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La differenza tra l’energia dell’universo e quella del pianeta Terra.

Il vero titolo di questo articolo è un po’ più lungo ed è il seguente: La differenza tra l’energia onesta e imparziale dell’universo e l’energia terrestre manipolata da governi e multinazionali, che sta distruggendo il pianeta. Le soluzioni alternative di Spawhe.eu boicottate dai potenti della Terra.

 Astratto

Ho sempre saputo che l’energia dell’universo è pari a zero, anche se non sono uno scienziato ma solo una persona che pensa con la propria testa. Questo è confermato anche da grandi scienziati come Stephen Hawking. Noi comuni mortali, grazie a questi scienziati e alle osservazioni astronomiche sempre più potenti rese possibili dalla tecnologia, possiamo solo cercare di comprendere meglio il funzionamento dell’universo, che ha una dimensione infinita, solo in parte attraverso galassie, buchi neri, materia oscura, stelle e pianeti, misteriosamente connessi da una fitta rete elettromagnetica e da forze gravitazionali che collegano tutti i corpi nello spazio che si muovono in sincronia, mentre l’universo continua ad espandersi, a causa delle esplosioni nucleari di singole stelle e pianeti nello spazio infinito in tutte le direzioni per occupare nuovi spazi, espandendo sempre più la grande rete elettromagnetica e gravitazionale che continua a tenere tutto connesso. Le misurazioni con il telescopio spaziale Hubble indicano che l’universo si sta espandendo a un ritmo più veloce di quanto previsto dai modelli scientifici. Non so come gli scienziati avrebbero potuto fare previsioni, ma come semplice progettista di piante terrestri di origine antropica, assimilo questo fenomeno al principio di Pascal, secondo il quale la pressione si espande in tutte le direzioni. Pertanto, se la velocità di espansione dell’universo aumenta, significa che l’universo sta aumentando il numero di esplosioni nucleari che creano la pressione che si espande nel vuoto infinito.

È chiaro che, in un contesto a dimensioni infinite, il pianeta Terra non è altro che un piccolo e insignificante elemento che, se smettesse di funzionare, perdendo le sue caratteristiche vitali, ne risentirebbero solo gli abitanti. Ma quali sono le caratteristiche vitali della Terra? Partendo dall’esterno, certamente sono: lo scambio ionico naturale tra la ionosfera e la superficie terrestre, l’aria atmosferica, l’acqua, la vita biologica, la forza nucleare prodotta dal nucleo ferromagnetico interno che genera calore e l’elettromagnetismo di base connesso a quello universale. Con questi elementi e con le invenzioni elementari proposte dal sottoscritto, senza l’utilizzo di alcuna delle attuali energie terrestri, potremmo estrarre indolore dall’ambiente terrestre senza produrre CO2, vapore acqueo o qualsiasi altro tipo di inquinamento, riportando rapidamente i valori di CO2 e vapore acqueo ai livelli preindustriali. In questo modo, inizieremmo a raffreddare il pianeta e a ricostruire l’habitat naturale. Probabilmente consentendo anche la graduale ricrescita delle barriere coralline.

Se non interveniamo, il pianeta Terra continua a consumare le proprie risorse interne e, prima o poi, smette di funzionare. Non viene espulso dal sistema dell’universo, ma continua a ruotare incessantemente come un corpo privo di vita o con pochissima vita, che conserva la sua massa in assenza di vita biologica, come gli altri pianeti del sistema solare. Dove voglio arrivare con questa premessa? È molto semplice. Gli esseri umani non possono fare riferimento all’energia dell’universo, che è completamente diversa dall’energia terrestre. Altrimenti non saremmo gli unici abitanti del sistema solare. Dobbiamo imparare a estrarre energia dall’ambiente terrestre in un modo che non danneggi l’ambiente stesso. Questo non significa rinunciare al progresso. In altre parole, non possiamo copiare l’energia nucleare dell’universo, che è sproporzionata per gli equilibri biologici terrestri, e non possiamo continuare a estrarre risorse dal sottosuolo. Dobbiamo osservare meglio la natura, perché ci ha fornito gli strumenti per estrarre tutta l’energia di cui abbiamo bisogno in un modo che non danneggi l’ambiente terrestre. Non è facile comprendere tutti i dettagli se ci limitiamo a dire che siamo a favore delle energie rinnovabili, o del nuovo nucleare, dell’idrogeno trasformato in combustibile, dell’energia idroelettrica tradizionale, eolica e solare. Nella mia vita di progettista e installatore di impianti antropici industriali e ambientali, ho dovuto constatare che la maggior parte degli impianti antropici sono sbagliati dal punto di vista economico e tecnologico, perché la natura della Terra, nel corso di 4,5 miliardi di vite, ha già stabilito le condizioni climatiche per la sopravvivenza umana senza l’ausilio di alcuna tecnologia. Pertanto, il compito di progettisti e inventori è molto più semplice se non si lasciano influenzare da politici e da committenti che mirano a investire nelle energie che producono i maggiori profitti economici, senza considerare che nessuna delle energie attualmente disponibili possiede la funzionalità interattiva, che è al contempo energetica e purificante, che solo le energie proposte dal sottoscritto possiedono, essendo estratte naturalmente dall’ambiente, pur essendo anche le più economiche di tutte le altre.

Descrizione

Nel descrivere questo articolo, non posso fare a meno di ricollegarmi al precedente, che anticipava di qualche giorno il recente Future Summit, svoltosi il 22 e 23 settembre 2024 presso la sede delle Nazioni Unite a New York. Questo summit non ha fatto altro che ribadire gli obiettivi dell’Agenda 2030, firmata il 25 settembre 2015 da 193 Paesi, tra cui l’Italia, per condividere l’impegno a garantire un presente e un futuro migliori per il nostro Pianeta e per le persone che lo abitano. Vorrei solo sottolineare la parte più importante del discorso del Presidente del Consiglio italiano, che ha confermato il piano Mattei, il quale per me rappresenta un tuffo nel passato, mentre, come scritto nel riassunto, anche le attuali energie rinnovabili sono obsolete. Vorrei inoltre evidenziare l’intervento della Presidente di ENEL, Patrizia Grieco, che, riferendosi alle aziende energetiche, afferma: “non basta più remunerare il capitale, bisogna imparare a remunerare il sistema in cui si vive”. Una sfida che – ha sottolineato Grieco – vede Enel come il primo attore al mondo per capacità di generazione di energia da fonti rinnovabili. Anche in questo caso, ribadisco che non solo le attuali fonti rinnovabili sono obsolete, ma aggiungo che la centrale idroelettrica di Bargi, progettata e gestita da Enel, distrutta da un probabile colpo d’ariete pochi mesi prima, avrebbe dovuto insegnarle che le centrali idroelettriche sarebbero molto più efficienti, razionali e sicure se funzionassero senza il salto idraulico. Fatte queste premesse, riprendo la descrizione dell’articolo in questione.

Se potessimo guardare indietro, dovremmo ammettere che la tecnologia umana avrebbe dovuto concentrarsi sullo sviluppo della velocità di produzione dei beni di consumo senza alterare le condizioni climatiche del pianeta. Sulla Terra sono sempre esistiti fenomeni naturali negativi o inquinanti, come scosse sismiche, eruzioni vulcaniche, incendi boschivi e inondazioni, ma tutti questi fenomeni naturali sono stati compensati dalla natura stessa attraverso il graduale assorbimento degli inquinanti prodotti. Inoltre, prima dell’era industriale, le acque erano gestibili grazie al regolare ciclo delle quattro stagioni. Con lo sviluppo industriale, tuttavia, per soddisfare il crescente fabbisogno energetico, alimentare e di comfort della popolazione mondiale, la scienza terrestre si è orientata verso le energie fossili, nucleari, idroelettriche, solari ed eoliche. Chi scrive, da pensionato, ha voluto cimentarsi come inventore nel campo della depurazione dei combustibili fossili, e da circa dieci anni si rende conto che è molto più semplice ed economico estrarre energia dall’ambiente in modo “freddo”, piuttosto che tentare di depurare i combustibili fossili progettando centrali idroelettriche con metodi diversi. Contrariamente a quanto pensavo e a quanto la scienza pensa tuttora, non è necessario un salto idraulico per produrre elettricità e si può realizzare anche in versione mobile, sfruttando l’energia idroelettrica compressa. Non bisogna dimenticare che tra le mie invenzioni ce n’è una chiamata “pozzo artificiale” che potrebbe aumentare, oltre ogni aspettativa, persino la produzione alimentare estratta da mari e laghi, migliorando le condizioni ambientali. Infatti, pompando acqua verso il basso, il sistema porterebbe l’ossigeno dalle acque superficiali al fondale marino, spesso inquinato, e porterebbe in superficie carbonati da utilizzare come fertilizzante alimentare. Inoltre, possiamo produrre l’elettricità per far funzionare la pompa in loco utilizzando una pompa identica collegata a un generatore. Infatti, il gruppo “generatore di corrente della pompa”, che sfrutta la pressione idrostatica, produce più energia del gruppo che consuma l’energia del “motore della pompa”. Pertanto, l’energia elettrica è gratuita, essendo estratta dall’ambiente. Quindi l’elettricità è gratuita, essendo estratta dall’ambiente. Pertanto, gli utenti non dovrebbero pagare per l’energia, ma solo per la tecnologia che la produce ed eventualmente anche per gli inventori. Tornerò su questo argomento in questo stesso articolo. Per il momento, ribadisco, come anticipato nel riassunto, che l’intero sistema industriale di depurazione e produzione energetica della Terra dovrebbe essere rivisto e corretto con importanti modifiche, in quanto responsabile degli attuali cambiamenti climatici che stanno devastando il pianeta e che hanno già devastato l’economia mondiale, costringendo tutti a pagare per un’energia che potrebbe essere estratta in gran parte dall’ambiente terrestre senza bisogno di trivellazioni e di alcuna trasformazione industriale in impianti antropici fissi e mobili.

La scienza mondiale, legata ai centri di potere, non ha mai preso in considerazione nessuna delle mie quaranta invenzioni, eppure, sul pianeta Terra, continua a insegnare che l’energia non può essere creata dal nulla e che il moto perpetuo non è possibile. Questa è stata la principale accusa che ho ricevuto dagli uffici brevetti italiano ed europeo riguardo alle mie invenzioni più importanti. Ho invano opposto la mia argomentazione, avvalendomi anche di principi scientifici noti, che rappresentano dei paradossi scientifici, ovvero eccezioni che confermano le regole. Sono proprio i paradossi scientifici che ci permettono di estrarre energia dall’ambiente terrestre, energia che, come ho detto, è molto diversa da quella dell’universo. Essa può essere sviluppata soprattutto a freddo, sfruttando principi di fluidodinamica come quelli di Venturi, Pascal, Torricelli e Newton per produrre forza, e principi fisici come la solubilità dell’aria in acqua di Henry e Dalton per scopi di purificazione. Ma soprattutto, i principi elettromagnetici di Maxwell e Lorentz devono essere sviluppati a freddo per poter essere applicati alla forza fisica. In effetti, la spinta di Lorentz sarebbe particolarmente utile nel settore aerospaziale e nel trasporto sottomarino, ovviamente senza combustibili ed energia nucleare.

In effetti, quasi per caso, persino l’elettromagnetismo terrestre, che può essere prodotto dall’uomo, è diverso da quello prodotto dall’energia nucleare, poiché può essere generato solo a freddo, a temperatura ambiente, tramite avvolgimenti di fili di rame protetti da vernici isolanti e la circolazione di magneti permanenti, alimentati dalla stessa energia elettrica. Fortunatamente, l’elettromagnetismo terrestre comunica perfettamente con l’elettromagnetismo di origine nucleare. Questo dialogo è importante non solo per la produzione di energia elettrica, ma anche in tutte le applicazioni elettrostatiche naturali, industriali, agricole, chimiche e biologiche, grazie alla naturale ionizzazione dell’acqua e dell’aria. Persino il sangue umano si ionizza; altrimenti, anche la mia invenzione del cuore artificiale che ossigena il sangue umano non funzionerebbe molto bene. E in effetti non funziona ancora, probabilmente perché interferirebbe con altre invenzioni utili ma meno efficienti, come i pacemaker.

L’invenzione, da parte del sottoscritto, della pompa centrifuga con doppia alimentazione elettrica separata fino alla girante è fondamentale per la rivoluzione globale della purificazione e della produzione di energia.

È evidente che il Creatore dell’universo è un grande progettista, altrimenti non avrebbe predisposto tutto in modo che gli uomini potessero inventare queste soluzioni. Infatti, il pianeta Terra, essendo dotato di una forte forza gravitazionale, ha subito evoluzioni naturali che gli hanno permesso di sviluppare elementi chimici organici e inorganici e forme di vita biologica che dimostrano chiaramente come noi terrestri abbiamo ereditato un’energia ben più evoluta di quella dell’universo. Purtroppo, stranamente, queste rivelazioni vengono talvolta comunicate a persone comuni, prive di qualifiche accademiche, come me, complicando ulteriormente le cose.

Contrariamente a quanto affermano i professori, sul pianeta Terra possiamo andare ben oltre il moto perpetuo. Il moto perpetuo non avrebbe senso, poiché non produrrebbe né consumerebbe energia. Come progettista e installatore di impianti industriali e ambientali, ho compreso la logica di funzionamento degli impianti industriali, dove ho lavorato per i primi diciassette anni della mia vita. In seguito, ho cambiato lavoro per comprendere la logica di funzionamento degli impianti pubblici, dove ho lavorato per vent’anni prima di andare in pensione e progettare impianti a misura d’uomo a modo mio, rendendo tutti infelici. Sia i proprietari delle industrie che i governi, che in teoria dovrebbero essere i proprietari degli impianti pubblici. In realtà, i veri proprietari della società odierna sono le multinazionali. Chi si sente perfettamente a suo agio con l’elevata resa della produzione industriale e la bassa resa degli impianti pubblici, che continuano a utilizzare soluzioni obsolete nella produzione e purificazione dell’energia, consentendo così facili guadagni economici alla ristretta classe dominante mondiale, che fa ciò che vuole senza incontrare opposizione, ma solo collaborazione per diffondere invenzioni sbagliate come le auto elettriche, che senza la creazione di un’adeguata rete di punti di ricarica (alimentati dall’energia prodotta da centrali termoelettriche) non sarebbero state vendute. La mia auto idroelettrica completamente autonoma dal punto di vista energetico non ha trovato finanziatori, senza che alcun partito politico, associazione ambientalista, rivista scientifica o organo di informazione protestasse contro questa discriminazione.

Oggi si parla molto di intelligenza artificiale, ma viene utilizzata più per controllare l’andamento dei mercati azionari mondiali che per studiare soluzioni più intelligenti nei settori della purificazione e della produzione di energia. Persino il mio cuore artificiale, un ossigenatore del sangue energeticamente autonomo, non è stato compreso appieno perché la scienza ha sottovalutato il valore del funzionamento interattivo dello scambio ionico nei processi di energia e purificazione che ossigenerebbero il sangue umano anziché l’acqua. D’altra parte, anche i depuratori d’acqua continuano a sprecare energia termica per alimentare potenti compressori e soffiatori, invece di solubilizzare l’ossigeno direttamente nella fase di produzione di energia idroelettrica compressa, dove tale solubilizzazione avverrebbe gratuitamente e la produzione stessa di elettricità non consumerebbe combustibile, ma solo l’usura delle macchine rotanti.

Da quando i governi hanno rinunciato a essere imprenditori, persino nei paesi comunisti, si può affermare che la ricerca mondiale lavora interamente per le multinazionali. I progettisti di macchine e impianti lavorano per creare ricchezza per i datori di lavoro in cambio di salari, non per risolvere i problemi di consumo energetico. Purtroppo, consumando energia in modo errato, consumiamo anche le risorse naturali del pianeta. Sulla Terra tutti i materiali metallici, plastici e di vetro possono essere riciclati, anche se non in modo perfetto, ma ciò che la scienza mondiale non ha ancora compreso è il potenziale dell’energia idroelettromagnetica compressa, che può essere anch’essa completamente riciclata sulla Terra. Aggiungerei che stiamo commettendo errori anche nella ricerca e nello sviluppo spaziale, continuando a insistere sull’energia fossile, nucleare e chimica a pagamento, le stesse utilizzate dalla NASA. (Il sottoscritto è l’unico inventore al mondo che insiste sul fatto che potremmo arrivarci anche con energia pulita estratta dall’ambiente terrestre naturale e da ambienti terrestri artificiali, perché l’energia estratta dall’acqua dall’aria non viene consumata e viene riciclata all’infinito, proprio grazie alle caratteristiche ioniche dell’acqua e dell’aria. Ovviamente, dobbiamo progettare i sistemi in modo che l’aria mantenga lo stato gassoso e l’acqua lo stato liquido. C’è qualcosa di oscuro nel rifiuto della scienza pubblica e privata di sperimentare le mie semplici soluzioni di energia idroelettrica sommersa e compressa, brevettate nel 2014 e nel 2015, che potrebbero risolvere rapidamente il problema delle irregolarità climatiche che alternano inondazioni e siccità e i danni correlati. L’attuale classe dirigente mondiale, per continuare a consentire l’attuale commercio di fonti energetiche e tecnologie attuali, finge di non comprendere il potere dell’interazione dei processi comuni di acqua e aria che si purificherebbero a vicenda producendo elettricità a temperatura ambiente.

Sono costretto a usare il condizionale perché l’attuale classe dirigente, non avendo mai voluto creare cicli energetici e di depurazione comuni nelle case e nelle fognature, modificando anche i camini perché le proposte provenivano da un semplice pensionato, ha impedito lo sviluppo di tecnologie all’avanguardia per impianti fissi di depurazione e produzione di energia. È ancor più difficile sperare che si facciano esperimenti sull’energia mobile e, ancor di più, sul trasporto aereo e spaziale, dove le inevitabili perdite fisiologiche di fonti energetiche dovrebbero essere rigenerate a partire dalla fotosintesi della clorofilla, quindi dalla luce artificiale prodotta nelle navicelle spaziali. Ma nulla è impossibile se la soluzione è quella giusta. Non è certo corretto pensare di andare nello spazio infinito con i razzi.

Se ho ben interpretato la logica del Creatore dell’universo per produrre correttamente energia terrestre (che non è ancora stata prodotta ma boicottata dall’intera classe dominante mondiale), a maggior ragione questa soluzione si applica anche allo spazio. Proprio perché lo spazio è infinito dobbiamo pensare a energie che non si consumano e che devono essere respirabili per l’uomo. Pertanto, dovremo portare con noi non solo le materie prime, ma anche le tecnologie per rigenerarle all’infinito, come proposto dal sottoscritto nella progettazione virtuale di motori lineari globali che potrebbero, di fatto, portarci nello spazio con energia terrestre prodotta a freddo, che sarebbe in grado di sommare la spinta di Newton e Lorentz che sulla Terra non è mai stata raggiunta perché la scienza pubblica e privata ha insistito nell’utilizzare energia termica che non permette di combinare i motori termici (razzi) con delicati motori elettromagnetici costruiti con bobine di fili protette da vernici isolanti, che insieme alla circolazione di magneti permanenti sono in grado di produrre questo tipo di spinta, essenziale per vincere la forza gravitazionale. Ma anche per connettersi alla rete elettromagnetica dell’universo. Se non ci colleghiamo in modo razionale ed efficiente alla rete elettromagnetica dell’universo, non faremo grandi progressi nemmeno nell’esplorazione spaziale.

Riporto un estratto del mio articolo e della domanda di brevetto depositata all’indirizzo https://www.spawhe.eu/interstellar-dust-capture-system-and-space-environmental-plants/“Sarà più economico viaggiare nel vuoto quando la pressione atmosferica e la resistenza dell’aria diventeranno insignificanti. Ma ciò che è ancora più importante è il fatto che, modificando leggermente i motori lineari globali, viaggiando nello spazio, possiamo catturare la polvere interstellare, che contiene gli stessi minerali che si trovano sulla Terra. Questa può essere utilizzata per molti scopi scientifici, ma soprattutto come fertilizzante per colture idroponiche e per la produzione di carne senza animali per nutrire i viaggiatori spaziali. Dobbiamo semplicemente creare un tunnel d’acciaio all’esterno del motore lineare globale collegato alla ventola turbo dove verrà prodotto un vuoto elevato, superiore al vuoto spaziale circostante, e collegare questo tunnel con una piccola pompa a vuoto a un serbatoio di ispessimento della polvere, che verrà svuotato periodicamente facendo entrare aria atmosferica, che alimenterà un filtro elettrostatico che recupererà la polvere che verrà utilizzata insieme alle altre invenzioni interattive di purificazione e impianti energetici descritte sul sito web https://www.spawhe.eu per consentire agli esseri umani di sopravvivere anche nello spazio senza subire danni fisiologici dovuti all’assenza di pressione atmosferica e gravità. Infatti, l’aria e l’acqua atmosferiche riempiranno i vagoni delle carovane spaziali piene di umani e saranno riciclato all’infinito, opportunamente reintegrato con la fotosintesi artificiale e il ciclo del carbonio, mentre la gravità generale verrà rafforzata, diventando molto simile a quella terrestre, polarizzando elettrostaticamente i percorsi dell’aria atmosferica condizionata e dell’acqua riciclata negli impianti idro-elettromagnetici compressi, interattivi, energetici e purificanti, ancora sconosciuti alla scienza terrestre. Non sorprende che non mi sia stato concesso un brevetto per questa soluzione e che non abbia presentato ricorso legale contro questa decisione dei burocrati degli uffici brevettuali italiano ed europeo. Non posso sprecare le mie limitate risorse economiche di semplice pensionato per oppormi a tali decisioni se l’intera scienza mondiale non è pronta ad ammettere i propri errori. Posso solo ipotizzare che le mie soluzioni funzionino e facciano progredire virtualmente lo stato dell’arte proponendo invenzioni successive che seguano lo stesso ragionamento interattivo. In effetti, i processi interattivi di purificazione ed energia avvengono naturalmente in natura in presenza di fotosintesi e ciclo del carbonio a pressione atmosferica in presenza di minerali terrestri, chimica, biologia, fisica ed elettromagnetismo alla velocità naturale dell’ambiente terrestre. Per farli avvenire a velocità più elevate è necessario aumentare Le pressioni operative, le portate dei componenti coinvolti nei processi, la creazione di luce artificiale, la modifica delle macchine che fanno circolare i fluidi e di quelle che producono energia. Poiché la scienza mondiale è sempre stata divisa in settori specializzati in singole discipline, nemmeno l’industria e le multinazionali hanno studiato a fondo come aumentare la velocità dei processi interattivi di purificazione ed energia.  

 Così, un inventore come me, che ha trascorso metà della sua vita lavorativa imparando l’organizzazione scientifica del lavoro e la tecnologia nell’industria automobilistica e l’altra metà imparando i processi di purificazione dell’energia e la distribuzione dell’acqua negli impianti pubblici, non ha potuto fare altro che unire le due esperienze per studiare e proporre, da pensionato, i processi interattivi completi, che sono stati accolti dal silenzio della scienza pubblica e privata e dall’ovvia opposizione dei burocrati degli uffici brevetti. È ovvio che, non avendo compreso i sistemi terrestri, non si possono comprendere nemmeno quelli spaziali (dove è necessario aumentare artificialmente la pressione dell’ambiente per non causare danni fisiologici agli esseri umani abituati a vivere a pressione atmosferica e al contempo compensare la minore gravità, guidando i flussi di acqua e aria nelle direzioni desiderate mediante la pressurizzazione dell’ambiente e l’ionizzazione di acqua e aria, già parzialmente testate sul pianeta Terra in particolari ambienti terrestri, come le cabine di verniciatura elettrostatiche). È altrettanto ovvio che un inventore che conosce il proprio lavoro non può accettare i silenzi della scienza, che non ha mai applicato simultaneamente i principi scientifici di Henry, Pascal, Venturi, Torricelli, Maxwell, Faraday, Einstein negli stessi impianti come verità scientifiche. La scienza mondiale ha dimostrato di essere capace di legiferare sui singoli principi scientifici, mentre la tecnologia ha dimostrato di essere capace di progettare macchine che li sfruttano singolarmente.Ma le vere invenzioni sono quelle che uniscono più principi e tecnologie per accelerare i processi di produzione e purificazione dell’energia, in modo compatibile con la resistenza dei materiali, delle temperature e delle pressioni, sopportabili dall’essere umano, nel modo più semplice ed economico possibile. La scienza pubblica e privata, così come le multinazionali responsabili del riscaldamento globale, dei virus e dell’attuale distribuzione della ricchezza mondiale, hanno dimostrato di non saper progettare impianti antropici su scala globale. Il sottoscritto, invece, senza un solo euro o dollaro proveniente da alcun governo o multinazionale, ha tentato entrambe le strade, in ambito di purificazione, energia, salute e persino impianti spaziali. Inoltre, non possiamo pensare di andare nello spazio senza organizzare la vita all’interno dei moduli spaziali, che devono produrre cibo per l’uomo, riciclare continuamente acqua e aria e ridurre e consumare la CO2 prodotta dalla respirazione umana. Così nella mia versione di progettazione virtuale del trasporto spaziale mi sono permesso di riproporre il mio progetto di risparmio idrico domestico (CE2006A020014 del 22. 05. 2006, che è anche un brevetto europeo, non implementato sulla Terra a causa degli incomprensibili silenzi della scienza pubblica italiana, europea e mondiale. Infatti, questa soluzione integrata con un sistema di pressurizzazione di vagoni spaziali e la cattura esterna di polvere interspaziale depositata il 27. 07. 2021 con il numero di deposito italiano U102021000019907, è stato l’ultimo deposito di brevetto del sottoscritto, con il quale ho definitivamente chiuso la mia carriera di inventore senza trovare interlocutori. Sembra strano che il mio primo deposito di brevetto sia collegato all’ultimo, in ambienti completamente diversi. Ma non lo è perché significa che dal 2006 al 2024 non abbiamo risolto i problemi ambientali terrestri e affermiamo di voler andare nello spazio. Quindi, la mia fallita carriera di inventore, che non ha Anche solo una delle quaranta invenzioni proposte rispetta perfettamente la storia e il contesto dell’attuale riscaldamento globale.

Ho reso pubbliche le mie invenzioni il giorno dopo aver depositato i brevetti, per condividere la mia esperienza nel settore industriale e ambientale, non per arricchirmi e andare in pensione. Purtroppo, non ho mai trovato interlocutori, né pubblici né privati. Fatta eccezione per un’occasione, nel lontano 2009, quando fui invitato dall’allora Presidente dell’ENEA, Luigi Paganetto, presso la sede di Bologna per discutere le mie soluzioni per il risparmio idrico e la depurazione delle acque reflue, che erano propedeutiche a successive invenzioni, poiché utilizzavo il sistema interno di risparmio idrico nelle case per inserire il dosaggio automatico di cloruro di calcio nel riciclo dell’acqua sanitaria, priva di grassi di cottura, per preparare la depurazione delle acque reflue, che avrebbe anche depurato i fumi dai camini, che avrei modificato in successive invenzioni, che avrebbero dato inizio al sistema globale di depurazione dell’acqua e dell’aria insieme, che negli anni successivi ho continuato a perfezionare, creando cicli complementari di depurazione ed energia, con l’introduzione dell’idroelettricità compressa, che ha introdotto vasche di sedimentazione verticali (tipo Imhof) nel sistema fognario dotate di ossidazione superficiale e pioggia artificiale su materiali calcarei, che avrebbero prodotto cicli completi con acqua depurata e alcalina nelle fognature, consumando elettricità prodotta con il sistema idroelettrico compresso, senza salto idraulico, quindi, senza combustibili, energia nucleare, eolica e solare. Ho utilizzato questo stesso sistema anche in invenzioni successive, per creare virtualmente piante mobili terrestri, marine e spaziali.

Purtroppo, a causa di sfortunate circostanze, le cose non sono andate come indicato sopra, perché, come ho scritto in alcuni articoli precedenti, la lettera Prot. ENEA/2009/370587/PRES del 02/07/2009, con la quale l’ex presidente dell’ENEA mi invitava a un incontro presso la loro sede di Bologna, mi scriveva testualmente: “Al fine di approfondire gli aspetti tecnici e le implicazioni economiche dei sistemi e delle tecnologie da Lei proposti, La prego di contattare il Dott.…………., responsabile della Sezione Metodi di Analisi e Prevenzione del Rischio Antropogenico, che potrà organizzare un incontro con gli esperti del settore”.

Purtroppo, per ragioni a me ignote, i collaboratori del Presidente hanno rimandato l’incontro e mi hanno contattato nella seconda metà di settembre 2009, costringendomi a percorrere circa 1100 km in treno tra andata e ritorno, solo per informarmi che il Prof. Paganetto non era più il presidente dell’ENEA e che non potevano più occuparsi dei miei brevetti, non avendo fondi sufficienti nemmeno per perseguire i propri. Pertanto, non c’è stata alcuna discussione tecnica sui miei brevetti. Tutto ciò avrebbe potuto essermi comunicato anche con una semplice email, senza farmi sopportare anche il disagio e le spese di viaggio. Questo è il livello di comportamento degli istituti di ricerca italiani e probabilmente mondiali nei confronti degli inventori privati. Successivamente, l’ENEA, come tutti gli altri istituti di ricerca italiani e internazionali, non ha risposto alle mie pubblicazioni, sebbene, come ho dimostrato, abbia depositato brevetti di gran lunga più importanti e potenzialmente utili all’umanità rispetto a quelli sviluppati fino al 2009. Certamente, oggi molti editori mi invitano a pubblicare gli articoli che scrivo con loro, ma vorrebbero anche essere pagati per la pubblicazione. Anche gli organizzatori dei convegni mi invitano a partecipare, ma anche loro vorrebbero essere pagati e, in aggiunta, dovrei sostenere le spese di viaggio e alloggio.

Gli sponsor, che sono multinazionali, non finanziano chi è al di fuori del loro sistema di potere. Ho preso 20.000 euro da una famiglia con un solo reddito per le spese di deposito del brevetto, che, essendo di pubblica utilità, avrebbero dovuto essere esenti da qualsiasi tassa. Li ho pagati per cercare interlocutori pubblici e privati ​​che non ho trovato. Inoltre, non sono stato pagato da alcun datore di lavoro per circa vent’anni di lavoro, straordinari compresi, perché lavoro tutti i giorni. Anche durante le festività. I ​​problemi che ho cercato di comprendere rimangono irrisolti, nonostante i vertici mondiali sull’ambiente e sull’energia. Nel frattempo, anche quest’anno, l’inverno sta arrivando e milioni di persone soffrono il freddo e la fame e non possono nemmeno riscaldarsi e spostarsi altrove per mancanza di energia. Nel frattempo, anche quest’anno, l’inverno sta arrivando e milioni di persone soffrono il freddo e la fame e non possono nemmeno riscaldarsi e spostarsi altrove per mancanza di elettricità, che invece potrebbe essere estratta dall’ambiente nel luogo in cui vivono, anche se si trova al Polo Nord o nel deserto.

In qualità di designer e inventore che ha proposto alternative a cui non si è mai data risposta, non posso rimanere in silenzio, perché oltre a essere vittima dello stesso sistema globale di energia e purificazione, sarei complice del loro crimine di omissione. https://www.spawhe.eu/the-omission-crime-is-the-daily-bread-of-sciences-bureaucrats-and-world-governments/ .

Il confronto tra l’ambiente interno di un’abitazione terrestre e quello di un futuro veicolo spaziale concepito con le invenzioni di Spawhe.

Se ci pensiamo bene, la temperatura dell’ambiente terrestre, pur essendo molto lontana dalla temperatura del vuoto spaziale, che è quella dello zero assoluto, è di circa -2,73 K, pari a -270,42 gradi Celsius. Considerando che nel vuoto il calore tra l’interno e l’esterno dei moduli spaziali si trasmette solo per irraggiamento e non per conduzione e convezione, data l’assenza di aria atmosferica all’esterno, sarebbe stato più logico andare nello spazio con energia fredda anziché calda, come hanno fatto le agenzie spaziali pubbliche e private. Ma anche molto più economico perché l’energia terrestre, come concepita dal sottoscritto (praticamente senza finanziamenti), non costa nulla, è infinitamente riciclabile, è respirabile da esseri umani, piante e animali che porteremo con noi, in modo da poter rinnovare l’energia terrestre negli stessi moduli spaziali, a partire dalla luce artificiale, dalla fotosintesi della clorofilla e dall’intero ciclo del carbonio. Possiamo persino catturare dallo spazio le particelle di minerali presenti nella polvere a scopo di ricerca, ma anche come elementi per il rifornimento dell’alimentazione umana e per lo sviluppo tecnologico, in relazione al futuro trasporto aerospaziale, come descritto dal sottoscritto in alcuni depositi di brevetto e articoli correlati. Tuttavia, rimanendo con i piedi per terra, l’attuale scienza spaziale si sta ponendo obiettivi ben più ambiziosi, proprio perché la scienza terrestre non ha ancora compreso come estrarre energia dall’ambiente. Non importa se questa energia debba essere utilizzata per rimanere sulla Terra o per raggiungere lo spazio. L’importante è che l’energia sia compatibile con la vita degli esseri viventi, sia economica e possa essere prodotta a basse temperature. Con tali caratteristiche, è evidente che sia sulla Terra che nello spazio la soluzione ideale sia la fluidodinamica che l’elettromagnetismo. Le soluzioni nucleari e termiche non consentono questo tipo di accoppiamento e sono inoltre antieconomiche e inquinanti. La forza elettromagnetica che porta il nome dello scienziato Lorentz non si è rivelata molto utile nella progettazione di sottomarini e mezzi di trasporto aerospaziale, dove i veicoli devono muoversi in uno spazio tridimensionale; altri scienziati hanno quindi utilizzato il calore al posto della fluidodinamica. Mentre il mio motore lineare globale produce freddamente l’intero ciclo energetico, lo ricava dall’acqua e dall’aria compressa. Infatti, sebbene questo motore non sia mai stato costruito, utilizza una turboventola elettrica incorporata in una doppia parete cilindrica, all’interno della quale è avvolto il circuito elettrico indotto e le scanalature in cui scorrono i magneti permanenti montati su supporti isolati, i quali, a seconda della direzione del loro movimento, producono la spinta detta spinta di Lorentz.

Naturalmente, esistono anche altri accorgimenti per garantire che la spinta vada sempre nella direzione desiderata, ma il fattore essenziale è utilizzare una fonte di energia primaria fredda per produrre sia la spinta newtoniana che quella lorentziana, separate solo da una semplice parete. Questa soluzione non è mai stata implementata sul pianeta Terra perché le turboventole degli aerei sono termiche. Di conseguenza, anche la corsa allo spazio si è basata sull’energia termica, utilizzando razzi al posto delle turboventole termiche, che non potevano superare l’atmosfera.

Fino al 2014-2015, quando inventai l’energia idroelettrica sommersa e compressa, nessuno avrebbe mai pensato che potesse essere utilizzata anche nell’atmosfera terrestre. Invece, nel 2020 ho concepito motori lineari globali incorporati in tunnel a doppia parete contenenti bobine di filo di rame con circolazione di magneti permanenti, in grado di produrre la spinta lineare di Lorentz all’esterno delle turboventole elettriche e all’esterno delle stesse autoclavi che contengono l’acqua e l’aria compressa necessarie per produrre energia elettrica primaria. È ovvio che l’energia elettrica prodotta è meno potente dell’energia termica, ma poiché le materie prime non costano nulla, possiamo combinare più motori lineari globali che lavorano in parallelo e riuscire comunque a superare l’atmosfera, senza sollecitare eccessivamente i materiali. La subordinazione di progettisti e inventori ai datori di lavoro, il mercato dei brevetti e molti altri fattori impediscono che emergano le soluzioni migliori. Se qualcuno, come me, pubblica soluzioni senza essere in grado di dimostrarle concretamente per mancanza di fondi, non viene creduto da nessuno dei professionisti dei settori coinvolti, i quali preferiscono lasciare le cose come stanno, dove tutti ne traggono vantaggio, anche se il progresso non avanza e il pianeta Terra si riscalda sempre di più e le risorse del sottosuolo vengono consumate.

A mio avviso, la verità scientifica sarebbe molto più facile da comprendere se ragionassimo in termini globali, anche se nelle fasi successive dello sviluppo del progetto fosse necessario ricorrere a specializzazioni scientifiche e tecnologiche individuali per definire tutti i dettagli. Con l’elettricità pulita e gratuita, potremmo persino integrare la propulsione elettromagnetica nelle pareti di aerei o veicoli spaziali, così come motori lineari globali. Ma i progetti si costruiscono gradualmente, un passo alla volta: prima di imparare a volare bisogna imparare a camminare. Ecco perché abbiamo causato il riscaldamento globale, subendo anche perdite economiche. Impariamo dai nostri errori, ma questa classe dominante si sostiene a vicenda e si scontra su questioni politiche e razziali, appoggiata da una scienza che, invece di lavorare per la pace con invenzioni sociali, come quelle proposte dal sottoscritto, le nasconde.

 Come può un inventore che ama il suo lavoro e non trova interlocutori rimanere in silenzio di fronte a invenzioni assurde come le automobili con batterie ricaricabili? E come può giudicare i governi che spendono denaro pubblico per alimentarle con energia prodotta da centrali elettriche alimentate da combustibili fossili che emettono CO2, o da centrali nucleari che emettono vapore, due gas serra che non riescono a eliminare perché non sanno progettare depuratori? Quando l’energia pulita, fissa e mobile, non costa nulla ed è disponibile ovunque?

La figura sopra mostra che con i motori lineari globali potremmo risolvere anche gravi problemi terrestri a costi molto bassi, perché in alcuni casi è necessario arrestarsi in modo stabile nell’atmosfera. Ma abbiamo visto queste cose solo nei film di fantascienza, senza sapere quanta energia consumerebbero, quanto costerebbe il sistema utilizzato e quanto inquinerebbe l’ambiente. Affermo che la classe dirigente politico-scientifica-economica mondiale teme che le mie soluzioni funzionino davvero, ed è per questo che nessuno si assume la responsabilità di rispondermi.

Ad esempio, immaginiamo che il contenitore antincendio sia in funzione e, sapendo dalla meteorologia che la maggior parte dei fulmini che producono perturbazioni atmosferiche ha origine nella ionosfera, a 300 chilometri dalla Terra, penso che saremmo ingenui se in futuro, una volta sviluppato il mio sistema di volo, non provassimo a inviare in quella zona, magari senza equipaggio, un contenitore antincendio (come quello mostrato sopra) con un carico d’acqua da spargere sulle aree desertiche nelle diverse stagioni per studiarne gli effetti. Ovviamente, dopo aver interrotto le attuali emissioni di vapore acqueo prodotte dalle centrali nucleari, termiche e solari e il trasporto di energia elettrica tramite tralicci ad alta tensione, che insieme interferiscono con il naturale scambio ionico tra la superficie terrestre e la ionosfera.Si veda la figura sottostante.

L’energia che salverà la Terra dal riscaldamento globale sarà anche quella che ci permetterà di esplorare e colonizzare una parte dell’universo: l’energia idroelettrica magnetica compressa.

Ho concluso la mia carriera come inventore indesiderato. Non ho concluso la mia carriera come scrittore critico delle istituzioni mondiali che pretendono di progettare lo sviluppo del futuro senza saper mettere insieme in modo coerente e multidisciplinare tutti i dettagli necessari a garantire la sopravvivenza dell’uomo anche in situazioni particolari, come, precisamente, i viaggi spaziali del futuro, che, per chi scrive, non necessitano di raggiungere la velocità di fuga di 11,2 km/secondo per lasciare il pianeta Terra, se dispongono di una fonte di energia interna non consumabile e che, in assenza della spinta di Newton, la sostituiscono con la spinta elettromagnetica di Lorentz. Per pura coincidenza, l’unica energia in grado di produrre una spinta simile alla temperatura del vuoto spaziale è quella idroelettrica, grazie alla circolazione di acqua pressurizzata all’interno dell’autoclave del motore lineare globale, ideato dal sottoscritto per potenziare la spinta newtoniana dei motori elettrici, certamente meno potenti di quelli termici, ma considerando che nel vuoto non vi sono dispersioni al di fuori delle autoclavi che contengono acqua e aria per conduzione e convezione, possiamo benissimo mantenere l’acqua liquida e l’aria atmosferica gassosa con semplici resistenze elettriche e termostati, senza ricorrere a soluzioni nucleari complesse e costose o ai combustibili liquidi attualmente utilizzati dalle agenzie spaziali pubbliche e private. Non parliamo poi dei combustibili che velivoli, navali, sottomarini e terrestri consumano per spostarsi da un luogo all’altro o semplicemente per lavorare la terra nei campi agricoli. Tutti questi disastri economici e ambientali sono dovuti al fatto che l’energia idroelettrica compressa non è mai stata prodotta sul pianeta, perché nessuno scienziato ha capito che non è necessario il salto idraulico per produrre energia idroelettrica. Ci è voluta un’intuizione del sottoscritto nel 2014, ben 124 anni dopo la costruzione della prima centrale idroelettrica al mondo, avvenuta nel 1990 alle Cascate del Niagara negli Stati Uniti. Infatti, per produrre energia idroelettrica sommersa è sufficiente mettere in serie nello stesso tubo di discesa una pompa centrifuga che pompa nella direzione della forza di gravità azionata da un motore elettrico e, al di sotto di essa, montare la stessa pompa collegata a un generatore di corrente elettrica che riceve l’acqua e produce elettricità. Possiamo facilmente vedere che l’energia prodotta dal generatore è molto maggiore dell’energia elettrica assorbita dal motore elettrico della pompa posizionata sopra, non solo perché l’energia collegata al generatore si trova in una posizione inferiore e quindi utilizza un’altezza idrostatica maggiore, ma soprattutto perché il circuito idraulico è aperto e l’acqua che viene scaricata all’uscita della pompa utilizzata come turbina chiude il circuito idraulico con uno scarico sommerso, che non è un ricircolo. Ha solo una perdita di pressione pari alla velocità di uscita al quadrato divisa per 2g. In sostanza,La pompa superiore ha il solo compito di vincere l’inerzia dell’acqua, mentre la pompa inferiore, che funziona come una turbina, utilizza sia la pressione idrostatica che l’energia cinetica prodotta dalla pompa superiore per generare energia elettrica. Questo semplice metodo per produrre elettricità sul pianeta Terra non è mai stato sfruttato e, sebbene l’abbia pubblicato e migliorato con alcuni depositi di brevetto italiani del 2014 (102014 92260232, 102014 92290390, 102014 92298581, 102014 92305199), mentre nel 2015 con l’invenzione della pompa con doppia alimentazione elettrica separata fino alla girante (102015 000048796), che è anche un brevetto internazionale, che consentirebbe la produzione di energia idroelettrica anche sfruttando l’energia potenziale di bacini paralleli di diverse altezze idrostatiche e creando generatori di corrente che possono essere installati nelle singole case riciclando sempre la stessa acqua (102015000048792). Di conseguenza, questi generatori potrebbero essere montati anche su mezzi di trasporto, così nel 2016, con il brevetto 102016000087373, è nata anche l’auto idroelettrica con coppia motrice applicata alla periferia delle ruote, che sarebbe completamente autonoma dal punto di vista energetico, ma anche innovativa dal punto di vista meccanico poiché applicando la forza motrice direttamente alla periferia delle ruote con il controllo elettronico dei giri, si risparmierebbero gli elevati costi delle trasmissioni meccaniche. Ovviamente questo concetto è valido anche per altri mezzi di trasporto e di lavoro, compresi i trattori agricoli. Sfortunatamente, siamo governati in tutto il mondo da una classe dirigente che non si assume responsabilità sociali. Le caste pubbliche dei paesi NATO e dei paesi comunisti sono composte da migliaia di manager, che si occupano di energia e ambiente, sul pianeta Terra, che avrebbero potuto rispondermi e invitarmi a una discussione costruttiva, perché ho depositato queste soluzioni presso gli uffici brevettuali istituzionali che loro stessi hanno legalizzato. Non lo hanno fatto nemmeno di recente, quando ho chiaramente dimostrato, dopo il disastro della centrale idroelettrica di Bargi in Italia, che il riscaldamento globale e le attuali inondazioni mondiali avrebbero potuto essere evitati e persino prevenuti, estraendo, proprio dall’acqua e dall’aria, energia elettrica terrestre senza bisogno di salti idraulici o altre energie terrestri, perché niente è più economico dell’acqua e dell’aria. Pertanto, distribuendo meglio le acque del mondo ed estraendo da esse energia elettrica, solo con l’energia idroelettrica sommersa e compressa avremmo potuto salvare il pianeta dal riscaldamento globale e dalle inondazioni.Questo semplice metodo per produrre elettricità sul pianeta Terra non è mai stato sfruttato e, sebbene l’abbia pubblicato e migliorato con alcuni depositi di brevetto italiani del 2014 (102014 92260232, 102014 92290390, 102014 92298581, 102014 92305199), mentre nel 2015 con l’invenzione della pompa con doppia alimentazione elettrica separata fino alla girante (102015 000048796), che è anche un brevetto internazionale, che consentirebbe la produzione di energia idroelettrica anche sfruttando l’energia potenziale di bacini paralleli di diverse altezze idrostatiche e creando generatori di corrente che possono essere installati nelle singole case riciclando sempre la stessa acqua (102015000048792). Di conseguenza, questi generatori potrebbero essere montati anche su mezzi di trasporto, così nel 2016, con il brevetto 102016000087373, è nata anche l’auto idroelettrica con coppia motrice applicata alla periferia delle ruote, che sarebbe completamente autonoma dal punto di vista energetico, ma anche innovativa dal punto di vista meccanico poiché applicando la forza motrice direttamente alla periferia delle ruote con il controllo elettronico dei giri, si risparmierebbero gli elevati costi delle trasmissioni meccaniche. Ovviamente questo concetto è valido anche per altri mezzi di trasporto e di lavoro, compresi i trattori agricoli. Sfortunatamente, siamo governati in tutto il mondo da una classe dirigente che non si assume responsabilità sociali. Le caste pubbliche dei paesi NATO e dei paesi comunisti sono composte da migliaia di manager, che si occupano di energia e ambiente, sul pianeta Terra, che avrebbero potuto rispondermi e invitarmi a una discussione costruttiva, perché ho depositato queste soluzioni presso gli uffici brevettuali istituzionali che loro stessi hanno legalizzato. Non lo hanno fatto nemmeno di recente, quando ho chiaramente dimostrato, dopo il disastro della centrale idroelettrica di Bargi in Italia, che il riscaldamento globale e le attuali inondazioni mondiali avrebbero potuto essere evitati e persino prevenuti, estraendo, proprio dall’acqua e dall’aria, energia elettrica terrestre senza bisogno di salti idraulici o altre energie terrestri, perché niente è più economico dell’acqua e dell’aria. Pertanto, distribuendo meglio le acque del mondo ed estraendo da esse energia elettrica, solo con l’energia idroelettrica sommersa e compressa avremmo potuto salvare il pianeta dal riscaldamento globale e dalle inondazioni.Questo semplice metodo per produrre elettricità sul pianeta Terra non è mai stato sfruttato e, sebbene l’abbia pubblicato e migliorato con alcuni depositi di brevetto italiani del 2014 (102014 92260232, 102014 92290390, 102014 92298581, 102014 92305199), mentre nel 2015 con l’invenzione della pompa con doppia alimentazione elettrica separata fino alla girante (102015 000048796), che è anche un brevetto internazionale, che consentirebbe la produzione di energia idroelettrica anche sfruttando l’energia potenziale di bacini paralleli di diverse altezze idrostatiche e creando generatori di corrente che possono essere installati nelle singole case riciclando sempre la stessa acqua (102015000048792). Di conseguenza, questi generatori potrebbero essere montati anche su mezzi di trasporto, così nel 2016, con il brevetto 102016000087373, è nata anche l’auto idroelettrica con coppia motrice applicata alla periferia delle ruote, che sarebbe completamente autonoma dal punto di vista energetico, ma anche innovativa dal punto di vista meccanico poiché applicando la forza motrice direttamente alla periferia delle ruote con il controllo elettronico dei giri, si risparmierebbero gli elevati costi delle trasmissioni meccaniche. Ovviamente questo concetto è valido anche per altri mezzi di trasporto e di lavoro, compresi i trattori agricoli. Sfortunatamente, siamo governati in tutto il mondo da una classe dirigente che non si assume responsabilità sociali. Le caste pubbliche dei paesi NATO e dei paesi comunisti sono composte da migliaia di manager, che si occupano di energia e ambiente, sul pianeta Terra, che avrebbero potuto rispondermi e invitarmi a una discussione costruttiva, perché ho depositato queste soluzioni presso gli uffici brevettuali istituzionali che loro stessi hanno legalizzato. Non lo hanno fatto nemmeno di recente, quando ho chiaramente dimostrato, dopo il disastro della centrale idroelettrica di Bargi in Italia, che il riscaldamento globale e le attuali inondazioni mondiali avrebbero potuto essere evitati e persino prevenuti, estraendo, proprio dall’acqua e dall’aria, energia elettrica terrestre senza bisogno di salti idraulici o altre energie terrestri, perché niente è più economico dell’acqua e dell’aria. Pertanto, distribuendo meglio le acque del mondo ed estraendo da esse energia elettrica, solo con l’energia idroelettrica sommersa e compressa avremmo potuto salvare il pianeta dal riscaldamento globale e dalle inondazioni.Con il brevetto 102016000087373 è nata anche l’auto idroelettrica con coppia motrice applicata alla periferia delle ruote, che sarebbe completamente autonoma dal punto di vista energetico, ma anche innovativa dal punto di vista meccanico poiché, applicando la forza motrice direttamente alla periferia delle ruote con il controllo elettronico dei giri, si risparmierebbero gli elevati costi delle trasmissioni meccaniche. Ovviamente questo concetto è valido anche per altri mezzi di trasporto e di lavoro, compresi i trattori agricoli. Purtroppo, siamo governati in tutto il mondo da una classe dirigente che non si assume responsabilità sociali. Le caste pubbliche dei paesi NATO e dei paesi comunisti sono composte da migliaia di manager che si occupano di energia e ambiente sul pianeta Terra, che avrebbero potuto rispondermi e invitarmi a una discussione costruttiva, dato che ho depositato queste soluzioni presso gli uffici brevettuali istituzionali che loro stessi hanno legalizzato. Non lo hanno fatto nemmeno di recente, quando ho chiaramente dimostrato, dopo il disastro della centrale idroelettrica di Bargi in Italia, che il riscaldamento globale e le attuali inondazioni mondiali avrebbero potuto essere evitati e persino prevenuti, estraendo, proprio dall’acqua e dall’aria, energia elettrica terrestre senza bisogno di salti idraulici o altre energie terrestri, perché niente è più economico dell’acqua e dell’aria. Pertanto, distribuendo meglio le acque del mondo ed estraendo da esse energia elettrica, solo con l’energia idroelettrica sommersa e compressa avremmo potuto salvare il pianeta dal riscaldamento globale e dalle inondazioni.Con il brevetto 102016000087373 è nata anche l’auto idroelettrica con coppia motrice applicata alla periferia delle ruote, che sarebbe completamente autonoma dal punto di vista energetico, ma anche innovativa dal punto di vista meccanico poiché, applicando la forza motrice direttamente alla periferia delle ruote con il controllo elettronico dei giri, si risparmierebbero gli elevati costi delle trasmissioni meccaniche. Ovviamente questo concetto è valido anche per altri mezzi di trasporto e di lavoro, compresi i trattori agricoli. Purtroppo, siamo governati in tutto il mondo da una classe dirigente che non si assume responsabilità sociali. Le caste pubbliche dei paesi NATO e dei paesi comunisti sono composte da migliaia di manager che si occupano di energia e ambiente sul pianeta Terra, che avrebbero potuto rispondermi e invitarmi a una discussione costruttiva, dato che ho depositato queste soluzioni presso gli uffici brevettuali istituzionali che loro stessi hanno legalizzato. Non lo hanno fatto nemmeno di recente, quando ho chiaramente dimostrato, dopo il disastro della centrale idroelettrica di Bargi in Italia, che il riscaldamento globale e le attuali inondazioni mondiali avrebbero potuto essere evitati e persino prevenuti, estraendo, proprio dall’acqua e dall’aria, energia elettrica terrestre senza bisogno di salti idraulici o altre energie terrestri, perché niente è più economico dell’acqua e dell’aria. Pertanto, distribuendo meglio le acque del mondo ed estraendo da esse energia elettrica, solo con l’energia idroelettrica sommersa e compressa avremmo potuto salvare il pianeta dal riscaldamento globale e dalle inondazioni.Solo distribuendo meglio le acque del mondo ed estraendo da esse energia elettrica, e solo con l’energia idroelettrica sommersa e compressa avremmo potuto salvare il pianeta dal riscaldamento globale e dalle inondazioni.Solo distribuendo meglio le acque del mondo ed estraendo da esse energia elettrica, e solo con l’energia idroelettrica sommersa e compressa avremmo potuto salvare il pianeta dal riscaldamento globale e dalle inondazioni.

La figura sopra illustra il metodo per trasformare una centrale idroelettrica con salto idraulico in una centrale idroelettrica sommersa senza salto idraulico, potenziata con energia idroelettrica compressa estratta direttamente dall’ambiente terrestre, secondo quanto descritto nei seguenti articoli già pubblicati.

Oggi, purtroppo, ci troviamo in una situazione paradossale: la ricerca pubblica globale non può permettersi di opporsi al potere delle multinazionali, ma ha anche validi motivi per assecondarle. Di fatto, i ricercatori e gli inventori pubblici godono di un privilegio. Se sono bravi, ricevono uno stipendio dai governi, ma i profitti maggiori derivano dalla vendita di brevetti alle multinazionali. Ovviamente, le multinazionali non acquistano brevetti che vadano contro i loro interessi e, di conseguenza, abbiamo una produzione industriale con alti rendimenti e una produzione ambientale ed energetica con bassi rendimenti, il che porta a una maggiore domanda di macchinari prodotti dalle multinazionali, più interessate a generare profitti economici che a realizzare un vero progresso scientifico, tecnologico, ambientale e per la salute umana.

Solo in questo modo possiamo spiegare il silenzio globale sulle invenzioni che ho proposto, invenzioni che non si basano su complicate formule matematiche, chimiche o fisiche, ma su un semplice ragionamento fondato sull’esperienza e sull’organizzazione scientifica del lavoro. In effetti, ho appreso l’organizzazione scientifica del lavoro nell’industria automobilistica. Ma quando ho cercato di applicarla anche nel settore ambientale ed energetico, semplificando i processi, aumentandone la velocità e la resa, esattamente come accadeva nei processi industriali, invece di ottenere consenso, ho trovato solo silenzio.

Purtroppo, per le multinazionali fa comodo che la produzione industriale aumenti, mentre il settore ambientale ed energetico deve rimanere arretrato, come lo è attualmente, affinché gli imprenditori possano trarre profitto anche da bassi rendimenti energetici, dalla vendita di carburanti, dalle auto elettriche, dai nuovi combustibili più costosi ma meno inquinanti. Invece, chi scrive, per eccessivo zelo, ha esagerato e distorto i concetti fondamentali dell’energia, basati sul reale funzionamento dell’ambiente terrestre, che, anche se la scienza ufficiale non se n’è accorta, è molto più semplice ed economico di quello auspicato dalle multinazionali: richiede una progettazione più semplice e razionale delle infrastrutture pubbliche e private a livello globale, poiché un’energia pulita e potente può essere estratta direttamente dall’ambiente terrestre.

L’attuale collasso climatico globale è dovuto principalmente alla scarsa preparazione scientifica dei politici mondiali, manipolati da coloro che detengono il potere scientifico, tecnologico ed economico globale, i quali pubblicizzano solo le invenzioni a loro convenienti, nascondendo quelle che avrebbero risolto i problemi sfruttando l’energia pulita e gratuita già presente nell’ambiente.

L’ipocrisia di governi e multinazionali non ha limiti. Di fronte ai danni causati dai cambiamenti climatici, governi e multinazionali, invece di progettare razionalmente gli insediamenti umani, sia dal punto di vista strutturale che tecnologico, vogliono imporre ai cittadini polizze assicurative contro i danni causati da disastri naturali (che non sono naturali, ma causati da una cattiva pianificazione). Queste soluzioni vengono suggerite da falsi consiglieri governativi che servono gli interessi di chi detiene la ricchezza mondiale e che vuole trarre profitto dalle disgrazie causate dalla propria cattiva pianificazione industriale e ambientale. Non c’è via d’uscita da questa situazione assurda senza una rinascita morale dell’intera società mondiale. Questa rinascita può avvenire solo dimostrando concretamente quali siano le migliori soluzioni strutturali, energetiche e di depurazione, riprogettando su scala ridotta i principali insediamenti antropici globali, fissi e mobili. Non ci vuole molto per capire che ciò che funziona su piccola scala funziona anche su scala reale. Non possiamo continuare a produrre e moltiplicare piante inadatte su vasta scala in tutto il mondo, come abbiamo fatto sull’intero pianeta fin dall’inizio dell’era industriale, senza sperimentare soluzioni realmente alternative al modello di sviluppo della società dei consumi, che di fatto afferma che dobbiamo consumare per creare lavoro e benessere. Io sostengo che creiamo un benessere maggiore se, lavorando, chiudiamo completamente tutti i cicli che apriamo; altrimenti, è meglio non lavorare perché stiamo distruggendo il pianeta con cicli chimici organici e inorganici aperti e non chiusi.

Anche se non avessi peccato di presunzione, inventando subito dopo l’energia idroelettrica compressa (che forse non funziona, ma sono sicuro che funziona), il riscaldamento globale si sarebbe potuto evitare perché, invece di alimentare i veicoli con motori elettrici alimentati da centrali termoelettriche e nucleari, sarebbero stati alimentati dall’energia idroelettrica, presente ovunque, il che avrebbe anche portato a una distribuzione razionale delle acque mondiali a favore dell’agricoltura. Purtroppo, le istituzioni mondiali, come le Nazioni Unite, che attraverso l’OMPI (Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale) concedono agli inventori un’alta percentuale dei profitti derivanti dai brevetti industriali creati, mentre non riconoscono alcun valore alla proprietà intellettuale delle invenzioni non finanziate. Questo tipo di organizzazione, di fatto, ha impedito agli inventori di lavorare su idee e progetti importanti, che le multinazionali non avrebbero mai acquistato, avendo basato il loro modello di sviluppo sulle energie fossili termiche, nucleari, solari, eoliche e idroelettriche con il salto idraulico.

Non ho mai pensato di cambiare il mondo da un punto di vista politico o morale. Ho semplicemente pensato che, se mi fossi concentrato sulla risoluzione di problemi pratici, con la mia esperienza industriale in campo ambientale, sarei stato più utile come pensionato che come dipendente, obbligato a rispettare gli ordini ricevuti dai datori di lavoro e le specifiche contrattuali prestabilite. Ho messo per iscritto le mie idee, nate dall’esperienza, per dare un contributo alla società, non per sfidarla. Ho iniziato dai problemi più semplici, come il risparmio idrico in casa, che a mio avviso si può ottenere separando i circuiti dell’acqua contenente grassi da quelli utilizzati per l’igiene personale, in modo da utilizzare al meglio l’acqua pulita nel circuito interno delle abitazioni anziché sprecarla. Se mi fosse stato permesso di modificare i camini, dotandoli di due condotti concentrici e creando un’espansione superiore per rallentare la velocità di emissione del fumo, anche senza installare filtri elettrostatici che sarebbero stati molto utili, avrei potuto convogliare la CO2 (che è 1,5 volte più pesante dell’aria) e SOx, NOx, altri inquinanti, verso le fognature, con ventilatori speciali, per avviare la depurazione comune di acqua e aria in pozzi di depurazione verticali come quelli di Imhoff, ma dotati di ossidazione superficiale e pioggia artificiale su materiale calcareo. Se queste mie invenzioni, regolarmente depositate come domande di brevetto che mi sono state concesse ma non finanziate da enti pubblici e multinazionali, fossero state approvate, le città sarebbero state molto migliori di come sono ora. Purtroppo queste invenzioni non sono state prese in considerazione dagli enti pubblici italiani e mondiali e lo stato dell’arte della depurazione non è migliorato come avrebbe potuto. In effetti, almeno i brevetti sulla depurazione (che sono diciassette) mi sono stati concessi e includono invenzioni relative alla depurazione. Ho esteso sei di questi brevetti a livello internazionale per verificare se sono un inventore incompreso solo in Italia o a livello internazionale. Chiaramente ho avuto la risposta: sono incompreso a livello internazionale. Avrei dovuto arrendermi all’evidenza di essere considerato incompetente dalla scienza attuale, invece ho continuato a fare invenzioni, pagando solo il minimo indispensabile, ovvero il deposito di un brevetto nazionale, pur sapendo che dopo tre anni decade se non continuo a pagare le tasse di mantenimento. In realtà, ho quaranta invenzioni e non mi interessa la proprietà industriale, ma solo la proprietà intellettuale, che viene riconosciuta persino a chi scrive una semplice canzone. Non agli inventori che si sforzano di trovare soluzioni non commerciali ai problemi ambientali. In questo periodo di grandi alluvioni, gli amministratori più lungimiranti che hanno pensato di creare bacini di protezione per salvaguardare almeno i centri abitati, giustamente, vengono accolti come eroi nazionali, a dimostrazione che in un mondo di ciechi, anche chi vede un po’ di luce può essere una guida per gli altri.Nessuno dei politici e degli amministratori italiani e mondiali ha compreso che i bacini di ritenzione non rappresentano una soluzione definitiva, ma solo temporanea, in attesa di un cambiamento non solo del sistema di prevenzione contro le inondazioni, ma dell’intero sistema globale di gestione dell’acqua, della depurazione e dell’energia.

 Per dieci anni questo sistema ha atteso pazientemente di essere compreso, dopo le invenzioni del sistema idroelettrico sommerso e compresso che hanno dimostrato che non abbiamo bisogno del salto idraulico per produrre energia idroelettrica e che quindi possiamo produrre energia idroelettrica ovunque, anche in impianti mobili, riciclando la stessa acqua invece di utilizzare combustibili. Non abbiamo bisogno di Ferrari per lavorare la terra, ma di trattori agricoli che sviluppano molta più energia senza consumare carburante. Ma questo vale per tutte le attività umane, perché tutto può funzionare con energia elettrica fluidodinamica prodotta senza calore alla temperatura dell’ambiente terrestre.

L’Europa in particolare, mentre infuria una guerra insensata tra Russia e Ucraina, è sommersa da inondazioni che colpiscono tutti i paesi, senza eccezioni. Mentre scrivo questo articolo, si stanno verificando emergenze climatiche in Slovenia, Ungheria, Francia, Germania e soprattutto in Polonia, mentre l’alluvione in Emilia Romagna si è ripetuta a poco più di un anno dalla precedente. Tutti questi fenomeni confermano che il collasso climatico globale è ormai in atto. Non perché gli dei del cielo si siano arrabbiati con gli uomini comuni, che non contano nulla nelle scelte strategiche ambientali. Credo che il Dio scientifico che governa l’universo si sia stancato della presunzione e dell’ignoranza della scienza terrestre che asseconda la sete di potere di politici e miliardari. La scienza ha abusato di tutte le energie del mondo e ha creato armi di distruzione affinché alcuni uomini potessero accrescere il proprio potere. A questo proposito, quasi mi pento di aver inventato il cuore artificiale, in grado di ossigenare il sangue umano in modo energeticamente autonomo, che certamente, se realizzato, potrebbe permettere agli esseri umani di vivere per molte centinaia di anni, poiché gli uomini del futuro si nutriranno principalmente di tecnologia. In realtà, per sopravvivere, gli anziani del futuro si nutriranno con soluzioni fisiologiche, dovendo alimentare solo il cervello. Tutte le altre funzioni saranno svolte da organi artificiali, più efficaci di quelli naturali. Il motivo per cui questa invenzione non è stata compresa è dovuto principalmente all’ignoranza scientifica degli uomini di potere, che continuano a usare la forza invece dell’intelligenza. Poiché i migliori scienziati sono impegnati a compiacere gli uomini di potere, è toccato a un modesto pensionato inventare il cuore artificiale in grado di ossigenare il sangue, perché questa invenzione non avrebbe potuto essere concepita se l’inventore non avesse prima imparato a estrarre energia pulita direttamente dal freddo ambiente terrestre. La metafora secondo cui l’uomo è stato creato a immagine e somiglianza di Dio, senza alcuna differenza di colore della pelle, acquista un significato ancora maggiore se, grazie al cuore artificiale, riusciamo a ossigenare meglio il sangue che raggiunge il cervello, il quale ha già un potenziale superiore a quello di un supercomputer quantistico. Solo l’ignoranza degli uomini al potere e della scienza stessa, che ha impedito la purificazione globale dell’ambiente e l’estrazione di energia elettrica pulita direttamente dall’ambiente, ha impedito l’invenzione del cuore artificiale e di conseguenza l’estensione della vita umana aumentando anche le capacità intellettuali umane senza alterare il DNA. Pertanto, senza imparare a estrarre freddamente energia dall’ambiente terrestre, l’uomo non è stato in grado di combinare la spinta fisica di Newton con la spinta elettromagnetica di Lorentz per volare nell’atmosfera, nello spazio e negli ambienti sottomarini con energia sostenibile estratta direttamente dall’ambiente. Avrebbe dovuto essere chiaro da tempo che l’energia di un pianeta come la Terra,che non ha quasi nulla in comune con l’energia dell’universo, poiché questa energia si basa sullo scambio ionico dell’acqua, dell’aria terrestre e di tutti i minerali presenti nella tavola periodica degli elementi che contribuiscono allo sviluppo della vita biologica che non esiste nel resto dell’universo.

Il cuore artificiale ossigenante, per il quale è stato depositato un brevetto nel 2018, non è stato finanziato né testato perché si tratta della miniaturizzazione del sistema idroelettromagnetico compresso, brevettato nel 2015, che, estraendo energia a freddo dall’ambiente, purificherebbe, ossigenerebbe e nutrirebbe gli esseri viventi sul pianeta Terra senza l’ausilio delle attuali energie terrestri. Sarebbe stato contraddittorio finanziare un cuore artificiale per prolungare la vita umana e non utilizzare lo stesso sistema per prolungare la vita dell’intero pianeta. Mi chiedo: è possibile che chi scrive sia solo a formulare queste riflessioni, che non hanno ancora ricevuto un solo euro di finanziamento pubblico o privato per essere verificate? È possibile che nemmeno il collasso climatico insinui alcun dubbio nell’attuale classe dirigente mondiale?

Conclusione

Dal punto di vista professionale, il mio profilo è descritto nel mio curriculum vitae e negli articoli pubblicati online e sul mio sito web https://www.spawhe.eu. Tuttavia, avendo deciso di chiedere donazioni per dimostrare la validità delle mie soluzioni a favore dell’ambiente e dell’umanità nel suo complesso, ho ritenuto opportuno parlare un po’ di me dal punto di vista umano.

La mia vita è stata povera e modesta, ma ricca di affetto familiare, e non ho mai invidiato persone più ricche e potenti. Mio padre era un modesto bracciante agricolo che morì a soli trentacinque anni in un incidente sul lavoro quando io ne avevo otto, lasciando una moglie casalinga e quattro figli, di cui io ero il secondogenito, ma l’unico maschio. Ho trascorso la maggior parte del tempo in un orfanotrofio cattolico gestito dai Salesiani fino al termine delle scuole medie, dopodiché ho frequentato il liceo per diventare tecnico industriale. Ma sono sempre stato il capofamiglia per le mie sorelle perché, oltre ad andare a scuola, lavoravo come garzone di fabbro (marito della sorella di mio padre). Quindi non ho avuto una vita facile da adolescente e mi sono abituato al duro lavoro e allo studio allo stesso tempo. Ho avuto una bella vita familiare, con mia moglie che si è presa cura delle mie figlie, ora insegnanti dopo la laurea, e abbiamo otto nipoti (sei femmine e due maschi). Viviamo tutti nella stessa città, in case separate, ma ci vediamo tutti i giorni, come una grande famiglia. Ho avuto una vita tranquilla che mi ha permesso di dedicarmi innanzitutto al lavoro, che non ho sfruttato per avere successo, ma per sostenere la mia famiglia e prepararmi professionalmente all’attività di inventore in pensione (in cuor mio ho sempre saputo che se avessi avuto una vita tranquilla, da anziano sarei diventato un inventore). Non mi interessava conseguire titoli accademici, ma approfondire le mie conoscenze di impiantistica e organizzazione del lavoro, prima industriale, avendo avuto la fortuna di essere assunto dall’Alfa Romeo proprio nella fase di costruzione dello stabilimento di Pomigliano d’Arco, in provincia di Napoli. Occupandomi dell’installazione e della manutenzione degli impianti, sono diventato anche progettista. Ma volevo anche approfondire le mie conoscenze in materia di sistemi ambientali, quindi ho lasciato l’Alfa Romeo e sono andato a lavorare in una piccola azienda che si occupava di installazione di reti idriche pubbliche, impianti di depurazione e impianti di produzione energetica. Nel frattempo mi sono sempre tenuto aggiornato scientificamente sulle tecnologie applicate. Il caso volle che l’azienda per cui lavoravo cessasse l’attività proprio quando avevo maturato i requisiti per la pensione e il mio sogno si avverò. Non avrei mai immaginato di diventare un inventore di ripiego. Ciò che ho depositato come brevetti e ciò che ho scritto come autore non è stato compreso e realizzato perché, a mio parere, ci sono troppi interessi occulti che impediscono i corretti collegamenti tra le varie discipline scientifiche e tecnologiche. Poiché il sottoscritto è un esperto soprattutto nell’organizzazione scientifica del lavoro e non vede comprese le proprie invenzioni, non ha avuto altra scelta che proporre una raccolta fondi “senza scopo di lucro” basata sulle invenzioni di SPAWHE, con la quale si potrebbe persino creare una mini città chiamata SPAWHE CYTY, dove si potrebbe dimostrare concretamente come progettare sistemi antropici fissi e mobili in modo che chiudano tutti i cicli che aprono.Questa città virtuale non si realizzerà mai se i poveri non la finanzieranno, e ce ne sono molti. Ma spero anche che tra i tanti falsi finanziatori di cui ho parlato in alcuni articoli ci sia anche qualche vero miliardario a cui piacciono le mie soluzioni, se non altro per guadagnarsi il regno dei cieli. Infatti, il Vangelo di Matteo dice che Gesù affermò che è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago che un ricco entri nel regno di Dio. Credo nei miracoli, a tal punto da essere riuscito a formulare proposte che la scienza mondiale non è mai riuscita a concepire in oltre 150 anni di sviluppo industriale. Il fatto che io raccolga solo silenzi scientifici, e non una vera opposizione, è per me la conferma di avere ragione. Il denaro che raccoglierò sarà interamente speso per accertare la verità scientifica. Non voglio morire ricco e vedere le porte del Paradiso chiuse. Anche se il Paradiso non esistesse, non cambierebbe nulla, perché il denaro non fa la felicità. Sono un uomo felice anche se non sono mai stato in un hotel a cinque stelle.

In conclusione di questo articolo, vorrei soffermarmi sul significato di “No Profit”. Questa espressione non significa che le persone lavorino senza essere pagate. Significa semplicemente che lo scopo delle opere realizzate e di ciò che viene prodotto non è generare profitto per arricchire investitori, produttori di macchinari e impianti globali, ma migliorare le condizioni di vita di chi lavora e della società che sostiene questo tipo di attività. E quindi anche delle banche locali e dei cittadini che non lavorano direttamente nell’attività finanziata. Non si tratta di stabilire chi guadagna e chi perde. Si tratta di fare le cose nel modo giusto, un concetto ancora poco diffuso, soprattutto nei settori cruciali della depurazione e della produzione di energia a livello mondiale.

Tutte le attività pubbliche a livello comunale, regionale e statale sono “senza scopo di lucro”, ma se le infrastrutture pubbliche non funzionano bene, oltre al danno ambientale, aumenta anche il debito pubblico dello Stato interessato. L’Italia è uno dei Paesi più indebitati al mondo perché ha un tipo di organizzazione scientifica del lavoro pubblico che risulta più inefficace rispetto ad altri Paesi. Per ripagare il debito pubblico italiano non abbiamo bisogno di politici, ma piuttosto di pianificatori e inventori di opere pubbliche e sociali. Non di quelli dell’industria, dell’artigianato, del commercio, del turismo e così via. In questi settori, l’Italia se la cava piuttosto bene.

Ciò che manca in tutto il mondo sono proprio i progettisti e gli inventori di opere pubbliche e sociali, e me ne sono reso conto proprio perché ho imparato lavorando nell’industria e poi ho cercato di trasferire la mia esperienza alla progettazione di opere pubbliche. Innanzitutto, devo dire che ho potuto farlo solo da pensionato, senza essere pagato da nessuno. Perché nessuno si oppone alle soluzioni dal punto di vista tecnico e scientifico. Mentre le grandi aziende private si spartiscono legalmente gli appalti. Non importa se si tratta di energia termica, nucleare, solare, idroelettrica, cogenerazione, eolica, depurazione delle acque, aria, sollevamento e distribuzione dell’acqua, trattamento dei rifiuti, compostaggio, inceneritori. Sono tutte tecnologie separate e le opere civili sono adeguate ai processi tecnici e scientifici adottati. Ho conosciuto questo tipo di impianti soprattutto in subappalto.  

Solo da pensionato ho avuto il tempo e la libertà di studiare le alternative e ho subito iniziato con la parte più complicata, ovvero quella della depurazione. Che è ancora la stessa, perché le mie soluzioni non sono mai state realizzate (vasche biologiche sovrapposte, camini speciali, serre in calcare, piogge artificiali, vasche di sedimentazione delle acque reflue) e poi, senza che la scienza e la classe dirigente mondiale se ne accorgessero, per ridurre i costi, ho capito che avrei potuto estrarre energia pulita direttamente dall’ambiente, con l’energia idroelettrica senza il salto idraulico, in versioni fisse e mobili. Quindi, senza volerlo, credo di aver prima risolto i grandi problemi di depurazione che riguardano la produzione di acciaio e ghisa, i grandi inceneritori, e poi, per ridurre i costi di queste depurazioni, per puro caso, ho inventato prima l’energia idroelettrica sommersa e poi l’energia idroelettrica compressa. Ma stiamo parlando di invenzioni del 2014-2015 che non hanno ancora trovato interlocutori pubblici e privati ​​a livello globale. Naturalmente, potrei anche sbagliarmi e in tal caso sarei costretto a scusarmi pubblicamente per il grosso errore. Ma ho raccolto solo silenzi e, fino a prova contraria, mi fido della mia esperienza, anche se le mie soluzioni non sono state implementate sul pianeta Terra. Ripeto, il creatore dell’universo, attraverso la forza gravitazionale, l’atmosfera terrestre, la composizione chimica dell’acqua e dell’aria atmosferica e lo scambio ionico tra la superficie terrestre, hanno governato il clima della Terra e la purificazione naturale senza l’uso di alcuna tecnologia; pertanto, abbiamo solo dovuto aumentare la velocità dei processi alle temperature naturali dell’ambiente terrestre senza coinvolgere il calore, cosa che il sottoscritto ha fatto e già descritto in italiano e inglese in 40 brevetti e 120 articoli pubblicati. Tutto ciò che dobbiamo fare è far circolare e ricircolare le acque della Terra che producono elettricità attraverso centrali idroelettriche sommerse e compresse senza il salto idraulico e reintegrare le acque consumate dalla fonte idrica più vicina. Questo significa che abbiamo commesso un errore nell’intero sviluppo mondiale perché se non dobbiamo produrre ghisa e acciaio e non dobbiamo incenerire i rifiuti, l’energia termica è inutile. Pertanto, il mio approccio alla risoluzione dei problemi ambientali era corretto e logico, partendo dalla depurazione delle fonti energetiche fossili che richiedevano soluzioni più complete, per poi semplificare le soluzioni energetiche e di purificazione laddove il calore non è necessario, ovvero nella maggior parte dei casi. Questo spiega anche perché non trovo interlocutori, né pubblici né privati, a livello globale. Non sono quindi una persona che ha organizzato una raccolta fondi “senza scopo di lucro” per soddisfare ambizioni personali. Sono stato costretto a farlo dall’ipocrisia dell’intera classe dirigente mondiale.

Ho pubblicato le mie soluzioni per l’energia e la purificazione in ordine cronologico dal 2006 al 2024 e le ho riassunte come una filastrocca per bambini nella filastrocca SPAWHE, perché le invenzioni successive non sarebbero state possibili senza quelle precedenti. In realtà, non esistono invenzioni precedenti né successive. I bambini probabilmente capiranno il significato della filastrocca. La classe dirigente scientifica, politica ed economica mondiale certamente non l’ha capito. Ecco la filastrocca SPAWHE: https://www.spawhe.eu .

“La depurazione dell’energia fossile pubblicata su https://www.spawhe.eu, per essere efficiente, dovrebbe basarsi soprattutto sulla chimica inorganica in grado di assorbire CO2, producendo carbonati nell’acqua, in modo da contrastare l’acidificazione degli oceani e il riscaldamento globale. Per accelerare i processi e ridurre i costi energetici che avrebbero comportato la circolazione di grandissime quantità d’acqua necessarie a neutralizzare le grandissime quantità di CO2 emesse dalle attuali centrali termoelettriche e motori termici, si è gradualmente trasformata tecnologicamente in soluzioni di minore spazio sfruttando i principi di Pascal e Henry. Infatti, ho realizzato che sul pianeta Terra, tutte le attività che la natura produce attraverso la chimica organica e inorganica, la fotosintesi e il ciclo del carbonio possono essere aumentate in velocità senza bisogno di utilizzare energia termica, nucleare e attuali rinnovabili. È sufficiente solo aumentare le pressioni operative dei sistemi, modificare le pompe di circolazione e far funzionare le macchine in modo diverso. Infatti, i sistemi interattivi naturali espellono, con i tempi richiesti dalla natura, gli elementi estranei ai cicli naturali, dovuti a fenomeni inquinanti accidentali, tra cui l’inquinamento diretto e effetti termici indiretti dovuti a eruzioni vulcaniche, a incendi naturali che sono sempre esistiti sul pianeta. Le attuali attività industriali dell’uomo hanno moltiplicato esponenzialmente gli elementi estranei ai cicli naturali, quindi la natura non è più in grado di ripristinare gli equilibri interattivi. Ovviamente, questa è la mia verità e nell’intero sito web spiego come, a mio parere, avremmo dovuto creare impianti globali che purificassero sia i fumi che l’acqua allo stesso tempo prima che andassero a inquinare i suoli, i fiumi, i laghi e i mari. Non avendolo fatto in nessun paese del mondo, non è stato possibile far progredire lo stato dell’arte della purificazione per renderlo noto ad altri paesi. Pertanto, non si è verificato alcun progresso nello stato dell’arte della purificazione globale. Di conseguenza, non è stato nemmeno possibile notare che le pompe di circolazione dell’acqua, se le facciamo funzionare nella direzione della forza gravitazionale, mettendole in serie con le turbine, potremmo estrarre l’energia direttamente dall’ambiente. Non avendo fatto ciò, non è stato possibile realizzare che le pompe di circolazione dell’acqua, se oltre a farle pompare nella direzione della forza gravitazionale forza gravitazionale, li modifichiamo sul lato di aspirazione e li rendiamo un altro ingresso chiaramente separato da quello principale fino alla stessa girante, possiamo sempre usare la stessa acqua per creare energia perché usiamo un’alimentazione per riciclare l’acqua dal bacino superiore e l’altra alimentazione per introdurre nella stessa girante l’acqua scaricata da una turbina alimentata dall’acqua che cade dallo stesso bacino superiore. Non avendo fatto ciò, non era possibile pensare che sostituendo il bacino superiore con un’autoclave pressurizzata con aria compressa,Partendo dal presupposto che utilizziamo una turbina collegata all’uscita dell’autoclave, possiamo recuperare l’acqua drenata dalla turbina e reintrodurla nell’autoclave, la cui acqua pressurizzata viene riciclata con la stessa girante della pompa tramite la seconda alimentazione. In questo modo, con la stessa acqua e la stessa aria compressa, avremmo prodotto un generatore di corrente che estrae energia dall’ambiente, con dimensioni piuttosto ridotte. Non avendo fatto ciò, non è stato possibile ridurre ulteriormente le dimensioni di questo generatore di corrente aumentando la pressione di esercizio dell’autoclave per poterlo montare su auto, camion e trattori agricoli. Non avendo fatto ciò, non è stato possibile pensare che le dimensioni complessive potessero essere ulteriormente ridotte utilizzando pompe sommergibili come turbine montate direttamente in tubi cilindrici che fungerebbero da autoclavi. Pertanto, questi gruppi potrebbero essere utilizzati per essere inseriti direttamente nei pozzi per sollevare l’acqua e allo stesso tempo ossigenare le falde acquifere che oggi sono inquinate da fertilizzanti agricoli, erbicidi, pesticidi e coliformi fecali. In realtà, sappiamo che parte dell’aria che pressurizza l’autoclave si dissolve nell’acqua secondo il principio di Henry, purificandola gratuitamente. Non avendo ancora fatto ciò, non era possibile pensare che le dimensioni complessive potessero essere ulteriormente ridotte. Addirittura miniaturizzando il sistema, invece di purificare l’acqua dei pozzi, si potrebbe purificare il sangue umano, posizionando due piccole autoclavi una accanto all’altra che sostituirebbero i ventricoli destro e sinistro, creando cuori artificiali energeticamente autonomi che alimenterebbero il circuito sistemico che ossigena il cervello e i polmoni per prolungare la vita dell’uomo. Non avendo ancora fatto ciò, non era possibile pensare che alle autoclavi cilindriche pressurizzate si potessero incorporare cilindri esterni contenenti acqua a pressione atmosferica, all’esterno dei quali delle guide scorrevoli di magneti permanenti montate su catene di trasmissione azionate da motori, che verrebbero elettrificate a velocità di rotazione variabile, producendo un flusso elettromagnetico di intensità variabile che a sua volta genererebbe correnti indotte in un solenoide esterno allo stesso serbatoio d’acqua. Pertanto, in questo serbatoio potremmo produrre una forza di spinta elettromagnetica lineare secondo la legge di Lorentz alla temperatura ambiente, senza carburante che potrebbe essere aggiunto alla spinta di reazione di Newton che sarebbe prodotta da eliche azionate da motori elettrici sempre comandati da generatori di corrente che producono l’energia idroelettrica primaria, alimentata da pompe sommergibili utilizzate come turbine poste all’interno dei serbatoi centrali. Non avendo fatto ciò, non è stato possibile sostituire gli attuali turboventole termici degli aerei per viaggiare nell’atmosfera e nello spazio con energia estratta direttamente dall’ambiente, non è stato possibile creare auto volanti, né sottomarini che si muovono con lo stesso sistema senza carburante.Non era possibile far viaggiare le navi senza carburante, né installare lo stesso sistema per creare barriere mobili in mare per difenderci dalle mareggiate. Non era nemmeno possibile pensare che nei viaggi spaziali del futuro si potesse aggiungere ai motori lineari globali un tunnel esterno in acciaio collegato a una turboventola, dove si sarebbe creato un vuoto superiore a quello dello spazio circostante, e collegare questo tunnel con una piccola pompa a vuoto a un serbatoio di addensamento delle polveri catturate, che sarebbe stato svuotato periodicamente per far entrare l’aria atmosferica che avrebbe alimentato un filtro elettrostatico che avrebbe recuperato le polveri che sarebbero state utilizzate insieme alle altre invenzioni interattive di purificazione e impianti energetici descritte sul sito web https://www.spawhe.eu per permettere agli esseri umani di sopravvivere nello spazio senza subire danni fisiologici dovuti all’assenza di pressione atmosferica, gravità, risorse alimentari e materie prime per costruire pezzi di ricambio per le macchine necessarie alla sopravvivenza nello spazio. In realtà, l’aria e l’acqua atmosferiche riempiranno i vagoni spaziali pieni di esseri umani e saranno riciclate all’infinito, opportunamente reintegrate con fotosintesi artificiale e ciclo del carbonio, mentre la gravità generale sarà rafforzata, diventando molto simile a quella terrestre, polarizzando elettrostaticamente i percorsi dell’aria atmosferica condizionata e dell’acqua riciclata negli impianti idroelettromagnetici compressi, interattivi, energetici e di purificazione, ancora sconosciuti alla scienza terrestre. La scienza attuale ha dimenticato che l’energia primaria della fluidodinamica è prodotta dalla portata per la pressione e la densità del fluido stesso. Pertanto, la soluzione migliore per produrre energia pulita a basso costo e in quantità infinite è: utilizzare aria compressa come fonte di energia (che non viene consumata) e acqua come vettore energetico (che con l’uso di nuove pompe con doppia alimentazione separata fino alla girante, può riciclarla indefinitamente sfruttando la massima pressione dell’aria compressa e la massima densità dell’acqua allo stesso tempo. Nella semplice formula dell’energia fluidodinamica menzionata sopra. Non è necessaria alcuna fonte di calore. Questo è il più grande errore nella scienza mondiale perché l’acqua non è solo il miglior vettore di energia fisica e idraulica, è anche il miglior vettore elettromagnetico, avendo la naturale capacità di ionizzarsi in ioni (H+) e (OH-). Questa capacità le è stata data direttamente dalla natura, cioè da DIO. Escludere l’acqua dalla produzione di energia significa escludere la vita fisica, chimica, biologica e neurologica, soprattutto produrre energia fredda. Tanto che tra le invenzioni del sottoscritto c’è anche il cuore artificiale che ossigena il sangue umano, che potrebbe prolungare la vita umana di diverse centinaia di anni. Ovviamente, insieme ad altre invenzioni parallele nel campo della medicina, della robotica, dell’intelligenza artificiale, che devono ancora essere sviluppate. Ma l’aria e l’acqua, che sono fondamentali,Sono doni gratuiti della Natura e il cuore artificiale, almeno come progetto, è offerto gratuitamente dal sottoscritto, che non ha trovato finanziatori. Credo che il cuore artificiale che ossigena il sangue non sia stato finanziato dall’attuale classe dirigente perché, se funziona, dimostra che gli uomini hanno commesso errori nelle invenzioni più importanti per la sopravvivenza della natura e del genere umano, solo per accumulare denaro.

La filastrocca SPAWHE, pubblicata sopra, per essere pienamente compresa deve essere letta insieme alla mappa del sito web https:www.spawhe.eu, dove sono pubblicate cronologicamente le invenzioni del sottoscritto e gli articoli illustrativi, a partire dalla depurazione dell’energia fossile, come se questa fosse stata creata, almeno con prototipi dimostrativi di funzionamento. Invece, nessuno ha finanziato questi prototipi, ma gli studi e le ricerche che ho condotto mi hanno fatto comprendere i limiti di questa soluzione, che per diventare sostenibile avrebbe dovuto ridurre i costi energetici per sollevare l’acqua, modificare gli attuali depuratori e le ciminiere preistoriche. Seguendo la cronologia delle invenzioni e dei successivi articoli, si può notare che lo sviluppo dei dettagli scientifici e tecnologici elaborati per la depurazione dell’energia fossile è stato essenziale e preparatorio alla nascita dell’energia idroelettrica e idroelettromagnetica compressa, nata soprattutto per economizzare il consumo energetico necessario per sollevare le acque e creare piogge artificiali su materiali calcarei che avrebbero assorbito la CO2 e prodotto acque alcaline. Il salto di qualità si è verificato quando il sottoscritto ha inventato la pompa con doppia alimentazione separata fino alla girante. Infatti, le pompe sono il cuore di tutti gli impianti artificiali e devono funzionare con pressioni di aspirazione e mandata bilanciate per estrarre energia dall’ambiente senza utilizzare combustibile per produrre energia primaria. Pertanto, queste pompe devono avere una sola girante e due alimentazioni separate fino alla girante, in modo che l’acqua venga espulsa con la pressione più elevata assorbita dalla sorgente a pressione più elevata e riciclata all’infinito. Ovviamente, lavorando con pressioni di aspirazione e mandata bilanciate, non è più necessario il calore per ottenere una pressione che possa essere sfruttata staticamente: è sufficiente sfruttare la pressione statica della vasca superiore o quella di un’autoclave riciclando la stessa quantità di acqua che verrà utilizzata per produrre energia, in modo da non consumare l’energia necessaria per ripristinare la pressione dell’aria compressa. Ovviamente, le pompe con doppia alimentazione separata non possono produrre una forza motrice superiore a quella necessaria per far circolare l’acqua nel circuito di ricircolo. Per produrre la forza motrice dobbiamo utilizzare le turbine, o pompe alimentate in senso inverso rispetto all’uso corrente, che possono avere più giranti collegate in serie per moltiplicare la pressione e quindi la forza da trasmettere all’asse di rotazione, consumando l’energia cinetica acquisita grazie alla prevalenza idrostatica superiore o alla pressione dell’autoclave. Ovviamente, per avere una produzione di energia costante non dobbiamo abbassare il livello della vasca superiore che dà la pressione maggiore né abbassare la pressione dell’autoclave. Pertanto, concettualmente,Per estrarre energia e forza motrice dall’ambiente è sempre necessario assemblare in serie una pompa con doppia alimentazione separata fino alla girante e una pompa e una turbina, oppure una pompa utilizzata come turbina che produce la forza motrice. Non possiamo ottenere più acqua dal circuito con una pressione maggiore di quella che utilizziamo per produrre elettricità attraverso il generatore di corrente collegato alla turbina o alla pompa utilizzata come turbina. Tuttavia, questo sistema è sufficiente a rivoluzionare tutti i sistemi energetici e di depurazione del mondo, poiché possiamo realizzare impianti aperti di qualsiasi dimensione o impianti pressurizzati ad altissima pressione in impianti mobili senza produrre inquinamento e senza utilizzare combustibili ed energia nucleare che producono inquinamento e gas serra come CO2 e vapore acqueo. Il vapore acqueo è ancora sottovalutato dalla scienza mondiale perché è composto da semplice acqua con pH neutro, mentre la CO2 si combina con l’acqua per produrre acido carbonico (H2CO3) che contribuisce all’acidificazione di laghi e mari. La scienza ha sottovalutato il fatto che la CO2, nonostante il forte aumento dovuto alla produzione di energia fossile, è ancora a 420 ppm rispetto al volume dell’atmosfera; La densità della CO2 è solo 1,5 volte superiore a quella dell’aria. Il vapore acqueo, invece, con lo sviluppo industriale e l’attuale metodo di produzione energetica tramite centrali termiche e nucleari, ha assunto percentuali molto elevate, che possono addirittura superare il 6% del volume dell’atmosfera, mentre la densità delle goccioline d’acqua contenute nel vapore è 830 volte superiore a quella dell’aria atmosferica. Considerando che la forza esercitata dalle perturbazioni atmosferiche si calcola moltiplicando la velocità per la densità del fluido e la portata del flusso nell’atmosfera, il danno prodotto dall’eccesso di vapore acqueo presente nell’atmosfera è immensamente maggiore di quello prodotto dalla CO2. Gli scienziati che studiano fisica avrebbero dovuto essere i primi ad abbandonare le energie che producono prima vapore acqueo e poi CO2, che è sempre combinata con altri gas di combustione anch’essi tossici (SOx, NOx, CO, ecc.). Inoltre, considerando che gli scienziati che hanno studiato i fenomeni meteorologici dall’inizio del 1900 fino ad oggi hanno accertato che tra la superficie terrestre e la ionosfera c’è un continuo scambio di ioni elettrostatici ed elettromagnetici che viene continuamente rigenerato attraverso la produzione di scariche elettriche comunemente chiamate fulmini, nell’immensa quantità di circa 1500-2000 al secondo sull’intero globo terrestre, da almeno cento anni avremmo dovuto capire che era necessario cercare un modo diverso di produrre elettricità, evitando la produzione di vapore e CO2, ma anche evitando il trasporto di energia elettrica nell’atmosfera, che inevitabilmente interferisce con il naturale scambio ionico tra la terra e la ionosfera. Sfortunatamente, l’intero mondo scientifico, non avendo compreso questi concetti scientifici e tecnici fondamentali,ha permesso la corsa all’utilizzo di fonti energetiche sbagliate che hanno sprecato inutilmente risorse naturali e causato il riscaldamento globale. La filastrocca SPAWHE non è altro che una lunga lista di invenzioni sostenibili proposte dai sottoscritti e non finanziate da governi e imprenditori mondiali a causa del silenzio della scienza più premiata con il Nobel, che oggi sta cercando di creare la nuova energia nucleare sulla Terra, basata sulla fusione nucleare che coinvolge temperature di 100 milioni di gradi centigradi e che sarebbe isolata magneticamente con tecnologie ancora da testare. Mentre il Creatore dell’universo ha preferito creare l’energia nucleare delle stelle a una distanza di centinaia di milioni di chilometri dai pianeti e ha protetto i pianeti stessi con diversi strati atmosferici addensati dalla forza gravitazionale, mentre l’energia nucleare prodotta all’interno dei nuclei degli elementi ferromagnetici degli stessi pianeti è isolata da diversi strati del sottosuolo. Inoltre, il Creatore dell’universo ha reso possibile lo sviluppo, attraverso la forza gravitazionale, l’elettromagnetismo universale, uno scambio ionico tra aria atmosferica, acqua, materiali organici e inorganici, la produzione di energia elettrica invisibile che governa il pianeta senza bisogno di speciali linee di trasporto energetico. Di fatto, l’energia elettrica ed elettromagnetica è già presente sul pianeta. Pertanto, il sistema SPAWHE non è altro che il sistema energetico terrestre naturale assemblato dal sottoscritto utilizzando principi scientifici e invenzioni del passato, rielaborate in modo più razionale da un punto di vista industriale e basate sulla sua esperienza personale come ex progettista e installatore di sistemi antropici terrestri. Tuttavia, con gli impianti previsti su SPAWHE potremmo aumentare la produzione alimentare globale con pozzi artificiali, portare acqua nei deserti tramite la desalinizzazione dell’acqua di mare in modo sostenibile, ma prima di tutto è essenziale demolire le invenzioni sbagliate e costruire quelle giuste, ma l’intera classe dirigente mondiale finge di non capire e dice sciocchezze sulle energie rinnovabili. La soluzione è molto più semplice, lineare ed economica e può essere applicata ovunque, persino nel cuore umano, per prolungare la vita. Non è un caso che nessuna delle invenzioni logiche, concepite cronologicamente, sia mai stata testata e realizzata. Finché rimangono solo nello stato virtuale, si può sempre dire che si tratta di semplice fantascienza. Invece, per chi scrive, è la fantascienza che deve basarsi su invenzioni semplici ma ben connesse, come i motori lineari globali che potrebbero anche portarci nello spazio senza carburanti ed energia nucleare, persino catturando polvere interstellare per aumentare le risorse alimentari e tecnologie per viaggiatori generazionali, per lo più dotati di cuori artificiali energeticamente autonomi per l’ossigenazione del sangue.

Le Nazioni Unite, che richiedono il pagamento di tasse anche sui brevetti di pubblica utilità, dovrebbero garantire la sperimentazione delle invenzioni in tempi ragionevoli, perché non tutti gli inventori che si dedicano allo studio di queste soluzioni sono miliardari. Invece, lasciano scadere i brevetti se gli inventori non pagano le tasse di mantenimento. Tutti i miei brevetti sono scaduti e i più importanti non sono nemmeno stati concessi. Tra questi, l’ossigenatore cardiaco artificiale per il sangue energeticamente autonomo. Se avessi pagato tutte le tasse di mantenimento per i brevetti che mi sono stati concessi e sostenuto tutte le spese legali per quelli che non mi sono stati concessi, non sarei stato in grado di mantenere la mia famiglia. Questo sacrificio sarebbe stato inutile perché nessuna delle mie invenzioni si è realizzata. Tuttavia, pur risparmiando il più possibile solo per coprire i costi di deposito dei brevetti, ho speso oltre 20.000 euro, una cifra enorme per un semplice pensionato. Questo denaro può essere considerato il mio contributo finanziario alla raccolta fondi che ho organizzato tramite il seguente sito web:

:  https://www.gofundme.com/f/spawhe-synergic-plants-artificial-welling-hydroelectrenergy?attribution_id=sl:195f103e-08a5-43cd-a1bd-dfa1309935a2&utm_campaign=man_sharesheet_dash&utm_medium=customer&utm_source=print_poster

Per partecipare alla donazione o anche solo per vedere quanti soldi sono stati raccolti con la mia raccolta fondi, devi copiare l’intero link qui sopra e incollarlo su Google.

Ho effettuato il test e al momento sono stati donati solo 20 euro, che ho versato personalmente tramite bonifico bancario per verificare il funzionamento del sistema. Il sistema GoFundMe funziona. Bisogna però tenere presente che, come già accennato, ho già versato 20.000 euro in depositi per brevetti non ancora testati e che il mio lavoro non retribuito, iniziato nel 2005 presso qualsiasi datore di lavoro pubblico o privato, non si concluderà finché non sarà accertata la veridicità di SPAWHE. In sostanza, tornando al titolo di questo articolo, il sistema SPAWHE è un modo diverso di purificare e produrre energia, secondo la scienza di Dio, senza inquinare e senza consumare risorse naturali. Probabilmente, potrebbe anche portarci nello spazio. Mentre l’energia terrestre manipolata da governi e multinazionali sta distruggendo il pianeta, in cambio di denaro sporco.

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