale e combinando i cicli di energia, acqua e purificazione dell’aria è stato possibile giungere gradualmente alla concezione di motori lineari globali che catturano anche la polvere interstellare per creare sistemi antropici completi persino nello spazio. Ovviamente, anche i sistemi all’interno delle carovane spaziali (non navi) devono essere concepiti con gli stessi principi interattivi idroelettromagnetici compressi, perché l’elettromagnetismo serve ad attrarre o respingere energeticamente corpi e molecole per sfruttare i fenomeni elettrostatici (se i corpi diventano un corpo unico, come un’astronave, non sviluppano energia distribuita linearmente nella direzione desiderata per sfruttare al meglio le forze elettromagnetiche, comprese quelle gravitazionali). Ai fini dello sfruttamento delle forze gravitazionali e dell’elettromagnetismo, è più conveniente costruire carovane spaziali anziché astronavi.

Non mi sono meravigliato del silenzio della scienza mondiale perché sono un dipendente da trentasette anni e so che la scienza obbedisce ai datori di lavoro. Andare controcorrente è stato uno stimolo maggiore perché sapevo che la verità difficilmente sarebbe venuta a galla nell’interesse delle generazioni future. L’attuale legislazione sui brevetti tutela solo chi può pagare le tasse di deposito e di mantenimento internazionali, non importa che le piante antropogeniche siano tutte incomplete, poiché non ci sono esaminatori in grado di valutare i brevetti interattivi. Per questi motivi ho depositato i brevetti, ma non ho presentato ricorsi legali contro i rifiuti e non ho pagato le tasse di mantenimento per i brevetti concessi. Le avrei pagate solo se avessi trovato dei finanziatori, cosa che ovviamente non ho trovato nell’azienda attuale. Nemmeno questo mi ha scoraggiato, altrimenti non sarei arrivato a queste ultime invenzioni che non sono mai state ipotizzate nemmeno nei film di fantascienza. È l’intero mondo che deve essere educato all’invenzione e alla progettazione interattiva, altrimenti gli uomini si autodistruggeranno con le loro invenzioni incomplete, per le quali nessuno è stato pagato per realizzarle in modo razionale. Il sottoscritto lavora gratuitamente dal 2005, perdendo anche denaro per depositare brevetti intellettuali superflui, indesiderati dalla classe dominante mondiale che predilige le invenzioni attuali.

Col senno di poi, la scienza mondiale avrebbe dovuto comprendere che la tecnologia e l’intelligenza artificiale avrebbero dovuto servire ad accelerare i processi interattivi, non a nasconderli, come invece sta accadendo in tutto il pianeta. Non sorprende che tutti i tecnici e gli scienziati del mondo cerchino di combattere il riscaldamento globale con ingenti investimenti pubblici e privati, mentre coloro che hanno depositato oltre quaranta brevetti modificando macchine e sistemi per renderli interattivi non abbiano ricevuto nemmeno un centesimo. Europei, statunitensi, cinesi, russi, africani, asiatici, australiani. Il mondo intero è un paese. I governi dipendono dalle borse mondiali e si mantengono a galla grazie a invenzioni mal concepite.

Personalmente, trovo incomprensibile che la scienza mondiale non capisca che il modello di sviluppo attuale è errato. Continuare a tacere sull’energia idroelettrica compressa, un fenomeno interattivo universale come l’elettromagnetismo e la biologia, rischia di sminuire le importanti scoperte elettromagnetiche, biochimiche e biomediche che hanno reso grandi scienziati e inventori di ogni epoca nei rispettivi campi del sapere. Tutti i fenomeni interattivi terrestri interagirebbero meglio con la dinamica dei fluidi compressi, prodotta alla temperatura terrestre. La scienza mondiale, pubblica e privata, non vuole comprendere che se la spinta di Lorentz non è ancora stata aggiunta a quella di Newton, è solo perché la spinta di Lorentz non può essere collegata alle alte temperature dei processi termici e nucleari. Anche la biochimica è un fenomeno interattivo terrestre, molto diverso e ben più complesso della chimica organica e inorganica, che si basa su un numero limitato di componenti presenti nell’universo allo stato naturale. La presenza sulla Terra della gravità, della fotosintesi della clorofilla, del ciclo del carbonio, ha creato i microrganismi che rendono possibile la biochimica animale e vegetale, senza la quale non esisterebbe la vita stessa. Non possiamo pensare di andare nello spazio senza portare con noi gli elementi che attivano i processi della vita terrestre, ovvero acqua, aria, pressione atmosferica, macchinari e sistemi fluidodinamici in grado di riciclare all’infinito le condizioni della vita terrestre, prelevando dallo spazio una piccola parte della gravità terrestre (integrata con l’elettromagnetismo e l’elettrostatica terrestre) e anche una parte dei materiali inorganici da integrare con quelli riciclati. Poiché nello spazio vivremo in condizioni estreme, non potremo permetterci, come abbiamo fatto sulla Terra, di non chiudere perfettamente tutti i cicli che apriamo. Potremmo avere perdite meccaniche, elettriche, di acqua e aria che sarebbero letali. Purtroppo, la scienza mondiale, pubblica e privata, che non ha chiuso i semplici cicli termici terrestri e quelli nucleari più complessi, vuole continuare a esportare errori anche nello spazio, dove ancor prima di partire si disperdono detriti spaziali che, se non ripuliamo accuratamente con bracci meccanici quando inizieremo a navigare con energie pulite e interattive che non consumano, renderanno l’uscita dall’ambiente terrestre un’avventura pericolosa per gli esseri umani, le macchine e i sistemi spaziali.

Gli errori commessi sulla Terra sarebbero letali nello spazio. In realtà, sulla Terra, a qualsiasi latitudine e longitudine, persino nel petto dell’uomo, potremmo prelevare energia primaria dalla natura e restituirla con la stessa composizione chimica, grazie a macchine elettromagnetiche, meccaniche e fluidodinamiche opportunamente progettate. Come la fotosintesi e la biochimica naturale ci permettono di estrarre risorse alimentari dall’ambiente terrestre, nello spazio, con la luce artificiale, è possibile creare la fotosintesi partendo da aria, acqua e un po’ di terra, riciclando tutti i componenti all’infinito. Ciò che è necessario per sopravvivere nello spazio può essere estratto dalla polvere interstellare sviluppando tecnologie interattive alle temperature e pressioni a cui l’uomo è abituato a vivere.

La natura ha svolto egregiamente la parte più difficile, creando il modello di sviluppo originale basato sulla fotosintesi e sul ciclo del carbonio, mentre gli esseri umani hanno completamente frainteso le macchine e le piante artificiali, dimostrando di non essere in grado di copiare il modello originale. Per fortuna, le macchine elettromagnetiche funzionano ancora meglio con l’energia primaria prodotta dal freddo, ma la classe dominante mondiale non ha apprezzato questa fortuna e continua a tacere su tutte le invenzioni da me proposte intellettualmente, senza finanziamenti pubblici o privati. Il mondo intero è un paese. I comitati scientifici terrestri sono composti da specialisti che si occupano validamente di emergenze specifiche. Purtroppo, non esistono comitati scientifici globali perché più si sale nelle gerarchie degli uomini che governano il mondo, meno si approfondiscono i dettagli delle soluzioni. Invece, i problemi globali emergono proprio a causa della mancanza di quei collegamenti invisibili che svolgono un ruolo invisibile, come gli enzimi biologici che compiono un lavoro occulto collegando milioni di particelle alla pressione e alla temperatura terrestre. Sarebbe una follia addentrarsi in tutti questi dettagli. È molto più facile evitare l’apertura di cicli che non possono essere chiusi perfettamente, ma per farlo è necessario progettare cicli, macchine e sistemi insieme, nonché tutte le connessioni con altre macchine e sistemi. In nessuna parte del mondo si è ancora formata una cultura scientifica specializzata, composta da tecnici e scienziati in grado di approfondire il funzionamento di macchine, impianti e persone per realizzare cicli globali. Con le macchine e gli impianti antropogenici attuali, la velocità dei processi industriali non è compatibile con la lentezza dei processi ambientali. Pertanto, i comitati scientifici, i legislatori, i politici e gli economisti hanno accettato compromessi rappresentati da limiti di emissioni tossiche da non superare. Ma il riscaldamento globale e la proliferazione di virus che attaccano esseri umani e animali, trasmettendosi da uno all’altro, hanno dimostrato che i comitati scientifici si sbagliavano ad accettare limiti alle emissioni tossiche nell’ambiente. I cicli naturali non possono essere alterati. Tuttavia, il sottoscritto ha dimostrato che possono essere accelerati aumentando le pressioni operative, la velocità dei flussi e le temperature entro i limiti consentiti dall’ambiente terrestre. Ha studiato, brevettato e pubblicato soluzioni che creano cicli completi utilizzando macchine all’avanguardia esistenti. Chiaramente, queste soluzioni avrebbero comportato la demolizione e la modifica di centrali termoelettriche, camini, depuratori, fognature, ma gradualmente, supponendo che funzionassero e modificando le macchine con invenzioni successive, sono diventate sempre più interattive ed economiche: l’effetto collaterale della produzione di energia idroelettromagnetica compressa dovuta alla saturazione di ossigeno nell’acqua e alla produzione di energia, l’effetto collaterale della produzione di energia per lo stesso motivo. Non è un caso che queste soluzioni,Una miniaturizzazione adeguata permetterebbe la creazione di un piccolo cuore artificiale in grado di ossigenare autonomamente il sangue (ovviamente brevettato senza successo). Non è un caso che, se realizzato in dimensioni normali, rivoluzionerebbe i trasporti e le macchine da lavoro mondiali, non inquinando, ma purificando l’ambiente. Ovviamente, anche queste soluzioni sono state brevettate senza successo perché il progresso tecnologico non è opera di progettisti e inventori, ma di capitolati d’appalto pubblici e multinazionali che commercializzano le macchine da utilizzare. Un progettista che, in pensione, decidesse di diventare inventore per sfruttare la propria esperienza, dovrebbe disporre di un capitale ingente da investire, perché nessuno vuole cambiare il modello di sviluppo globale. Ciò implicherebbe la transizione dalle attuali energie fossili, nucleari e rinnovabili, inefficienti, a un’energia interattiva perfetta, al contempo energetica e purificante, che non si consuma perché non trasforma la materia, ma la preleva dalla natura, sfruttando i migliori processi naturali, scientifici e tecnologici: l’energia idroelettromagnetica compressa.

Non è un caso che queste soluzioni siano le uniche in grado di unire la spinta di Newton e di Lorentz e al tempo stesso catturare la polvere interstellare che ci permetterà di colonizzare lo spazio infinito, creando intere comunità tecnologiche sviluppate linearmente per supportare i percorsi elettromagnetici più convenienti, integrando con le particelle di minerali catturate durante la navigazione spaziale, sia i minerali che estraiamo oggi dalla terra per l’alimentazione, sia quelli che estraiamo dalle miniere per scopi di costruzione industriale e tecnologica.

Nello spazio, l’assenza di gravità presenta vantaggi e svantaggi che non possono essere risolti nascondendo i processi interattivi, come è accaduto sulla Terra per creare una distribuzione della ricchezza mondiale basata sull’ignoranza scientifica globale a favore della cultura scientifica specializzata, legata sia al profitto che agli imprenditori, sia agli scienziati che ai governi mondiali.

Il modello di sviluppo terrestre, creato dalle attuali divisioni delle competenze che hanno determinato l’attuale distribuzione della ricchezza mondiale, non può funzionare nello spazio perché tutti i nodi convergono. Solo le soluzioni migliori, con le dimensioni e le masse più ridotte, il minor consumo di energia e cibo, possono essere applicate nello spazio. I pianeti abitabili, se esistono, distano miliardi di chilometri l’uno dall’altro. Chi lascia la Terra deve essere consapevole che non vi farà più ritorno e che i discendenti continueranno il viaggio. Pertanto, già sulla Terra si è dovuto studiare un modello di sviluppo diverso, basato sul riciclo infinito degli elementi essenziali alla vita umana: acqua, aria, cibo e sistema sanitario. Lo sviluppo spaziale deve basarsi su questi elementi.

Purtroppo, la tecnologia sviluppata per conquistare lo spazio ha trascurato questi elementi perché il modello di sviluppo terrestre non ha valorizzato gli elementi corretti dal punto di vista energetico, economico, tecnologico e sanitario. Le scienze della Terra non hanno compreso che per produrre energia non è necessario trasformare la materia, ma solo prenderla in prestito dalla natura, restituendola con la stessa composizione chimica, anzi migliorando la purezza dell’acqua che useremo sia come elemento alimentare essenziale, sia come vettore energetico. Lo stesso vale per l’aria atmosferica che useremo come fonte primaria di energia, ma anche come elemento essenziale per respirare e scudo protettivo contro i raggi cosmici.

Nello spazio non possiamo permetterci di sprecare aria: dobbiamo produrla, comprimerla e gestirla con saggezza. L’aria compressa deve essere utilizzata staticamente in un unico modo. Non come avviene attualmente nei cilindri pneumatici, che assorbono energia nella fase di compressione e la rilasciano in quella di espansione. Per trasformare i sistemi ad aria compressa in generatori di energia, dobbiamo cambiare il funzionamento delle pompe, che non devono sollevare l’acqua ma pomparla nella direzione della forza di gravità. Le pompe devono essere dotate di una seconda alimentazione elettrica separata direttamente nella girante, mentre l’alimentazione principale ricicla l’acqua all’interno di un’autoclave pressurizzata a molti bar. Con questo sistema, la stessa quantità di acqua introdotta a bassa pressione nell’autoclave viene immediatamente espulsa ad alta pressione dall’autoclave stessa, grazie al principio di impenetrabilità dei corpi. Pertanto, può alimentare una turbina collegata a un generatore di corrente che produce energia e acqua ossigenata contemporaneamente (principio di Henry), a costi molto bassi perché possiamo realizzare cicli di energia e purificazione di durata infinita consumando solo l’usura dei materiali.

Questa è la tecnologia energetica che dobbiamo portare nello spazio perché è quella in grado di integrare la piccola parte che viene consumata o dispersa nello spazio a causa di guasti tecnici. Questa tecnologia, attraverso la fotosintesi, ci permette anche di produrre cibo per l’uomo e di creare gli ambienti spaziali in cui l’uomo deve vivere, pressurizzati alla pressione atmosferica. Senza la pressione atmosferica che entra anche nel torace umano, gli uomini si ammalano rapidamente di malattie cardiache, osteoporosi, insufficienza polmonare e altre patologie legate al metabolismo.

Non è un caso che, approfondendo lo studio dell’interazione tra questi due elementi, il sottoscritto sia giunto all’invenzione del “cuore artificiale ossigenatore del sangue autonomo” n. 102018000005791 depositato il 28/05/2018. Il cuore artificiale ossigenatore del sangue autonomo rappresenta l’energia e lo spartiacque tra il presente e il futuro dell’uomo. Grazie al cuore artificiale, uomini e donne vivranno diverse centinaia di anni, soprattutto se contemporaneamente progrediranno gli studi in corso per la produzione di neuroni artificiali. Quando l’unione tra neuroni artificiali e naturali sarà avanzata, sarà molto difficile per l’uomo morire per le attuali cause di morte, poiché sarà molto più simile a una macchina. Tutti i parametri di sopravvivenza saranno sotto il controllo del cervello, tanto che finché esisterà anche solo una minima percentuale di neuroni naturali, non si potrà dire che le decisioni importanti siano prese dalle macchine al posto degli uomini.

Credo che la scienza applicata a livello globale potrebbe fare miracoli se si liberasse dai vincoli occulti legati alla proprietà industriale e al commercio di brevetti dei ricercatori pubblici, i quali non lavorano per il benessere del mondo, ma per le multinazionali che acquistano il loro lavoro.

Statisti, parlamentari di tutto il mondo, giudici, economisti, non riescono a comprendere che l’attuale modello economico e di sviluppo è fondamentalmente malato perché non riescono a capire i dettagli tecnici che impediscono il progresso globale. La scienza stessa non riesce a comprenderli a causa della divisione delle competenze. Solo chi si è addentrato nei dettagli di come sono progettati gli impianti delle multinazionali e degli enti pubblici mondiali, è stato in grado di individuare i motivi per cui i cicli di energia e depurazione non si completano negli impianti attuali. Purtroppo ci sono voluti sedici anni di lavoro solitario, non riconosciuto e non retribuito da nessuno. Questo lavoro è ancora nascosto dai consulenti scientifici delle massime autorità mondiali. Eppure è facile capire che bisogna ricominciare da capo e poi cambiare tutto il resto: le pompe idrauliche devono pompare nella direzione della forza di gravità per produrre energia primaria gratuitamente.

Non ha senso spendere denaro pubblico per la ricerca, le spese di deposito e di mantenimento dei brevetti e venderli a multinazionali private. Controllori e filiali non possono avere interessi comuni. Questo è il motivo per cui il sottoscritto ha lasciato il suo lavoro a cinquantasette anni, con una pensione minima, per proporre i primi sistemi interattivi per il risparmio idrico e la purificazione congiunta di aria e fumi che, gradualmente, attraverso oltre quaranta depositi di brevetti non testati da enti pubblici e multinazionali, hanno portato a motori lineari globali con sistema di cattura della polvere interstellare e impianto di sopravvivenza spaziale, che non hanno nulla a che vedere con l’attuale modello di sviluppo terrestre, il quale non ha fatto alcun progresso nello sviluppo della fluidodinamica interattiva e delle tecnologie elettromagnetiche, sebbene queste siano le uniche fisiologicamente compatibili con la vita umana.

La classe dirigente mondiale, composta da tecnici, scienziati ed economici, si è impantanata in un modello di sviluppo insensato, la cui concezione è nata da invenzioni casuali e scollegate tra loro, basate soprattutto sulla termodinamica che ha prodotto il riscaldamento globale. Per mitigarne gli effetti, hanno inventato energie rinnovabili discontinue, inefficienti e ingombranti. Per compensare queste inefficienze, hanno inventato accumulatori di energia e auto elettriche, senza compiere passi concreti verso uno sviluppo sostenibile delle energie terrestri e spaziali. Il fallimento dell’energia nucleare e i disastri di Chernobyl e Fukushima hanno dimostrato chiaramente che nemmeno l’energia nucleare è un affare per l’umanità. Ciononostante, la classe dirigente mondiale ha continuato a compiacersi delle proprie invenzioni. Le batterie al litio (2019) sono state premiate con il Nobel per la chimica, a dimostrazione di quanto il modello di sviluppo energetico globale sia lontano dalla comprensione del potenziale dell’energia idroelettromagnetica compressa. Di fatto, solo il sottoscritto, che non è un accademico, ma un semplice pensionato, se ne occupa.

Anche se le lamentele ambientali a parole sono numerose, nessuno coglie il nocciolo della questione, ovvero i dettagli pubblicati sul sito web htps: //www.spawhe.eu, che sono centinaia, ma sviluppati quasi interamente da me, senza un solo euro di finanziamenti pubblici o privati. La filastrocca di SPAWHE è completamente virtuale perché se mi fossi fermato a sperimentare con la mia modesta pensione, probabilmente non sarei andato oltre la prima invenzione. E per far sì che accadesse, ho dovuto diventare un imprenditore. Chi ha stabilito che gli inventori privati ​​debbano fare tutto da soli? Senza il supporto delle istituzioni? E che debbano necessariamente trasformarsi in imprenditori? Anche se si tratta di pensionati che vogliono dissipare i dubbi tecnici e scientifici che li hanno accompagnati per tutta la vita lavorativa? La mia esperienza nella grande industria automobilistica mi ha portato a imparare l’organizzazione scientifica del lavoro per aumentare la produttività degli impianti, mentre la mia esperienza nella costruzione di impianti di depurazione, impianti idrici, termici e idroelettrici pubblici mi ha fatto capire che l’organizzazione scientifica del lavoro deve essere applicata soprattutto alle infrastrutture pubbliche. Come ho potuto diventare un imprenditore in questi immensi settori che hanno completamente frainteso i principi fondamentali della depurazione e della produzione di energia sostenibile, senza mai utilizzare i principi di interazione tra acqua, aria e forza di gravità?

È davvero strano che la scienza mondiale (pubblica e privata) insista nel produrre elettricità a partire dall’energia termica, quando sa che il calore non può produrre direttamente alcuna forza. Può farlo solo indirettamente, attraverso la produzione di gas di scarico o di vapore, che non solo hanno costi più elevati, ma presentano anche effetti collaterali che devono essere neutralizzati con ulteriori costi. A cosa servono gli economisti mondiali se non comprendono nemmeno le argomentazioni economiche relative all’energia e all’ambiente? Sarebbe stato logico e lineare utilizzare gas atmosferico pulito, già pronto all’uso come fonte e vettore energetico, o acqua incomprimibile, altrettanto pulita e pronta all’uso, che, avendo una densità circa 830 volte superiore a quella dell’aria, a parità di portata e pressione, produrrebbe un’energia 830 volte maggiore. L’unico problema da risolvere era ed è trovare un modo per sfruttare la pressione e il flusso unidirezionale, e ciò può essere fatto solo modificando i sistemi e le pompe come indicato dal sottoscritto in numerosi depositi di brevetto e pubblicazioni a partire dal 2013.

Tuttavia, nessun governo mondiale ha mai ordinato la sperimentazione delle invenzioni interattive tra acqua e aria da me proposte e riassunte nella filastrocca SPAWHE, che parte dalla depurazione dell’energia fossile, fino ai motori lineari globali, che potrebbero non solo portarci nello spazio senza combustibili, ma anche farci sopravvivere nello spazio con tecnologie terrestri, catturando, semplicemente viaggiando nello spazio, tra i poveri interstellari, le particelle minerali da integrare nel nostro approvvigionamento alimentare e nella produzione industriale riciclate all’infinito, ma comunque soggette a perdite accidentali.

Questo è il tempo della pandemia di “coronavirus”, ma anche il tempo di legiferare correttamente, eliminando definitivamente l’attuale legislazione sui brevetti e il commercio di brevetti che hanno falsificato lo sviluppo mondiale, impedendo la nascita di invenzioni interattive. A queste invenzioni appartiene anche l’ossigenatore cardiaco artificiale del sangue autonomo, che non è mai stato testato, come tutte le invenzioni pubblicate dal sottoscritto sul sito web https://www.spawhe.eu .

Avendo impostato lo sviluppo in modo errato, è impossibile raggiungere uno sviluppo spaziale sostenibile in modo corretto. I modelli di sviluppo sostenibile si realizzano sviluppando i dettagli di invenzioni interattive, perché solo il requisito di interattività permette di risolvere più problemi contemporaneamente. L’interattività è presente in tutti i sistemi fisici, chimici e biologici, mentre le invenzioni energetiche dell’uomo hanno rendimenti molto bassi e producono inquinamento ambientale. Basti pensare ai motori termici, alle caldaie a vapore, ai turbofan a gas, ai razzi a combustione, che non prendono in prestito materia dall’ambiente, ma la consumano e la trasformano in altri elementi senza chiudere tutti i cicli che aprono. Queste invenzioni sulla Terra hanno causato il riscaldamento globale. Con il modello di sviluppo che abbiamo creato, possiamo raggiungere le orbite solari solo seminando spazzatura nello spazio, ma non essendo energeticamente autonomi e non essendo in grado di produrre cibo umano nello spazio, non possiamo nemmeno immaginare di iniziare la colonizzazione spaziale.

Le invenzioni terrestri preparatorie pubblicate dal sottoscritto su https://www.spawhe.eu sono state dichiarate contrarie ai principi di conservazione dell’energia dai burocrati degli uffici brevetti. Chi ha formato questi burocrati? L’attuale sistema scolastico che separa la fisica dalla matematica, la chimica dalla biologia, dalle scuole elementari ai corsi di laurea specialistica. La scienza mondiale, per ragioni sconosciute, non ha approfondito la ricerca di macchine e sistemi che favoriscano l’attivazione di principi naturali interattivi che interferiscono tra loro, trovando incredibili scorciatoie chiamate fotosintesi, ciclo del carbonio, biochimica. Queste scorciatoie, applicate a livello globale insieme alla tecnologia, ci porteranno anche nello spazio infinito, modificando prima l’uomo, che non deve morire con l’invecchiamento del cuore e degli altri organi, ma solo quando muore il cervello, che ha una durata di vita molto più lunga rispetto agli altri organi e che, con i neuroni artificiali, potrebbe vivere ancora più a lungo, senza alterare il DNA originale della persona umana.

La scienza attuale, ignorando i principi interattivi, ha servito gli interessi degli inquinatori e di coloro che si sono impossessati delle risorse del sottosuolo, che appartengono all’intera umanità. Purtroppo, queste risorse sono state utilizzate non a vantaggio dell’umanità, ma a suo danno. La scienza ha sbagliato anche con le energie rinnovabili, che non si basano su principi interattivi. Nessuno nega che l’energia solare sia una risorsa, ma non si può negare che sia ingombrante e discontinua e che non possa sviluppare le elevate potenze necessarie per i mezzi di trasporto e di lavoro. Anche l’energia idroelettrica, eolica e quella delle onde marine sono ingombranti e discontinue. L’energia idroelettromagnetica compressa, invece, ha il potenziale per sviluppare qualsiasi potenza e può essere compressa per essere immessa nel torace umano.

Solo quando ho compreso che la vita umana può essere prolungata di molti anni, ho pensato che valesse la pena riflettere su lunghissimi viaggi intergenerazionali nello spazio e, di conseguenza, sulle tecnologie da utilizzare nello spazio per la motorizzazione dei veicoli di trasporto. La parte più complessa è stata certamente lo studio degli ambienti interni a causa dell’assenza di gravità e la ricerca di una tecnologia in grado di produrre nutrimento umano senza i minerali che la Terra fornisce. Solo quando ho capito che i motori lineari globali, già pubblicati, con una piccola modifica sarebbero stati in grado di catturare i minerali contenuti nella polvere interstellare, ho deciso di pubblicare l’intera soluzione, pur essendo consapevole del rifiuto dei burocrati degli uffici brevetti e del silenzio della scienza mondiale, da sempre taciturna sulla purificazione e sulle energie interattive, a dimostrazione che non è al servizio dell’umanità, ma di chi paga meglio, sfruttare i brevetti per fini commerciali.

La diffusione di motori termici, accumulatori di energia elettrica a batteria, pannelli solari e turbine eoliche di grandi dimensioni e a bassa efficienza energetica non può essere spiegata in altro modo, mentre la natura ci ha fornito l’aria che, se compressa e utilizzata in un certo modo, diventa l’accumulatore di energia più potente ed economico, e l’acqua è il vettore energetico più potente, avendo una densità mille volte superiore a quella dei gas di combustione, che non solo sono antieconomici, ma inquinano anche l’ambiente.

Coloro che hanno finto di non capire gli impianti terrestri interattivi per il risparmio idrico, la depurazione dei fumi e la produzione di energia idroelettrica, continueranno a fingere di non capire che gli impianti terrestri sono completamente sbagliati e, di conseguenza, continueranno a lanciare razzi e spazzatura tecnologica nello spazio, che le generazioni future dovranno raccogliere con pazienza e bracci meccanici speciali quando capiranno che il modo corretto di navigare nello spazio è quello di portare con sé le scienze e le tecnologie interattive che non sono ancora state sviluppate sulla Terra, ma descritte nella filastrocca di SPAWHE che ho aggiornato sulla home page del sito web, dove spiego chi sono e cos’è SPAWHE.

Riporto il seguente episodio da Wikipedia: 10 febbraio 2009 alle 16:56 UTC. Il satellite inattivo Cosmos 2251 e il satellite operativo Iridium 33 si sono scontrati a 789 chilometri di altitudine sopra la Siberia settentrionale. La velocità relativa dell’impatto è stata di circa 11,7 chilometri al secondo, ovvero circa 42.120 chilometri all’ora. Entrambi i satelliti sono stati distrutti. La collisione ha prodotto una notevole quantità di detriti (stimati in 1.700), che rappresentano un ulteriore rischio per i veicoli spaziali.

Perché la scienza mondiale è rimasta in silenzio su tutte le invenzioni interattive e sostenibili da me proposte, e ha taciuto anche sui motori spaziali lineari? Che oggi il sottoscritto aggiorna tecnicamente per catturare non i detriti spaziali (cosa che può essere fatta in seguito con bracci meccanici applicati al sistema di trasporto interattivo in questione), ma la polvere spaziale necessaria per sopravvivere nello spazio.

 I VECCHI EI NUOVI DISEGNI DEL SISTEMA SPAZIALE INTERATTIVO

 Sulla base di quanto sopra, i disegni già pubblicati del sistema di trasporto aerospaziale e sottomarino con motori lineari globali interattivi primari e indotti (Brevetto italiano n. 102020000000031 del 03/01/2020) devono essere integrati con le figure 9 e 10 che mostrano i sistemi interni essenziali per un contenitore spaziale.

Ovviamente, le cifre sono solo simboliche, in quanto mostrano solo gli elementi essenziali per chiarire che i sistemi di circolazione, purificazione, riciclo e produzione di energia dell’acqua e dell’aria, sia all’esterno che all’interno degli ambienti spaziali, devono essere simili a quelli terrestri (sebbene sulla Terra tali impianti non siano ancora stati costruiti), perché gli esseri umani hanno bisogno di acqua e aria a pressione atmosferica per sopravvivere. Non ha senso esporsi nello spazio a malattie cardiache, polmonari e osteoporosi vivendo in ambienti non pressurizzati a pressione atmosferica, soprattutto considerando che acqua e aria sono anche gli elementi più potenti per produrre insieme la spinta esterna di Newton e Lorentz, necessaria per uscire dall’atmosfera e per la navigazione spaziale con un riciclo infinito di energia.

Paradossalmente, la divisione dell’atomo e dell’energia nucleare, che è costata all’umanità ingenti spese in ricerca, sperimentazione e numerosi disastri ambientali, nonostante la bomba atomica, si è rivelata meno adatta all’energia primaria interattiva tra acqua e aria, per la quale non è costato un centesimo in ricerca e sperimentazione, poiché è stata sviluppata praticamente senza alcun finanziamento, nel silenzio generale della comunità scientifica pubblica e privata e delle multinazionali.

Cosa serve per capire che sul pianeta Terra il concetto di moto perpetuo non ha senso? Dove vivono i professori che insegnano queste sciocchezze nelle scuole, che hanno anche formato i burocrati degli uffici brevettuali di tutto il mondo, che negano la fattibilità di invenzioni energetiche interattive? Grazie alla forza di gravità e alla differenza di pressione dei fluidi, si possono creare ovunque differenze tra le basse energie assorbite dalle pompe di circolazione dell’acqua (con doppia alimentazione separata fino alla girante) che funzionano con pressioni di aspirazione e mandata bilanciate e l’alta energia prodotta dalle turbine che alimentano i generatori di energia, i quali utilizzano acqua unidirezionale in eccesso introdotta nel circuito di ricircolo attraverso un’alimentazione separata, che viene espulsa dal troppo pieno della vasca superiore o dalla pressione di un’autoclave, per il principio di impenetrabilità dei corpi, per alimentare nuovamente le turbine in cicli infiniti.

Non aveva senso sviluppare sulla Terra tecnologie energetiche e di purificazione che escludessero i principi di interazione tra acqua e aria, né tentare di volare nell’atmosfera e nello spazio con energie inquinanti e antieconomiche. Non ha senso ignorare il cuore artificiale in grado di ossigenare il sangue umano e di prolungare la vita umana di centinaia di anni. È impensabile iniziare la ricerca di nuovi pianeti senza portare con sé il meglio della scienza e della tecnologia terrestre, che purtroppo non è stata sviluppata sulla Terra, per oscurare e ignorare il gioco di potere economico a cui hanno partecipato tutti i dirigenti mondiali, compresi gli scienziati. Il crimine di omissione pubblica è stato tacitamente legalizzato in tutto il mondo dai governi di destra e di sinistra.

Come si può osservare nelle figure 9 e 10, all’estremità dei container spaziali si trovano veicoli di trasporto spaziale di dimensioni ridotte (Fig. 11) ai quali è possibile accedere tramite oblò circolari (10.11), circondati da un soffietto elettromagnetico estensibile che non disperde l’aria (10.12). Questi mezzi di trasporto sono descritti nel brevetto italiano n. 1020200000001369 del 24.01.2020 pubblicato su https://www.spawhe.eu/flying-and-floating-cars-with-interactive-global-linear-motors-and-thrust-of-newton-and-lorentz/ .

Questi piccoli veicoli di trasporto spaziale per spostamenti locali sono pressurizzati a pressione atmosferica con margini di autonomia ragionevoli per garantire la respirazione umana. Poiché coloro che viaggiano nello spazio, se si spostano da un container all’altro, utilizzeranno tute e dispositivi di sicurezza, in questo caso specifico, essendo la fonte di energia che muove il mezzo di trasporto aria compressa, per evitare un eccessivo arricchimento di CO2 dovuto alla respirazione umana, possono essere utilizzate maschere respiratorie, come quelle utilizzate sugli aerei, che tramite riduttori di pressione alimentano la respirazione dei passeggeri con la riserva di aria compressa del mezzo di trasporto contenuta nel serbatoio (2.12) che produce la spinta Lorentz. Mentre l’aria atmosferica nella cabina passeggeri viene costantemente mantenuta a pressione atmosferica immettendo aria in eccesso nel serbatoio pressurizzato a pressione più elevata. Ovviamente, quando il veicolo di trasporto ritorna alla stazione di riposo, il serbatoio è collegato all’impianto di purificazione globale del container a cui appartiene, che segnala i valori di CO2, in condizioni normali (2.12).

Come si può osservare nelle figure 9 e 10, anche i sistemi all’interno dei container contengono serbatoi isolati per l’accumulo di acqua o aria compressa (10.11 e 10.12) simili a quelli mostrati in figura 2, dotati di solenoide esterno e circolazione di magneti permanenti. Ovviamente, questi serbatoi devono essere posizionati strategicamente nei container in modo che le spinte avvengano in maniera bilanciata (per mantenere sempre la posizione orizzontale del compartimento passeggeri) regolando la velocità di circolazione dei magneti permanenti. Questi serbatoi funzioneranno in combinazione con il motore lineare principale posizionato sotto il container, che, come scritto in precedenza, oltre al compito di effettuare il movimento orizzontale, ha anche il compito di catturare la polvere interstellare. Il motivo per cui questi serbatoi di stoccaggio sono stati dotati di spinta elettromagnetica è dovuto al fatto che il sistema di trasporto con telai motorizzati con motori globali multipli sarà certamente sovradimensionato rispetto alla normale navigazione spaziale inserita nelle orbite di stelle e galassie. Infatti, i telai motorizzati sono utilizzati principalmente per vincere le forze gravitazionali di pianeti come la Terra. Una volta completato questo lavoro, potranno tornare agli aeroporti di partenza, mentre i container potranno proseguire il loro viaggio spaziale in modo autonomo. Tuttavia, potrebbero essere necessarie delle deviazioni per evitare collisioni con altri corpi celesti e per eventuali atterraggi. Per quest’ultimo motivo, ogni container sarà dotato di ruote di trazione indipendenti con coppia motrice periferica, come indicato nella figura 11 della figura 10. Ovviamente, in caso di atterraggio, le carovane spaziali dovranno essere equipaggiate anche con i veicoli motorizzati della figura 11, dotati di pale meccaniche per livellare l’area di atterraggio. È evidente che ci troviamo nel campo della fantascienza e che queste cose potranno essere realizzate solo tra molti anni. Credo che non si arriverà a nulla nemmeno tra molti anni se continueremo a governare il mondo attraverso gli attuali partiti politici che non capiscono nulla di scienza e tecnologia e non aboliscono la proprietà industriale e il commercio dei brevetti, che invece di favorire il progresso globale creano conflitti di interesse, pubblico e privato, che nascondono le migliori idee di sviluppo a vantaggio delle peggiori, che sul pianeta Terra hanno causato il riscaldamento globale, distrutto foreste e biodiversità per costruire strade, ponti, viadotti, ferrovie, città di milioni di persone che non sempre convivono pacificamente, proprio a causa di una cattiva informazione pubblicitaria, che ostacola lo sviluppo globale della scienza e della tecnologia.

Proseguendo con la descrizione delle piante all’interno dei contenitori spaziali, dobbiamo dire che la coltivazione idroponica nello spazio sarà indispensabile per la capacità di produrre cibo in dimensioni ridotte rispetto alla coltivazione sulla terraferma e per la facilità di trattamento e riciclo dell’acqua. Come si può vedere, le acque reflue provenienti dalle piante idroponiche (10.3) sono collegate tramite pozzi a sifone al collettore di scarico dell’acqua (10.4) che alimenta l’impianto di depurazione (10.1). Ovviamente, poiché gli impianti di depurazione sono dotati di autoclavi a pressione statica con aria compressa che si dissolve nell’acqua in proporzione alla pressione di esercizio secondo i principi di Henry e Dalton, anche nello spazio possiamo realizzare cicli globali di depurazione ed energia, come descritto nell’articolo seguente. https://www.spawhe.eu/sustainable-environmental-design-is-a-social-duty-of-world-institutions-mini-domestic-water-purification-system-with-hydroelectric-energy-production/ , Ovviamente, saranno necessarie piccole modifiche alle pompe di circolazione per triturare i rifiuti organici, ma i componenti e il sistema operativo sono identici.

Osservando la figura 10, che è un ingrandimento della figura 9, la quale riporta anche i numeri di riferimento della legenda, possiamo considerare che il fatto che nello spazio non vi sia gravità terrestre ma solo gravità generale, può essere compensato dalla presenza della pressione integrale dell’ambiente pari alla pressione atmosferica terrestre e dalla circolazione unidirezionale della stessa aria atmosferica, che fuoriesce dalle bocchette di mandata (10.6), pressurizza il plenum superiore (10.7), attraversa un soffitto filtrante (10.8), passa attraverso un pavimento a griglia d’acciaio (10.9), entra nelle griglie di aspirazione (10.10) e passa attraverso l’unità di trattamento (10.5), dove viene riscaldata e umidificata. Queste unità saranno sempre raddoppiate in numero per garantire sempre la pressurizzazione dell’ambiente anche se una di esse è fuori servizio per manutenzione.

La ventola dell’unità di trattamento aria (10.5) la spinge nuovamente verso l’alto con una pressione in grado di superare le cadute di pressione nei condotti e nel filtro a soffitto. Per evitare che l’assenza di gravità faccia galleggiare l’acqua non disciolta nell’aria, l’intero percorso sarà guidato da cariche elettrostatiche che attraggono le particelle di acqua e aria verso le griglie di mandata (10.6) o di aspirazione (10.10), mentre l’acqua, che ha una molecola che si polarizza automaticamente in presenza di una piccola corrente elettrica, dissociandosi in due tipi di ioni (lo ione idrogeno H+ e lo ione idrossido O-), segue i percorsi polarizzati dell’aria. Invece, i percorsi canalizzati sono guidati dalle pompe di circolazione senza disperdersi nell’ambiente, gli scarichi a gravità dei rubinetti e della pulizia del WC saranno guidati da elettrodi posizionati nei sifoni di scarico.

In sostanza, negli ambienti in cui si svolgono le attività umane, la pressione atmosferica e i gas atmosferici che entrano anche nel torace umano creano le stesse condizioni terrestri dal punto di vista fisiologico, quindi non soffriremo di malattie cardiovascolari e osteoporosi, ma avremo meno fatica a muoverci e saremo più leggeri. Inoltre, i flussi di aria e acqua atmosferica negli ambienti in cui vivremo saranno integrati dall’elettrostatica, un fenomeno elettromagnetico prodotto localmente. Chi non crede a questi fenomeni può visitare una cabina di verniciatura elettrostatica, dove potrà constatare che questa tecnologia è già in uso sulla Terra, grazie sia al plenum di aspirazione dell’aria pressurizzata superiore, sia al flusso guidato della vernice verso gli oggetti da verniciare, caricati elettrostaticamente in direzione opposta agli ugelli che spruzzano la vernice. Pertanto, la gravità nei mezzi di trasporto non è essenziale per viaggiare nello spazio. È invece essenziale produrre pressione atmosferica nei mezzi di trasporto per rispettare fisiologicamente la natura umana e per proteggere l’uomo dai raggi cosmici, come avviene sulla Terra. Ovviamente ci sarà bisogno anche di altre invenzioni per rafforzare la protezione della vita umana, come l’emissione di raggi elettromagnetici opposti a quelli cosmici catturati, ma i primi passi per iniziare la colonizzazione spaziale sono stati e sono l’individuazione di un’energia pulita, sostenibile e inesauribile, che la scienza terrestre, compresa quella spaziale, non ha mai voluto perseguire, esponendo inoltre gli astronauti a danni inutili e irreversibili per la salute. Eppure gli astronauti sono persone altamente qualificate dal punto di vista scientifico e tecnico. Cosa aspettano prima di prendere provvedimenti per difendere la propria salute? Molti impianti antropici, per chi conosce la scienza e la tecnologia in modo multidisciplinare, sembrano progettati da dilettanti perché sono incompleti (fognature, camini, centrali termiche e motori, depuratori d’acqua e d’aria), ma i danni alla salute umana si attenuano nel corso degli anni. Per chi deve avventurarsi nello spazio, i danni sono molto più rapidi. La multidisciplinarietà delle soluzioni è essenziale, ma anche le entità spaziali si comportano come dilettanti.

Di seguito sono riportati i disegni aggiornati dell’intero sistema con le relative legende.

SISTEMA DI TRASPORTO AEROSPAZIALE E SOTTOMARINO CON MOTORI LINEARI PRIMARI E INDUTTIVI INTERATTIVI, SISTEMA DI CATTURA DELLA POLVERE INTERSTELLARE E IMPIANTI DI SOPRAVVIVENZA SPAZIALE.

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