1. Riassunto
Un nuovo modo di produrre l’energia mondiale estraendola gratuitamente, già purificata dalla forza di gravità. I falsi concetti scolastici sull’energia, che non può essere prodotta dal nulla, e sull’impossibilità di creare un moto perpetuo, hanno favorito la produzione di centrali termoelettriche antropiche, fisse e mobili, anche se le rese rispetto al potere calorifico dei combustibili sono molto basse (30-40%) e producono un elevato inquinamento (SOx, NOx, CO, CO2 e vapori). Con l’invecchiamento degli impianti, l’efficienza diminuisce e, oltre al costo del combustibile, gli utenti devono sostenere anche i costi obbligatori di revisione e manutenzione per mantenere i livelli di inquinamento ambientale entro limiti accettabili. È evidente che, nonostante i numerosi difetti, l’energia termica, dal punto di vista della potenza, della resistenza e dell’economicità, rimane la principale fonte energetica mondiale. Credo che la colpa della situazione attuale sia da attribuire al fatto che nessun ente di ricerca pubblico mondiale abbia svolto appieno il proprio dovere di indagare in modo multidisciplinare e imparziale. Non mi riferisco ai singoli ricercatori, poiché nessuno può condurre ricerche in piena libertà, ma all’unione che avrebbe potuto essere forte se non ci fossero stati forti conflitti di interesse, creati appositamente da centri di potere occulti per impedire la diffusione di invenzioni sostenibili. Come, ad esempio, lo scambio unidirezionale di brevetti pubblici con le multinazionali, che di fatto ha impedito a invenzioni utili come quelle relative alla depurazione razionale dell’energia fossile di portare, in modo preciso e razionale, a un sistema di estrazione energetica pulito direttamente dall’ambiente, senza l’utilizzo delle attuali fonti energetiche, fossili, nucleari o rinnovabili. Il sito https://spawhe.eu dimostra che questo potrebbe accadere. Ho sempre condiviso l’opinione degli scienziati che affermano che la somma totale dell’energia dell’universo sia pari a zero. Questo non significa che io creda nel moto perpetuo, che non produce né consuma energia. Ho semplicemente notato che l’energia dell’universo proviene da esplosioni nucleari che sviluppano milioni di gradi Celsius e si mantengono nel tempo per miliardi di anni. Questa immensa quantità di energia genera l’elettromagnetismo universale che espande l’universo, il quale è sempre in movimento consumando e rinnovando continuamente energia per mezzo di nuove esplosioni nucleari. Ma mi sono reso conto che l’energia di piccoli pianeti come la Terra, dove si è sviluppata la vita biologica, è molto più delicata e complessa e, sulla Terra, ci sono voluti 4,5 miliardi di anni perché si perfezionasse e fosse in grado di ospitare gli esseri umani, i cui primi esemplari sono comparsi solo negli ultimi 300.000 anni. Se la gravità terrestre fosse stata diversa, gli esseri umani sarebbero comparsi prima o qualche miliardo di anni dopo. Sarebbero anche fisicamente molto diversi da noi, poiché l’evoluzione delle specie viventi è direttamente legata alla purezza dell’ambiente del pianeta che le ospita, sotto la pressione gravitazionale e atmosferica.La forza gravitazionale è il fattore predominante per l’espulsione dei gas tossici presenti nelle atmosfere primordiali, la creazione di un’atmosfera propria composta da una miscela di gas puliti con prevalenza di azoto e ossigeno, la formazione di acqua oceanica, ghiacciai, laghi, fiumi ecc. Pertanto, l’energia primaria pulita di qualsiasi pianeta dipende principalmente dalle fortunate coincidenze ambientali e fluidodinamiche dell’atmosfera, dall’elasticità e comprimibilità dell’aria, dall’incomprimibilità dell’acqua, ma dobbiamo anche tenere conto della solubilità dei gas atmosferici nell’acqua e nei sali minerali. Con questi elementi a disposizione, possiamo estrarre tutta l’energia elettrica di cui abbiamo bisogno, sfruttando congiuntamente i principi della fluidodinamica e dell’elettromagnetismo in impianti mobili fissi. Come sappiamo, abbiamo avuto grandi scienziati e inventori che hanno studiato e sperimentato a fondo i principi elettromagnetici e pochissimi che hanno studiato e sperimentato la fluidodinamica, che coinvolge anche processi biochimici organici e inorganici. Nessuno scienziato o inventore ha mai collegato i due sistemi, poiché è stato necessario inventare la pompa con doppia alimentazione separata fino alla girante e modificare il modo di utilizzare le autoclavi, che non devono agire come semplici attuatori o assorbitori di energia, ma come accumulatori di energia, per sfruttare staticamente la pressione dell’aria, senza disperderla, insieme agli effetti biochimici che ne derivano. Pertanto, sul pianeta Terra, allo stato attuale delle conoscenze, è stato sviluppato un modello efficiente solo per la parte elettromagnetica, che non ha risolto i problemi dell’inquinamento ambientale, del costo dell’energia, del trasporto e della durata dell’energia. Fondamentalmente, le invenzioni che collegano i vari rami della scienza che esistono in natura e agiscono alle velocità consentite dalla forza di gravità e dalla temperatura terrestre non sono state sviluppate sul pianeta Terra. Le modifiche che ho proposto, in quaranta invenzioni interconnesse, sono proprio le invenzioni che collegano i vari rami della scienza, che portano al completamento dei cicli di purificazione e all’estrazione diretta di energia dall’ambiente terrestre. Producendo energia in questo modo, oggi sarebbe possibile compensare e correggere localmente tutti i difetti ambientali terrestri naturali: siccità, calore eccessivo, abbassamento delle temperature, desalinizzazione, aumento della produzione alimentare terrestre e marina. Non avremo più bisogno di trasportare energia con le attuali reti di distribuzione; non sarà nemmeno necessaria l’estrazione, la raffinazione o il trasporto di prodotti petroliferi, gas, carbone, uranio, poiché la fonte energetica primaria è costituita da aria e acqua nel loro stato naturale. Gli utenti non dovranno pagare le bollette perché saranno i produttori. Gli attuali governi mondiali, senza eccezione, rifiutandosi di sperimentare l’estrazione di energia pulita dall’ambiente terrestre,stanno rifiutando una manna perenne caduta dal cielo, offerta gratuitamente dalla natura della Terra. Nell’anno 2023, nonostante gli evidenti progressi scientifici e tecnologici, nessun governo mondiale ha ancora compreso il potere di una scoperta scientifica improvvisa. Che non si manifesta da sola, se non la inneschiamo localmente sfruttando simultaneamente i principi della fluidodinamica e dell’elettromagnetismo. Non può essere una coincidenza che nessuna delle invenzioni raccolte e descritte sul sito web https://www.spawhe.eu sia mai stata testata da centri di potere pubblici e privati. Non può essere una coincidenza che i legislatori pretendano anche dal legislatore il pagamento di tasse di mantenimento del brevetto per non aver riconosciuto il diritto d’autore. Perché non chiedono il pagamento di queste tasse anche agli scrittori che non riescono a trovare editori e agli artisti che non riescono a vendere le proprie opere?
2. Molti problemi: siccità, incendi, inondazioni, scioglimento dei ghiacciai, innalzamento del livello del mare, rallentamento delle correnti marine, riscaldamento globale, costo elevato dell’energia, scarsa depurazione ambientale, impossibilità di prolungare la durata della vita umana e una sola soluzione: l’estrazione diretta di energia primaria dall’ambiente terrestre.
Ricollegandoci al riassunto precedente e alla scelta forzata tra energia universale ed energia terrestre che, per chi scrive, doveva essere senza dubbio terrestre, giungiamo al problema principale, ovvero la scelta della fonte primaria di questa energia, che, sfortunatamente per coloro che l’hanno inventata, non può essere nessuna delle energie finora commercializzate da governi e multinazionali per ragioni ambientali, economiche e pratiche. Questi tre elementi avrebbero dovuto essere i requisiti primari da soddisfare, ma sia la scienza, sia i governi, sia le multinazionali avevano fretta di creare sviluppo industriale ed economico sulla Terra.
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In realtà, se l’energia dell’universo si rinnova automaticamente senza attingere energia da altri universi, anche i piccoli pianeti che fanno parte dell’universo, ma dotati di vita biologica, possono fare lo stesso. La natura terrestre ha dimostrato di poterlo fare autonomamente per 4,5 miliardi di anni senza l’ausilio di alcuna scienza o tecnologia terrestre. Con la comparsa dell’Homo sapiens, in circa 300.000 anni, le conoscenze scientifiche e tecnologiche della Terra sono gradualmente aumentate. Ma il vero progresso si è verificato soprattutto negli ultimi 200 anni, un periodo insignificante rispetto ai precedenti 4,5 miliardi di anni. L’invenzione dell’elettricità, e soprattutto dei generatori di corrente e dei motori elettrici, che funzionano secondo gli stessi principi dell’induzione elettromagnetica, avrebbe dovuto chiarire che l’energia primaria della Terra da cui ricavare l’elettricità avrebbe dovuto essere sviluppata alla temperatura dell’ambiente terrestre per non alterare l’equilibrio biologico dell’ambiente terrestre creatosi in 4,5 miliardi di anni, ma anche per esigenze pratiche come la realizzazione di generatori di corrente elettrica e motori elettrici che funzionano con correnti indotte, abbiamo bisogno di realizzare avvolgimenti con bobine di fili di rame protetti da vernici isolanti che non possono resistere alle alte temperature.
Pertanto, subito dopo l’invenzione dell’elettricità, dei motori elettrici e dei generatori di corrente elettrica, si rese necessario cercare di produrre la forza e l’accelerazione necessarie ai generatori di corrente a basse temperature. Considerando che questa forza e accelerazione sono dovute alla massa in kg mentre l’accelerazione si misura in m/s² , la scienza ha stabilito che un Newton equivale a 1 kg x m/s² . Ma credo sia più facile comprendere il concetto di energia dei fluidi ragionando in modo tradizionale, poiché un litro d’acqua rappresenta la massa di un kg. La formula che ho usato per tutta la vita per calcolare la potenza in kW è la seguente: Portata (l/s) per pressione (m) / 1000, utilizzando l’acqua come vettore energetico. Pertanto, non si utilizza il calore per produrre elettricità. Se consideriamo che l’acqua ha una densità 830 volte superiore a quella dell’aria o di un gas di combustione, ciò significa che, a parità di portata e pressione, la potenza prodotta in kW, utilizzando l’acqua come vettore energetico, è 830 volte maggiore. Inoltre, se consideriamo che i combustibili hanno costi di estrazione, trasformazione, trasporto e commercializzazione, non comprendiamo perché la scienza e gli uomini di potere continuino a insistere sulla produzione di energia termica primaria. Purtroppo, al danno economico causato dall’energia termica si aggiunge anche quello causato dai cambiamenti climatici, direttamente collegati all’energia termica. Secondo un rapporto pubblicato nel 2020 dalle Nazioni Unite, il costo economico globale degli eventi meteorologici estremi è passato da 1.600 miliardi di dollari per il periodo 1980-1999 a quasi 3.000 miliardi di dollari per il ventennio tra il 2000 e il 2019. Ma il periodo che stiamo vivendo dopo il 2019 sembra essere il peggiore in assoluto per i danni climatici e gli incendi che si stanno verificando.
Ciò che è grave è che nel 2023 non si comprendano ancora le motivazioni fondamentali che il sottoscritto ha riassunto nella filastrocca di Spawhe, le quali, attraverso quaranta invenzioni interconnesse, a partire dalla depurazione dell’energia fossile, hanno portato all’estrazione di energia direttamente dall’ambiente terrestre in impianti antropici fissi e mobili, che non solo eliminerebbero il riscaldamento globale senza costi energetici, ma aumenterebbero addirittura la produzione alimentare mondiale senza produrre alcuna forma di inquinamento, correggendo, ove necessario, la desertificazione e lo scioglimento dei ghiacciai inviando una maggiore quantità di acque alcaline ai mari.
Sinceramente, penso che chi non sa progettare sistemi antropici fissi e mobili farebbe meglio a essere pagato senza lavorare. Invece, sulla Terra sta accadendo l’esatto contrario: chiunque proponga le soluzioni giuste deve lavorare gratis e subire anche una perdita economica, perché non riesce a trovare interlocutori pubblici e privati.
In tutto il pianeta Terra nessuno si è accorto che le invenzioni dei generatori di corrente e dei motori elettrici erano già strumenti sufficienti per estrarre energia dall’ambiente, se accoppiati in modo diverso alle pompe e alle turbine già esistenti. Infatti, se colleghiamo e alimentiamo dall’alto una pompa utilizzata in senso inverso (che invece di sollevare l’acqua, la spinge verso il basso) a un generatore di corrente, la rotazione della pompa produce, attraverso il generatore, una quantità di corrente proporzionale alla pressione idrostatica H sull’asse della pompa, per la portata in litri al secondo della pompa stessa. In sostanza, la pompa viene utilizzata come una turbina, con il cosiddetto salto idraulico.
Se costruiamo un sistema simile in parallelo a questo (con una pompa uguale a quella precedente utilizzata nel modo attuale, con l’erogazione dell’acqua verso l’alto) collegato a un motore elettrico, questo assorbe una quantità di corrente proporzionale alla pressione idrostatica H sull’asse della pompa, per la portata in litri al secondo della pompa stessa. I due sistemi sono equivalenti in termini di produzione e assorbimento di energia con alcune piccole differenze, essendo le caratteristiche della pompa, la portata e l’altezza H identiche.
Se, invece di affiancare i due sistemi, ne creiamo uno solo che produce energia affiancando due bacini d’acqua aperti alla pressione atmosferica, con la stessa uscita dell’acqua alla stessa altezza H dei sistemi precedenti, possiamo facilmente constatare che le condizioni dell’impianto che produce energia non cambiano e, di conseguenza, questo continua a produrre la stessa quantità di energia, come in un normale salto idraulico. L’impianto che assorbe energia, invece, cambia completamente, poiché non deve più sollevare acqua. Deve solo vincere lo stato di inerzia dell’acqua, che non circolerebbe senza una differenza di livello tra i due bacini affiancati. L’energia elettrica assorbita dal motore elettrico che fa girare la pompa nella direzione della forza di gravità è una piccola percentuale dell’energia prodotta dal generatore di corrente accoppiato alla turbina.
Infatti, l’acqua che rientra nel bacino idrico all’uscita della turbina, trova come unica resistenza l’attrito con le molecole d’acqua ferme all’uscita della pompa utilizzata come turbina, che può essere calcolato con la formula (V2/g) di uno scarico sommerso comune, che non dipende dall’altezza H del bacino, poiché l’acqua non deve salire in superficie. L’acqua che rientra nel serbatoio all’uscita della turbina, trova come unica resistenza l’attrito con le molecole d’acqua ferme, già presenti nel bacino, che può essere calcolato con la formula (V2/g) di uno scarico sommerso comune, che non dipende dall’altezza H del bacino, poiché l’acqua non deve salire in superficie. Questo ragionamento e altri molto simili, tuttora fraintesi dalla scienza mondiale, mi hanno portato a progettare altri sistemi fluidodinamici alla temperatura dell’ambiente terrestre per la produzione di elettricità, fino all’invenzione della pompa con doppia alimentazione separata fino alla girante, alla modifica del funzionamento delle autoclavi che ci permetterà di produrre energia idro-elettromagnetica compressa in impianti mobili terrestri, marittimi, sottomarini, aeronautici e spaziali, che per produrre energia riciclano sempre la stessa acqua e la stessa aria compressa che rinnova solo la percentuale di aria che si dissolve in acqua secondo i principi di Henry e Dalton, ogni volta che l’acqua esce dal circuito chiuso per entrare in quello aperto a pressione atmosferica. Infatti, anche nei sistemi spaziali mobili il serbatoio di riciclo dell’acqua sarà sempre collocato all’interno di una stanza pressurizzata a pressione atmosferica, proprio per scaricare la pressione dell’aria presente nel circuito, che viene ovviamente recuperata e ricompressa nelle autoclavi incorporate nei motori lineari globali che produrranno congiuntamente spinta di Newton e di Lorentz. Purtroppo, se l’intera classe dirigente mondiale, compresa quella scientifica, non ha compreso che è sufficiente capovolgere le pompe sotto un’adeguata pressione idraulica per estrarre energia dall’ambiente terrestre, come si può sperare che comprenda le successive invenzioni che hanno portato alla concezione di motori lineari globali in grado di generare le spinte di Newton e Lorentz persino nello spazio, senza combustibili e senza energia nucleare? È ancor più difficile comprendere che il concetto di efficienza termica non avrà più senso se sul pianeta Terra impareremo a estrarre energia pulita direttamente dall’ambiente. In effetti, avremo sempre un rendimento del 100% rispetto all’energia spesa. Mentre oggi, con l’energia a pagamento, dobbiamo accontentarci di un rendimento intorno al 15% se usiamo il carbone, e del 30-40% se usiamo gas o combustibili liquidi. Con rendimenti così bassi, dobbiamo chiederci dove va a finire tutta l’energia che non utilizziamo? La risposta è molto semplice: purtroppo tutto si trasforma in inquinamento termico, ambientale, nucleare, ecc.Come possiamo continuare a fidarci di questa classe dirigente politico-scientifica mondiale che non comprende che l’unica energia sostenibile è quella estratta direttamente dall’ambiente terrestre, che non viene consumata e può anche essere respirata dall’uomo a pressione atmosferica. Se un giorno l’uomo colonizzerà lo spazio, lo farà con un’energia (non con quella che usano la NASA e altri enti spaziali pubblici e privati) che può essere prodotta anche nei container delle carovane spaziali per mezzo di luce artificiale e fotosintesi clorofilliana come descritto nell’articolo
29.07.2021 https://www.spawhe.eu/from-the-earth-beyond-the-moon-colonizing-space-with-compressed-hydroelectromagnetic-energy-unknown-to-terrestrial-science/ ,
Nella mia vita da progettista e installatore di impianti antropici industriali e ambientali, ho avuto l’onore di partecipare direttamente alla costruzione di un intero stabilimento di un’industria automobilistica con una capacità produttiva di oltre 1000 auto al giorno, nonché alla realizzazione di piccoli impianti industriali con proprie centrali termoelettriche, impianti a vapore, di climatizzazione e di verniciatura, e impianti di depurazione e sollevamento dell’acqua di piccole e grandi dimensioni. Credo sia normale che, da pensionato, abbia sentito il bisogno di reinventarsi, di mettere insieme le migliori esperienze con il senno di poi. Chi altri avrebbe potuto farlo? Se tutte le invenzioni attuali competono tra loro per conquistare fette del mercato, dovrebbe essere logico che per avere un modello di sviluppo senza riscaldamento globale sia necessario modificare alcune invenzioni importanti. Solo riprogettando, in modo globale, gli impianti antropici industriali e ambientali si possono chiudere tutti i cicli che si sono attivati, ed evitare al contempo l’attivazione di cicli non necessari. Analizzando tutti i dettagli è emerso che anche molti trasporti sono inutili, compresi quelli delle fonti energetiche e dell’energia stessa prodotta, se alla fine, col senno di poi, si giunge alla conclusione che le soluzioni migliori sono sempre le più semplici e lineari, già individuate dalla natura in quattro miliardi e mezzo di anni. Di fatto, la natura è autonoma dal punto di vista energetico e di depurazione, anche se i cicli energetici e di depurazione, non avendo a disposizione tecnologie, sono più lunghi dei processi industriali inventati dall’uomo.
Ma i processi industriali inventati dall’uomo sono incompleti dal punto di vista ambientale; pertanto, dei processi industriali dobbiamo innanzitutto preservare l’organizzazione scientifica del lavoro e applicarla anche ai sistemi ambientali ed energetici, che sono meno organizzati sotto questo aspetto. Ma chi deve svolgere questo importantissimo compito con le attuali divisioni di competenze, gli attuali conflitti di interesse, le attuali leggi sulla proprietà industriale? Secondo la mia esperienza, lascerei inalterata l’attuale organizzazione del lavoro industriale, modificando solo i sistemi energetici con l’estrazione diretta di energia dall’ambiente. Ovviamente, le industrie che producono centrali termiche e motori (compresa l’industria automobilistica) devono convertirli a centrali e motori idroelettromagnetici a compressione. Quanto a tutti gli altri impianti, privi di un’organizzazione scientifica del lavoro, è necessario riorganizzarli in modo che i processi di depurazione avvengano spontaneamente insieme al processo energetico, unificando i cicli dell’acqua e dell’aria, nei sistemi fognari e completando le depurazioni finali negli attuali depuratori. Ovviamente, tutto diventerà più semplice con l’estrazione diretta di energia dall’ambiente.
È normale che la natura non possa soddisfare i bisogni degli otto miliardi di persone di oggi, che certamente saranno molte di più in futuro, non solo perché tutti hanno diritto alla vita, ma anche perché la vita umana dura molto più a lungo rispetto al passato. Il compito degli inventori avrebbe dovuto essere quello di aumentare localmente la produzione di energia e la velocità di purificazione della natura attraverso lo sviluppo tecnologico e l’organizzazione scientifica del lavoro. Più o meno, dobbiamo fare la stessa cosa che accade nell’industria automobilistica, dove molte tecnologie e una perfetta organizzazione del lavoro si combinano, altrimenti non sarebbe possibile produrre più di mille auto al giorno in un’unica fabbrica. Credo non sia un caso che io sia arrivato a estrarre energia pulita direttamente dall’ambiente, mentre tutti gli altri inventori cercano di migliorare la resa delle energie esistenti, che non potranno mai avere una resa superiore alla fonte energetica utilizzata e non saranno mai in grado di produrre effetti inquinanti collaterali, né saranno in grado di sviluppare energia primaria contemporaneamente a quella elettromagnetica, né saranno in grado di sommare le forze di Newton e Lorentz. Gli impianti progettati a livello globale estrarranno simultaneamente energia primaria e produrranno energia elettromagnetica compressa alla temperatura terrestre, senza utilizzare accumulatori di energia superflui e costosi, che riducono la resa dell’energia prodotta.
Poiché l’intera classe dirigente mondiale non vuole assumersi la responsabilità di correggere gli errori commessi, lo sviluppo attuale procede per inerzia. Mentre la scienza si nasconde ed evita di parlare della possibilità di estrarre energia direttamente dall’ambiente, i politici, più ignoranti dal punto di vista scientifico e tecnologico, continuano a proporre energie obsolete, soprattutto in Italia, patria di importantissimi scienziati e inventori.
L’Italia sta andando nella direzione opposta alla possibilità di raccogliere la manna dal cielo, offerta gratuitamente dalla forza di gravità a chi sa come estrarla. Vuole riprendere le trivellazioni nel Mar Adriatico per estrarre petrolio. Vuole ripristinare il vecchio progetto di Mattei di costruire un gasdotto dall’Algeria, che potrebbe trasportare anche idrogeno trasformato in combustibile e cavi elettrici dall’Algeria. Tutte cose che non sarebbero utili se la scienza italiana avesse capito che la patria dell’energia pulita estratta direttamente dall’ambiente è l’Italia. Quanto costa costruire un gasdotto? Quanto costa trasformare l’idrogeno in combustibile e quale sarebbe il prezzo di mercato? Quanto costa trasportare l’elettricità prodotta in Algeria e trasportata in Italia? Personalmente, come inventore, mi vergogno di essere italiano, non per l’attuale governo ma anche per i precedenti che non hanno mai collaborato alla sperimentazione delle mie invenzioni di pubblica utilità sulla depurazione dei combustibili fossili e, successivamente, sull’estrazione di energia pulita dall’ambiente. Non si tratta di invenzioni casuali, ma di quaranta invenzioni collegate tra loro sulla base di principi scientifici di scienziati del passato, mai sfruttati, soprattutto dalla scienza pubblica attuale, che invece di indagare nell’interesse dell’ambiente e della popolazione mondiale, collabora con le multinazionali per sviluppare invenzioni commerciali. Quanto costerebbe testare su piccola scala la funzionalità delle mie invenzioni, evitando anche il trasporto di energia da un luogo all’altro? Costerebbe pochissimo. Solo un pensionato con una modesta aspettativa di vita potrebbe permettersi di sperimentarle personalmente. Probabilmente, se avessi saputo che il mio Paese e il mondo intero mi avrebbero abbandonato, non avrei cercato di mettere per iscritto le mie soluzioni alternative all’attuale modello di sviluppo multinazionale. Ma oggi non mi pento di averlo fatto, perché sono sempre più convinto di avere ragione. Solo da uomo libero ho potuto svolgere le mie ricerche, le mie riflessioni e le mie proposte alternative all’attuale modello di sviluppo. Non è un caso che io sia una delle poche persone al mondo che, pur svolgendo un lavoro intellettuale, non essendo un accademico, non essendo un dipendente, non lavorando illegalmente perché nessuno mi paga, sono al di sotto del salario minimo che dovrebbe essere riconosciuto a chi svolge i lavori più umili. La società dei consumi è in contrasto con le esigenze dell’ambiente in cui viviamo. I piedi di un calciatore valgono milioni di dollari, mentre il cervello di un inventore non vale nulla, soprattutto se non è collegato al sistema di potere accademico. Soprattutto, i legislatori che si occupano di proprietà intellettuale dovrebbero spiegare perché i diritti d’autore vengono concessi a tutti gli autori di opere intellettuali tranne che agli inventori indipendenti,Chi deve pagare le spese di manutenzione anche se non riesce a trovare imprenditori e governi disposti a investire nelle proprie invenzioni? Cosa serve per capire che se ancora oggi nessuno è riuscito a estrarre elettricità pulita dall’ambiente, sarebbero state necessarie più invenzioni, messe insieme e che seguano una logica comune? Cosa serve per capire che ci vogliono anni per sviluppare tutti i dettagli, soprattutto se si lavora da soli, senza finanziatori e laboratori sperimentali? È chiaro che le mie soluzioni, fin dall’inizio, quando si concentravano sulla corretta depurazione dell’energia fossile, erano scomode per tutti i centri energetici mondiali, poiché implicavano la modifica di camini, fognature e depuratori. Questi cambiamenti non hanno trovato interlocutori pubblici e privati disposti a finanziarli. Come si sono potute finanziare quelle successive, che hanno affondato ulteriormente il coltello nella ferita dei disastri ambientali ed energetici globali? Se non si entra nei dettagli scientifici, tecnologici, economici e organizzativi del lavoro, non è possibile migliorare a livello globale lo stato dell’arte mondiale in materia di energia e depurazione. Con le leggi attuali che penalizzano gli inventori poveri a vantaggio di quelli impiegati da enti pubblici e multinazionali, nessuna ipotesi di estrarre elettricità pulita direttamente dall’ambiente sarebbe mai stata possibile. Se ciò è accaduto, almeno virtualmente, è grazie alle mie quaranta invenzioni, ancora non finanziate da alcun governo mondiale. Oggi il diritto d’autore è riconosciuto a tutti gli scrittori, artisti, musicisti, professori e anche agli inventori che producono invenzioni commerciali che danneggiano l’ambiente protetto dalle attuali istituzioni mondiali, solo perché i datori di lavoro pagano le tasse per il mantenimento dei brevetti. Come avrebbe potuto il sottoscritto, che è un pensionato e vive solo della sua pensione, pagare tali tasse su quaranta brevetti depositati, se nessuno voleva realizzare le sue invenzioni?Con le leggi attuali che penalizzano gli inventori poveri a vantaggio di quelli impiegati da enti pubblici e multinazionali, nessuna ipotesi di estrarre elettricità pulita direttamente dall’ambiente sarebbe mai stata possibile. Se ciò è accaduto, almeno virtualmente, è grazie alle mie quaranta invenzioni, ancora non finanziate da alcun governo mondiale. Oggi il diritto d’autore è riconosciuto a tutti gli scrittori, artisti, musicisti, professori e anche agli inventori che producono invenzioni commerciali che danneggiano l’ambiente protetto dalle attuali istituzioni mondiali, solo perché i datori di lavoro pagano le tasse per il mantenimento dei brevetti. Come avrebbe potuto il sottoscritto, che è un pensionato e vive solo della sua pensione, pagare tali tasse su quaranta brevetti depositati, se nessuno voleva realizzare le sue invenzioni?Con le leggi attuali che penalizzano gli inventori poveri a vantaggio di quelli impiegati da enti pubblici e multinazionali, nessuna ipotesi di estrarre elettricità pulita direttamente dall’ambiente sarebbe mai stata possibile. Se ciò è accaduto, almeno virtualmente, è grazie alle mie quaranta invenzioni, ancora non finanziate da alcun governo mondiale. Oggi il diritto d’autore è riconosciuto a tutti gli scrittori, artisti, musicisti, professori e anche agli inventori che producono invenzioni commerciali che danneggiano l’ambiente protetto dalle attuali istituzioni mondiali, solo perché i datori di lavoro pagano le tasse per il mantenimento dei brevetti. Come avrebbe potuto il sottoscritto, che è un pensionato e vive solo della sua pensione, pagare tali tasse su quaranta brevetti depositati, se nessuno voleva realizzare le sue invenzioni?
Mi dispiace dirlo, ma tutte le invenzioni termiche e nucleari hanno prodotto più disastri che benefici per l’umanità, mentre coloro che le hanno create si sono arricchiti economicamente. Persino le energie rinnovabili, se confrontate con l’energia estratta dall’ambiente (presumibilmente in modo efficiente), sono inutili, in quanto meno potenti e antieconomiche rispetto all’acqua e all’aria, che potrebbero produrre energia in impianti fissi e mobili senza bisogno di accumulatori e senza la necessità di trasportarla.
Raramente una singola invenzione può essere determinante per risolvere i problemi energetici e ambientali della Terra. Sono necessarie molte invenzioni di diversa origine e molti principi scientifici identificati, selezionati e testati per creare impianti antropici fissi e mobili. Se non si creano tutti i collegamenti scientifici e tecnologici e non si aggiorna lo stato dell’arte multidisciplinare mondiale, il sistema non funzionerà mai. L’energia universale non può essere creata dall’uomo a causa delle altissime temperature che comporta. Nemmeno quella terrestre può essere creata dall’uomo, a causa dell’immensa quantità di vita biologica e microrganismi coinvolti. Nessuna delle attuali fonti di energia terrestre può essere potenziata solo localmente, senza alterare i delicati equilibri biologici e zoologici che si sono sviluppati sul pianeta dopo un lunghissimo periodo di adattamento, che nel caso della Terra è durato circa 4,5 miliardi di anni. Nessuna delle attuali fonti di energia terrestre risponde alle esigenze naturali del pianeta. Per rispettare pienamente la natura non deve esserci trasporto di energia da un luogo all’altro, ma solo un aumento della velocità dei processi fisici, chimici e biologici, e ciò può essere fatto solo favorendo l’attivazione dei principi scientifici individuati da Torricelli, Pascal, Venturi, Henry, Dalton, ma anche da Newton e Lorentz, se vogliamo realizzare sistemi mobili che si muovano nello spazio e nell’atmosfera.
La fonte di energia primaria, che deve necessariamente essere la pressione dell’aria sull’acqua e la portata dell’acqua, è sempre il vettore energetico. La temperatura di esercizio dei sistemi energetici deve essere la stessa di quella dell’ambiente terrestre per non alterare l’equilibrio biologico, ma anche per non danneggiare i componenti tecnologici, soprattutto elettrici ed elettronici, in particolare nei mezzi di trasporto aereo e astronautico, che non possono essere realizzati senza la somma della spinta di Newton e di Lorentz. Quest’ultima può essere prodotta solo a temperatura ambiente mediante bobine di fili protette da vernici isolanti.
La logica progettuale degli impianti antropici pubblici e privati del mondo non soddisfa nessuno dei requisiti sopracitati, non avendo mai utilizzato l’energia naturale derivante dalla forza gravitazionale, presente in ogni angolo della Terra. Stranamente, le invenzioni proposte da politici, legislatori ed economisti coincidono perfettamente con quelle commerciali prodotte dalle multinazionali. Queste ultime, non chiudendo tutti i cicli che aprono, non sono riuscite ad approfondire le naturali sinergie purificanti ed energetiche tra la forza gravitazionale, l’aria atmosferica e l’acqua, per comprendere che è possibile estrarre energia pulita direttamente dall’ambiente a costo zero. Io stesso, come ho descritto nella filastrocca SPAWHE, ho notato per caso questa autentica “fortuna caduta dal cielo”, dopo aver dedicato dieci anni allo studio di come catturare la CO2 e trasformarla in carbonati nell’acqua, contrastando così l’acidificazione delle acque marine e lacustri. Stranamente, questa soluzione non è mai stata finanziata da enti pubblici globali, che hanno preferito tentare di seppellire la CO2 nel sottosuolo spendendo ingenti risorse economiche senza affrontare il vero problema. Persino il miliardario americano Elon Musk non ha gradito la mia soluzione, pur avendo promesso 100 milioni di dollari a chiunque fosse riuscito a catturare e neutralizzare la CO2 ( 01.02.2021 https://www.spawhe.eu/open-letter-to-mr-elon-musk-who-promised-100-million-dollars-to-those-who-manage-to-capture-co2-from-the-atmosphere/ ). Questo dimostra che imprenditori e governi sono dalla stessa parte, non per ragioni scientifiche e per l’economia delle risorse naturali, ma per semplici ragioni machiavelliche di potere: “il fine giustifica i mezzi”. Se l’obiettivo è l’arricchimento economico della classe dominante, tutto diventa normale, persino la cessione di brevetti pubblici alle multinazionali e il conseguente mancato riconoscimento della proprietà intellettuale agli inventori che cercano di fare il loro dovere per proteggere l’ambiente e la popolazione, ignara della gravità dei problemi reali. Ci si distrae con partite di calcio, corse automobilistiche, musica underground, pubblicizzate da tutti i mezzi di informazione. Persino le energie rinnovabili vengono pubblicizzate dai media, ma non hanno nulla a che vedere con le vere energie rinnovabili che nessun governo al mondo ha mai finanziato, proprio perché ciò porrebbe fine a tutti gli illeciti arricchimenti pubblici e privati a danno dell’ambiente e dell’intera popolazione mondiale ignara.
Il pianeta Terra, nonostante abbia 4,5 miliardi di anni, ha visto importanti scoperte nel campo dell’energia nel XIX secolo, con l’invenzione del calore e, poco dopo, dell’elettricità. Poiché per produrre energia elettrica sono necessarie due fonti di energia primaria: una che muove i magneti permanenti e un’altra che genera un campo elettrico, stranamente nessuno scienziato aveva pensato che le due fonti potessero essere la stessa, dato che entrambe sono in grado di svolgere entrambe le funzioni contemporaneamente, estraendo energia pulita direttamente dall’ambiente.
Purtroppo, la scienza mondiale, fino ai giorni nostri, ha identificato l’energia termica come la principale fonte di elettricità. Sembrava logico, sia agli inventori del XIX secolo che a quelli del XX secolo, che l’energia primaria dovesse essere prodotta dal calore, che può generare vapore a una certa pressione, o da combustibili in camere di combustione, i cui gas di combustione producono una quantità di energia ancora maggiore. In alcuni casi, si è utilizzato il salto idraulico per far ruotare l’asse di una turbina, integrata con un generatore di corrente alternata; in altri casi, le turbine eoliche per far ruotare l’asse dei generatori stessi. Infine, si sono impiegati pannelli fotovoltaici per produrre acqua calda senza combustibili, nonché elettricità a corrente continua che, con i moderni inverter, la trasforma in corrente alternata. Peccato che ancora oggi nessuno si sia accorto che, se estraessimo l’energia primaria direttamente dalla forza di gravità, non avremmo bisogno di reti di trasporto dell’elettricità perché la forza di gravità è ovunque. Di conseguenza, non avremmo bisogno di calore, vapore, combustibili, centrali termiche, nucleari, idroelettriche, turbine eoliche e pannelli solari. Non avevamo nemmeno bisogno delle auto elettriche prodotte da Elon Musk, perché queste non risolvono i problemi dei trasporti mondiali, dato che camion, trattori agricoli, aerei, navi e sottomarini non possono essere elettrificati con accumulatori di energia. I costi degli accumulatori di energia sono enormi e la loro autonomia è limitata, inoltre riducono l’efficienza dell’elettricità prodotta. Ma soprattutto, sono inutili perché l’energia idroelettromagnetica compressa produce simultaneamente energia primaria ed energia elettrica indotta, senza bisogno di alcuna fonte di energia esterna.
Anche i costi dell’energia attuale sono immensi, così come gli immensi costi della purificazione, un processo che nessuno è in grado di realizzare correttamente. Dove hanno imparato i progettisti pubblici e multinazionali a progettare sistemi artificiali?
Come si fa a non capire che gli attuali miliardi di condizionatori d’aria, che scambiano il calore all’interno delle case con l’esterno tramite un sistema aria/aria, non fanno altro che aumentare il riscaldamento globale? Sarebbe molto più logico scambiare il calore con il sottosuolo tramite scambiatori di calore acqua/aria. Non si può combattere il riscaldamento globale con invenzioni commerciali. Il problema è chiedersi chi autorizza la vendita e la commercializzazione di queste soluzioni. Credo siano gli stessi che hanno tenuto nascoste le mie quaranta invenzioni.
Credo che le attuali divisioni tra competenze scientifiche e tecnologiche non abbiano contribuito alla progettazione di sistemi interattivi come quelli naturali terrestri, che sono molto lenti ma completi e interattivi e soprattutto chiudono tutti i cicli che aprono. Ciò che manca alla natura non è la scienza, ma la tecnologia, soprattutto quella che aumenta la pressione della fonte di energia e la velocità del vettore energetico. La forza di gravità è già un’energia primaria ed è distribuita uniformemente su tutta la superficie del pianeta. Questa energia, addensando l’aria atmosferica a una pressione di un bar, ci fornisce già una fonte di energia fisica che ci permette di sollevare l’acqua di 10 metri rimuovendo l’aria atmosferica da un tubo immerso nell’acqua, secondo l’esperimento di Torricelli (1608-1647), senza utilizzare alcuna pompa di sollevamento. L’estrazione dell’aria sarebbe un piccolo innesco di energia pulita estratta gratuitamente dall’ambiente, che la scienza mondiale non ha ancora studiato a fondo, continuando a preferire le attuali energie termica, idroelettrica, nucleare, solare ed eolica. Non volle notare che con l’invenzione della pompa centrifuga con doppia alimentazione elettrica separata fino alla girante, utilizzando un’alimentazione per sollevare l’acqua e l’altra per riciclare l’acqua posta a un livello altimetrico superiore nella stessa girante, si possono bilanciare le due diverse pressioni idrostatiche nella girante rotante, sfruttando il principio di Pascal e sollevando l’acqua fino al bacino superiore spendendo solo l’energia necessaria per un normale ricircolo di un circuito chiuso, non l’energia che sarebbe stata necessaria per sollevare contro la forza di gravità. Poiché l’energia spesa per il ricircolo dell’acqua è molto inferiore all’energia prodotta dalla caduta dell’acqua attraverso una turbina collegata a un generatore di corrente, questa sarebbe la prima dimostrazione di estrazione diretta di energia dall’ambiente, che non è moto perpetuo, ma semplice sfruttamento dei principi fisici più vantaggiosi: non sollevare l’acqua contro la forza di gravità, è meglio aggirarla. Eppure nessuno ci ha mai pensato. Nessuno ha mai pensato che se invece della vasca superiore mettiamo un’autoclave pressurizzata con aria compressa, possiamo aumentare localmente la pressione dell’autoclave a qualsiasi livello e con l’acqua che ne esce ad alta pressione alimentare una turbina con un generatore di corrente e creare centrali energetiche mobili di qualsiasi dimensione. Le applicazioni possono essere infinite: terrestri, marine, aeronautiche e spaziali, riciclando sempre la stessa acqua e la stessa aria. Come sappiamo, aria e acqua sono gratuite. Se tutta la scienza mondiale non comprende questo ragionamento semplice e lineare,Come possono i politici e gli economisti che li governano comprenderli? I politici e gli economisti si sono forse lasciati ingannare dalla scienza? O forse i governi e le multinazionali hanno impedito a scienziati e inventori di lavorare in modo multidisciplinare? Nella filastrocca di SPAWHE (Synergic Plants, Artificial Welling, Hydroelectromagnetic Energy) ho riassunto le mie invenzioni, che sono scomode per tutti e non finanziate da alcun governo o multinazionale, ma nemmeno commentate da tutti coloro che potrebbero essere interessati, comprese associazioni ambientaliste, sindacati, associazioni di consumatori, giovani, chiese di tutto il mondo. Nessuno vuole entrare nei dettagli delle soluzioni e scegliere, dettaglio per dettaglio, da che parte stare. Io ho fatto le mie scelte proprio sviluppando i dettagli e permettendo anche ai non esperti di scegliere da che parte stare. Solo lavorando in questo modo, liberi dai condizionamenti dei datori di lavoro, è stato possibile chiudere tutti i cicli lasciati aperti dalle invenzioni commerciali delle multinazionali. Solo alla fine del mio lungo lavoro ho compreso che le soluzioni migliori sono anche le più semplici e tecnologicamente avanzate, perché l’elettricità pulita ed ecocompatibile può essere estratta a freddo alla temperatura e alla pressione dell’ambiente terrestre e immagazzinata nei serbatoi d’acqua e d’aria delle autoclavi per creare impianti fissi e mobili più potenti, con un riciclo infinito della fonte e del vettore energetico. Ovviamente, i sistemi mobili riguardano anche i mezzi di lavoro e di trasporto terrestri, marittimi, sottomarini, aeronautici e spaziali. Questo è molto più di quanto avessi sperato di realizzare con il mio ingresso nel settore come inventore. Ed è molto più della manna caduta dal cielo, che se davvero è accaduta, è stata un episodio isolato, mai più ripetuto nella storia del mondo.e inoltre immagazzinata nei serbatoi d’acqua e d’aria delle autoclavi per creare impianti fissi e mobili più potenti, con un riciclo infinito della fonte e del vettore energetico. Ovviamente, i sistemi mobili riguardano anche mezzi di lavoro e trasporto terrestri, marittimi, sottomarini, aeronautici e spaziali. Questo è molto più di quanto sperassi di realizzare con la mia discesa nel campo come inventore. Ed è molto più della manna caduta dal cielo, che se davvero è accaduta, è stato un episodio occasionale, mai più ripetuto nella storia del mondo.e inoltre immagazzinata nei serbatoi d’acqua e d’aria delle autoclavi per creare impianti fissi e mobili più potenti, con un riciclo infinito della fonte e del vettore energetico. Ovviamente, i sistemi mobili riguardano anche mezzi di lavoro e trasporto terrestri, marittimi, sottomarini, aeronautici e spaziali. Questo è molto più di quanto sperassi di realizzare con la mia discesa nel campo come inventore. Ed è molto più della manna caduta dal cielo, che se davvero è accaduta, è stato un episodio occasionale, mai più ripetuto nella storia del mondo.
Tuttavia, è altrettanto triste affrontare questi importanti argomenti nel silenzio della scienza, dei media e della popolazione mondiale, a cui fin dalle scuole medie sono stati insegnati in modo errato i principi fondamentali di conservazione e produzione dell’energia terrestre.
Il concetto secondo cui un corpo persevera nel suo stato di moto e quiete finché una causa esterna non ne modifica le condizioni appartiene allo spazio, non alla Terra, dove i corpi in movimento si fermano non appena termina l’energia prodotta a pagamento dalle multinazionali con il consenso dei governi e degli inventori pubblici. Questi ultimi, invece di studiare soluzioni alternative e sostenibili a favore dell’intera popolazione mondiale, con il consenso dei governi, collaborano allo sviluppo delle invenzioni commerciali delle multinazionali, che non chiudono tutti i cicli che aprono. Chi può impedire questo commercio se tutti sono coinvolti? Visto che i governi mondiali hanno rinunciato a essere imprenditori, delegando lo sviluppo alle multinazionali che producono lavoro e benessere per tutti? Questi sono gli insanabili conflitti di interesse che impediscono un vero progresso scientifico e tecnologico.
È possibile che nel 2023 nessun scienziato al mondo creda ancora che non sia possibile estrarre energia dall’ambiente? Questa è la vera manna dal cielo, non un miracolo occasionale a favore di un popolo oppresso da un altro, ma una scoperta scientifica e tecnologica inconfutabile che non dovrebbe essere tollerata da capi, miliardari e politici, i primi a non credere che queste incredibili piccole invenzioni, se collegate tra loro, permetteranno di estrarre energia pulita direttamente dall’ambiente in ogni angolo della Terra. Eppure, i potenti della Terra hanno sempre avuto a disposizione i migliori scienziati del mondo e i laboratori sperimentali più attrezzati. Non posso giudicare la buona fede degli inventori del passato, ma posso affermare con certezza che, dopo l’invenzione dell’elettromagnetismo e dei generatori di corrente elettrica alla fine del XIX secolo, ogni momento è stato propizio per inventare gradualmente metodi sempre migliori per estrarre energia gratuita dall’ambiente. Invece, posso giudicare l’attuale classe dirigente mondiale, sia pubblica che privata, che non ha voluto sperimentare le mie soluzioni perché aveva già trovato la sua manna dal cielo, ovvero l’energia a pagamento e il trasporto dell’energia stessa, di cui non ha bisogno. Non gli importa che l’energia, in molti casi, sia anche inquinante, tanto che sul pianeta Terra detengono un monopolio mondiale, con scienziati e inventori al loro servizio, ben pagati. In ogni caso, vengono pagati abbastanza per stare zitti. Certo, neanche io sono infallibile, ma non posso sbagliarmi su tutte le quaranta invenzioni che ho proposto. Solo cercando i miei errori potrete trovare anche i loro. Ma questa ricerca di errori non sarà mai completata finché le leggi attuali non permetteranno agli inventori pubblici di integrare i propri stipendi producendo nuove invenzioni in linea con le attuali energie a pagamento delle multinazionali. Gli scienziati e gli inventori impiegati da governi e multinazionali non devono nemmeno preoccuparsi di pagare le tasse di deposito e mantenimento dei brevetti perché sono i datori di lavoro a pagarli. Non devono preoccuparsi delle spese da sostenere per partecipare a congressi internazionali sull’ambiente e sull’energia; sono i datori di lavoro a pagare le tasse. Mentre al sottoscritto, che ha proposto solo soluzioni di pubblica utilità e certamente non commerciali, gli uffici brevettuali nazionali e internazionali non hanno mai concesso sconti sulle tasse di deposito e mantenimento dei brevetti, gli organizzatori dei congressi, pur invitandomi, non possono coprire le spese di viaggio e alloggio. È evidente che, in condizioni così svantaggiose, nessuno può permettersi di essere un inventore libero e indipendente, a meno che non si limiti a depositare brevetti, senza pagare le tasse di mantenimento e senza partecipare ai congressi, ma scrivendo articoli sugli argomenti trattati; anche se questi articoli non trovano interlocutori, nessuno potrà mai negare la paternità delle mie invenzioni.
Dobbiamo chiederci perché le Nazioni Unite, che gestiscono l’OMPI (Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale) nell’interesse di tutti i paesi, permettano la proliferazione di invenzioni commerciali incomplete da parte delle multinazionali e pretendano il pagamento delle stesse tasse anche su invenzioni complete e di pubblica utilità. Dobbiamo anche chiederci perché non consentano il deposito di brevetti solo per gli intellettuali di pubblica utilità, senza costringere gli inventori a diventare imprenditori se non trovano governi e imprenditori disposti a realizzare le loro invenzioni. Dobbiamo chiederci cosa stiano facendo i legislatori internazionali e la Corte internazionale di giustizia di fronte a questo gravissimo vuoto legislativo, che non permette l’accertamento di verità scientifiche trasversali e interattive, perché non interessano alla classe dirigente pubblica e privata che ha creato il riscaldamento globale. Se tutti lavorano in compartimenti stagni, scienza e giustizia comprese, la verità scientifica globale non verrà mai alla luce. Tutte le soluzioni di purificazione e di energia sono parzialmente valide. Se questa parzialità fosse stata sufficiente, certamente non avremmo avuto il riscaldamento globale né tantomeno la disuguaglianza nella distribuzione della ricchezza mondiale. Non dobbiamo dimenticare che qualsiasi energia attualmente disponibile, rinnovabile o non rinnovabile, costa di più rispetto all’energia estratta direttamente dall’ambiente. Ma anche le trasmissioni meccaniche, gli ingranaggi e gli alberi di trasmissione costano di più rispetto agli invisibili alberi elettrici, perfettamente sincronizzati a distanza con sensori ottici.
Noi abitanti della Terra non possiamo ignorare la forte forza gravitazionale a cui siamo soggetti e la conseguente pressione atmosferica esercitata da gas perfettamente puliti ed elastici, che rappresentano un immenso accumulatore di energia. Né possiamo dimenticare che circa il 70% della superficie terrestre è ricoperta d’acqua , ma l’acqua è presente anche nell’aria sotto forma di vapore e nelle falde acquifere sotto forma di acqua sotterranea. Anche i ghiacciai sono acqua. Ma ciò che mi interessa, in quanto inventore, è il fatto che l’acqua, allo stato liquido, è incomprimibile e ha una densità circa 830 volte superiore a quella dei gas atmosferici, dei fumi di combustione e del vapore acqueo che, a seconda della quantità d’acqua che contiene, oscilla tra valori di densità massimi e minimi, diventando molto pericolosa quando si verificano precipitazioni con la massima velocità del vento e la massima densità di vapore. L’acqua è quindi un vettore di energia in grado di trasmettere una forza circa 830 volte maggiore di quella di un gas alla stessa pressione e portata. È sciocco favorire le invenzioni termiche, nucleari e solari che aumentano la produzione di vapore nell’atmosfera, invece di sfruttare l’incredibile potenza dell’acqua nel suo stato naturale e alla temperatura dell’ambiente terrestre. Anche se nessuno mi ha creduto e nessuno mi ha pagato per approfondire questi argomenti, non ho potuto sottrarmi al dovere di farlo, pur sapendo che persino i legislatori premiano le invenzioni commerciali anziché quelle di portata globale.
Come ho scritto nel riassunto, sono sicuro al 100% che sia possibile estrarre energia pulita a basso costo dall’ambiente, ma anche se ci fosse una probabilità su mille che io abbia ragione, la classe dominante mondiale dovrebbe comunque tentare di sperimentare, perché nella situazione attuale coloro che traggono profitto dalle energie commerciali sono al massimo pochi milioni di persone, inclusi imprenditori e politici corrotti o ignoranti. D’altra parte, ci sono otto miliardi di persone di questa generazione e di tutte le generazioni future che trarrebbero vantaggio dall’estrazione diretta di energia primaria dall’ambiente terrestre. Ci sono miliardi di ragioni per cui la sperimentazione dovrebbe essere fatta immediatamente, senza perdere nemmeno un minuto. Invece, accanto a quel presunto milione di politici e imprenditori, ci sono miliardi di persone che, in buona fede, diffondono disinformazione, continuando a utilizzare le energie attuali senza protestare. Al massimo lottano per abbassare i costi. Questi miliardi di persone non riescono nemmeno a immaginare che la soluzione sia a portata di mano, molto più di quanto si possa pensare a causa della disinformazione scientifica ricevuta a scuola su concetti scientifici errati come il “moto perpetuo”. Non è mai stata insegnata una falsità più grande, perché il pianeta Terra è uno dei pochi luoghi dell’universo in cui l’energia pulita è pronta per essere utilizzata ed è ovunque. Bisogna solo imparare a estrarla, non con formule matematiche, ma con un ragionamento multidisciplinare e interattivo che non è mai entrato nei percorsi di formazione scolastica e professionale, in quanto relegato al bagaglio dell’esperienza lavorativa trasversale, che richiede un ragionamento altrettanto trasversale, in contrasto con l’attuale cultura universitaria specializzata e la produzione industriale commerciale delle multinazionali. Questa è la ragione principale per cui nessuno ha mai provato a estrarre energia pulita direttamente dall’ambiente terrestre, ed è l’unica ragione per cui chiunque ci abbia provato non viene creduto da nessuno. Ma ciò non significa che chi la pensa diversamente abbia torto. Se ha ragione, la natura e otto miliardi di persone ne trarranno vantaggio per tutte le generazioni future. Se ha torto, al massimo perderanno qualche milione di persone, che si sono già arricchite a sufficienza a spese dell’ambiente e del resto della popolazione mondiale, grazie a invenzioni errate e incomplete.
Nell’attuale situazione mondiale, è evidente che i pochissimi inventori indipendenti provenienti dai centri di potere, se esistono (io conosco solo me stesso), sono discriminati dall’attuale sistema brevettuale, che favorisce le invenzioni commerciali e pubbliche e le aziende, che insieme hanno contribuito al riscaldamento globale senza alcuna opposizione scientifica e tecnologica concreta. Di fatto, gli attuali oppositori sono ambientalisti, sindacalisti, associazioni di consumatori, che non si oppongono a soluzioni alternative. Questi oppositori sono i primi a non credere agli inventori non legati ai centri di potere, proprio a causa della formazione che hanno ricevuto e del tabù del moto perpetuo, contro il quale ho lottato con gli uffici brevetti, che mi hanno negato i brevetti più importanti. Ma considerando che anche i brevetti che mi sono stati concessi nessuno voleva rilasciarmeli, mi hanno solo fatto un favore. Nella società odierna, chiunque pensi di conoscere bene il proprio mestiere e si proponga come inventore non può far altro che armarsi di pazienza e, come me, sviluppare una quarantina di brevetti nazionali e internazionali in ordine cronologico. Poi dovrà pubblicarle online sul proprio sito web, su LinkedIn, Facebook, Accademia.edu e altre piattaforme, spiegando come le invenzioni successive siano collegate a quelle precedentemente pubblicate. Se alla fine di tutto questo lavoro si ritroverà con quaranta brevetti depositati e più di cento articoli pubblicati, non dovrà disperare, perché le sue invenzioni potranno sempre essere comprese dalle generazioni future. Questa situazione mi fa pensare a quello che considero il miglior inventore di tutti i tempi, Nikola Tesla, il quale, a differenza del sottoscritto, ebbe un grande successo, ma continuò a investire nelle sue idee all’avanguardia, fino a quando gli investitori non lo seguirono più. Alla fine morì povero e solo. Nessuno potrà mai negare i grandi meriti acquisiti da Tesla nei confronti dell’umanità, poiché anche le invenzioni che non riuscì a realizzare si rivelarono corrette.
La storia di Tesla dimostra soprattutto quanto sia difficile essere l’inventore di invenzioni di utilità pubblica globale se si supera troppo rapidamente lo stato dell’arte del proprio tempo. Purtroppo, oggi ci troviamo in una situazione di emergenza. Le invenzioni di Tesla non contemplavano l’estrazione di energia primaria dall’ambiente, che sarebbe stata la soluzione ideale per la produzione di energia elettrica ed elettromagnetica indotta, permettendo di estrarre energia primaria dall’ambiente terrestre senza danneggiare il pianeta con combustibili e energia nucleare. Questo è l’unico modo per combinare la spinta di Newton e quella di Lorentz, che sulla Terra non sono mai state combinate. Se riuscissimo a combinare queste due forze motrici, come descritto in precedenti articoli, dato il bassissimo costo dell’energia, in un futuro prossimo il mezzo di trasporto più economico sarebbe quello aereo, senza consumare pneumatici, carburante e oli lubrificanti. Senza costruire viadotti, gallerie e grandi ponti, come quello che l’attuale governo italiano sta per costruire sullo Stretto di Messina, in una zona notoriamente sismica, aumentando ulteriormente il già ingente debito pubblico italiano di almeno venti miliardi. Di nuovo, non dovrei verificare se ho ragione o torto? Se ho ragione, questo ponte sarebbe inutile. Ma anche le flotte aeree italiane e mondiali, che consumano immense quantità di energia inquinando l’ambiente, sarebbero inutili, così come tutti gli attuali mezzi di trasporto e di lavoro che utilizzano combustibili sul pianeta Terra sarebbero inutili e costosi.
Chi sono coloro che, nel mondo, hanno progettato un impianto antropico globale in grado di chiudere tutti i cicli che apre? La verità è che nessuno scienziato o inventore ci ha mai provato. Non esistono impianti progettati a livello globale che purifichino acqua e aria contemporaneamente. Secondo la mia esperienza industriale e ambientale, gli impianti antropici di depurazione dell’acqua e dell’aria avrebbero dovuto svilupparsi linearmente negli stessi sistemi fognari, collegati anche ai camini, che avrebbero dovuto catturare i gas più pesanti come CO2 e SOx per produrre carbonati e solfati da purificare insieme all’acqua con cicli interattivi, energeticamente autonomi, estraendo energia dall’ambiente e favorendo il contatto continuo di acqua e aria in processi aerobici pressurizzati, sfruttando la solubilità dei gas in acqua secondo i principi di Henri e Dalton. Tutto diventa possibile se estraiamo energia primaria gratuita dall’ambiente che produce una forza motrice che fa ruotare un generatore di corrente elettrica alternata a induzione elettromagnetica alla temperatura dell’ambiente terrestre, già progettato da Faraday, Neumann, Lenz, Ferraris, Tesla, che a sua volta alimenta uno o più motori a induzione di corrente elettrica alternata, che funzionano secondo gli stessi principi sollevando le acque e creando piogge artificiali energeticamente gratuite, su materiali calcarei che impediscono sul nascere l’acidificazione di laghi e mari.
Ho indagato a trecentosessanta gradi sulle ragioni per cui nel 2023 non esiste ancora energia pulita estratta direttamente dall’ambiente e sono giunto alla conclusione che a livello globale siamo governati dall’ipocrisia degli interessi di singole categorie, più o meno legate ai centri di potere politico, economico, militare, imprenditoriale, sindacale, mediatico e scientifico, raramente applicati all’interesse generale. La divisione delle competenze politico-scientifiche, imprenditoriali ed economiche ha favorito il riscaldamento globale al 100%. Anche se, recentemente, il fenomeno potrebbe essere stato aggravato dal rallentamento delle correnti marine, dovuto al probabile inizio della fase di inversione del polo terrestre, estraendo localmente energia dall’ambiente, possiamo anche compensare gli effetti negativi prodotti da questi fenomeni, eliminando la produzione di CO2, riducendo la produzione di vapore, aumentando la produzione alimentare mediante pozzi artificiali e desalinizzazione sostenibile con resine a scambio ionico, che fanno parte delle invenzioni legate all’estrazione di energia pulita dall’ambiente terrestre.
10.06.2016 https://www.spawhe.eu/vertical-desalinators-demineralizers-by-ion-exchange-with-hydroelectric-energy-production/ ,
10.06.2016 https://www.spawhe.eu/floating-system-hydroelectric-desalter-extractor-of-calcium-and-carbon-from-marine-deep-water/ ,
3. Orgoglio ingiustificato, pregiudizi manipolati, il silenzio complice delle istituzioni, la solitudine degli inventori non legati ai centri di potere
Volevo dare all’intero articolo il titolo di questo capitolo, ispirandomi a due celebri romanzi del secolo scorso: “Orgoglio e pregiudizio” di Jane Austen e “Cent’anni di solitudine” di Gabriel García Márquez. Poi ho pensato che il titolo che ho scelto fosse più diretto per far comprendere meglio l’incapacità dell’intera classe dirigente mondiale di gestire il pianeta Terra, se ancora non riesce a capire quanto sia facile raccogliere la manna caduta dal cielo gratuitamente.
Cito anche la mia introduzione riguardo ai due romanzi, opere di fantasia che non trattano del mondo del lavoro e della scienza, ma di eventi umani, familiari e sociali, per sottolineare come l’ingiustificato orgoglio per soluzioni scientificamente errate, ma ugualmente realizzate e mai corrette dalla scienza, dagli imprenditori e dai governi, sia ancora oggi più che mai pubblicizzato dai media. Mentre tutti insieme affermano di voler combattere il riscaldamento globale. In realtà, sebbene viviamo nell’era di internet, che porta l’informazione in tutte le case e sui telefoni cellulari del mondo, la disinformazione scientifica è dilagante. I principali governi del mondo si preparano a intensificare le reti di distribuzione elettrica urbana per consentire una ricarica più rapida delle auto elettriche in città, senza che i loro consulenti scientifici abbiano ancora compreso che il problema non è la disponibilità di elettricità, ma da dove proviene questa energia? Dal pianeta Terra, soprattutto a causa della cattiva gestione dei problemi da parte dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, nata il 24 ottobre 1945 da 51 nazioni e successivamente estesa a tutti i 196 stati sovrani. In realtà, se le Nazioni Unite fossero state create da persone competenti, avrebbero dovuto dotarsi degli strumenti necessari per entrare nei dettagli dell’organizzazione scientifica del lavoro mondiale, seguendo passo dopo passo dove si annidano gli errori che producono inquinamento, consumo eccessivo di risorse naturali, sprechi di calore, vapore, produzione di CO2, ecc. Questi sono i problemi irrisolti che generano guerre, cambiamenti climatici e la disuguale distribuzione della ricchezza mondiale. Le Nazioni Unite, se avessero voluto rappresentare sia i paesi ricchi che quelli poveri, sia i comunisti che i capitalisti, avrebbero dovuto assumersi l’onere di individuare imparzialmente il modo migliore per estrarre l’energia primaria ideale dall’ambiente terrestre. Questa avrebbe dovuto essere la prima e più importante invenzione del mondo. Per tutte le altre invenzioni ci si aspetterebbe il graduale progresso dello stato dell’arte delle singole tecnologie, volto a migliorare le prestazioni delle singole applicazioni. Invece, sul pianeta Terra, la ricerca della fonte primaria ideale di energia mondiale non è mai iniziata. Oggi, che per puro caso è stata individuata questa fonte primaria ideale, tutti i responsabili di questo disastro colossale, a partire dalle Nazioni Unite e dai governi del G20 e del G8, fingono di non capire.
Come si può non capire che, mantenendo invariate le attuali fonti primarie di produzione di energia elettrica, necessarie per ricaricare le batterie delle auto elettriche, aumentiamo ulteriormente il consumo delle attuali energie primarie, principalmente fossili e nucleari, che producono CO2 e vapore? Anche se in futuro trasformassimo l’idrogeno in combustibile e riducessimo la produzione di CO2, non ridurremmo la produzione di vapore né i costi di produzione energetica. Né risolveremmo il problema del trasporto dell’energia, perché l’energia primaria ideale non necessita di essere trasportata. Tutto ciò è assurdo, perché fin dagli albori dell’era industriale, a posteriori, le scienze della Terra e la tecnologia avrebbero potuto estrarre energia primaria pulita dall’aria e dall’acqua della Terra senza i costi di estrazione, trasformazione industriale e reti di distribuzione fisica e commerciale, come ho dimostrato con brevetti e pubblicazioni negli ultimi dieci anni, senza dover trovare interlocutori pubblici e privati. Nel romanzo di Márquez del 1967, quando internet non esisteva ancora, il protagonista finale di una storia di solitudine familiare e di continue lotte tra liberali e conservatori, riesce a decifrare un’antica pergamena in cui tutto ciò che vi era scritto, secondo l’antico autore, “era irripetibile per sempre, perché i lignaggi condannati a cento anni di solitudine non avevano una seconda possibilità sulla Terra”. Mi trovo a toccare la verità scritta nell’antica pergamena di Márquez, non solo in materia di ambiente ed energia, ma anche di sviluppo democratico. Ho vissuto oltre mezzo secolo di solitudine personale, fortunatamente non familiare, per comprendere, riflettere e proporre soluzioni energetiche e di purificazione diverse da quelle attuali, attraverso lo studio imparziale dell’organizzazione scientifica del lavoro, aggiornata allo stato dell’arte, ma integrata con quaranta invenzioni personali virtuali, studiate e pubblicate in ordine cronologico, che, se realizzate nell’ordine indicato nella stessa “FILASTRO DI SPAWHE”, avrebbero potuto smentire la dura condanna della pergamena di Márquez. Sono già trascorsi più di duecento anni dall’invenzione dell’elettricità, e la seconda opportunità di cambiare le fonti primarie e i vettori energetici non è stata colta dai centri di potere terrestri. Nemmeno i grandi geni di Albert Einstein e Nikola Tesla si sono resi conto che l’energia primaria poteva essere estratta già pulita dall’ambiente terrestre. Non riconoscere la seconda opportunità di cambiare il modo in cui viene prodotta l’elettricità nel mondo attraverso le invenzioni descritte nella filastrocca SPAWHE (senza combustibili, energia nucleare e accumulatori di elettricità) da parte della classe dominante mondiale significa negarla alle generazioni future. Le colpe dei genitori e dei nonni ricadono sui figli e sui nipoti.
4. Il mistero dell’incapacità di estrarre energia dall’ambiente terrestre e il conseguente modello di sviluppo errato su tutti i fronti.
Ho indicato anche i sindacati tra i centri di potere mondiali perché, come tutte le associazioni, si occupano solo di problemi specifici, come la difesa dei salari e dei consumatori. Mentre scrivo questo articolo, in Italia è in corso un acceso dibattito sul salario minimo da garantire ai lavoratori poveri, che probabilmente dovrebbe essere fissato a nove euro l’ora, di cui il 50% andrebbe ai lavoratori, al netto dei contributi previdenziali e delle tasse dovute. Non è molto per un lavoratore con moglie e figli a carico, in ogni caso è molto di più di quanto percepisca un inventore che non trova finanziatori pubblici e privati, al quale il salario minimo garantito è pari a zero e, per di più, i legislatori di tutto il mondo impongono anche il pagamento delle tasse di deposito e mantenimento dei brevetti e il sostegno delle spese legali per i brevetti non concessi. Di fatto, questa è l’unica categoria di lavoratori che non ha diritto al diritto d’autore sulle proprie invenzioni, se non paga le tasse di deposito e mantenimento per i brevetti registrati. Ai legislatori non importa che l’oggetto delle invenzioni siano sistemi di purificazione e di produzione di energia di utilità pubblica globale, che i governi e le multinazionali attuali non sono stati in grado o non hanno voluto progettare.
La situazione degli inventori non legati agli attuali centri di potere è talmente paradossale da superare persino la discriminazione razziale. Nessuno si accorge di questa discriminazione perché sono pochissimi gli inventori che si impegnano a fondo per difendere le proprie idee. Personalmente, non mi arrendo, non perché mi aspetti un profitto dal mio lavoro, ma perché esso implica una lunga serie di invenzioni che, procedendo in modo logico e pratico, dimostrano gradualmente la possibilità di estrarre energia dall’ambiente senza consumare alcuna risorsa terrestre. Dimostrare la verità scientifica è nell’interesse di tutti, soprattutto dei più poveri e indifesi. Chi deposita un brevetto non è un giocatore d’azzardo che scommette sulla fortuna per arricchirsi. Nikola Tesla ha dimostrato che, pur avendo raggiunto il successo economico, ha investito tutto per continuare la sua ricerca fino alla morte, in povertà. Tutta l’umanità deve molto a questo grande uomo e inventore. Ho sentito il bisogno di trasformarmi in un inventore in pensione per combattere l’incompetenza della classe dominante mondiale in materia di ambiente, energia e organizzazione scientifica del lavoro. Se non fossi riuscito almeno a pubblicare le mie soluzioni, mi sarei sentito in colpa nei confronti delle generazioni future.
La società consumistica odierna è piena di falsi profeti, falsi politici, falsi economisti e falsi imprenditori. Se è vero che l’economia deve circolare per creare benessere, dobbiamo anche chiederci perché è necessario consumare ciò che non dovrebbe essere consumato? È giusto riciclare tutti i materiali usati, vetro, carta, plastica. Fertilizzare i materiali organici. Non è corretto consumare energie fossili e accumulatori di energia quando non è necessario, poiché esistono fonti energetiche più economiche e pulite, che soprattutto non verrebbero consumate e potrebbero essere riciclate all’infinito. Mi riferisco all’acqua incomprimibile e all’aria atmosferica, che è elastica e comprimibile anche migliaia di bar, se entrambe mantenute alla temperatura terrestre. Se la natura terrestre ha concepito questi due elementi in questo modo, elementi fondamentali per lo sviluppo della vita dei microrganismi vegetali e animali, è evidente che ci ha anche fornito valide indicazioni scientifiche per permetterci di estrarre energia dalla terra in modo economico e pulito. Queste indicazioni furono confermate anche da principi scientifici enunciati prima dell’era industriale da scienziati come Archimede, Torricelli, Newton, Venturi, Pascal, Henry e Dalton. Perché questi principi furono trascurati proprio quando, con l’invenzione dell’elettricità, avrebbero potuto essere utilizzati in modo più efficace? Questa domanda non è retorica, ma fondamentale per la sopravvivenza dell’uomo e del pianeta Terra. Le scienze naturali ci hanno insegnato che tutto ciò che non è economico non è nemmeno efficiente, perché ricicla tutto senza sprecare nulla. Ovviamente, ogni tipo di riciclo ha i suoi tempi naturali, che dipendono dalla forza di gravità, dalla pressione atmosferica e dalla temperatura terrestre. La tecnologia sviluppata dall’uomo negli ultimi duecento anni non avrebbe dovuto alterare i cicli naturali, ma solo accelerarli localmente in presenza di percentuali più elevate di sostanze inquinanti dovute a processi industriali, termici e chimici. Per il sottoscritto, che ha vissuto per oltre cinquant’anni come progettista e installatore di sistemi industriali e ambientali artificiali e inventore, la cosa più logica da fare sarebbe stata l’aumento locale della pressione dell’aria e della velocità di circolazione dell’acqua con la relativa estensione coinvolta nei processi rigenerativi. Poiché le sostanze organiche si decompongono, possono essere rigenerate con trattamenti aerobici e anaerobici per tornare allo stato iniziale di acqua, aria o fango da utilizzare come fertilizzante. Abbiamo un’ampia scelta di pressioni e portate di aria e acqua da utilizzare, senza bisogno di utilizzare processi di combustione. La CO2 che è già presente nell’atmosfera, a causa di precedenti combustioni e della respirazione di piante e animali, può essere neutralizzata con la chimica inorganica,più o meno rapidamente a seconda della pressione e della portata dell’acqua e dell’aria coinvolte nei processi (serre calcare con pioggia artificiale prodotta con energia estratta direttamente dall’ambiente11.03.2019 https://www.spawhe.eu/hydroelectric-greenhouses-for-the-purification-of-fumes-co2-and-water-with-natural-alkalinisation/ ,
Quando si parla solo di processi energetici, a parte gli effetti positivi dovuti all’assorbimento dell’ossigeno contenuto nell’aria per i principi di Henry e Dalton, che contribuiscono alla purificazione dell’acqua, poiché è necessaria solo forza fisica, che può essere prodotta senza scambio chimico tra acqua incomprimibile e aria comprimibile, la cui pressione può anche raggiungere migliaia di bar se la temperatura viene mantenuta entro quella terrestre. Quindi la scienza mondiale ha danneggiato l’intero sviluppo mondiale utilizzando combustibili per produrre forza, sia da un punto di vista scientifico che economico e soprattutto, per la durata dei processi energetici, mentre con acqua e aria che non vengono consumate possono durare indefinitamente. La scienza avrebbe semplicemente dovuto utilizzare la pressione dell’aria compressa o non compressa in modo statico in una direzione e anticipare di un secolo l’invenzione della pompa con doppia alimentazione separata fino alla girante, che permette di riciclare indefinitamente la stessa quantità di acqua e aria in impianti aperti e chiusi per produrre tutta l’energia primaria necessaria alla temperatura ambiente terrestre, da cui estrarre elettricità in loco, in impianti fissi e mobili, senza bisogno di trasportare elettricità da centrali termoelettriche, nucleari, solari ed eoliche. Ma la scienza mondiale nel suo complesso non l’ha compreso a causa della divisione delle competenze tra i vari rami scientifici. Ovviamente, nemmeno il sottoscritto l’avrebbe compreso, se non avesse cercato di collegare alcuni concetti scientifici ad alcune applicazioni tecnologiche acquisite in molti anni di lavoro. Quanto incide il solo trasporto dell’elettricità sulle bollette degli utenti mondiali? E quanto incide il costo dell’estrazione, della trasformazione e del trasporto dell’energia fossile con gasdotti, oleodotti, petroliere e gassificazione? E quando la successiva depurazione dell’aria inquinata, che non sarebbe stata necessaria, inciderà sulle bollette dei consumatori di tutto il mondo? In che modo queste depurazioni inefficienti hanno influenzato gli attuali costi energetici, il degrado ambientale e il riscaldamento globale? È evidente che, di fronte a tutti questi gravi problemi irrisolti, gli enti pubblici e le multinazionali preferiscono tacere. Ma cosa stanno facendo nel frattempo i grandi filosofi, i grandi scrittori, i grandi giornalisti, i media, i sindacati, gli ambientalisti? Non fanno nulla di concreto. Si limitano a denunciare il singolo disastro, il singolo incidente, senza mai individuare il punto dolente, che è senza dubbio IL MODO SBAGLIATO DI ESTRARRE ENERGIA DALL’AMBIENTE.
Chiunque abbia costruito la prima bomba atomica ha vinto la Seconda Guerra Mondiale. Come abbiamo visto, molti scienziati di fazioni opposte hanno contribuito alla vittoria in questa guerra. Chiunque dimostri concretamente che è possibile estrarre energia primaria pulita direttamente dall’ambiente rischia di vincere la pace mondiale. Tuttavia, sembra che nessun potente sulla Terra voglia assumersi questa grande responsabilità. È più comodo convivere con la minaccia del Terzo Mondo, che distruggerebbe l’intera umanità, piuttosto che ammettere che il metodo naturale di estrazione di energia dall’ambiente tramite impianti antropici fissi e mobili fosse sbagliato. Tutti i potenti della Terra e i loro dipendenti più qualificati snobbano gli esperimenti più semplici ed elementari per estrarre energia pulita dall’ambiente, per non essere costretti a demolire ciò che, di comune accordo, si sono copiati a vicenda senza mai pensare in un’ottica globale. Nemmeno i poveri, che sono comunque tanti, si riuniscono per sperimentare le numerose possibili applicazioni per estrarre energia dall’ambiente terrestre, già inventate da me, almeno virtualmente. I poveri aspettano forse ancora una manna dal cielo? La vera manna dal cielo è l’energia primaria estratta dall’ambiente. Se i poveri non se la procurano con le proprie mani, nessuno lo farà per loro. La scienza, sia pubblica che privata, oggigiorno lavora solo per le multinazionali. Ciò è dimostrato non solo dall’attuale scambio unidirezionale di brevetti, da quelli pubblici alle multinazionali, ma anche dal silenzio di tutte le organizzazioni mondiali che non mettono in discussione le competenze specifiche dei singoli rami scientifici. Non contesto le competenze specifiche. Contesto le competenze globali che possono nascere solo cercando di creare cicli globali che nessuno sulla Terra ha mai tentato di realizzare. Sono le competenze specifiche, scollegate tra loro, ad aver prodotto il riscaldamento globale e la distribuzione ineguale della ricchezza mondiale. Di fatto, le connessioni difettose dei cicli producono danni talmente ingenti da essere irreparabili. Così i ricchi, che si occupano di sistemi sbagliati e di sistemi di purificazione inefficienti, si arricchiscono sempre di più, mentre i poveri si impoveriscono.
Se ci fosse un reale interesse per la pace mondiale, da qualche parte nel mondo si sarebbe già sperimentato lo sfruttamento delle risorse ambientali terrestri, perché il mio sito web è accessibile a tutti. Nessuno deve pagare per consultarlo. Purtroppo, l’arricchimento personale è l’obiettivo principale sia delle persone più intelligenti e creative, sia di quelle senza scrupoli. Oggi, persino i paesi comunisti producono miliardari che vanno nella direzione opposta a quella di un’economia sostenibile. Secondo l’autorevole rivista Forbes, gli uomini più ricchi del mondo si trovano in America, ma subito dopo ci sono cinesi e russi. Questo significa che nessuno degli attuali uomini di potere ambisce al premio per la pace mondiale. Mentre tutti gli altri aspettano ancora la manna dal cielo senza fare nulla per coglierla.
A cosa serve depositare brevetti contro i burocrati ministeriali che dichiarano che l’energia non può essere estratta dal nulla? Come può la scuola mondiale formare laureati in discipline scientifiche che nutrono ancora questi preconcetti? Non c’è nulla di più semplice e lineare del legame tra forza gravitazionale, aria comprimibile e acqua incomprimibile. Questi tre elementi essenziali per la vita terrestre sono stati concepiti dalla natura proprio per permetterci di estrarre energia gratuita dall’ambiente terrestre, perché sono complementari: l’acqua, vettore energetico e avente una densità maggiore, si trova sul fondo; l’aria è stratificata nell’atmosfera in base alla densità dei gas che la compongono. I gas presenti nell’aria atmosferica nell’era primordiale, come l’ammoniaca e il metano, che avevano una densità ancora inferiore, sono stati dispersi nel vuoto spaziale dalla natura stessa, che ragiona e agisce autonomamente, dimostrando di non aver bisogno della scienza, ma di inventori che sappiano progettare macchine e tecnologie secondo principi scientifici naturali, già individuati dagli scienziati del passato, quando la corsa al profitto commerciale immediato non era ancora iniziata. Perché la scienza e la tecnologia del dopoguerra hanno sviluppato solo invenzioni commerciali, definendole miracoli economici, europei, americani e asiatici? Questo miracolo economico ha causato il riscaldamento globale e distrutto l’economia sostenibile.
Oggi ci troviamo in una situazione paradossale a livello mondiale, perché siamo costretti a risparmiare energia in inverno per il riscaldamento e in estate per il raffreddamento, dato che gli impianti artificiali che producono calore e freddo, invece di scambiare calore con acqua accumulata a temperatura costante nel sottosuolo, utilizzano scambiatori di calore aria/aria (soprattutto in estate) che riscaldano ulteriormente l’ambiente esterno, producendo immense quantità di vapore acqueo che raddoppiano le emissioni di CO2 responsabili del riscaldamento globale. Siamo costretti a risparmiare energia anche perché i trasporti mondiali (terrestri, marittimi, aerei), che utilizzano motori termici, consumano combustibili troppo costosi e producono anche CO2, vapore acqueo, SOx, NOx, CO, ossidi di piombo e particolato fine che non siamo in grado di depurare. Tutto ciò è assurdo e paradossale, perché tutto potrebbe funzionare con l’elettricità e con motori elettrici alimentati da energia primaria estratta gratuitamente direttamente dall’ambiente terrestre, senza combustibili e senza energia nucleare, risparmiando anche sui costi di depurazione, che la scienza stessa ha dimostrato di non saper progettare.
In qualità di inventore, non posso negare che il vuoto scientifico, politico, imprenditoriale e legislativo sui temi trattati mi abbia favorito, non trovando concorrenti che lavorassero sugli stessi argomenti a livello mondiale. D’altro canto, questo vuoto è talmente grande che non ho trovato interlocutori disposti a sperimentare e implementare le mie invenzioni, né in organizzazioni governative né non governative, né in multinazionali, né tantomeno in piccole imprese. A nessuno piace lavorare senza essere pagato. Nemmeno a me stesso. Tuttavia, non avevo scelta. Per orgoglio personale, ho continuato a sviluppare le mie prime invenzioni, anche se nessuno voleva sperimentarle. Queste invenzioni riguardavano la depurazione delle energie fossili, un obiettivo che nessun governo e nessuna multinazionale voleva e vuole perseguire in modo radicale come proposto dal sottoscritto. L’intera comunità scientifica mondiale, pubblica e privata, non ha voluto modificare camini, fognature, depuratori d’acqua e d’aria per produrre carbonati nell’acqua, che sarebbe stata la soluzione più logica. La comunità scientifica mondiale voleva catturare la CO2 chimicamente e senza neutralizzarla, seppellendola nel sottosuolo con la CCS, aumentando ulteriormente il costo dei combustibili fossili (dal 12 al 30%) e creando altri rischi sismici e tossici come l’effetto Nyos (cercate su internet). Tuttavia, il sistema CCS, anche se non ha funzionato, è costato alla comunità mondiale almeno 50 miliardi di dollari e non è ancora stato completamente abbandonato.
Oggi siamo nel 2023 e, come già scritto, dal 2005 continuo a lavorare senza essere pagato da nessuno, nella speranza di poter assistere, prima di morire, alla conclusione sia della storia della depurazione dei combustibili fossili, sia della successiva, che dovrebbe essere l’estrazione di energia pulita e gratuita dall’ambiente. Ho pagato solo le tasse essenziali (circa 20.000 euro) che non avrei dovuto pagare per il deposito di brevetti di utilità sociale. Sarebbe stato sciocco da parte mia rispettare pienamente le leggi vigenti, pagando anche le tasse annuali sui brevetti concessi, visto che ancora oggi la classe dirigente mondiale non vuole rendere accessibili a tutti le mie invenzioni, sia quelle relative alla depurazione dei combustibili fossili che quelle sull’estrazione di energia pulita dall’ambiente terrestre, tramite installazioni fisse e mobili che potrebbero persino portarci nello spazio senza combustibili e senza energia nucleare. La profezia pessimistica della pergamena di Márquez, menzionata nel capitolo 2, è ancora valida per l’intera razza terrestre. Potrebbe essere smentita estraendo energia dall’ambiente terrestre.
Per la scienza, la politica, gli affari e i media, sembra che io abbia inventato “l’acqua calda”. In realtà, ho inventato gli unici sistemi fattibili per estrarre energia gratuita dall’ambiente in impianti fissi e mobili senza produrre alcun tipo di inquinamento.
Tornando al titolo del capitolo 2, per quanto mi riguarda, l’orgoglio personale non è né un difetto né una virtù. Fa parte della personalità di ognuno di noi. È necessario mostrarlo solo se si è costretti a farlo per il bene comune, non per tornaconto personale. Il pregiudizio è sempre riprovevole, sia da parte delle persone che delle istituzioni. Se non esistesse un pregiudizio organizzato, avrei trovato almeno qualche interlocutore, non su tutti i temi, ma su qualcuno, visto che con il mio lavoro di progettista e installatore di sistemi sono riuscito a sopravvivere fino alla pensione senza arrecare troppi danni ai miei datori di lavoro. Se ho avanzato le mie proposte da pensionato, è solo perché sapevo già che nessuno mi avrebbe ascoltato. Come dipendente di un’azienda automobilistica non potevo contestare i motori termici, e come dipendente di un’azienda che viveva di contratti e subappalti elaborati da enti pubblici internazionali non potevo affermare che, a mio parere, questi sistemi fossero sbagliati. Avevo validi sospetti che lo fossero. Ma la mia critica, per essere valida e costruttiva, doveva essere accompagnata da soluzioni alternative, che ho potuto studiare solo da pensionato. È stato un lavoro lungo e faticoso perché solo sviluppando tutti i dettagli, progettando gli impianti artificiali con una visione diversa, mettendo insieme i cicli di purificazione dell’acqua e dell’aria, come non era mai stato fatto negli impianti artificiali esistenti, è stato possibile arrivare, almeno virtualmente, a estrarre energia dall’ambiente.
Il silenzio, come l’orgoglio, non è né un difetto né una virtù. Ma il silenzio non se lo può permettere, da un punto di vista morale, a coloro che governano il mondo, a coloro che devono compiere scelte politiche, economiche e sociali. Il silenzio del silenzio appartiene alla criminalità organizzata, alle mafie e ai narcotrafficanti; se anche i governi e le Nazioni Unite lo utilizzano, non c’è speranza per le generazioni future.
Infine, rimane la solitudine, che, come l’orgoglio, è una caratteristica personale necessaria per meditare sul bene e sul male. Se si svolge un’attività di ricerca o di invenzione, è una qualità particolarmente indispensabile, che permette al ricercatore di lavorare anche quando nessuno lo paga, quando gli altri dormono o restano a casa, pensando a quelle soluzioni che gli sfuggono. Solo i veri ricercatori e inventori possono possedere questa particolare qualità, perché le soluzioni si trovano nei momenti più inaspettati. Non è un caso che un grande scienziato come Newton e un grande inventore come Tesla fossero persone solitarie, con pochissime relazioni sociali. La solitudine del ragionamento è essenziale per individuare i meccanismi di innesco dei processi più importanti, che interagiscono tra loro coinvolgendo molti altri processi paralleli. L’esempio più importante, per quanto mi riguarda, è l’invenzione della pompa con doppia alimentazione elettrica separata fino alla girante, senza la quale non sarà mai possibile estrarre energia dall’ambiente, rivoluzionare il sollevamento dell’acqua, la purificazione, la desalinizzazione sostenibile e nemmeno il cuore artificiale che permetterà di triplicare la durata della vita umana e forse anche di più se, se gli uomini si accontenteranno di vivere con pezzi di ricambio meccanici, telecamere al posto degli occhi, ma con sentimenti umani. Bene o male? Soprattutto, dipenderà dai valori morali e dagli affetti che avremo coltivato nella nostra vita terrena, come figli, genitori, padri e nonni.
Grazie ad alcuni scienziati e inventori del passato, alcuni problemi sono stati risolti, ma molti altri rimangono irrisolti. Quelli più importanti per la sopravvivenza. Le invenzioni del futuro non devono produrre inquinamento, ma devono anche compensare le carenze locali dell’ambiente terrestre. Ci sono segnali molto chiari del rallentamento delle correnti marine, osservabili anche tramite immagini satellitari. Questi rallentamenti porteranno alla formazione di vaste aree di ghiaccio e a estese zone di surriscaldamento. Oggi sembra impossibile intervenire su questi fenomeni, proprio perché abbiamo fatto la scelta sbagliata riguardo alla fonte primaria di energia della Terra, che deve essere estratta dall’ambiente senza costi di materie prime. Ad esempio, la siccità nei terreni agricoli e le piogge eccessive che provocano inondazioni possono essere prevenute prima che si verifichino, costruendo opere di sostegno. Sarà possibile fornire ossigenazione gratuita alle acque inquinate consumando solo l’usura dei macchinari, non le fonti di energia. Sarà possibile riscaldare o raffreddare case, luoghi di lavoro e serre agricole senza combustibili. Ovviamente, anche i mezzi di trasporto non avranno bisogno di carburante, non perché viaggeranno con accumulatori di energia ricaricabili, ma perché l’accumulatore di energia più economico e potente è l’aria compressa, che non viene consumata. Si dissolve parzialmente in acqua, che è il vettore energetico che non viene nemmeno consumato. Ma soprattutto, la scienza, che ancora tace su questo argomento, sa bene che la dissoluzione dell’aria in acqua produce un processo di purificazione dell’acqua, a differenza dei combustibili che producono inquinamento ( 29.12.2017 https://www.spawhe.eu/compressed-air-is-much-more-powerful-practice-and-economic-of-hydrogen/ ).In campo medico, la libera ossigenazione del sangue di malati e anziani potrebbe compensare i malfunzionamenti dell’organismo. Analogamente, nel settore dei trasporti terrestri e aeronautici, si applica lo stesso principio: innescare un processo di recupero dell’energia estratta dall’ambiente circostante, ovvero l’energia gravitazionale e quella presente nell’aria atmosferica, che insieme costituiscono la fonte energetica primaria. L’acqua, incomprimibile, rappresenta il vettore energetico ideale: economicamente irrisoria e con una densità circa 830 volte superiore a quella dei fumi di combustione e del vapore utilizzati nelle centrali termiche, a parità di portata e pressione, produrrebbe 830 volte più energia. È sorprendente che la scienza mondiale non abbia mai considerato la possibilità di combinare acqua e aria negli stessi impianti per produrre energia pulita senza combustibili. Ci si è fermati di fronte a piccoli ostacoli, come lo sfruttamento unidirezionale della pressione atmosferica e il riciclo dell’acqua per la produzione di energia, problemi che possono essere brillantemente superati con l’invenzione della pompa a doppia alimentazione separata fino alla girante. Non è strano che nessuno voglia provarlo? La paura che non funzioni è fortissima. Non a caso le pompe sono il cuore di tutti gli impianti artificiali del mondo. Se quelle attuali fossero parzialmente difettose, cambierebbe in meglio l’intero sviluppo mondiale. Non trovando interlocutori pubblici e privati per il mio brevetto internazionale, ho semplicemente smesso di pagare le tasse di mantenimento del brevetto, così come ho smesso di pagare le stesse tasse anche per gli altri brevetti precedenti e successivi. Aspetto solo di vedere, finché vivrò, cosa vorranno fare questa classe dirigente mondiale e queste opposizioni, che non sanno progettare impianti artificiali con la logica chiaramente indicata dalla natura terrestre. Probabilmente da Dio, ma non voglio mettere in imbarazzo chi non crede in Dio. La natura è sufficiente. La tecnologia deve migliorarla, non alterarla come ha sempre fatto. Il pianeta Terra vuole che la sua energia primaria venga estratta a freddo dall’ambiente terrestre.
Il mistero dell’incapacità di estrarre energia dall’ambiente si fa ancora più complesso se si tenta di creare mezzi di trasporto spaziali e sottomarini, dove è necessario garantire l’aria necessaria alla respirazione umana e l’aria comburente per bruciare i combustibili, che nell’ambiente esterno non esiste. La scienza spaziale ha risolto il problema con un enorme dispendio energetico e un notevole inquinamento prodotto da diversi tipi di carburante per raggiungere la velocità di fuga di 11,2 km/sec, necessaria per vincere la forza di gravità ed entrare nell’orbita solare dei pianeti ed evitare di ricadere sulla Terra. Cosa ha dimostrato la scienza spaziale attuale con questa soluzione che utilizza razzi come proiettili che esauriscono la loro energia interna non appena raggiungono la destinazione? Quest’energia non può essere sfruttata in futuro. Questo sistema, dovendo abbandonare serbatoi di carburante vuoti durante la salita (creando spazzatura spaziale) con il poco carburante rimanente, può effettuare semplici esplorazioni senza equipaggio depositando su qualche pianeta dei robot esplorativi alimentati da accumulatori di energia ricaricabili tramite pannelli solari. Se il sistema funziona, avremo più informazioni dal pianeta in questione, ma saremo ancora molto lontani dalla vera esplorazione spaziale, che sarebbe possibile estraendo l’energia idro-elettromagnetica compressa dal pianeta Terra, la quale, trasferita in contenitori spaziali, permetterebbe agli equipaggi spaziali di vivere nello spazio a una pressione pari a quella dell’atmosfera terrestre, senza subire danni fisiologici come osteoporosi, problemi cardiaci o metabolici. Semplicemente riciclando all’infinito la fonte primaria di energia (l’aria atmosferica) e il vettore energetico (l’acqua), che potrebbero essere integrati durante il viaggio con la luce, la fotosintesi artificiale e il ciclo del carbonio, e persino con la cattura di particelle di polvere interstellare, che, come il sottoscritto ha scritto e dimostrato con disegni, potrebbero essere catturate da motori lineari globali dotati di spinta di reazione di Newton e di Lorentz elettromagnetico. Perché gli astronauti devono rischiare la propria salute e la propria vita per fare il lavoro che amano? Nessuno può rispondere a questa domanda meglio di me. Perché anch’io ho amato il mio lavoro e ho cercato di imparare tutto su di esso per tutta la vita, finché mi ha permesso di mantenere la mia famiglia. Ma per migliorare i sistemi energetici e di purificazione mondiali, di cui fanno parte anche i sistemi di navigazione spaziale, è necessario criticare in modo costruttivo l’organizzazione del lavoro a cui si appartiene. Se necessario, abbandonare tale organizzazione per essere liberi di sviluppare le proprie idee. L’esempio di Nikola Tesla dovrebbe servire da monito per tutti coloro che credono che essere inventori sia un compito riservato a una casta privilegiata. I migliori sono anche i più ostacolati, a meno che non rinuncino a sviluppare le proprie idee più brillanti.
Niente può essere più economico dell’acqua e dell’aria terrestre, nemmeno per andare nello spazio, ma se l’attuale classe dirigente mondiale non ha speso un euro per verificarlo negli impianti terrestri, come avrebbe potuto proporre la stessa soluzione anche negli impianti spaziali? Chiunque, come me, si renda conto di essere un inventore, almeno una volta in pensione, deve trovare il coraggio di lasciare il mondo del lavoro che gli ha permesso di vivere senza farsi influenzare dai desideri di datori di lavoro che non sono inventori, ma uomini d’affari, politici e altro. L’inventore, se ha sani principi morali, non può inventare armi di distruzione e impianti artificiali che danneggiano l’ambiente e l’economia del pianeta Terra. Se non ha successo subito, deve perfezionare le sue invenzioni finché non ci riesce. Non deve avere alcun conflitto di interessi economico. Mentre le attuali leggi sul commercio di brevetti dagli enti pubblici alle multinazionali favoriscono proprio questi conflitti. Come fanno i legislatori di tutto il mondo a non accorgersene?
Spetterebbe alla storia giudicare chi siano i veri ricercatori e inventori, ma gli eventi climatici negativi stanno accelerando a velocità imprevedibili e i veri ricercatori e inventori, retribuiti o meno, da enti pubblici e multinazionali, non possono restare a guardare mentre la classe dirigente non comprende o finge di non comprendere la gravità della situazione. Cosa ha impedito alla scienza di seguire un ragionamento semplice e lineare che ha portato a invenzioni come la pompa con doppia alimentazione separata fino alla girante e, successivamente, alla concezione dei motori lineari globali? Cosa ha impedito alla scienza di estrarre energia direttamente dall’ambiente terrestre, che ne ha in abbondanza per tutti gli usi e i consumi, senza produrre i danni causati dai combustibili, dall’energia nucleare e dalle energie rinnovabili inefficienti e complesse?
Credo che il genio di Albert Einstein sia apparso su questo pianeta troppo prematuramente, quando la scienza e la tecnologia non avevano ancora esplorato a sufficienza le enormi possibilità naturali di autopurificazione e autoenergia, che necessitavano solo dell’invenzione di sistemi di innesco tecnologici, dato che l’energia pulita è già presente in forma statica nell’aria atmosferica, pressurizzata a un bar dalla gravità, e nell’acqua. Nel frattempo, i principi scientifici interattivi terrestri erano già stati identificati dagli scienziati della fluidodinamica prima dell’invenzione dell’elettricità. Basti pensare ai principi di Archimede, Torricelli, Newton, Venturi, Henry e Dalton, Pascal, e, dopo l’invenzione dell’elettricità, a quelli elettromagnetici di Maxwell, Lorenz, Tesla, Ferraris. Senza il supporto autorevole di uno scienziato come Albert Einstein, che sembra non esistere nell’era attuale, difficilmente qualcuno mi crederà.
5. L’apparente vantaggio della corrente alternata rispetto all’energia a corrente continua.
La lunga controversia tecnico-scientifica tra grandi scienziati e inventori, come Edison, Tesla e Galileo Ferraris, sulle sostanziali differenze tra corrente continua e alternata, fu certamente vinta sul piano scientifico e tecnico da Tesla e Ferraris, che sostenevano la corrente alternata. Per la storia dell’umanità non c’è paragone tra il valore delle invenzioni di Tesla e Ferraris e quelle di Edison. Non importa che Tesla sia morto in povertà e Edison in ricchezza, Edison fu un imprenditore più astuto. La storia non premia i grandi imprenditori, ma solo coloro che lasciano un segno tangibile del progresso scientifico e tecnologico e che cambiano in modo irreversibile e positivo il precedente modello di sviluppo. Solo il tempo potrà distinguere e separare il vantaggio apparente da quello reale, poiché il confronto non deve essere fatto solo sull’elettricità, ma anche sulla fonte primaria che la produce. Infatti, uno dei principali vantaggi inequivocabili è che il trasporto di elettricità con corrente alternata ad alta tensione costa molto meno rispetto a quello con corrente continua. Questo vantaggio appare evidente solo perché nessuno dei concorrenti si era reso conto che l’energia primaria poteva essere estratta direttamente dall’ambiente e quindi non c’era bisogno di trasportare energia elettrica a distanza.
Soprattutto, se consideriamo l’aumento delle tempeste e delle bombe d’acqua in tutto il mondo, credo che anche il trasporto di energia elettrica su pali e tralicci sia da biasimare, insieme alla maggiore quantità di vapore prodotta da centrali termiche fisse e mobili, da energia nucleare e pannelli solari. È stato infatti accertato che il vapore ha un impatto doppio sul riscaldamento globale rispetto alla CO2, ma si sottovaluta il fatto che il vapore, acquisendo una densità maggiore in proporzione alla percentuale di acqua che contiene rispetto all’aria (ottocentotrenta volte superiore), produce danni ben maggiori in caso di tempesta. Mentre, secondo alcune osservazioni, i ricercatori hanno stabilito che le bombe d’acqua sono più frequenti lungo fiumi, torrenti e laghi, e che le linee elettriche attraversano tutte le città, le contee, le regioni e le autostrade lungo fiumi, laghi e mari, credo che questa presenza possa contribuire a innescare fenomeni elettrostatici tra l’elettromagnetismo atmosferico e i cavi elettrici che trasportano energia terrestre. Inoltre, la stessa acqua contenuta nelle nuvole e sulla terra, in presenza di elettricità, si polarizza in due atomi di idrogeno negativi e uno di ossigeno positivo. I fenomeni elettrostatici tra le reti di distribuzione elettrica e l’elettromagnetismo atmosferico non sono stati studiati a sufficienza, come molti altri problemi. Gli stessi atomi d’acqua si polarizzano come immensi accumulatori di energia elettrica, pur mantenendo caratteristiche fisiche fluidodinamiche di densità e resistenza 830 volte superiori a quelle della normale aria atmosferica. Se la scienza pubblica non è in grado di indagare con precisione le singole cause che producono il cambiamento climatico, almeno comincia a schierarsi chiaramente dalla parte dell’estrazione di energia primaria direttamente dall’ambiente, che non produce CO2 e vapore, e che soprattutto costa meno di tutte le energie attualmente commercializzate dalle multinazionali.
Solo una grande ignoranza globale dell’intera classe dirigente mondiale ha impedito l’estrazione di energia dall’ambiente quando è necessaria, nel momento in cui è necessaria, senza pagare i costi delle materie prime, della trasformazione industriale e quelli per il trasporto delle materie prime e della stessa elettricità prodotta. Ancora oggi, a oltre 130 anni dalle prime reti di distribuzione elettrica, nessuno scienziato, inventore o imprenditore illuminato ha notato questo falso vantaggio del trasporto dell’elettricità che tutti gli utenti del mondo vedono addebitato sulle proprie bollette energetiche, non solo per l’elettricità ma anche per il trasporto di gas e carburante ai distributori che forniscono i mezzi di trasporto.
6. Il vero vantaggio della corrente alternata rispetto all’energia a corrente continua.
Il vero vantaggio della corrente alternata rispetto all’energia a corrente continua, frutto delle invenzioni di Tesla e Marconi, risiedeva nella possibilità di trasmettere onde elettromagnetiche e quindi onde radio attraverso l’atmosfera. La trasmissione di corrente alternata, pur essendo superiore a quella di corrente continua, non avrebbe alcuna utilità se fosse possibile estrarre l’energia primaria idroelettromagnetica compressa direttamente sul posto, persino ai poli nord e sud e nei deserti, ma questo non era ancora stato compreso nel 2023. Invece, fin dal 1888, la costruzione di generatori di corrente elettrica e motori elettrici a corrente indotta ha riscosso un successo duraturo e intramontabile, poiché sia i generatori che i motori possono avere l’avvolgimento dello statore alimentato direttamente con corrente alternata, con tensioni che possono raggiungere i 10.000 V, rendendoli più potenti e leggeri.
Newton, uno degli scienziati più importanti di tutti i tempi, affermò che ciò che conosciamo è una goccia, mentre ciò che non conosciamo è un oceano. La goccia che Newton conosceva nel Seicento è cresciuta vertiginosamente con l’invenzione dell’elettricità. In seguito, poco meno di centocinquanta anni di sviluppo industriale sono stati sufficienti a produrre il riscaldamento globale e a rendere inospitali vaste aree del pianeta, dove gli esseri umani stessi non possono sopravvivere come facevano nei secoli passati. La colpa non è dell’invenzione dell’elettricità, che è la più importante invenzione di tutti i tempi, alla quale hanno contribuito molti inventori, ma dell’energia primaria utilizzata per far girare i rotori dei generatori di elettricità.
Il mio lavoro come progettista e installatore di impianti antropici mi ha permesso di conoscere lo stato dell’arte industriale e ambientale nel settore terrestre. Tuttavia, ho potuto approfondire le riflessioni e le intuizioni scientifiche e tecnologiche solo dopo il pensionamento. Il mio obiettivo non era trovare un modo per estrarre energia dall’ambiente, ma depurare l’energia termica fossile con concetti scientifici e tecnologici all’avanguardia e ridurre i costi di depurazione dei processi utilizzati. È stata proprio la fase finale di questo studio, quando ho cercato di ridurre i costi di depurazione, a farmi individuare la complementarietà delle caratteristiche dell’acqua e dell’aria, che mi ha portato a cambiare il modo in cui utilizzo pompe centrifughe, autoclavi e sistemi fluidodinamici in generale, i quali, combinati con quelli elettromagnetici, mi avrebbero permesso di estrarre energia pulita direttamente dall’ambiente senza produrre inquinamento. Quindi, tutto il mio lungo lavoro (non retribuito) per migliorare i sistemi di depurazione, apparentemente, è stato sprecato. Invece, non è stato sprecato nulla, perché probabilmente non avrei mai trovato la soluzione se non avessi collegato tutti i dettagli della depurazione. Inoltre, in molti casi non possiamo rinunciare ai sistemi di riscaldamento. Come nella produzione di acciaio e nell’incenerimento dei rifiuti. Pertanto, le soluzioni di depurazione delle energie fossili, caratterizzate soprattutto dalla modifica dei camini, dalla copertura degli impianti di depurazione, dalla creazione di piogge artificiali e serre in pietra calcarea, rimarrebbero valide.
Purtroppo, ho dovuto constatare che la classe dirigente mondiale non è interessata a ripulire l’ambiente dai combustibili fossili né a estrarre energia pulita direttamente dalle risorse naturali. La situazione è ben più grave di quanto si possa immaginare. I problemi da risolvere non sono solo di natura tecnica e scientifica, ma anche legislativa. I legislatori non fanno distinzione tra invenzioni di pubblica utilità e invenzioni commerciali. Richiedono agli inventori indipendenti che si occupano di problemi ambientali e sociali le stesse tasse di deposito e mantenimento che impongono alle multinazionali; consentono il commercio di brevetti tra enti pubblici e multinazionali. È evidente che, con queste leggi, persino gli inventori pubblici preferiscono inventare soluzioni commerciali per le multinazionali, per ottenere legalmente un compenso aggiuntivo. Ma questo commercio ha impedito a ricercatori e inventori pubblici di studiare soluzioni diverse e alternative per la società dei consumi desiderata dalle multinazionali. Oggi, chiunque avrebbe dovuto correggere gli errori nell’interesse dell’intera popolazione mondiale e dell’ambiente si trova dalla stessa parte degli inquinatori, perché viene pagato per nascondere verità scientifiche che rappresenterebbero la scorciatoia per risolvere i problemi a livello globale e senza costi (una manna dal cielo). Invece, i ricercatori pubblici e privati si concentrano sul miglioramento delle rese di soluzioni obsolete che, in ogni caso, sono e rimangono a pagamento e non potranno mai avvicinarsi all’energia pulita già estratta direttamente dall’ambiente. Ciò richiederebbe le dimissioni di massa di tutti i ricercatori e inventori incapaci di comprendere la gravità della situazione. Ma il coraggio non si può dare a chi non ce l’ha. Soprattutto, sono persone ben pagate, privilegiate. Perché mai dovrebbero farlo? Credo che se queste persone hanno figli e nipoti, dovrebbero pensare al loro futuro, non al loro presente.
Quando, grazie al lavoro di grandi scienziati, in particolare Maxwell e Lorentz, si scoprì come produrre l’elettromagnetismo terrestre attraverso il movimento di magneti permanenti in due campi elettrici, induttore e indotto, tutti gli esperti compresero che i campi elettrici dovevano essere realizzati con bobine di filo di rame protette da vernici isolanti per aumentare la resistenza elettrica totale dei circuiti e ridurre l’intensità delle correnti parassite che avrebbero prodotto una maggiore quantità di calore. Pertanto, è chiaro che i circuiti indotti e induttivi non possono essere sottoposti ad alte temperature. Un campanello d’allarme avrebbe dovuto suonare nelle menti dei ricercatori e degli inventori di tutto il mondo, ma ciò non è accaduto fino ad oggi. In tutto il pianeta Terra si è continuato a utilizzare l’energia termica primaria, che deve essere opportunamente distanziata dai circuiti indotti e induttivi. Di conseguenza, non è stato possibile costruire impianti compatti e leggeri in grado di fornire la spinta di Newton e Lorentz. Infatti, le installazioni aeronautiche e spaziali devono trasportare enormi quantità di carburante e anche sistemi di raffreddamento. Dovrebbero portare con sé anche gli impianti di depurazione dei fumi di combustione, ma non se ne preoccupano perché la scienza e i legislatori di tutto il mondo sono dalla loro parte.
Quando il sottoscritto, che non è uno specialista in elettrotecnica, ma in meccanica e fluidodinamica, decise di estrarre a freddo l’energia primaria dall’ambiente terrestre, risolse contemporaneamente diversi problemi: evitò di riscaldare i circuiti elettrici con il calore della combustione, evitò l’inquinamento prodotto da ossidi di azoto, zolfo, piombo, CO2 e vapore, evitò di sostenere i costi dei combustibili e rese possibile combinare la produzione di energia primaria e indotta senza alcuna separazione. Ma poiché nessuna delle potenze terrestri scientifiche, economiche e politiche apprezzò questa idea, dopo aver osteggiato le invenzioni sulla depurazione dell’energia da combustibili fossili, il sottoscritto fu costretto a invadere anche il campo della produzione di energia primaria, che logicamente, economicamente, ambientalmente e praticamente, non può essere né termica, né nucleare, né solare, né eolica, ma semplicemente fluidodinamica e meccanica, con la forza gravitazionale e l’aria atmosferica come fonte primaria di energia terrestre e l’acqua come vettore energetico. L’acqua ha una densità circa 830 volte superiore a quella dei fumi di combustione dei motori termici e del vapore delle centrali nucleari; a parità di portata e pressione di esercizio, ha un’efficienza altrettanto elevata, senza la necessità di costi di estrazione del combustibile e di rilascio di metalli radioattivi nell’ambiente; senza costi di trasporto e trasformazione delle fonti energetiche e dell’energia prodotta; senza la necessità di costruire centrali termiche e nucleari, e senza motori termici che dovrebbero essere raffreddati per produrre elettricità e senza l’elettromagnetismo, che potrebbe solo sommare la spinta a freddo di Newton e Lorentz per creare i mezzi di trasporto e lavoro terrestri, marittimi, aeronautici e spaziali. La fluidodinamica e l’elettromagnetismo da soli, senza altri elementi, sarebbero stati sufficienti a risolvere tutti i problemi energetici e di depurazione del nostro tempo. Ma, come sappiamo, la storia è andata diversamente. I regimi politici si fronteggiano su fronti opposti tra la NATO e gli ex paesi comunisti, ma concordano nel difendere fino all’ultimo le energie commerciali che hanno prodotto il riscaldamento globale.
Purtroppo, il progresso scientifico e tecnologico, che avrebbe dovuto accompagnare la transizione dallo sviluppo agricolo a quello industriale, è stato ostacolato da due fenomeni preesistenti: la necessità di utilizzare il calore del fuoco per cucinare e riscaldarsi durante i mesi freddi ha portato automaticamente anche alla realizzazione dei primi mezzi di trasporto termici. I primi mezzi di trasporto furono le locomotive a vapore su rotaia, azionate da un motore a vapore e destinate alla trazione ferroviaria di vagoni merci o carrozze passeggeri, inventate da diversi ingegneri (tra cui Richard Trevithick e George Stephenson) all’inizio del XIX secolo. La locomotiva a vapore rivoluzionò il sistema di trasporto ferroviario, consentendo il passaggio dalla trazione animale a quella meccanica. L’invenzione delle macchine termiche si deve a Eugenio Barsanti e Felice Matteucci, che nel 1853 ne descrissero dettagliatamente il funzionamento e la costruzione in documenti e brevetti depositati in vari paesi europei come Gran Bretagna, Francia, Italia e Germania. Pertanto, anche la produzione di energia elettrica ha avuto l’energia termica come fonte primaria. Il secondo fenomeno negativo che ha impedito l’approfondimento dei principi della fluidodinamica per lo sviluppo dell’energia primaria da accoppiare all’elettromagnetismo, sono stati i più gravi eventi bellici di tutti i tempi. Non dobbiamo dimenticare che nel 1915 iniziò la Prima Guerra Mondiale, che si concluse nel 1918, e solo ventuno anni dopo scoppiò la Seconda Guerra Mondiale (1939-1945). È chiaro che in questo periodo storico i paesi contendenti concentrarono i loro sforzi per aumentare la potenza di fuoco e produrre mezzi bellici sempre più efficienti. Il primo carro armato fu creato nel Regno Unito. I primi esemplari entrarono in servizio sul fronte occidentale nel settembre del 1916.
La relatività speciale (1905) e la relatività generale (1916), nonostante le buone intenzioni di Einstein, che propugnava un governo mondiale unico ed era contrario alla divisione dell’atomo, sembrarono una manna dal cielo per le nazioni contendenti, poiché i loro migliori scienziati ne compresero immediatamente l’immenso potenziale bellico. Chiunque avesse prodotto per primo la bomba atomica avrebbe vinto la Seconda Guerra Mondiale. E così fu. Ancora oggi, politici e centri di potere economico condizionano la scienza e la tecnologia. Chi possiede il maggior numero di armi di distruzione di massa è il più temuto e rispettato. Lo dimostrano la guerra in Ucraina e lo scoppio di altri conflitti in tutto il mondo, dietro i quali si celano sempre fronti opposti che non hanno nulla a che fare con le vecchie ideologie comuniste e capitaliste, ma solo con interessi economici, borse mondiali, energia fossile e nucleare. La situazione mondiale si è ulteriormente complicata perché, oggi, tutti i principali paesi coinvolti possiedono bombe atomiche. I paesi che non le possiedono devono necessariamente allearsi con quelli che le hanno e fornire supporto logistico agli impianti nucleari.
Oggi, pur essendoci la concreta possibilità di estrarre gratuitamente tutta l’energia di cui abbiamo bisogno direttamente dall’ambiente, nessuno dei paesi, vecchi e nuovi, è interessato a questa grande opportunità per timore di indebolirsi in termini di guerra e, momentaneamente, anche in termini commerciali. Perché, anche se l’energia non costa nulla e l’inventore è un semplice pensionato, che non si aspetta alcun compenso per il suo lavoro, se non quello di essere trattato come autore di opere intellettuali, al pari di scrittori, musicisti, artisti e professori, i quali, a differenza degli inventori, non sono tenuti a pagare tasse di deposito e mantenimento per i brevetti. Che colpa ho io, in quanto inventore, se la classe dominante non vuole che le mie invenzioni continuino a produrre impianti artificiali che sono sbagliati dal punto di vista energetico, ambientale ed economico, ma utili in caso di guerre, piccole o grandi che siano? I sistemi antropici corretti non si cambiano in un giorno. Ci vogliono molti anni e tutti i paesi devono essere d’accordo.
Dobbiamo porre fine alle guerre che nessuno può vincere perché nessuno ha completamente ragione. Se gli Stati Uniti hanno l’esercito più potente, la Russia detiene il primato per quanto riguarda gli arsenali nucleari più consistenti, mentre la Cina ha il maggior numero di soldati in servizio attivo, ben 2 milioni di persone. Stati Uniti e Russia possiedono il 90% delle testate atomiche presenti sulla Terra, ma la Russia, come già detto, ne ha di più. Secondo il SIPRI (Istituto Internazionale di Ricerca sulla Pace di Stoccolma), gli arsenali atomici dei vari paesi sono così suddivisi: Russia: 6225; Stati Uniti: 5550; Cina: 350; Francia: 290; Regno Unito: 215; Pakistan: 165; India: 156; Israele: 90; Corea del Nord: 40.
Da Wikipedia riporto i nomi dei grandi geni che contribuirono alla realizzazione della prima bomba atomica: Ernest Rutherford, Niels Bohr, Werner Karl Heisemberg, James Chadwick, Enrico Fermi, Otto Hann, Fritz Strassman, Lise Meitner, Otto Frisch, Ernest Orlando Lawrentz, Leo Szilard, Edward Teller, Eugene Wigner, Francis Perrin, Artur Comton, Robert Oppenheier, Robert Serber. Questi grandi geni, e coloro che lavoravano sul fronte opposto, certamente in buona fede, non potevano fare altro che obbedire al proprio paese per cercare di vincere la guerra mondiale.
È ovvio che, di fronte alla forza dell’energia nucleare e della termodinamica, la più delicata fluidodinamica terrestre abbia perso ogni interesse per la scienza e per la classe dominante mondiale. Ma la fluidodinamica composta da acqua e aria è l’unica energia che non costa nulla. Non necessita di essere trasformata e trasportata, quindi può compensare localmente i deficit ambientali che esistono e sono sempre esistiti sul pianeta Terra. Con la desalinizzazione sostenibile, che non consuma energia, si possono irrigare i deserti, con la creazione di pozzi artificiali è possibile almeno triplicare la produzione ittica in modo naturale. Con l’energia frigorifera prodotta è possibile sommare la spinta fluidodinamica di Newton e la spinta elettromagnetica di Lorentz, che notoriamente non può essere sviluppata con il riscaldamento perché si genera attraverso spire di fili protette da vernici isolanti. Questo è il motivo per cui queste due spinte non sono mai state sommate in alcun tipo di trasporto terrestre, aeronautico, spaziale o marittimo. Anche i sottomarini sono stati progettati con energie termiche e nucleari, sebbene queste energie li costringano a risalire in superficie per cercare aria comburente e/o rimuovere dall’ambiente la CO2 prodotta dalla respirazione umana. Quanti incidenti sottomarini sono stati causati da queste scelte scientificamente errate? Se col senno di poi la scienza avesse compreso che è molto più semplice, economico e lineare produrre energia elettrica ed elettromagnetica fredda con il sistema idroelettromagnetico compresso, si sarebbero risolti sia i problemi dell’aria comburente che quelli della produzione di CO2, così come quelli della respirazione umana, della produzione e dello smaltimento di sostanze radioattive nei reattori nucleari e dello smaltimento di accumulatori di energia elettrica pesanti, costosi e inutili. In realtà, i sottomarini viaggiano soprattutto con accumulatori di energia e sono costretti a tornare in superficie per ricaricarli, rischiando di essere affondati perché nessuno dei progettisti e degli inventori ha mai capito, nemmeno oggi, che potrebbero rimanere sommersi quasi indefinitamente se fossero alimentati da energia idroelettromagnetica compressa, che avrebbe potuto essere inventata anche prima della Prima Guerra Mondiale del 1915-1918. Infatti, la prima centrale idroelettrica fu costruita alle Cascate del Niagara, negli Stati Uniti, nel 1881.
Se lo stato dell’arte dell’energia idroelettrica, da un punto di vista creativo, non si fosse fermato al “salto idraulico”, come tuttora accade, le due guerre mondiali successive avrebbero potuto essere combattute via terra, mare, sottomarini e aeronautica con energia idroelettromagnetica compressa, senza combustibili e senza energia nucleare. Probabilmente non sarebbero nemmeno state combattute, perché la maggior parte delle guerre è stata combattuta per le fonti di energia sbagliate.
Purtroppo, questa prospettiva a posteriori, sulla Terra, nel 2023, non esiste ancora. La scienza nucleare è ancora la più premiata con i Nobel, non tanto per i risultati concreti raggiunti, quanto per le false speranze che ha seminato. Una cosa è separare gli atomi per produrre localmente energia elettrolitica ed elettrostatica; un’altra è eccitare gli atomi per produrre localmente raggi laser. Un’altra cosa ancora è dividere le correnti per produrre energia nucleare incompatibile con l’ambiente terrestre.
Invece, la fluidodinamica, più pratica e concreta, rimane la Cenerentola dell’energia mondiale e nessuno scienziato ha mai pensato di collegarla razionalmente all’elettromagnetismo prima di me, che non sono certo uno scienziato, ma un semplice tecnico che installa impianti industriali artificiali e si occupa di questioni ambientali, tanto da dover aspettare la pensione per esprimere liberamente la mia opinione. Ma la libertà di scrivere le soluzioni non coincide con i diritti d’autore più elementari che le leggi internazionali riconoscono anche a chi scrive una canzone, un romanzo fantasy o una partitura musicale. Secondo le attuali leggi internazionali, gli inventori devono pagare le tasse di deposito e mantenimento dei brevetti a livello nazionale e internazionale e, se non trovano interlocutori pubblici e privati, come è successo a me, devono continuare a pagare le tasse di mantenimento. Non parliamo poi dei brevetti non concessi con l’accusa di moto perpetuo da parte dei burocrati sfornati dalle università di tutto il mondo, che non riescono a capire che sul pianeta Terra è sufficiente far funzionare le pompe nella direzione della forza di gravità per estrarre energia dall’ambiente. Chiunque dotato di un minimo di buon senso può dimostrarlo, eppure la scienza, la classe dominante mondiale, tace su questi concetti elementari, ma destina trilioni a riparare i danni causati dai cambiamenti climatici, a ricostruire gli argini nelle zone allagate, a piantare alberi dove sono stati incendiati, per non riconoscere che le interpretazioni delle diversità energetiche del pianeta Terra sono state errate rispetto a quelle dell’universo. Per questo motivo affermo che sarebbe stato meglio per tutti se il genio di Einstein fosse stato ancora maggiore e avesse compreso che si poteva estrarre energia pulita dall’ambiente, prima che iniziasse la folle corsa all’approvvigionamento di fonti energetiche fossili e nucleari inadeguate. Sarebbe stato un bene per tutti, anche se il genio di Nikola Testa avesse capito che l’invenzione della corrente alternata è utile per molte applicazioni, ma non per il trasporto di elettricità, che, modificando le attuali fonti di energia primaria, potrebbe essere prodotta ovunque in installazioni fisse e mobili, terrestri, marine, sottomarine, aeronautiche e spaziali, semplicemente combinando la fluidodinamica e l’elettromagnetismo terrestre che, come il sottoscritto ha dimostrato, rappresenterebbe l’unica opportunità per combinare la spinta di Newton e quella di Lorentz, cosa che non è mai stata fatta perché può essere fatta solo a freddo.
Oggi è un’impresa troppo ardua per un semplice pensionato, mentre tutti gli altri sono pagati per non opporsi, ma per tacere su queste invenzioni che arrivano tardi. Basta vedere quanti dei miei interlocutori sono su Facebook, Linkedin, Academia edu, Twitter. Il mio sito web è un deserto, come se avessi inventato l’acqua calda. Invece, i danni prodotti dalle energie sbagliate, vecchie e nuove, sono appena agli inizi e si sommeranno a fenomeni naturali che l’umanità non ha mai sperimentato, come l’inversione dei poli magnetici terrestri che la scienza astronomica sta riuscendo a documentare meglio che in passato. Pertanto, è essenziale recuperare il tempo perduto e iniziare subito a estrarre energia pulita dall’ambiente senza interferire con i processi naturali della terra, ma mitigando localmente con tecnologie interattive i problemi dovuti alla siccità e agli incendi indomabili sui quali non siamo mai stati in grado di intervenire proprio perché la scienza non è mai stata in grado di estrarre energia pulita dall’ambiente né di combinare la spinta di Newton e Lorentz per fermare i focolari degli incendi.
Il fatto che Albert Einstein sostenesse un governo mondiale unico (come il sottoscritto) dimostra che non era una persona legata al potere temporale. Se da un lato il fatto che non avesse compreso che l’energia può essere estratta direttamente dall’ambiente terrestre rende il suo genio più umano, dall’altro, io che l’ho notato e ho ricevuto solo silenzio e indifferenza, avrei preferito che il mio merito di inventore andasse a lui. Perché chiunque abbia compreso la teoria della relatività ristretta e generale non può non aver compreso le ragioni per cui l’energia può e deve essere estratta direttamente dall’ambiente terrestre, strettamente legata alla forza gravitazionale e alla presenza della pressione atmosferica terrestre.
Ciò significa che in tutti i pianeti simili alla Terra è possibile estrarre energia pulita dall’ambiente e, di conseguenza, anche creare mezzi di trasporto spaziale, che, utilizzando gli elementi essenziali dell’energia primaria terrestre (aria e acqua) e producendo elettricità, correnti indotte ed elettromagnetismo terrestre, creando localmente luce artificiale, fotosintesi e ciclo del carbonio, possiamo anche creare la spinta di Newton e Lorentz senza dividere l’atomo, come desiderava lo stesso Einstein. Ora che siamo nel 2023, dobbiamo chiederci perché ciò che è sfuggito ad Albert Einstein e Tesla sia sfuggito anche agli altri scienziati? Credo che la colpa sia della divisione delle responsabilità imposta dai datori di lavoro pubblici e privati, i quali, per proteggere l’attuale modello di sviluppo e le borse mondiali, hanno favorito attività specialistiche separate per i singoli settori pubblico e privato.
La mano destra della scienza non sa cosa fa la sinistra. Di fatto, lo scambio di brevetti internazionali tra enti pubblici e multinazionali avviene all’interno degli stessi settori di appartenenza, mai in modo trasversale. È normale che le facoltà scientifiche di un’università collaborino con altre università straniere e con multinazionali specializzate negli stessi settori. È altrettanto normale che le facoltà universitarie non collaborino con le facoltà scientifiche della stessa università specializzate in altri ambiti. Pertanto, è normale che sia le facoltà scientifiche sia le multinazionali, specializzate in settori specifici, non abbiano compreso che l’energia pulita può essere estratta direttamente dall’ambiente, poiché il sistema di estrazione richiede un ragionamento trasversale alle singole specializzazioni. Se non si correggono prima i sistemi errati, non sarà possibile progredire ed essere pronti ad affrontare i cambiamenti climatici e geologici che la prossima inversione dei poli magnetici porterà con sé. Tuttavia, non c’è fretta se, come afferma la scienza astronomica, il processo durerà 20.000 anni.
7. Il ragionamento trasversale è essenziale per estrarre energia dall’ambiente.
Il ragionamento trasversale che ci permette di comprendere la possibilità di estrarre energia dall’ambiente si basa soprattutto sulla fluidodinamica. Ne ho citati molti, purtroppo in modo disordinato, perché esistono numerosi argomenti di questo tipo e li cito a caso durante la stesura dell’articolo. Pertanto, altri esempi possono essere tratti da articoli precedenti. Questi esempi, pur affermando cose diverse, non sono mai in contraddizione tra loro. In questo articolo fornisco un ulteriore esempio:
Come un naturale sollevamento a sifone terrestre, non può innescarsi da solo, senza aspirare prima l’aria atmosferica nel tubo di sollevamento (l’aspirazione dell’aria costituisce l’innesco), altrettanto non è possibile estrarre energia idroelettrica dall’ambiente terrestre senza l’invenzione della pompa con la doppia alimentazione separata fino girante. La quale, tuttora non mi risulta che sia mai stata realizzata, sebbene sia un brevetto nazionale e internazionale del sottoscritto dell’anno 2015. A quali porte deve bussare un inventore privato che non appartiene alla scienza pubblica e privata e alle multinazionali, se anche i legislatori lo penalizzano chiedendo il pagamento di tasse di mantenimento dei brevetti, prive di qualsiasi logica morale e legale? 10.09.2015 https://www.spawhe.eu/impianti-idroelettrici-con-sollevamento-riciclo-e-distribuzione-acqua/
La scienza inventata dagli uomini prima dell’invenzione della pompa a doppia alimentazione separata fino alla girante (che non fu realizzata perché l’inventore era un semplice pensionato) è l’esatto opposto della scienza naturale terrestre dal punto di vista tecnico-economico-scientifico, purificante ed energetica. Infatti, se osserviamo il funzionamento del già citato sifone, possiamo affermare che si tratta di un esplicito invito a estrarre energia direttamente dalla forza di gravità senza combustibili né energia nucleare. Per innescare un sifone, è sufficiente aspirare l’aria atmosferica presente sul lato di aspirazione di una pompa centrifuga. Una volta innescato il sifone, l’acqua continua a salire come se la pompa non fosse in funzione, fino a un’altezza di dieci metri (equivalente alla pressione atmosferica terrestre). Per sollevare l’acqua a un livello superiore a dieci metri, è necessario alimentare il motore della pompa con una maggiore quantità di energia elettrica. Per impedire all’acqua di salire è necessario far entrare l’aria nel sifone tramite una valvola detta valvola di de-adescamento. Le migliori valvole di de-adescamento sono quelle elettromagnetiche, poiché quelle meccaniche risentono delle perturbazioni del movimento instabile prodotto dall’ingresso dell’aria nel condotto. Nel caso di un circuito aperto con una pressione idraulica positiva sul lato di aspirazione o di un circuito chiuso pressurizzato a una pressione superiore a quella atmosferica mediante un’autoclave, l’invenzione si è resa necessaria per sfruttare il vantaggio del sifone che permette di sollevare l’acqua senza l’ausilio di una pompa con doppia alimentazione elettrica separata fino alla girante, poiché l’acqua, non dotata di una sufficiente prevalenza positiva, non può salire senza l’utilizzo di una pompa tradizionale che assorbe energia elettrica, né può entrare in un circuito chiuso pressurizzato a una pressione maggiore, a meno che non si creino le seguenti condizioni:
1. Nei circuiti aperti è necessario collegare le due alimentazioni separate al bacino di aspirazione e di mandata, in modo che il principio dei recipienti comunicanti e il principio di Pascal siano parzialmente sfruttati nella girante rotante
2. Nei circuiti chiusi pressurizzati è necessario aprirli all’uscita della turbina, o della pompa utilizzata come turbina, e far entrare la stessa quantità d’acqua che è uscita per produrre elettricità in una delle alimentazioni separate fino alla girante, mentre l’altra alimentazione ricicla l’acqua pressurizzata dell’autoclave con la stessa portata.
3. In entrambi i casi sopracitati, le pressioni all’interno del corpo della girante, in rotazione, dell’acqua che entra a pressione atmosferica e di quella riciclata a pressione maggiore dall’autoclave o proveniente dalla vasca superiore, devono essere in equilibrio. Queste due condizioni di equilibrio si creano automaticamente, fornendo alla pompa solo l’energia necessaria per il riciclo, non quella necessaria per sollevare l’acqua o per vincere la pressione dell’autoclave. Il principio di Pascal e il principio di impenetrabilità dei corpi garantiscono che la quantità di acqua che entra nell’autoclave e che ne esce sia uguale a quella utilizzata per produrre energia elettrica.
Pertanto, l’invenzione della pompa con doppia alimentazione elettrica separata fino alla girante è essenziale se vogliamo estrarre energia dall’ambiente terrestre senza sprecare risorse economiche in combustibili e energia nucleare, ma anche in pannelli solari e turbine eoliche, poiché in ogni caso questi richiedono costi di produzione e di trasporto dell’elettricità prodotta fino al luogo di utilizzo più elevati. L’energia idroelettromagnetica compressa, invece, non solo non necessita di trasporto, ma produce energia pulita senza costi energetici e purifica l’acqua disciogliendo ossigeno ogni volta che passa attraverso l’autoclave, secondo il principio di Henry e Dalton. Il sistema può persino essere miniaturizzato con due autoclavi pressurizzate molto piccole da inserire nel torace umano e produrre energia elettrica sufficiente a gestire autonomamente alcuni organi artificiali, mentre il sangue umano può essere purificato e nutrito passando attraverso le piccole autoclavi, compensando la mancanza di ossigenazione polmonare dovuta a malattie e vecchiaia.
Nelle attività agricole mondiali, senza costi energetici, possiamo sollevare e trasportare grandi volumi d’acqua a distanza. In assenza di acqua dolce, possiamo utilizzare l’acqua di mare riciclandola più volte, favorendo lo scambio ionico con resine appositamente selezionate e già presenti sul mercato, senza consumare elettricità a pagamento. 10.06.2016 https://www.spawhe.eu/vertical-desalinators-demineralizers-by-ion-exchange-with-hydroelectric-energy-production/
La figura qui sopra è tratta dall’articolo
del 22.07.2016 https://www.spawhe.eu/relativity-and-technology-in-the-new-hydroelectric-energy/ e rappresenta uno degli impianti alla cui realizzazione ho contribuito in Italia. Questo impianto, progettato dall’ente indipendente Flumendosa, con pompe della Società Termoeccanica, motori Ansaldo, costruito dall’azienda Impregilo, con le opere elettromeccaniche subappaltate alla società “Ing. Caccavale e C. sas”, di cui mi sono occupato degli impianti idraulici e meccanici. Personalmente, ritengo che questo impianto dovrebbe essere riprogettato, come la maggior parte degli impianti antropici del mondo, secondo gli schemi idraulici e le pompe che propongo. Infatti, se è vero che l’attuale sistema di sollevamento ha la capacità di sollevare 5 m³
/ s di acqua fino a un’altezza di 220 m, ha anche la capacità di consumare circa 14666 kW/s, considerando un’efficienza della pompa del 75%. Mentre con gli schemi idraulici proposti di seguito, realizzando il sollevamento con sistemi a quattro stadi mediante la combinazione di pompe a doppio combustibile e turbine, potremmo produrre circa 4000 kW/s consumando solo circa 40 kW/s per il ricircolo dell’acqua anche nelle fasi in cui non vi è prelievo di acqua dal sistema di sollevamento. I calcoli precisi potranno essere effettuati in una fase successiva. In questa fase, sono importanti solo i concetti. L’impianto attuale, così come è stato concepito, ha comportato complessi calcoli delle perturbazioni di vario movimento, effettuati dall’Università di Napoli e per la neutralizzazione di questo fenomeno ben otto serbatoi in acciaio pressurizzati con aria compressa con una capacità di 70 m³, con una pressione di prova di 30 bar. Il costo di questo sistema potrebbe essere evitato anche realizzando un sollevamento a gradini con ricircolo dell’acqua e pompe con doppia alimentazione sul lato di aspirazione. Di seguito è riportato uno schema di sollevamento a gradini in un recipiente aperto.
La mia non è una critica al progetto e alla tecnologia italiana, tanto che, in qualità di tecnico installatore, ho partecipato con orgoglio alla realizzazione di quest’opera. Ma, sapendo che esistono migliaia di impianti di sollevamento idrico di ogni tipo in tutto il mondo, credo sia stato utile riflettere con calma su queste opere da pensionato. Infatti, la spesa mondiale per il sollevamento dell’acqua a fini agricoli, civili e industriali, dopo quella per i trasporti, è la più alta al mondo. Se pensiamo che questo costo energetico possa essere trasformato in produzione di energia estraendola direttamente dall’ambiente, dovremmo riflettere, non solo noi scienziati, ma anche politici, economisti, professori universitari e l’intera popolazione mondiale. Quel che è certo è che non è conveniente sollevare l’acqua contro la forza di gravità. Questo è un principio energetico universale ed è proprio attraverso questo principio che potremmo eliminare quasi tutti i costi energetici terrestri, compresi quelli dei trasporti, che sono al primo posto. Dobbiamo usare la nostra intelligenza e la nostra tecnologia per evitare questa inutile e immensa spesa economica. In generale, lo schema sopra descritto può essere utilizzato per sollevare, accumulare e trasportare grandi quantità di acqua a pressione atmosferica per scopi agricoli, al fine di attenuare le piene dei fiumi, prevenire le inondazioni e disporre di grandi volumi d’acqua per i periodi di siccità. Per quanto riguarda le reti di distribuzione dell’acqua potabile e industriale, è consigliabile utilizzare la combinazione di autoclavi pressurizzate con pompe dotate di doppia alimentazione elettrica separata fino alla girante e pompe utilizzate come turbine accoppiate a generatori di corrente elettrica. Ciò renderebbe questi impianti non solo energeticamente autonomi, ma anche produttori di energia per i sistemi pubblici e privati adiacenti, nonché depuratori d’acqua, poiché ogni volta che l’acqua passa attraverso l’autoclave, si purifica assorbendo l’ossigeno contenuto nell’aria secondo i principi fisici di Henry e Dalton, come si può osservare dagli schemi riportati di seguito.
Non è stato un caso che l’invenzione successiva del sottoscritto sia stata l’auto idroelettrica, brevettata nel 2016, che è la capostipite delle altre invenzioni che rivoluzioneranno i trasporti mondiali.
14.01.2017 https://www.spawhe.eu/it/auto-idroelettrica-con-coppia-motrice-periferica-alle-ruote/ . Non è strano che ancora nel 2023 nessuno parli del nuovo modo di progettare gli impianti di sollevamento delle acque e di realizzare i sistemi di trasporto mondiali rappresentano che le maggiori spese energetiche mondiali e creare i maggiori problemi ambientali mondiali? Come possiamo fidarci dell’attuale classe dirigente mondiale, compresa quella scientifica?
La figura sopra riportata dovrebbe chiarire anche ai non esperti di scienza, fisica e tecnologia che, modificando il funzionamento delle pompe centrifughe, non si pongono limiti alle dimensioni degli impianti, né all’altezza massima di sollevamento. Il ragionamento è valido sia se il sistema funziona a pressione atmosferica, sia se è collegato a un’autoclave a qualsiasi pressione di esercizio. L’unica condizione da rispettare è che la quantità di acqua che entra nel sistema a bassa pressione sia la stessa di quella che esce ad alta pressione, sia per il principio di impenetrabilità dei corpi, sia per il principio di Pascal, che permette di mantenere la pressione in tutte le direzioni, sia che non si verifichi un aumento di pressione che richiederebbe l’apporto di nuova energia, la quale, in ogni caso, se fosse estratta dall’ambiente, non costerebbe nulla, se non una maggiore usura dell’elettrocompressore e della pompa di circolazione. Come si può vedere dal disegno, ho diviso l’ingresso dell’acqua in quattro settori alternati: (LP) a bassa pressione e (HP) ad alta pressione, ma sarebbe stato lo stesso dividere l’alimentazione idrica in due anelli circolari di uguale sezione, ponendo al centro quello più piccolo (LP) che avrebbe beneficiato maggiormente del maggiore effetto centripeto prodotto dalla girante rotante. Sarebbe stato necessario un esperimento pratico per definire questo dettaglio. Ma di fronte al silenzio dell’intera classe dirigente mondiale, compresa quella scientifica, non ho potuto fare altro che aspettare che emergesse una generazione futura più saggia e lungimirante di quella attuale. Almeno per quanto riguarda i problemi ambientali ed energetici.
La scienza attuale, incapace di estrarre l’energia pulita offerta gratuitamente dall’ambiente terrestre, ha causato ingenti danni economici all’economia mondiale. Oltre al costo dei combustibili fossili e dell’energia nucleare, l’umanità deve sostenere anche i costi di depurazione, per i quali, purtroppo, la scienza stessa non è stata in grado di progettare impianti adeguati, mantenendo separate le competenze specifiche dei vari settori scientifici e artigianali. Oggi disponiamo di centrali termiche fisse e mobili che sprecano risorse e non completano tutti i cicli che aprono, e di centrali nucleari che non sono in grado di decontaminare i contaminanti radioattivi, i quali devono essere stoccati in depositi sotterranei perché nessuno sa come neutralizzarli. Nel frattempo, gli impianti in funzione producono gas serra come CO2 e vapore acqueo in quantità industriali in tutto il pianeta, senza alcun legame con la CO2 e con le naturali evaporazioni prodotte dalla vegetazione e dagli esseri viventi.
Credo che la scienza energetica e ambientale non possa vantarsi del proprio lavoro, né possa continuare a tacere sulle invenzioni del sottoscritto, che ha vissuto in prima linea come progettista e installatore di impianti industriali e ambientali dal 1970 al 2005, per poi trasformarsi in inventore in pensione, sfuggendo sia alla logica delle specializzazioni scientifiche, sia a quella degli imprenditori che pensano solo al profitto, sia a quella dei governi che pensano solo al consenso elettorale, che la creazione di posti di lavoro può generare.
La logica dell’organizzazione scientifica del lavoro prima industriale e poi ambientale mi ha portato a pensare in modo diverso dai progettisti e dagli inventori industriali e ambientali, e quindi a unificare i cicli di lavoro, la purificazione dell’aria e dell’acqua e la produzione di energia, il che alla fine, dopo circa dieci anni, mi ha portato alle prime invenzioni che estraevano direttamente energia pulita dall’ambiente. Ma il percorso non è stato facile perché prima ho provato a depurare l’energia fossile, producendo carbonati in acqua, e poi, per economizzare i processi di questa soluzione, sviluppando altri dettagli, mi sono reso conto che sul pianeta Terra c’è energia termica e nemmeno energia nucleare. Non c’è nemmeno bisogno di trasporto di energia.
La scienza mondiale ha sempre taciuto sulle mie soluzioni. Non ha mai osato chiamarle “moto perpetuo”, come facevano i burocrati degli uffici brevettuali italiani ed europei, in alcuni casi perché l’energia deriva dalla forza gravitazionale tramite un ragionamento scientifico e tecnologico che non sono stati in grado di comprendere, avendo avuto insegnanti incompetenti nelle università che hanno frequentato.
La figura seguente mostra che tutti gli utenti mondiali, sia nei paesi ricchi che in quelli poveri, potrebbero produrre autonomamente energia pulita, inclusi riscaldamento e raffreddamento per il proprio comfort, senza essere soggetti a frequenti interruzioni di corrente da parte dei gestori delle reti pubbliche.
La figura sottostante mostra come l’energia prodotta nelle singole abitazioni potrebbe essere collegata a pozzi geotermici che scambiano calore con il sottosuolo, invece di utilizzare le attuali invenzioni commerciali che contribuiscono ulteriormente al riscaldamento del pianeta con scambiatori aria/aria che non fanno altro che trasferire il calore degli impianti interni all’aria atmosferica. Mostra inoltre altri dettagli relativi alla purificazione e all’energia, mai realizzati, sia per quanto riguarda le energie fisse che mobili, consultabili solo sul sito web https://www.spawhe.eu, poiché né enti pubblici né multinazionali li hanno finanziati, per evidenti interessi comuni, continuando a produrre invenzioni commerciali incomplete che, non risolvendo i problemi globali e non garantendo lavoro a tutti, non si rendono conto che il pianeta si sta avviando verso la propria autodistruzione, dato che ogni invenzione commerciale incompleta viene prodotta in miliardi di esemplari. Fin dai tempi di Archimede, la scienza è sempre stata al servizio della Terra, altrimenti scienziati e inventori sarebbero morti di fame. Chi scrive è ben consapevole di essere sfuggito a questo ricatto grazie a una modesta pensione di lavoro, che gli ha permesso di proporre, almeno virtualmente, soluzioni radicalmente alternative a quelle attuali. Non mi sono mai stupito dei silenzi che raccolgo. Mi interessa solo che, prima o poi, la verità venga a galla. La mia vita sarebbe stata vana se non avessi proposto queste invenzioni. Non basta essere un buon padre, un buon nonno. Se uno si rende conto di avere una vocazione, non necessariamente religiosa, non può tirarsi indietro solo perché non trova interlocutori.
La scienza legata agli imprenditori globali ha completamente sbagliato a livello economico, energetico e ambientale, perché lo stato dell’arte tecnologico può progredire solo attraverso il graduale miglioramento delle tecnologie e delle sinergie utilizzate. In molti casi questo miglioramento non si verifica perché chi ha fatto investimenti sbagliati deve cercare di ammortizzare il capitale investito. Ma nella maggior parte dei casi sono le fonti energetiche utilizzate a generare profitti, non legati al lavoro, ma solo al prodotto commercializzato, che non è universale, ma di proprietà privata. Questo è ingiusto da un punto di vista morale perché tutto ciò che si trova nel sottosuolo, nell’acqua e nell’aria dovrebbe essere patrimonio dell’umanità. L’appropriazione indebita di fonti energetiche inadeguate, con il consenso di scienziati, professori e legislatori, sta distruggendo il pianeta democraticamente, perché la divisione delle competenze non permette di approfondire la conoscenza a livello globale. Coloro che propongono invenzioni sinergiche, interattive e multidisciplinari, anziché essere premiati, vengono isolati e penalizzati da governi e legislatori attraverso l’attuale sistema globale dei brevetti, che li costringe a pagare tasse che non dovrebbero pagare in assenza di finanziamenti pubblici e privati. Questa non è democrazia, ma una dittatura occulta che premia le invenzioni sbagliate anziché quelle giuste, che nessuno può apprezzare perché nessun governo mondiale le finanzia.
Tuttavia, parte della scienza sta funzionando molto bene. Mi riferisco in particolare all’astronomia, che, non essendo interessata a invenzioni commerciali, ha compreso, attraverso osservazioni astronomiche passate e presenti, che il pianeta ha subito un’accelerazione considerevole delle irregolarità atmosferiche, con una significativa tendenza al surriscaldamento. L’astronomia, analizzando meglio i dati accumulati dalle osservazioni, è riuscita a stimare con maggiore precisione i dati raccolti sul fenomeno dell’inversione del polo magnetico. Oggi può affermare con certezza che l’ultima inversione si è verificata circa 773 mila anni fa e che la durata del processo sarà di circa 20 mila anni. Da un lato non dobbiamo preoccuparci perché, essendo un processo molto lungo, non sarà particolarmente traumatico. Dall’altro, dovrebbe farci riflettere e apprezzare maggiormente la stabilità climatica che avevamo prima dell’era industriale, iniziata meno di duecento anni fa con invenzioni termiche errate, seguite da invenzioni nucleari ancora più errate, dato che, chiaramente, il pianeta Terra ha fatto capire in ogni modo di voler essere trattato con freddezza.
Purtroppo, non è stato facile nemmeno per me trovare un modo per estrarre energia fredda dall’ambiente. Se ci sono riuscito, almeno virtualmente, è solo perché ho imparato a conoscere macchine e sistemi antropici industriali e ambientali in una vita di lavoro, come progettista, installatore di sistemi e anche come partecipante a gare d’appalto pubbliche e private. Non si vincono le gare d’appalto se non si ottiene il miglior prezzo, con le stesse prestazioni richieste dal capitolato. Rendere gli impianti economici e sostenibili non è insegnato in nessuna scuola del mondo e gli stessi capitolati d’appalto pubblici non aiutano a trovare le soluzioni migliori imponendo ai partecipanti il modo in cui gli impianti devono funzionare. È vero che esistono anche gare competitive, ma le piccole imprese non possono parteciparvi, perché conoscono meglio le macchine e i sistemi che installano e mettono in funzione quotidianamente, ma non hanno il capitale da investire per contrastare un sistema che, in qualche modo, è fondamentale per la loro sopravvivenza. Non è un caso che, da pensionato, mi sia ritirato dal mondo del lavoro vero e proprio, intraprendendo da zero l’attività di inventore, non per comunicare nuove scoperte scientifiche, fisiche, termiche, fluidodinamiche, chimiche, matematiche, biologiche, elettrotecniche, elettroniche, ma per poter sviluppare liberamente i dettagli di collegamento di questi principi scientifici, che a mio avviso non sono stati sufficientemente sviluppati, a causa della divisione delle competenze tra i vari rami della scienza, degli imprenditori e delle multinazionali e, come già detto, dell’impossibilità di intervento da parte di chi conosce realmente i sistemi, poiché sono troppi i dettagli da sviluppare, collegare in modo diverso, sperimentare e procedere gradualmente per creare cicli di lavoro globali più completi ed efficienti.
Non è un caso che la mia attività di inventore sia iniziata nel 2005 con l’unificazione dei cicli di purificazione dell’acqua e dell’aria, che ancora oggi sono separati poiché nessuno ha realizzato le mie prime invenzioni, dapprima modificando i camini, poi le fognature, poi i depuratori, poi gli impianti fissi di produzione di energia e infine gli impianti mobili, terrestri, marini, sottomarini e spaziali. Tutte queste invenzioni sono state accolte con silenzio dalla scienza, dagli imprenditori e dai politici di tutto il mondo. La fase sperimentale e la graduale introduzione nei cicli di lavoro globali più completi ed efficienti non sono mai iniziate. Pertanto, il sottoscritto è stato costretto a ipotizzare che abbiano lavorato senza sperimentazione e senza un graduale avanzamento dello stato dell’arte per inventare le successive invenzioni. Probabilmente, queste invenzioni potranno essere apprezzate maggiormente nei prossimi presunti 20.000 anni, se è vero che il pianeta sta per effettuare una nuova lunghissima inversione dei poli, di fronte alla quale la vita dell’uomo è così breve da rappresentare una frazione infinitesimale di tale tempo. Tuttavia, grazie alle nuove tecnologie dell’informazione e a Internet, alcuni uomini di scienza non saranno mai dimenticati nemmeno tra miliardi di anni, come Niccolò Copernico, Leonardo da Vinci, Galileo Galilei, Isaac Newton prima dell’invenzione dell’elettricità e dell’elettromagnetismo, alla quale parteciparono inventori ben noti, solo per citarne alcuni: Charles Augustin de Coulomb, Luigi Galvani, Alessandro Volta, Hans Cristian Ostered, André Marie Ampère, George Simon Hom, Michael Farady, Ioseph Henry, Heinrich Daniel Ruhmkorff, Antonio Pacinotti, Wilhelm Eduard Weber, Heinrich Rudolf Hertz, Thomas Alva Edison, Galileo Ferraris, Nikola Tesla, James Clerk Maxwell, Hendrik Antoon Lorentz. Ovviamente, anche Albert Einstein che nello stesso periodo storico pubblicò la teoria della relatività ristretta e generale, che riguarda l’energia dell’universo, solo marginalmente quella della Terra.
8. L’invenzione dell’elettricità e dell’elettromagnetismo ha rappresentato una svolta nello sviluppo scientifico e tecnologico sulla Terra.
Tutti gli scienziati di talento, menzionati in precedenza, davano per scontato che l’energia primaria che alimenta i generatori di corrente elettrica dovesse essere termica, poi nucleare, e solo in seguito, di fronte ai problemi ambientali prodotti da queste fonti energetiche, si è iniziato a parlare di energie rinnovabili, di origine biologica, solare, eolica, elettrolisi, idrogeno trasformato in combustibile, energia nucleare di nuova generazione.
Tuttavia, nessuna di queste energie sarà sufficiente a far fronte a ciò che accadrà durante la lunghissima inversione dei poli magnetici, dato che non sono state in grado di evitare il riscaldamento globale nemmeno in un periodo di relativa calma dal punto di vista geologico e climatico del pianeta. Infatti, i prossimi 20.000 anni saranno caratterizzati da importanti movimenti sismici e da notevoli variazioni delle correnti oceaniche. Più rapida sarà l’inversione dei poli, maggiori saranno i danni causati a livello geologico e climatico del pianeta. Stiamo già notando notevoli variazioni delle correnti marine al polo antartico.
Dal mio articolo del 19/02/2018 https://www.spawhe.eu/the-lost-civilizations-einsteins-thought-and-survival-energy/, riporto il seguente paragrafo:
I MITI DELLE CIVILTÀ SCOMPARSE. Il mito di Atlantide narrato da Platone, secondo l’autore, si riferisce anche a una fonte precisa, il legislatore e poeta Solone (615-535 a.C.), il quale, sbarcato in Egitto durante uno dei suoi viaggi, raccolse alcune informazioni sugli antichi fenomeni geologici. I sacerdoti gli dissero che nel 9570 a.C. esisteva una grande isola chiamata Atlantide situata oltre le Colonne d’Ercole. Quest’isola era governata dai discendenti di Poseidone. Il nome derivava dal figlio maggiore del dio del mare, Atlante, da cui prese il nome anche l’Oceano Atlantico. Da un punto di vista scientifico, esistono diversi fenomeni che possono giustificare la scomparsa di un intero territorio, come lo scivolamento della crosta terrestre o una grande eruzione vulcanica. Altri fenomeni possono portare all’emersione di un vasto territorio dal mare, come accadde nel caso del lago Titicaca, sulle cui rive nacque la civiltà Inca. Questo lago fu innalzato a un’altitudine di 3800 metri direttamente dal mare, insieme alle Ande e probabilmente anche grazie alle opere civili costruite dagli Inca. Ancora oggi si possono trovare conchiglie sulle rive del lago, mentre le opere incaiche appartengono a una cultura ben più avanzata rispetto agli abitanti locali che le ereditarono senza comprenderne l’origine. Di fatto, i colonizzatori spagnoli si trovarono di fronte a opere superiori alle loro conoscenze scientifiche, che non potevano nemmeno appartenere alle popolazioni locali. Credo che non dovremmo tanto indagare sul passato, quanto piuttosto organizzarci in modo che in futuro, per tutto ciò che accadrà sulla Terra, ci siano testimoni che possano raccontare esattamente come sono andate le cose.
Il caso dello spostamento del Lago Titicaca dal livello del mare a un’altezza di 3800 metri può sembrare impossibile, ma se lo inquadriamo dal punto di vista dell’inversione dei poli magnetici terrestri, e del tempo impiegato per verificarsi (20.000 anni), è probabile che gli esseri viventi che abitavano la Terra 773.000 anni fa non si siano accorti di nulla, data la brevità della loro vita. Se consideriamo che gli antenati dell’uomo (Homo sapiens) sono comparsi sulla Terra solo 200.000 anni fa e che abbiamo sviluppato le tecnologie per trasmettere le nostre conoscenze scientifiche alle generazioni future solo negli ultimi cento anni, saremo i primi esseri viventi in grado di monitorare questo grande fenomeno terrestre e spaziale, che coinvolgerà circa 5.000 generazioni future. Purtroppo ci troviamo impreparati ad avviare correttamente questo monitoraggio, perché la scienza mondiale, non avendo imparato il modo corretto di estrarre energia dall’ambiente terrestre, ha contribuito notevolmente al riscaldamento del pianeta e alla destabilizzazione dei territori. Sarà più difficile comprendere a livello climatico quanto dipenda da fenomeni naturali e quanto da errori umani. Certamente, se la scienza avesse compreso come estrarre energia dall’ambiente, avrebbe anche compreso il sistema di allungamento della vita umana, con il cuore artificiale ossigenatore del sangue energeticamente autonomo ( 31.05.2018 https://www.spawhe.eu/artificial-heart-oxygenator-of-blood-energyically-autonomous/ ). Allungando la vita umana, gli uomini del futuro potranno impiegare molte generazioni in meno per comprendere appieno il fenomeno dell’inversione dei poli e apportare localmente le correzioni tecnologiche che consentiranno di ridurre i danni climatici, ambientali e alla produzione alimentare grazie a invenzioni come i pozzi artificiali, la desalinizzazione sostenibile, lo spegnimento più rapido degli incendi e il soccorso aereo delle vittime di eventi tragici. Sfortunatamente, persino il cuore artificiale che ossigena il sangue è stato boicottato dagli attuali centri di potere mondiale. Per fortuna, siamo ancora nelle prime fasi dell’inversione dei poli magnetici. Tutto può ancora
migliorare, almeno per le generazioni future.
9. L’inizio dell’inversione dei poli magnetici sarà probabilmente notato attraverso la variazione delle correnti marine.
Estraggo dall’articolo la seguente figura https://www.spawhe.eu/the-scientifically-disorganized-work-of-public-bodies-and-multinationals-of-planet-earth/
È fondamentale che noi umani impariamo a estrarre energia dall’ambiente in modo più efficiente, senza interferire con i processi naturali della Terra. Infatti, se la Terra è costretta a invertire la posizione dei poli magnetici, significa che esistono equilibri superiori del sistema solare, della Via Lattea e della galassia in cui viviamo, ai quali il pianeta deve adattarsi. Tutto è connesso nell’universo, ma questo non significa che dobbiamo assistere impotenti a queste evoluzioni geologiche e climatiche. Dobbiamo semplicemente imparare a costruire strutture antisismiche più leggere e meno invasive per l’ambiente terrestre che ci ospita. Dobbiamo evitare di costruire grandi città, grattacieli, ponti e gallerie imponenti, perché si tratta di opere costose che richiedono ingenti spese di manutenzione.
Se imparassimo a estrarre energia dall’ambiente senza causare danni e combinassimo la spinta di Newton e quella di Lorentz, il modo più semplice ed economico per percorrere grandi distanze sarebbe quello aereo. In altre parole, l’ambiente terrestre non dovrebbe percepire la nostra presenza. Non possiamo continuare a utilizzare combustibili e fonti energetiche nucleari che danneggiano l’ambiente naturale. Abbandonando queste due tipologie di energia, non avremmo nulla da perdere e tutto da guadagnare. Tuttavia, le attuali energie rinnovabili sono inadeguate, complesse, antieconomiche e inefficienti per sostituire le energie termiche e nucleari.
Purtroppo, la scienza attuale sta chiaramente ostacolando invenzioni sostenibili come la pompa con doppia alimentazione elettrica separata fino alla girante, che dovrebbe essere considerata un patrimonio dell’umanità intera.
Il silenzio mondiale su questa invenzione, su quelle precedenti che l’hanno ispirata e su quelle successive che ne hanno completato le applicazioni, tutte virtuali e senza alcun finanziamento, dimostra da che parte sta la scienza. Credo che queste soluzioni possano sfuggire anche agli scienziati accademici, ma non agli inventori, i quali devono necessariamente conoscere le tecnologie e l’organizzazione scientifica del lavoro aggiornate allo stato dell’arte dello sviluppo mondiale. Se non ci fossero stati interessi da parte di enti pubblici e privati, sarebbe stato impossibile non trovare interlocutori. Solo interessi di parte, che impediscono l’applicazione imparziale della scienza e della tecnologia a beneficio di tutta l’umanità, sono riusciti a impedire la sperimentazione di tutte queste invenzioni interconnesse.
La natura, per quanto perfetta, non può impedire squilibri climatici, geologici o termici in tutte le parti del pianeta, né può da sola prevenire eventi sismici e spegnere incendi nei boschi e nelle savane. Le invenzioni devono essere imparziali come la giustizia e accessibili a tutti come la buona musica, le opere d’arte, i buoni libri.
Scienziati e inventori, per incapacità o per soddisfare i desideri dei loro datori di lavoro, non avendo ragionato in un’ottica globale, hanno contribuito al riscaldamento globale e, non avendo studiato a fondo come depurare l’energia fossile, non sono riusciti a comprendere che è più semplice estrarre energia primaria pulita direttamente dall’ambiente senza utilizzare combustibili, energia nucleare e le attuali fonti rinnovabili, che in ogni caso sono discontinue, complesse, hanno bassi rendimenti e richiedono il trasporto dell’energia prodotta.
Da quando il sottoscritto ha inventato il sistema per estrarre energia dall’ambiente e la scienza ha fatto finta di non capirlo, si può dire che tutte le branche della scienza siano crollate contemporaneamente, perché non si tratta solo di fisica, chimica e biologia, ma anche di economia e finanza, dato che non esiste nulla di più economico e sostenibile dell’elettricità estratta direttamente dall’ambiente terrestre.
Questa invenzione riguarda anche la medicina e la chirurgia perché una delle applicazioni più importanti è la possibilità di creare piccoli cuori artificiali che siano ossigenatori del sangue energeticamente autonomi ( 31.05.2018 https://www.spawhe.eu/artificial-heart-oxygenator-of-blood-energyically-autonomous/ )
Oggi, gli uomini al potere si sono infiltrati in tutte le istituzioni pubbliche per impedire uno sviluppo più sostenibile e democratico. I controllori e coloro che dovrebbero essere controllati sono dalla stessa parte. La realtà degli interessi privati negli atti delle istituzioni pubbliche sta prendendo il sopravvento sull’immaginazione di scrittori e inventori come me, che passano più tempo a scrivere articoli polemici contro il sistema di potere che a svolgere il proprio lavoro. Anche se non è facile sostituire gli scrittori professionisti, e rappresenta un lavoro aggiuntivo, è necessario farlo perché solo pubblicando i dettagli delle soluzioni non realizzate è possibile risvegliare i veri scrittori, affinché non lavorino solo nella fantasia, ma raccontino la solitudine di coloro che sono costretti a comporre un puzzle abilmente truccato da uomini di potere, scienziati ignari e legislatori. Questi ultimi, guarda caso, non riconoscono i diritti d’autore agli inventori che si rifiutano di pagare le tasse di mantenimento dei brevetti, che la classe dirigente pubblica e privata mondiale ha dimostrato di non voler imporre a causa di evidenti conflitti di interesse. Esiste forse una giustizia divina? Questo è un altro dilemma a cui nessuno può dare una risposta scientifica, ma io non mi pongo questa domanda perché non ho mai lavorato per una ricompensa terrena o divina. La mia dignità professionale mi basta. Sono certo di aver svolto bene il mio lavoro con i modesti mezzi a mia disposizione. Ho la coscienza pulita di fronte agli uomini e al creatore dell’universo, chiunque egli sia. Secondo la religione cattolica, molti sono chiamati e pochi eletti. Non so quante persone siano state chiamate e di certo non mi sento un eletto. Ho svolto il mio lavoro solo nella speranza che potesse servire soprattutto ai poveri e agli indifesi, che a volte sembrano dimenticati, sia dagli uomini di potere che da Dio. Se è vero che il potere temporale e la scienza umana non credono che l’energia possa essere estratta direttamente dall’ambiente terrestre, cosa ne pensa la scienza di Dio? La quale, anche se ha rinunciato al potere temporale, ha sempre più potere di un pensionato di accertare una verità che è perfettamente in linea con le leggi della natura, che gli uomini hanno distorto con l’uso di combustibili e dell’energia nucleare. Se è vero che anche l’energia nucleare è opera del creatore dell’universo, faccio notare che egli l’ha utilizzata nell’universo, non su pianeti come la Terra, dove si sono sviluppate la biologia e una biodiversità multiforme, composta da geni, specie, nicchie ecologiche ed ecosistemi in centinaia di milioni di esemplari diversi. Personalmente credo che chiunque abbia creato l’universo possieda grandissime capacità scientifiche e, pur non volendo interferire con il libero arbitrio degli esseri viventi, certamente non gradisce le energie attualmente scelte dall’uomo, che stanno alterando tutti gli equilibri biologici creati dal creatore dell’universo sulla Terra.In senso logico, ha predisposto le cose in modo che la razza umana potesse estrarre energia dall’ambiente senza difficoltà per il bene della Terra e probabilmente anche per esplorare l’universo. Forse sbaglio a non considerarmi eletto, ma resta il fatto che, qualunque sia la verità, anche coloro che rappresentano le chiese del mondo devono fare la loro parte. Non può limitarsi a fare beneficenza. Ho già scritto qualcosa su questo argomento nell’articolo.06.2015 https://www.spawhe.eu/also-churches-and-associations-should-learn-to-design/ . Le chiese di tutto il mondo hanno una grande capacità di raccogliere fondi pubblici e privati. In Italia prelevano il 5% di ogni mille dichiarazioni dei redditi. Un tempo erano un punto di riferimento importantissimo per la ricerca e la sperimentazione a livello mondiale. Oggi gli inventori che credono nel Dio cattolico o in un Dio equivalente superiore sono lasciati soli a combattere contro il potere schiacciante delle multinazionali e dei governi, che di comune accordo producono solo invenzioni commerciali, che distruggono l’ambiente perché non sanno come estrarre razionalmente l’energia dall’ambiente e, non sapendo come farlo, producono cicli termici, chimici e nucleari che non possono chiudersi completamente. Poiché questi impianti fissi e mobili vengono prodotti in miliardi di esemplari perché l’economia deve circolare per creare ricchezza e lavoro, mi chiedo perché ricchezza e lavoro non si basino su coloro che dimostrano la capacità di progettare impianti completi che chiudano tutti i cicli che si aprono?
Purtroppo, la risposta a questa domanda è più semplice di quanto si possa pensare. Gli attuali sistemi, che operano in compartimenti stagni, sono indissolubilmente legati alle tecnologie sviluppate che si fanno concorrenza, ma non le modificano né le migliorano se i legislatori mondiali non lo impongono con apposite disposizioni legislative. Chiunque voglia davvero proporre soluzioni radicali in materia di energia e depurazione, come “l’estrazione di energia pulita direttamente dall’ambiente”, è costretto ad abbandonare l’attuale organizzazione del lavoro mondiale, ma così facendo, non trova interlocutori pubblici e privati disposti ad ascoltarlo. Come inventore cattolico, avrei preferito una Chiesa più attiva, almeno a livello scientifico, per contrastare le invenzioni commerciali che non chiudono tutti i cicli naturali che invece aprono. E questi cicli sono numerosi e hanno contribuito notevolmente al riscaldamento globale. Basti pensare che ho utilizzato il sistema di Giovanni Battista Venturi per proporre l’invenzione del pozzo artificiale e il principio di Pascal per inventare la pompa con doppia alimentazione separata fino alla girante, due invenzioni fondamentali per salvare il pianeta Terra dalle attuali invenzioni commerciali. Pascal e Venturi erano due sacerdoti cattolici. Senza il loro contributo non avrei potuto presentare le mie invenzioni, che evidentemente non interessano alla potente Terra. Purtroppo, non riguardano nemmeno la Chiesa Cattolica, che un tempo era un importante punto di riferimento scientifico. Oggi la Chiesa Cattolica, come tutte le altre chiese, ha delegato il potere scientifico ai governi e alle multinazionali. Riconosco che le scelte scientifiche siano molto complesse e articolate, ma non riguardano il problema dell’estrazione di energia dall’ambiente, che è semplice e lineare se si osserva attentamente il funzionamento della natura terrestre, come ho fatto io, sviluppando solo le tecnologie necessarie a supportare l’energia naturale.
10. La tragedia del Titan e l’inadeguatezza dei sistemi sottomarini. La recente tragedia del Titan, avvenuta tra il 20 e il 22 giugno 2023, che ha causato la morte di cinque persone, due delle quali avevano pagato 250.000 dollari per la semplice curiosità di vedere da vicino il relitto del Titanic, dimostra che la scienza e la tecnologia non sono al servizio del bene comune, ma servono solo a generare profitti speculando su tutto. Da questo episodio, oltre ai difetti strutturali e alla scarsa resistenza dei materiali utilizzati alla forte pressione idrostatica, è emerso anche che, se il sottomarino non avesse ceduto a causa della scarsa resistenza dei materiali alla forte pressione idrostatica, gli occupanti avrebbero corso il rischio di morire anche per altre ragioni altrettanto importanti: il sottomarino era certamente alimentato da accumulatori di energia elettrica, soggetti a esaurimento, e allo stesso tempo la riserva di aria respirabile si consumava a causa dell’aumento della percentuale di CO2 nell’aria. Rimanere intossicati dal proprio respiro sarebbe stato ancora più paradossale che morire per schiacciamento da pressione statica. La mercificazione turistica del relitto del Titanic, affondato il 15 aprile 1912 a una profondità di circa 3.800 metri, quindi sotto una pressione idrostatica di 380 atmosfere, bar, ovvero circa 5.600 psi, ci ha fatto perdere di vista il fatto che viviamo grazie alla respirazione di aria atmosferica contenente CO2, la cui concentrazione, con il nostro respiro, aumenta dagli attuali 420 ppm presenti nell’aria a valori molto più elevati, fino a circa 5.000 ppm, senza conseguenze per la nostra salute. Tuttavia, una volta superati questi limiti, è necessario rinnovare l’aria per evitare di morire per asfissia, oppure neutralizzare la CO2. Ciascuno di noi “consuma circa 250-300 millilitri di ossigeno all’ora per ogni chilogrammo di peso corporeo ed espelle lo stesso volume di anidride carbonica, nonché 30-40 grammi di vapore acqueo: è quindi una buona idea che gli ambienti di lavoro siano dotati per ogni persona di almeno 10 mc ( m³) di aria respirabile e rinnovata”. Ovviamente, queste condizioni atmosferiche non possono esistere nei sottomarini e nelle astronavi, ma possiamo avvicinarci molto a tali condizioni se cambiamo la fonte primaria di energia che alimenta il sottomarino o l’astronave. Perché usare accumulatori di energia elettrica se l’aria compressa è un accumulatore di energia naturale? L’aria compressa costa meno e, sapendo come progettare razionalmente i sistemi, si può anche garantire il ricambio d’aria e la neutralizzazione della CO2. Come si giustifica la scienza di fronte a questo piccolo disastro? Certamente non mi aspetto risposte perché la scienza non ha mai risposto alle mie soluzioni per estrarre energia pulita direttamente dall’ambiente terrestre, senza combustibili, energia nucleare o persino accumulatori di elettricità. Tuttavia, non posso fare a meno di menzionare anche quella che in questo articolo chiamo l’energia di sopravvivenza. Se la fonte di energia del Titano fosse stata aria compressa e il vettore energetico semplice acqua, l’aria atmosferica nell’ambiente non si sarebbe esaurita ma rinnovata automaticamente ad ogni passaggio dell’acqua nell’autoclave, neutralizzando l’eccesso di CO2 producendo carbonati nell’acqua. Questo assorbimento potrebbe anche essere aumentato aggiungendo una piccola dose di ossido di calcio. ( https://www.spawhe.eu/compressed-air-is-much-more-powerful-practice-and-economic-of-hydrogen/ ).
Sia nei sistemi a pressione atmosferica che in quelli pressurizzati con aria compressa, è necessario modificare l’attuale modalità di utilizzo delle pompe, che non devono essere impiegate come le utilizziamo attualmente. Non devono sollevare l’acqua, ma pomparla nella direzione della forza di gravità. Inoltre, per creare cicli infiniti di energia e purificazione, devono essere dotate di una doppia alimentazione sul lato di aspirazione: con una fonte di energia devono recuperare l’acqua già utilizzata per produrre energia idroelettrica o acqua a bassa pressione da purificare, mentre con l’altra devono riciclare incessantemente l’acqua proveniente dalla vasca superiore o da un’autoclave pressurizzata con aria compressa. Con questo sistema, grazie anche alla conformazione delle giranti delle pompe centrifughe, durante la rotazione le due pressioni in ingresso si bilanciano e, poiché la pressione maggiore si espande in tutte le direzioni, all’uscita della pompa si avrà la stessa pressione della vasca superiore o dell’autoclave che alimenta il sistema. Ovviamente, poiché il motore che aziona la pompa è dimensionato solo per vincere lo stato di inerzia del circuito idraulico, solo la stessa quantità d’acqua può entrare nell’autoclave e uscire per produrre energia elettrica attraverso la pompa utilizzata come turbina, per il principio di impenetrabilità dei corpi. Tuttavia, come già accennato, la differenza tra l’energia spesa e quella prodotta può essere centinaia di volte superiore a quella prodotta. Dipenderà unicamente dai futuri progressi scientifici e tecnologici e dalla resistenza dei materiali utilizzati. Questo futuro non è ancora iniziato a causa del silenzio generale della scienza, degli imprenditori e dei legislatori, dei media, che hanno lasciato completamente solo il sottoscritto, un normale pensionato, privo di mezzi economici e di aziende pubbliche e private che collaborino alla produzione di questo tipo di energia, che nella versione mobile utilizzabile nei mezzi di trasporto aerei, spaziali e sottomarini, si chiama idroelettromagnetica compressa e utilizza aria compressa come fonte di energia e acqua come vettore energetico. L’aria atmosferica, grazie alla sua flessibilità, è il più grande, potente ed economico accumulatore di energia al mondo che la scienza non sarà mai in grado di eguagliare, mentre l’acqua potabile incomprimibile è il vettore energetico più potente ed economico, che, circolando in una direzione in autoclavi pressurizzate con aria compressa, passando attraverso pompe multicellulari utilizzate come turbine accoppiate a generatori di corrente elettrica, può fornire tutta l’energia pulita e respirabile per l’uomo. In queste versioni, non dobbiamo nemmeno temere l’inquinamento da CO2 prodotto dalla respirazione umana, se allo stesso tempo viene inserito nel sistema un processo che neutralizza la CO2 presente nell’aria che pressurizza le autoclavi che costituiscono la fonte primaria di energia. Infatti,Nei futuri astronauti la CO2 prodotta dagli esseri umani potrà essere utilizzata come fertilizzante a base di carbonio per le piante alimentari essenziali per la nutrizione umana, coltivate nei container volanti del futuro, soprattutto con colture idroponiche, ma in impianti più piccoli, che dovranno fungere da collegamento e per brevi escursioni nello spazio e sul fondale marino, sarà sufficiente un semplice impianto di dissoluzione di ossido di calcio, che produrrà latte di calcio con una relativa pompa dosatrice che fornirà la quantità esatta di latte di calcio in base al numero di persone in viaggio per mantenere costante la quantità di CO2 presente nell’aria secondo la nota relazione chimica Ca OH2 + CO 2 = Ca CO 3 + H 2 O , che essenzialmente sottrarrebbe originariamente CO2 dall’ambiente producendo carbonati nell’acqua scaricata dalle pompe utilizzate come turbine, prima di essere reimmessa nel circuito pressurizzato delle autoclavi. Questi processi possono essere ripetuti indefinitamente in piccoli e grandi sistemi, grazie all’invenzione della pompa con doppia alimentazione separata fino alla girante che permetterà di reinserire nell’autoclave la quantità di acqua che ha prodotto l’energia idro-elettromagnetica compressa, grazie al fatto che lavorando con due bocche di aspirazione e una singola uscita, la singola girante permette di bilanciare la pressione di uscita secondo il principio di Pascal e di conseguenza, di recuperare senza costi energetici l’acqua utilizzata per produrre energia idro-elettromagnetica. Io sottoscritto ho definito questa energia elettrica idro-elettromagnetica, perché oltre ad alimentare le eliche che producono la spinta di Newton da terra, in aeronautica o sottomarini, può anche alimentare motori elettrici che fanno ruotare magneti permanenti i quali inducono la produzione di correnti indotte in bobine di fili che, opportunamente avvolte attorno a serbatoi d’acqua, aria compressa, alle autoclavi stesse, o persino lungo le pareti dei container che contengono persone e attrezzature, possono produrre la spinta elettromagnetica di Lorentz nella direzione desiderata per contrastare le forze esterne che ne impediscono il sollevamento, collaborando con la forza di Newton per muovere il container nella direzione desiderata. Sfortunatamente, la scienza terrestre non ha mai progettato un impianto antropico completamente autonomo dal punto di vista energetico e ambientale negli impianti fissi dell’ambiente terrestre. Come potrebbe progettare impianti antropici mobili energeticamente autonomi? Se la scienza della Terra non ha mai sviluppato i dettagli per depurare l’ambiente terrestre dalle emissioni di fumi delle ciminiere, come potrebbe produrre energia pulita in impianti mobili? Solo chi scrive, avendo cercato di depurare i fumi di combustione e curato ogni dettaglio, ha compreso che il costo dell’energia mondiale aumenterebbe considerevolmente continuando a utilizzare le stesse fonti energetiche primarie. Solo la cura dei dettagli permette di trovare soluzioni. Perché la scienza pubblica e le multinazionali non hanno approfondito questi dettagli? E soprattutto, perché sono rimaste in silenzio di fronte alla mia soluzione finale, che dimostra come sia più economico e conveniente estrarre energia pulita direttamente dall’ambiente terrestre piuttosto che depurare i combustibili fossili?
Le mie invenzioni, mai realizzate, sono cresciute solo virtualmente fino al punto di sembrare fantascienza, senza che alcuno scienziato, pubblico o privato, se ne sia mai occupato. Di fatto, queste invenzioni non esistono, per la scienza accademica, gli imprenditori e i governi, sebbene mi siano stati concessi diciassette brevetti, di cui sei convertiti in brevetti internazionali. I brevetti più recenti, i più innovativi, non hanno ancora ricevuto il titolo brevettuale, che in ogni caso è inutile. Se i governi e le multinazionali non hanno investito in brevetti già concessi, propedeutici a quelli non ancora ottenuti, certamente non intendono finanziare brevetti non assegnati con spese irrisorie, come quella del moto perpetuo, perché, secondo le loro valutazioni e verifiche di brevetti già depositati, non è possibile estrarre energia dal nulla. Di conseguenza, per gli uffici brevetti gestiti direttamente dalle Nazioni Unite tramite l’OMPI (Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale), la forza di gravità, l’aria atmosferica e l’acqua, elementi che il sottoscritto utilizza per produrre energia primaria, sono il nulla. Se la scienza mondiale è così mal rappresentata persino alle Nazioni Unite, come può un pensionato, privo di capitali e laboratori sperimentali, dimostrare concretamente che l’energia è ovunque sul pianeta Terra e che è la scienza, pubblica e privata, a non essere stata in grado di estrarla?
Invece di spendere soldi in ricorsi legali contro i centri di potere mondiali, ho preferito pubblicare le mie soluzioni in modo indipendente su un piccolo sito web, nato nel 2013, che porta l’acronimo SPAWHE, ovvero Impianti Sinergici, Pozzi Artificiali, Elettromagnetismo Idroelettrico. Le invenzioni e i relativi articoli sono stati pubblicati in ordine cronologico a partire dal 2005, creando un progresso virtuale dello stato dell’arte che non esiste nella realtà. Di fatto, non avrei potuto inventare nulla di nuovo senza presupporre che le precedenti funzionassero.
Solo grazie a questo sviluppo tecnologico virtuale è stato possibile inventare motori lineari globali in grado di portarci nello spazio senza carburante né energia nucleare, persino di combinare la spinta di Newton e di Lorentz e di catturare polvere interstellare per integrare i minerali mancanti nei processi energetici del futuro sviluppo tecnologico. Ovviamente, anche il fondale marino è un universo sconosciuto, come quello spaziale, per ragioni opposte. Tuttavia, non è necessario scendere nelle profondità oceaniche per creare un rigonfiamento artificiale, poiché i carbonati che producono lo zooplancton possono essere estratti dall’alto, tramite l’effetto Venturi, creando isole artificiali in superficie.
Ma per accedere a entrambi i sistemi (spazio e sottomarino) non possiamo rinunciare a sommare la spinta di Newton e quella di Lorentz, e queste spinte non possono essere sommate alle attuali energie terrestri, ma solo a quelle virtualmente proposte dal sottoscritto, nonostante i grandi silenzi della scienza che appartiene alla classe dirigente pubblica e privata mondiale.
11. La difesa dalle inondazioni e l’ossigenazione dei fondali marini inquinati di città come Venezia mediante l’utilizzo di energia libera estratta dall’ambiente.
Di fronte al fenomeno dello scioglimento dei ghiacciai terrestri e marini, non possiamo sottovalutare l’importanza di creare barriere locali che proteggano le città costiere dalle alte maree.
Secondo il nuovo rapporto “Act Now or Pay Later: Protecting a billion people in climate-threatened coastal cities” dell’ONG britannica Christian Aid, entro il 2060 oltre un miliardo di persone saranno esposte alle inondazioni costiere a causa di una combinazione di fattori: innalzamento del livello del mare, mareggiate e condizioni meteorologiche estreme. Questo rapporto afferma che le persone più a rischio vivono principalmente nei tre maggiori inquinatori di carbonio: Stati Uniti, Cina e India. Le proiezioni per il 2070 del Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici (IPCC) collocano le città indiane di Calcutta e Mumbai, con rispettivamente 14 milioni e 11,4 milioni di persone a rischio, in cima alla lista delle metropoli in cui la popolazione sarà maggiormente esposta alle inondazioni costiere. Seguono Dacca (Bangladesh), Guangzhou (Cina), Ho Chi Minh City (Vietnam); Shanghai (Cina), Bangkok (Thailandia), Yangon (Myanmar), Miami (USA), Haiphong (Vietnam), Alessandria (Egitto), Tianjin (Cina), Khulna (Bangladesh), Ningbo (Cina), Lagos (Nigeria), Abidjan (costa d’Avorio), New York/Newark (USA), Chittagong (Bangladesh), Tokyo (Giappone), Giacarta (Indonesia). Le prime 7 città della lista sono tutte asiatiche, seguite da Miami all’ottavo posto, che tuttavia dovrebbe subire le maggiori perdite economiche a causa delle inondazioni costiere entro il 2070, con danni ai beni esposti superiori a 3,5 miliardi di dollari. A quanto pare gli Stati Uniti pagheranno il prezzo più alto per essere leader mondiali nelle emissioni di CO2: anche New York dovrebbe subire danni per 2,1 miliardi di dollari. Comunque meno della metropoli cinese di Guangzhou, con beni esposti per 3,4 trilioni di dollari, che si classifica al secondo posto nella classifica delle perdite economiche dovute alle inondazioni costiere.
L’autrice principale dello studio, Alison Doig, esperta di cambiamenti climatici presso Christian Aid, spiega che se non interveniamo, questa tempesta perfetta rischia di comportare un pesante costo umano ed economico. Tragicamente, saranno i poveri a essere i più colpiti. Mentre il costo economico nelle città dei paesi ricchi sarà devastante, le persone più benestanti hanno almeno la possibilità di trasferirsi e di usufruire di una copertura assicurativa. I dati dimostrano che, da New Orleans a Dacca, sono i più poveri ad essere i più vulnerabili, perché dispongono di infrastrutture inadeguate e non godono di reti di sicurezza sociale o finanziaria che li aiutino a riprendersi.
Osservando la figura sottostante, si può notare che il sottoscritto ha utilizzato motori lineari sottomarini globali per realizzare barriere mobili ( 31.01.2020 https://www.spawhe.eu/aerospace-and-submarine-transport-system-with-interactive-primary-and-inductive-linear-motors/ ). Si può notare che questo sistema è diverso da quelli utilizzati in atmosfera e nello spazio, poiché il motore elettrico collegato all’elica che produce la spinta di Newton è posizionato all’interno della barriera, in modo da non essere soggetto a pressioni idrostatiche e corrosione. Questi sistemi, a causa del loro stesso peso, saranno posizionati sul fondale marino. L’ascesa in superficie non avverrà come nel caso della Mose di Venezia, svuotando l’acqua e riempiendola con aria atmosferica tramite potenti elettrocompressori alimentati da una centrale termica, ma semplicemente utilizzando l’energia primaria dell’ambiente terrestre, già immagazzinata nelle autoclavi pressurizzate che producono simultaneamente l’energia primaria fluidodinamica che aziona i generatori di corrente e quelli indotti per alimentare i motori a elica che producono la spinta di Newton e i motori che fanno circolare i magneti permanenti che producono l’energia indotta esternamente ai serbatoi delle autoclavi che produce la spinta di Lorentz. Ovviamente, questa spinta può essere diretta verso l’alto o verso il basso, ma sarà molto inferiore a quella necessaria nell’ambiente terrestre a causa del peso della barriera in discesa e della presenza della spinta di Archimede nella fase di risalita.
La soluzione di cui sopra è stata ideata dal sottoscritto come alternativa sostenibile alle barriere mobili contro le piene utilizzate per proteggere Venezia dalle inondazioni. Infatti, le paratoie di Venezia vengono sollevate riempiendole completamente d’aria, con tempi lunghissimi e costi energetici elevatissimi. Per questo motivo, il Mosè di Venezia potrebbe essere definito il Mostro di Venezia. Basti pensare che il Mosè di Venezia è un’opera progettata nel 1980, ma la cui costruzione è iniziata nel 2003, dopo numerosi scandali e 35 arresti per corruzione e frode fiscale che hanno coinvolto sia i dirigenti del Consorzio Venezia Nuova che politici locali. Il costo finale dell’opera si aggira intorno ai 7 miliardi di euro. Oltre ai costi di costruzione, un’infrastruttura mastodontica e complessa come il Mosè richiede costanti interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e implica costi di gestione considerevoli. Nell’agosto 2020, con il decreto “Agosto”, il secondo governo Conte ha stanziato (art. 95) 40 milioni di euro all’anno, tra il 2021 e il 2034, per “l’attività ordinaria di gestione e manutenzione” della diga di Mose. Con la legge di bilancio per il 2021, poi, lo stesso governo ha aggiunto altri 23 milioni all’anno a partire dal 2022. Complessivamente, quindi, Mose può contare su 63 milioni di euro all’anno per i costi di manutenzione, come indicato anche dalla relazione trimestrale sull’attività pubblicata dalla struttura del commissario straordinario Spitz. L’ufficio stampa del Commissario straordinario per Mose ha spiegato che nel periodo 2020-2021 ogni sollevamento costava 272 mila euro, mentre nel 2021-2022 i costi sono scesi a 211 mila euro per sollevamento, grazie soprattutto al miglioramento delle procedure: ad esempio, in passato occorrevano 60 minuti per sollevare le paratoie, mentre ora ne bastano 30.
Questi costi sono assurdi se consideriamo che il sollevamento e l’abbassamento della barriera protettiva potrebbero avvenire con energia idro-elettromagnetica compressa estratta direttamente dall’ambiente. Non è necessario pompare enormi quantità di aria compressa nelle paratoie per svuotarle dall’acqua e consentirne il sollevamento, se si somma la spinta di Newton generata dalle eliche marine elettriche poste all’esterno, nella parte inferiore della barriera, e la spinta di Lorentz verso l’alto, creata all’interno della barriera con energia elettromagnetica indotta, e il riciclo dell’energia primaria costituita da serbatoi di aria compressa e acqua, infinitamente riciclabili. Senza alcun apporto di elettricità proveniente dall’esterno, che ovviamente oggi è prodotta da combustibili fossili. Il costo sarebbe lo stesso sia con l’energia nucleare di vecchia che di nuova generazione, e persino superiore con le attuali energie rinnovabili, discontinue e complesse. Inoltre, l’energia estratta dall’ambiente terrestre avrebbe il vantaggio di poter essere utilizzata tutto l’anno, non solo per sollevare le barriere, ma anche per ossigenare i fondali marini inquinati. Infatti, facendo ruotare le eliche che producono la spinta di Newton solo a un basso numero di giri, le barriere non si innalzeranno, ma creeranno correnti d’acqua ascendenti che produrranno un riflusso artificiale, il quale attiverà la produzione di zooplancton e fitoplancton con un notevole miglioramento della salute dei bacini e della produzione ittica.
Tuttavia, nel caso della città di Venezia e di altre città lagunari, personalmente non avrei costruito una grande, inutile e costosa diga come quella di Mose, composta da quattro barriere, a loro volta costituite da 78 paratoie mobili indipendenti, capaci di separare temporaneamente la laguna di Venezia dal Mar Adriatico. Avrei semplicemente bloccato tutti i canali cittadini che sfociano in mare, con tunnel sommersi in cemento armato, saldamente ancorati al fondale marino, che fungerebbero anche da sottopassaggi, dotati di scale di accesso, illuminazione e impianti di climatizzazione interni. Inoltre, sulle pareti dei tunnel sommersi avrei creato delle grandi finestre, simili a quelle che si vedono nei grandi acquari, in modo che chi li attraversa per necessità o per turismo possa comprendere concretamente l’importanza dell’ossigenazione dei fondali marini inquinati e anche i motivi per cui le acque di Venezia e di città simili sono molto simili alle acque di scarico. Ciò è dovuto al fatto che, se non impariamo a estrarre l’energia che ci viene offerta gratuitamente dall’ambiente terrestre, non possiamo nemmeno permetterci di ossidare le acque dei fondali marini, operazione che richiede un’enorme quantità di energia, non perché le tecnologie di diffusione dell’aria siano errate, ma perché le fonti energetiche primarie utilizzate sono inadeguate. Questo vale per tutte le applicazioni mondiali di purificazione ed energia, sia fisse che mobili, terrestri, marine e sottomarine, e, con lievi modifiche, anche per le applicazioni aeronautiche e spaziali.
Il disegno sottostante mostra schematicamente come sarebbe possibile realizzare tunnel di attraversamento sommersi, soprattutto alle estremità di singoli canali navigabili, consentendo la navigazione di piccole imbarcazioni senza interferenze. L’energia prodotta dai generatori di corrente idroelettromagnetica compressa, che possono essere creati nei compartimenti di accesso al tunnel sommerso, e dai generatori di corrente sommersi stessi, può fornire tutta l’energia necessaria per alimentare l’illuminazione pubblica della città lagunare, i compressori che azionano i diffusori d’aria, il sollevamento e l’abbassamento delle paratoie e il sollevamento e il ritorno in mare delle acque che dovessero infiltrarsi attraverso le guarnizioni delle paratie. Il tutto con costi energetici pari a zero per quanto riguarda l’estrazione, la raffinazione, il trasporto e la depurazione dell’energia prodotta. Gli unici costi che i cittadini di città lagunari come Venezia dovranno sostenere saranno quelli dovuti all’usura dei macchinari che funzioneranno durante tutto l’anno per innescare i processi di produzione e depurazione dell’energia che, come sappiamo, non possono avvenire spontaneamente. Questi processi, come descritto nel titolo di questo articolo, sono un’autentica manna dal cielo per la scienza, ancora fraintesa dagli attuali consulenti scientifici dei governi mondiali. A parte gli investimenti e i costi di gestione che il mostro di Venezia addebita al popolo italiano. Non ho depositato questo ulteriore brevetto per una soluzione ambientale ed energetica perché non credo che le attuali istituzioni mondiali siano in grado di implementare queste innovazioni; altrimenti avrebbero incluso anche le mie altre quaranta invenzioni precedenti su questi argomenti, che attendono ancora che qualche paese le implementi, sebbene, legalmente, nessuno, pubblico o privato, debba nulla all’inventore che non ha pagato le tasse di mantenimento sui brevetti concessi e non ha presentato opposizioni legali sui brevetti non concessi. È evidente che c’è qualcosa di molto grave, qualcosa che non va, nell’intera classe dirigente mondiale.
12. Le immagini fanno comprendere più delle parole gli errori scientifici mondiali
È stato sufficiente capovolgere le pompe e farle pompare nella direzione della forza gravitazionale che alimenta le turbine per produrre molta più energia dal generatore di corrente collegato alla turbina di quanta ne assorba la rotazione della pompa. D’altra parte, ciò è confermato anche dai comuni calcoli energetici del teorema di Bernoulli. Tuttavia, questa semplice soluzione che ho chiamato “energia idroelettrica sommersa”, pubblicata nel 2014, non mi risulta sia mai stata implementata in tutto il mondo.
In altre parole, nel 2023, con tutte le tecnologie sviluppate, non possiamo costruire impianti fissi completamente autonomi dal punto di vista energetico, per il semplice fatto che nessun scienziato o inventore ha pensato di produrre energia idroelettrica senza il salto idraulico, sfruttando l’energia dell’acqua superficiale che, alimentando una normale pompa centrifuga, vince lo stato di inerzia che alimenta una turbina, senza disperdere l’acqua. La figura sopra riportata può essere creata in qualsiasi lago, fiume tranquillo, pozzo marino o qualsiasi pozzo privato, senza bisogno di combustibile, poiché il motore della pompa deve fornire una piccola quantità di energia per innescare la cinetica di produzione di energia nella tubazione di alimentazione della pompa, mentre il generatore di corrente produce una quantità di energia molto maggiore che può essere calcolata con la seguente formula: Portata (l/s) * h (m).
Il disegno sottostante dimostra che la stessa soluzione potrebbe essere utilizzata anche per trasportare acqua desalinizzata dai mari all’entroterra senza incorrere in ingenti costi energetici, sia per la desalinizzazione che per il trasporto a lunga distanza, come nel caso della soluzione precedente. ( https://www.spawhe.eu/vertical-desalinators-demineralizers-by-ion-exchange-with-hydroelectric-energy-production/ )
Ancora nel 2023, la scienza, i politici e gli imprenditori fingono di non comprendere queste soluzioni elementari che avrebbero completamente impedito il riscaldamento globale, preservato le risorse presenti nel sottosuolo e, con lo stesso sistema, creato altre invenzioni, come il pozzo artificiale che, oltre a combattere il riscaldamento globale, potrebbe dare lavoro a milioni di persone e aumentare la produzione alimentare estratta dal mare. ( https://www.spawhe.eu/a-new-development-model-with-interactive-energy-and-rich-floating-camps-built-in-oceans-with-petroleum-derivates/ ) In realtà, il pozzo naturale si trova solo nel 5% della superficie marina. Ma esistono anche altre invenzioni molto importanti, di cui ho già scritto e continuerò a scrivere in questo e in altri articoli, finché la classe dominante mondiale, la politica economica e scientifica imprenditoriale, non si assumerà le proprie responsabilità di fronte al riscaldamento globale e alla disuguaglianza nella distribuzione della ricchezza mondiale.
Stranamente, con l’invenzione delle prime forme di elettricità nate dagli esperimenti di Alessandro Volta (1725-1847), Carles Augustin Coulomb (1736-1806) e Luigi Galvani (1737-1798), che non nutrivano pregiudizi nei confronti della fonte energetica, l’intera classe dominante ha preferito produrre energia tramite il calore, dimostrando una scarsa conoscenza della fluidodinamica terrestre sia dal punto di vista economico e ambientale, sia da quello pratico e organizzativo. Non ha senso produrre elettricità tramite il calore se dobbiamo far ruotare il rotore di un generatore di corrente e trasmetterla allo statore, dato che sia il rotore che lo statore funzionano a temperatura ambiente e non possono surriscaldarsi. Non ha senso costruire grandi centrali termoelettriche e nucleari e poi trasportare l’energia a distanza tramite tralicci e condotti per cavi. Sembra che la classe dominante mondiale abbia agito di concerto per depredare le risorse destinate alle generazioni future.
Possiamo sfruttare l’energia di pressione dell’aria compressa in un serbatoio di riciclo chiuso, che può essere utilizzata anche per sostituire i motori termici, come mostrato negli schemi idraulici sottostanti, e creare impianti di produzione energetica locali ovunque sia necessario, anche sui mezzi di trasporto terrestri.
Legenda del disegno 1/1: (ac) compressore d’aria; (acg) generatore di corrente alternata; (ai) girante assiale; (bd) scarico inferiore; (caipds) pompa intubata assiale capsidica con doppia aspirazione; (cfca) raccordo per riempimento rapido aria compressa; (cv) valvola di ritegno; (dph) altezza piezometrica di mandata; (ecpc) cavo di produzione di corrente elettrica; (fcp) flangia per accoppiamento alla pompa; (fdsfs) separatore di flusso e alimentazione doppio flangiato; (fss) separatore di flusso in lamiera d’acciaio; (htva) turbina idraulica ad asse verticale; (iwft) ingresso acqua per alimentare la turbina; (lf) anello di sollevamento; (lfcv) valvola di controllo flottante di livello; (lf) anello di sollevamento; (li) indicatore di livello; (mpl) sonda di livello minimo o massimo; (ow) uscita acqua; (pat) pompa come turbina; (ptr) serbatoio testato a pressione; (sacg) generatore di corrente alternata sommerso; (sov) valvola di intercettazione; (sovfa) valvola di intercettazione con regolazione del flusso; (sph) altezza piezometrica di aspirazione; (srip) anello di supporto per pompa per intubazione; (sss) lamiera d’acciaio sagomata; (sv) valvola di sicurezza; (tcp) tubo contenente la pompa; (tpups) UPS trifase; (vvv) valvola di ventilazione e sfiato; (wdn) rete di distribuzione dell’acqua; (wsdr) serbatoio di disconnessione dell’acqua.
Grazie alla fisica, alla matematica e all’astronomia, Newton aveva compreso appieno la forza gravitazionale. La legge di gravitazione universale afferma che due punti materiali si attraggono con una forza di intensità direttamente proporzionale al prodotto delle masse dei singoli corpi e inversamente proporzionale al quadrato della loro distanza.
F = G * m1 * m2 / r² . Dove G è il coefficiente di accelerazione gravitazionale terrestre, che al livello del mare è 9,807. Questa forza agisce in una sola direzione, dal corpo con la massa minore a quello con la massa maggiore. La massa è una caratteristica fisica intrinseca della materia stessa. Un corpo con una massa di 1 kg ha la stessa massa sulla Terra, sulla Luna o nello spazio interstellare. La massa si misura in kg, mentre la forza e il peso si misurano in N (Newton) o kgf (chilogrammo forza). 1 Newton è la quantità di forza necessaria per accelerare un corpo di massa 1 kg di 1 m al secondo quadrato. F = m • a (1 N = 1 kg • 1 m/ s² )
Tornando all’argomento di questo articolo, se vogliamo produrre una spinta lineare che possa andare in qualsiasi direzione, dobbiamo costruire sistemi volanti mobili dotati di una normale spinta di reazione di Newton, come quella attualmente prodotta negli elicotteri, e dobbiamo aggiungere dei motori lineari globali ( https://www.spawhe.eu/aerospace-and-submarine-transport-system-with-interactive-primary-and-inductive-linear-motors/ ) che lavorino in parallelo, in modo che la somma delle spinte di reazione fisiche di Newton e di quelle elettromagnetiche di Lorentz dei singoli motori sia in grado di vincere la forza gravitazionale di tutte le masse coinvolte.
Per rendere gli impianti più leggeri ed economici, dobbiamo imparare a estrarre energia elettrica ed elettromagnetica dall’ambiente, principalmente per evitare di trasportare il peso dei combustibili. Altri elementi pesanti che possiamo eliminare sono quelli dovuti ai sistemi di raffreddamento dei motori termici, dato che non produrremo calore. Dobbiamo eliminare le trasmissioni meccaniche e termodinamiche, che sono centinaia di volte più pesanti e costose di quelle elettriche. Dobbiamo combinare senza soluzione di continuità sistemi elettrici e fluidodinamici separati solo da pareti metalliche, rivestimenti e utilizzando supporti elettricamente isolati. Dove necessario, dobbiamo anche isolarli magneticamente, in modo che la spinta elettromagnetica di Lorentz agisca sempre nella stessa direzione di quella della reazione di Newton. Non sarà un problema regolare la velocità di navigazione aerea, l’altitudine e la direzione di marcia controllando il numero di giri dei motori elettrici che fanno circolare l’acqua tramite un inverter, che è il vettore energetico primario dei motori elettrici delle eliche, dei turboventole e di quelli che fanno circolare i magneti permanenti. Ogni piccola regolazione di questi motori corrisponderà a una piccola variazione altimetrica o direzionale, senza essere vincolati al suolo, come avviene nei moderni treni a levitazione magnetica che non possono cambiare direzione di marcia per evitare deragliamenti e non possono essere energeticamente autonomi, non volendo estrarre energia direttamente dall’ambiente, come si potrebbe fare utilizzando generatori di energia idroelettrica a compressione.
13. Filastrocca SPAWHE.
In questo articolo aggiorno l’introduzione alla filastrocca SPAWHE già pubblicata con la seguente domanda: è possibile che nel 2023 ancora nessuno scienziato al mondo creda che non sia possibile estrarre energia dall’ambiente? Questa è la vera manna che scende dal cielo, non per un miracolo occasionale a favore di un popolo oppresso da un altro popolo dominante, ma per una serie di ragionamenti scientifici e tecnologici inconfutabili, che non sono stati elaborati da scienziati e inventori pubblici e privati, bensì da quelli delle multinazionali, pur avendo sempre avuto a disposizione i migliori scienziati e i laboratori sperimentali più attrezzati. L’estrazione di energia dall’ambiente terrestre è ancora del tutto virtuale, ma è il risultato di quaranta invenzioni, altrettanto virtuali, che governi e multinazionali non hanno mai voluto finanziare e sperimentare. Anche i legislatori mondiali sono colpevoli, avendo equiparato le invenzioni incomplete, inquinanti e antieconomiche delle multinazionali a quelle che, creando cicli completi e interattivi, avrebbero purificato l’ambiente, prevenuto il riscaldamento globale e creato una vera economia globale, basata sul risparmio delle risorse naturali, sulla prevenzione di disastri climatici e incendiari, sull’innovazione dei trasporti mondiali, terrestri, marittimi, sottomarini e spaziali senza combustibili fossili e senza energia nucleare.
Queste invenzioni semplici ma interattive, trasversali alle scienze e alle tecnologie attuali, sono state depositate come brevetti italiani e alcune come brevetti internazionali, senza trovare interlocutori pubblici o privati. Non posso giudicare la buona fede degli inventori del passato, ma posso affermare con certezza che, dopo l’invenzione dell’elettromagnetismo e dei generatori di corrente elettrica avvenuta alla fine del XIX secolo, soprattutto grazie al lavoro di Nikola Tesla, Galileo Ferraris, Maxwell e Lorentz, c’erano tutti i presupposti per inventare gradualmente i migliori sistemi per estrarre energia libera dall’ambiente, anche grazie ai principi scientifici già noti prima delle invenzioni elettromagnetiche, da Newton, Torricelli, Pascal, Venturi, Henry, Dalton. Ma questo non è accaduto. Posso invece giudicare negativamente l’attuale classe dirigente mondiale, pubblica e privata, che non ha voluto verificare la possibilità di raccogliere la manna dal cielo proposta dal sottoscritto, che sarebbe a vantaggio dell’intero pianeta e di tutti gli esseri viventi. L’economia attuale si basa sul superpotere delle multinazionali, le quali, avendo acquistato i migliori scienziati e inventori, non temono la concorrenza. Sanno bene che persino gli inventori pubblici lavorano indirettamente per loro, poiché i governi permettono loro di integrare i propri stipendi producendo nuove invenzioni in linea con le energie attualmente retribuite. Gli scienziati e gli inventori impiegati da governi e multinazionali non devono nemmeno preoccuparsi di pagare le tasse di deposito e mantenimento dei brevetti, che sono a carico dei datori di lavoro. È evidente che, con tali condizioni vantaggiose, solo un folle potrebbe proporre invenzioni contrarie agli interessi delle multinazionali, dei governi e delle Nazioni Unite. Queste ultime gestiscono l’OMPI (Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale) nell’interesse di tutti i paesi, ma non degli inventori indipendenti dai centri di potere economico e politico, che vorrebbero semplicemente depositare brevetti di pubblica utilità, senza essere costretti a diventare imprenditori senza capitali, senza laboratori di ricerca e soprattutto senza pagare le tasse di mantenimento dei brevetti industriali, che solo le multinazionali e coloro che traggono profitto economico dalle invenzioni, realizzate e commercializzate, possono permettersi di pagare. Purtroppo, sembra che l’OMPI, che rappresenta le Nazioni Unite, non comprenda questo ragionamento semplice e lineare.
Coloro che gestiscono l’attuale modello di sviluppo terrestre hanno sistematicamente boicottato tutte le invenzioni sostenibili del sottoscritto riguardanti la depurazione dell’energia fossile e quando il sottoscritto, per rendere più economica la depurazione dell’energia fossile, ha anche inventato la pompa con doppia alimentazione separata fino alla girante che ci permetterà di estrarre l’energia primaria fluidodinamica dall’ambiente indipendentemente da fonti energetiche fossili, termiche, nucleari, solari, eoliche, elettrolitiche, ha boicottato anche questa invenzione, che rappresenta una vera manna dal cielo, poiché più funziona, più protegge l’ambiente senza consumare alcuna delle energie attualmente disponibili al mondo, ma solo l’usura dei materiali. Soprattutto, questa manna dal cielo eviterebbe tutti i costi di estrazione, trasformazione e trasporto delle fonti energetiche e dell’elettricità prodotta.
Chiunque pretenda di non comprendere l’importanza di queste invenzioni non può rappresentare alcun governo o alcun organo delle Nazioni Unite; al contrario, questi signori occupano tutte le commissioni scientifiche terrestri, che fino ad ora hanno impedito un vero e sostenibile progresso scientifico e tecnologico, come recita la filastrocca di SPAWHE qui sotto.
“La depurazione dell’energia fossile pubblicata su https://www.spawhe.eu, per essere efficiente, dovrebbe basarsi soprattutto sulla chimica inorganica in grado di assorbire CO2, producendo carbonati nell’acqua, in modo da contrastare l’acidificazione degli oceani e il riscaldamento globale. Per accelerare i processi e ridurre i costi energetici che avrebbero comportato la circolazione di grandissime quantità di acqua necessarie per neutralizzare le grandissime quantità di CO2 emesse dalle attuali centrali termoelettriche e motori termici, si è gradualmente trasformata tecnologicamente in soluzioni di minore spazio sfruttando i principi di Pascal e Henry. Infatti, ho realizzato che sul pianeta Terra, tutte le attività che la natura produce attraverso la chimica organica e inorganica, la fotosintesi e il ciclo del carbonio possono essere aumentate in velocità senza bisogno di utilizzare energia termica, nucleare e attuali rinnovabili. È sufficiente solo aumentare le pressioni operative dei sistemi, modificare le pompe di circolazione e far funzionare le macchine in modo diverso. Infatti, i sistemi interattivi naturali espellono, con i tempi richiesti dalla natura, gli elementi estranei ai cicli naturali, dovuti a fenomeni inquinanti accidentali, tra cui l’inquinamento diretto e effetti termici indiretti dovuti a eruzioni vulcaniche, a incendi naturali che sono sempre esistiti sul pianeta. Le attuali attività industriali dell’uomo hanno moltiplicato esponenzialmente gli elementi estranei ai cicli naturali, quindi la natura non è più in grado di ripristinare gli equilibri interattivi. Ovviamente, questa è la mia verità e nell’intero sito web spiego come, a mio parere, avremmo dovuto creare impianti globali che purificassero sia i fumi che l’acqua allo stesso tempo prima che andassero a inquinare i suoli, i fiumi, i laghi e i mari. Non avendolo fatto in nessun paese del mondo, non è stato possibile far progredire lo stato dell’arte della purificazione per renderlo noto ad altri paesi. Pertanto, non si è verificato alcun progresso nello stato dell’arte della purificazione globale. Di conseguenza, non è stato nemmeno possibile notare che le pompe di circolazione dell’acqua, se le facciamo funzionare nella direzione della forza gravitazionale, mettendole in serie con le turbine, potremmo estrarre l’energia direttamente dall’ambiente. Non avendo fatto ciò, non è stato possibile realizzare che le pompe di circolazione dell’acqua, se oltre a farle pompare nella direzione della forza gravitazionale forza gravitazionale, li modifichiamo sul lato di aspirazione e li rendiamo un altro ingresso chiaramente separato da quello principale fino alla stessa girante, possiamo sempre usare la stessa acqua per creare energia perché usiamo un’alimentazione per riciclare l’acqua dal bacino superiore e l’altra alimentazione per introdurre nella stessa girante l’acqua scaricata da una turbina alimentata dall’acqua che cade dallo stesso bacino superiore. Non avendo fatto ciò, non era possibile pensare che sostituendo il bacino superiore con un’autoclave pressurizzata con aria compressa,Partendo dal presupposto che utilizziamo una turbina collegata all’uscita dell’autoclave, possiamo recuperare l’acqua drenata dalla turbina e reintrodurla nell’autoclave, la cui acqua pressurizzata viene riciclata con la stessa girante della pompa tramite la seconda alimentazione. In questo modo, con la stessa acqua e la stessa aria compressa, avremmo prodotto un generatore di corrente che estrae energia dall’ambiente, con dimensioni piuttosto ridotte. Non avendo fatto ciò, non è stato possibile ridurre ulteriormente le dimensioni di questo generatore di corrente aumentando la pressione di esercizio dell’autoclave per poterlo montare su auto, camion e trattori agricoli. Non avendo fatto ciò, non è stato possibile pensare che le dimensioni complessive potessero essere ulteriormente ridotte utilizzando pompe sommergibili come turbine montate direttamente in tubi cilindrici che fungerebbero da autoclavi. Pertanto, questi gruppi potrebbero essere utilizzati per essere inseriti direttamente nei pozzi per sollevare l’acqua e allo stesso tempo ossigenare le falde acquifere che oggi sono inquinate da fertilizzanti agricoli, erbicidi, pesticidi e coliformi fecali. In realtà, sappiamo che parte dell’aria che pressurizza l’autoclave si dissolve nell’acqua secondo il principio di Henry, purificandola gratuitamente. Non avendo ancora fatto ciò, non era possibile pensare che le dimensioni complessive potessero essere ulteriormente ridotte. Addirittura miniaturizzando il sistema, invece di purificare l’acqua dei pozzi, si potrebbe purificare il sangue umano, posizionando due piccole autoclavi una accanto all’altra che sostituirebbero i ventricoli destro e sinistro, creando cuori artificiali energeticamente autonomi che alimenterebbero il circuito sistemico che ossigena il cervello e i polmoni per prolungare la vita dell’uomo. Non avendo ancora fatto ciò, non era possibile pensare che alle autoclavi cilindriche pressurizzate si potessero incorporare cilindri esterni contenenti acqua a pressione atmosferica, all’esterno dei quali delle guide scorrevoli di magneti permanenti montate su catene di trasmissione azionate da motori, che verrebbero elettrificate a velocità di rotazione variabile, producendo un flusso elettromagnetico di intensità variabile che a sua volta genererebbe correnti indotte in un solenoide esterno allo stesso serbatoio d’acqua. Pertanto, in questo serbatoio potremmo produrre una forza di spinta elettromagnetica lineare secondo la legge di Lorentz alla temperatura ambiente, senza carburante che potrebbe essere aggiunto alla spinta di reazione di Newton che sarebbe prodotta da eliche azionate da motori elettrici sempre comandati da generatori di corrente che producono l’energia idroelettrica primaria, alimentata da pompe sommergibili utilizzate come turbine poste all’interno dei serbatoi centrali. Non avendo fatto ciò, non è stato possibile sostituire gli attuali turboventole termici degli aerei per viaggiare nell’atmosfera e nello spazio con energia estratta direttamente dall’ambiente, non è stato possibile creare auto volanti, né sottomarini che si muovono con lo stesso sistema senza carburante.Non era possibile far viaggiare le navi senza carburante, né installare lo stesso sistema per creare barriere mobili in mare per difenderci dalle mareggiate. Non era nemmeno possibile pensare che nei viaggi spaziali del futuro si potesse aggiungere ai motori lineari globali un tunnel esterno in acciaio collegato a una turboventola, dove si sarebbe creato un vuoto superiore a quello dello spazio circostante, e collegare questo tunnel con una piccola pompa a vuoto a un serbatoio di addensamento delle polveri catturate, che sarebbe stato svuotato periodicamente per far entrare l’aria atmosferica che avrebbe alimentato un filtro elettrostatico che avrebbe recuperato le polveri che sarebbero state utilizzate insieme alle altre invenzioni interattive di purificazione e impianti energetici descritte sul sito web https://www.spawhe.eu per permettere agli esseri umani di sopravvivere nello spazio senza subire danni fisiologici dovuti all’assenza di pressione atmosferica, gravità, risorse alimentari e materie prime per costruire pezzi di ricambio per le macchine necessarie alla sopravvivenza nello spazio. In realtà, l’aria e l’acqua atmosferiche riempiranno i vagoni spaziali pieni di esseri umani e saranno riciclate all’infinito, opportunamente reintegrate con fotosintesi artificiale e ciclo del carbonio, mentre la gravità generale sarà rafforzata, diventando molto simile a quella terrestre, polarizzando elettrostaticamente i percorsi dell’aria atmosferica condizionata e dell’acqua riciclata negli impianti idroelettromagnetici compressi, interattivi, energetici e di purificazione, ancora sconosciuti alla scienza terrestre. La scienza attuale ha dimenticato che l’energia fluidodinamica primaria è prodotta dalla portata per la pressione e la densità del fluido stesso. Pertanto, la soluzione migliore per produrre energia pulita a basso costo e in quantità infinite è: utilizzare aria compressa come fonte di energia (che non viene consumata) e acqua come vettore energetico (che con l’uso di nuove pompe con doppia alimentazione separata fino alla girante, può essere riciclata indefinitamente sfruttando la massima pressione dell’aria compressa e la massima densità dell’acqua allo stesso tempo. Nella semplice formula dell’energia fluidodinamica menzionata sopra. Non è necessaria alcuna fonte di calore. Questo è il più grande errore della scienza mondiale e nessuno vuole correggerlo.”L’UE si propone di far sopravvivere gli esseri umani anche nello spazio senza subire danni fisiologici dovuti all’assenza di pressione atmosferica, gravità, risorse alimentari e materie prime per costruire pezzi di ricambio per le macchine necessarie alla sopravvivenza spaziale. Infatti, l’aria e l’acqua atmosferiche riempiranno i vagoni spaziali pieni di esseri umani e saranno riciclate all’infinito, opportunamente reintegrate tramite fotosintesi artificiale e ciclo del carbonio, mentre la gravità generale sarà potenziata, diventando molto simile a quella terrestre, polarizzando elettrostaticamente i percorsi dell’aria atmosferica condizionata e dell’acqua riciclata in impianti idroelettromagnetici compressi, interattivi, energetici e di purificazione, ancora sconosciuti alla scienza terrestre. La scienza attuale ha dimenticato che l’energia primaria della fluidodinamica è prodotta dalla portata, dalla pressione e dalla densità del fluido stesso. Pertanto, la soluzione migliore per produrre energia pulita a basso costo e in quantità infinite è: utilizzare aria compressa come fonte di energia (che non viene consumata) e acqua come vettore energetico (che con l’uso di nuove pompe con doppia alimentazione separata fino alla girante, può essere riciclata indefinitamente sfruttando la massima pressione dell’aria compressa e la massima densità dell’acqua allo stesso tempo. Nella semplice formula dell’energia fluidodinamica menzionata sopra. Non è necessaria alcuna fonte di calore. Questo è il più grande errore della scienza mondiale e nessuno vuole correggerlo.”L’UE si propone di far sopravvivere gli esseri umani anche nello spazio senza subire danni fisiologici dovuti all’assenza di pressione atmosferica, gravità, risorse alimentari e materie prime per costruire pezzi di ricambio per le macchine necessarie alla sopravvivenza spaziale. Infatti, l’aria e l’acqua atmosferiche riempiranno i vagoni spaziali pieni di esseri umani e saranno riciclate all’infinito, opportunamente reintegrate tramite fotosintesi artificiale e ciclo del carbonio, mentre la gravità generale sarà potenziata, diventando molto simile a quella terrestre, polarizzando elettrostaticamente i percorsi dell’aria atmosferica condizionata e dell’acqua riciclata in impianti idroelettromagnetici compressi, interattivi, energetici e di purificazione, ancora sconosciuti alla scienza terrestre. La scienza attuale ha dimenticato che l’energia primaria della fluidodinamica è prodotta dalla portata, dalla pressione e dalla densità del fluido stesso. Pertanto, la soluzione migliore per produrre energia pulita a basso costo e in quantità infinite è: utilizzare aria compressa come fonte di energia (che non viene consumata) e acqua come vettore energetico (che con l’uso di nuove pompe con doppia alimentazione separata fino alla girante, può essere riciclata indefinitamente sfruttando la massima pressione dell’aria compressa e la massima densità dell’acqua allo stesso tempo. Nella semplice formula dell’energia fluidodinamica menzionata sopra. Non è necessaria alcuna fonte di calore. Questo è il più grande errore della scienza mondiale e nessuno vuole correggerlo.”