spawhes

Difendere l’ambiente e il territorio dalle inondazioni producendo energia.

Difendere l’ambiente e il territorio dalle inondazioni producendo energia.

I terremoti non sono causati dall’uomo, ma possiamo difenderci abbastanza bene con edifici antisismici. Tuttavia, nelle alluvioni la responsabilità umana è in gran parte dovuta alla mancanza di prevenzione e all’utilizzo di sistemi energetici che favoriscono il cambiamento climatico e, di conseguenza, anche le alluvioni.

Non parlo solo di energia fossile, sempre sotto attacco e sempre indicata come “l’ottanta per cento dell’energia mondiale”, ma parlo anche di produzione idroelettrica, che è la regina delle energie rinnovabili, la cui costruzione di dighe e bacini è molto costosa, ma che purtroppo in caso di piogge torrenziali produce più danni che benefici, perché l’acqua piovana, trovando i bacini montani già pieni, si riversa con maggiore velocità in pianura.

Il problema non è solo italiano, ma mondiale, strettamente legato allo stato dell’arte globale in materia di tutela ambientale, che non riesce a progredire perché gli enti statali non sanno progettare in un’ottica globale e gli appalti multinazionali si adattano senza problemi, avendo il lavoro assicurato per sempre (chi crea e distrugge non perde tempo). Persino le multinazionali e le aziende specializzate nella produzione di macchinari e impianti forniscono ciò che richiede il mercato degli appalti pubblici, migliorando le prestazioni, ma non i sistemi. Altre multinazionali che si occupano di macchinari commerciali, senza alcuna regolamentazione, nazionale o internazionale, contribuiscono al riscaldamento del pianeta con caldaie, condizionatori, raffrescatori e così via. Non si parla di prestazioni ambientali ed efficienza energetica degli impianti industriali, che certamente non possono essere superiori a quelle dello Stato pubblico. Anche queste si adattano senza problemi al rispetto di normative specifiche, non globali, per timore di costi più elevati. Al contrario, i sistemi energetici globali hanno risolto alla fonte almeno l’80% dei problemi ambientali, senza alcun costo per le aziende private.

In questo contesto globale di tutela ambientale, dove tutti brillano per competenze specifiche ma nessuno per una visione d’insieme, è successo a un pensionato che ha installato sistemi pubblici e privati ​​di ogni tipo, insegnando al pubblico e alle multinazionali come potevano integrare in modo razionale impianti ambientali ed energetici. In questa presentazione parliamo di una singola applicazione. Le altre sono disponibili sul sito web https://www.spawhe.eu . È stato un lavoro duro, ma necessario, perché coinvolge interessi concreti, scientifici, economici e di politica generale, che interessano tutti i settori della società, e nessuno, come un pensionato, può esprimersi liberamente. Sono sicuro che molte persone competenti condividono questi progetti, ma non possono esprimere pubblicamente il loro consenso per non andare controcorrente rispetto a chi paga il loro stipendio.

La Figura 1 (nel file scaricato dal web) mostra l’alternativa energetica ai combustibili fossili e all’attuale energia idroelettrica, denominata “energia idroelettrica sommersa pressurizzata”, che non necessita di dighe e non richiede nemmeno l’allagamento delle valli montane. Rispetto ai combustibili fossili, non necessita di combustibile. Può essere realizzata in tutti i laghi e fiumi (sfruttando i numerosi pozzi laterali dei corsi d’acqua) soggetti a inondazioni, producendo energia a costi molto inferiori rispetto al carbone e all’idroelettrico tradizionali, senza richiedere grandi opere.

Questa soluzione, energetica e ambientale, interagisce positivamente con l’ambiente, anche ossidando l’acqua inquinata. Infatti, i sistemi a pressione sommersa utilizzano aria compressa per pressurizzare il serbatoio sommerso. Il volume di aria compressa non varia, perché nel serbatoio pressurizzato entra ed esce la stessa quantità di acqua; pertanto, l’aria compressa intrappolata nella parte superiore del serbatoio pressurizzato si comporta come una molla, ma grazie all’effetto del principio di Dalton sulle pressioni parziali dei gas e di Henry sulla solubilizzazione dei gas, si ha un importante effetto di solubilizzazione dell’ossigeno dovuto alla pressione del cuscino d’aria. Ciò comporta un aumento dell’autocapacità di purificazione dell’acqua, senza aumentare il costo di produzione dell’energia elettrica, che è già inferiore a qualsiasi altra forma di energia inventata dall’uomo. Tuttavia, la dissoluzione di una parte dell’aria nell’acqua diminuisce solo il volume del cuscino d’aria (che viene ripristinato da un compressore), non la pressione. Pertanto, la molla che spinge l’acqua fuori dal serbatoio senza alcun costo continua a funzionare.

Questa importante soluzione di energia rinnovabile, purificante e per la prevenzione ambientale, è possibile grazie all’invenzione delle pompe con doppia alimentazione separata (5), che permette il riciclo interno continuo del volume d’acqua accumulato. Ciò, basandosi sul fatto che l’acqua non è compressa, bilanciando la spinta di galleggiamento in aspirazione e mandata della pompa, non solo consente di far circolare l’acqua con una prevalenza e un consumo di energia elettrica minimi, ma anche di includere, attraverso la seconda bocca di aspirazione, all’interno della girante, acqua a bassa pressione, che sostituisce quella espulsa dal cuscino d’aria. (Negli attuali autoclavi, non alimentati con pompe a doppia alimentazione separata fino alla girante, l’acqua può entrare solo vincendo la pressione del cuscino d’aria, con un immenso dispendio energetico, quindi gli attuali autoclavi servono solo a ridurre il numero di avviamenti dei motori delle pompe e ad attenuare i fenomeni di disturbo del movimento variabile). Con il nuovo sistema, si ottiene la pressione del cuscino d’aria con l’acqua che entra nel serbatoio e si sfrutta la stessa pressione per produrre più energia alimentando la turbina (2).

In caso di inondazioni, quando l’acqua del fiume o del lago sale a un livello di allarme, gradualmente, riduciamo la produzione di energia dalla turbina e deviamo l’acqua verso il bacino (18) che la trasferisce in zone di sicurezza appositamente predisposte basse mantenendo il livello dell’acqua del fiume o del lago che crea pericoli alluvionali. 

In pratica, se nel 2017 avessimo già sostituito tutte le centrali termoelettriche con le “mini centrali idroelettriche sommergibili pressurizzate”, non avremmo più paura delle inondazioni e, allo stesso tempo, avremmo acqua potabile ovunque. Poiché questi sistemi, dal punto di vista economico, costano molto meno energia fossile e, dal punto di vista tecnico e scientifico, sono più che logici, e possono essere realizzati in qualsiasi dimensione e quantità lungo i corsi d’acqua, viene da chiedersi perché queste soluzioni idroelettriche che sto portando avanti da un paio d’anni rimangano inascoltate in tutto il mondo, senza un solo euro di finanziamento. Nel frattempo, si continua a sprecare risorse in energie vecchie e nuove, che non possono competere in alcun modo per rapporto costo-efficacia e utilità ambientale con le soluzioni idroelettriche pressurizzate. Non sorprende che nello stesso progetto, sulla riva del bacino, siano rappresentate due auto idroelettriche. Infatti, poiché quando produciamo energia dal circuito progettato non esce né acqua né aria compressa, questo sistema può essere utilizzato per motorizzare qualsiasi veicolo terrestre, marittimo e aereo. Ma, ovviamente, per i produttori di motori termici esistenti, che con l’avvento dell’era industriale hanno investito nell’energia fossile, non è conveniente cambiare tecnologia, così come per i produttori di pompe non è conveniente cambiare le pompe negli impianti di sollevamento, finché le normative internazionali, nell’interesse pubblico, non obbligheranno i costruttori privati ​​a costruire motori idroelettrici e termici al posto di quelli e pompe con doppia potenza separata fino alla girante al posto delle pompe esistenti.

L’ingegneria globale delle apparecchiature energetiche e del trattamento delle acque, integrate tra loro, supera ogni aspettativa anche dal punto di vista economico, poiché non spreca alcuna risorsa fisica e chimica degli elementi utilizzati. Lo ha dimostrato il sistema SPAWHE, realizzato senza un euro di finanziamento pubblico o privato, curando nei dettagli la progettazione ambientale ed energetica, pur utilizzando gli stessi principi scientifici e lo stato dell’arte nella costruzione di macchinari. Infatti, nella progettazione di un impianto di depurazione e produzione di energia, ogni dettaglio tecnico implica una scelta tra l’interesse pubblico e quello privato, o tra l’interesse locale e quello globale. L’insieme dei dettagli determina il sistema completo, che può essere definito locale se affronta un singolo problema e globale se ne affronta molteplici. Se le autorità mondiali in materia di ambiente ed energia fossero competenti, avrebbero compreso che, per proteggere il pianeta e la salute di esseri umani e animali, in definitiva, il sistema globale, oltre ad essere più efficiente, è sempre più economico rispetto agli impianti parziali di depurazione e produzione di energia che non sfruttano le sinergie tra più sistemi, risorse di scarto, materie prime e costi di trasporto dell’energia.

Le autorità mondiali in campo scientifico, politico ed economico si aspettano di assumersi le proprie responsabilità? Le autorità del passato non avevano scelta. Se hanno sbagliato, hanno delle attenuanti, perché le soluzioni energetiche per la protezione dell’ambiente, non ingombranti e non basate sui combustibili, non erano ancora state inventate. Queste soluzioni, alleggerendo la bilancia dei pagamenti di paesi come l’Italia, non produttori di combustibili fossili, renderebbero disponibile un’immensa ricchezza, persino per prevenire i danni dei terremoti, consolidare case e monumenti storici.

Ma l’energia idroelettrica sommersa pressurizzata, in particolare, pur essendo interattiva con l’ambiente, costerà persino meno della semplice estrazione, raffinazione e trasporto del petrolio. Pertanto, le autorità scientifiche, politiche ed economiche, prima di finanziare nuove forme di energia, che definiscono rinnovabili, devono riflettere attentamente solo perché non emettono CO2, ma hanno rese molto basse, grandi dimensioni, costi elevati, un forte impatto ambientale e non sono interattive.

Coloro che aspirano a entrare nella storia dell’umanità come scienziati, politici ed economisti saranno ricordati negativamente per non aver riconosciuto l’utilità dei sistemi energetici globali, purificanti e protettivi per l’ambiente, poiché faranno parte della storia: gli scienziati che hanno inventato la bomba atomica, i politici che hanno scatenato guerre ed gli economisti che hanno creato l’attuale divario tra ricchi e poveri. La vera ricchezza dell’umanità risiede nella scienza e nella tecnologia applicate a livello globale nell’interesse comune.

Se, tra l’altro, i potenti non mettono insieme scienziati e ingegneri per trovare soluzioni comuni, si dice che tali soluzioni possano rimanere nascoste per sempre. Spawhe ha dimostrato che con pazienza e perseveranza anche un tecnico, senza denaro, può ricostruire percorsi logici che richiedono maggiore specializzazione. Le mezze verità scientifiche sono come le bugie. Prima o poi verranno scoperte e anche la scienza universale che abbiamo consegnato agli ignari padri della scienza perderà prestigio. I veri scienziati non dovrebbero permetterlo.

Migliore per quanto riguarda.

Leave a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Scroll to Top