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Il ciclo naturale dell’acqua attraverso le quattro stagioni dell’era preindustriale rispettava il sistema naturale ideale per l’agricoltura, in quanto, nei mesi freddi, i ghiacciai accumulavano riserve idriche che restituivano nei mesi più caldi attraverso il deflusso naturale dei fiumi, torrenti e laghi, senza dighe di sbarramento, che sono state create soprattutto per produrre energia idroelettrica. Queste dighe hanno prodotto all’ambiente più disastri che benefici, in quanto, il sottoscritto ha dimostrato inutilmente all’intera classe dirigente, che l’energia idroelettrica si può produrre anche senza il salto idraulico con l’idroelettrico sommerso, che avrebbe consentito anche di trasportare a distanza l’acqua con la stessa energia idroelettrica prodotta. Con le invenzioni successive, idroelettriche compresse, boicottate dall’attuale scienza e classe dirigente, è possibile ossigenare gratis l’acqua inquinata da concimi chimici e inquinamento organico per tutto l’anno direttamente nelle falde acquifere ed estrarla dal sottosuolo come desidera la natura, senza piogge torrenziali e nubifragi prodotti dagli attuali sistemi energetici a pagamento termici, nucleari, solare, eolica, senza pagare nemmeno il trasporto dell’energia prodotta (in quanto, la fonte energetica è l’aria atmosferica e il vettore energetico è la stessa acqua). Inoltre, come scritto in precedenti articoli, anche il trasporto dell’energia elettrica in alta tensione su tralicci interferisce negativamente con lo scambio ionico naturale tra la superficie terrestre e la ionosfera. Ma quello che è ancora più grave è il fatto l’energia idroelettromagnetica compressa può essere prodotta a freddo anche sui mezzi di trasporto poiché si usa sempre la stessa quantità di acqua e la stessa quantità di aria, non solo per le auto, i treni, i camion, gli aerei, le navi e le astronavi, ma anche i trattori agricoli che lavorano la Terra, che oggi inconsapevolmente dal punto di vista scientifico e tecnologico, stanno bloccando l’Europa perché non ce la fanno a combattere contemporaneamente contro i cambiamenti climatici, l’alto costo dei combustibili, dei concimi, dei pesticidi, e la rete di distribuzione dei prodotti agricoli che penalizza chi lavora la terra e premia tutti i sistemi che impediscono l’unico sistema che potrebbe abbattere i costi energetici e depurativi e fermare i cambiamenti climatici per mezzo dell’idroelettromagnetismo compresso che addirittura consentirebbe l’ossigenazione gratuita delle falde acquifere inquinate da pesticidi e coliformi fecali consumando soltanto l’usura delle pompe con la doppia alimentazione separata fino alla girante, le pompe pluristadio usate come turbina e i generatori di corrente idroelettromagnetica compressa.11.11.2016 , https://www.spawhe.eu/impianti-idroelettrici-pressurizzati-sommersi-in-pozzi-con-sollevamento-e-ossigenazione/.

Ovviamente, peggio degli agricoltori ci sono soltanto gli inventori indipendenti dai centri di potere scientifici, economici, politici. I quali, sul pianeta Terra sono pochissimi e non creduti da nessuno, in quanto, tutti i professori, i progettisti, i tecnici, per sopravvivere hanno bisogno di far parte di una struttura pubblica o privata legata ai centri di potere mondiali. L’alternativa è associarsi in sindacati di categoria e far sentire il proprio peso con scioperi e proteste fino a quando non ricevono degli aiuti economici che risarcisce in parte il disagio senza affrontare realmente il problema dal lato tecnico e scientifico. Chi ci rimette veramente in questo sistema perverso sono quelli che non possono associarsi per protestare: i disoccupati e le generazioni future, soprattutto, quelle che non possono avere accesso allo studio per crearsi un futuro migliore che gli consentirebbe di entrare far parte di una struttura pubblica o privata legata ai centri di potere mondiali.

Personalmente, avendo iniziato la mia attività di inventore da pensionato, proprio per sottrarmi alla logica aziendale, pubblica e privata, che impedisce ragionamenti trasversali, non posso associami a nessuna delle categoria di lavoratori sopra menzionate, in quanto, nelle mie due vite lavorative precedenti, nell’industria e nell’ambiente, avevo compreso che non è possibile cambiare i sistemi attuali ma soltanto migliorarli in alcuni piccoli dettagli che non incidono molto nel miglioramento globale della efficienza e della velocità dei processi depurativi ed energetici esistenti.

Come ho scritto in precedenti articoli, il pianeta Terra ha tutte le potenzialità per essere completamente autonomo energeticamente senza pagare inutili e inquinanti combustibili. Per quanto riguarda l’energia nucleare è sufficiente quella che riceviamo dal sistema solare che si rinnova quotidianamente attraverso lo scambio ionico tra la ionosfera e la superficie terrestre che riceve dal centro nucleare della terra la quantità di ioni già depurati da scambiare con la suddetta ionosfera. La natura stessa, o meglio il Creatore dell’universo ci ha messo in condizione di produrre tutta l’energia supplementare che ci serve, purché la produciamo a freddo, alla temperatura dell’ambiente terrestre senza eccedere nella produzione di ioni terrestri che interagendo con la suddetta ionosfera inevitabilmente (come sta succedendo) producono cambiamenti climatici incontrollabili e danni all’ambiente irreparabili, che chi detiene attualmente la ricchezza mondiale e i governi che lo hanno consentito insieme hanno prodotto.

La protesta degli agricoltori è corretta anche se non comprendono le ragioni scientifiche della stessa. Dovrebbe protestare l’intero popolo mondiale, essendo il problema generale. Prima o poi la protesta si fermerà concedendo delle agevolazioni fiscali e un maggiore sconto sui carburanti senza risolvere i problemi scientifici che sono la vera causa della insostenibilità della produzione agricola, che diventerà sempre più insostenibile anche con la nuova transizione ecologica. Soprattutto, se si baserà sulla produzione di energia basata sulla fusione nucleare al posto della fissione nucleare. Le nuove centrali termiche, non potranno fare a meno di produrre nell’ambiente terreste immense quantità di Vapore, molto superiori a quelle attuali, le cui gocce di acqua, non solo sono 830 volte più dense dell’aria che le trasporta, incrementando proporzionalmente l’energia cinetica delle perturbazioni atmosferiche, creando maggiori distruzioni. Gli ioni (OH-) e h+ dell’acqua presente nell’atmosfera già adesso stanno incrementando lo scambio ionico naturale tra la superficie terrestre e la ionosfera dal quale trae origine quotidianamente l’energia terrestre che produce le correnti marine, la fotosintesi clorofilliana, il ciclo del Carbonio. Tutto questo eccesso di energia ha creato l’attuale riscaldamento globale, di cui il CO2 con la sua percentuale di 420 ppm rispetto all’aria atmosferica, ha solo una piccola parte di responsabilità. La sua massa (1,5 volte superiore all’aria) ha creato pochi danni. Il vero responsabile del riscaldamento globale è il vapore, composto da acqua con una massa 830 volte superiore all’aria, che giunge apercentuali fino al 6% dell’atmosfera. L’aumento dei costi dei prodotti agricoli comporterà anche un aumento dei costi della filiera di distribuzione perché le associazioni di categoria faranno altre rivendicazioni. E’ certamente legittimo associarsi per difendere la propria categoria di lavoratori, ma per il sottoscritto non è corretto nei confronti delle categorie che non hanno la possibilità di associarsi per essere ascoltate. Penso anche agli inventori privati, ma soprattutto, ai senza tetto, ai disoccupati, ai pensionati con pensioni sociali, mentre alcune categorie si comportano da disertori, soprattutto, se hanno avuto l’opportunità di acquisire delle conoscenze scientifiche, tecnologiche, che possono fare la differenza tra un modello di sviluppo sostenibile e insostenibile, ma si adeguano semplicemente ai desideri dei datori di lavoro pubblici e privati. Asserisco questo perché mi capita di notare che certi articoli che pubblico ricevono anche centinaia di visualizzazioni ma nessun commento. Io non mi offendo se qualcuno non condivide le mie soluzioni. Ma fino a quando, la scienza pubblica e quella delle multinazionali monopolizzano con il loro potere economico e legislativo la ricerca mondiale e le sperimentazioni e con il commercio dei brevetti che avviene solo tra loro soprattutto, in materia di ambiente ed energia, non c’è nessuno spazio per le invenzioni degli inventori privati, ai quali i governi chiedono di pagare le stesse tasse di deposito e di mantenimento dei brevetti che invece, nel caso degli inventori pubblici e multinazionali pagano i datori di lavoro. Ma oltre a queste spese ci sonno le spese per le pubblicazioni accademiche, le partecipazioni ai congressi, le sperimentazioni non possono permettersi di sostenere. Non è una battaglia tra Davide e Golia, ma tra un piccolo Davide e migliaia di Golia. Infatti, nessuna delle mie quaranta invenzioni, a quanto mi risulta, è stata sperimentata e realizzata nell’intero pianeta anche se io non mi aspetto nessun compenso per il mio lavoro.

Il mio lavoro di inventore si può chiamare “studio dell’organizzazione scientifica del lavoro globale” e si può collegare, a oltre un secolo di distanza allo studio dell’organizzazione scientifica del lavoro industriale pubblicato nel 1911 da Frederick Taylor. Ovviamente, è molto più complesso organizzare il lavoro nel 1924 rispetto al 1911, per giunta, globalmente, mentre Taylor si concentrò principalmente, sul lavoro dell’industria manifatturiera, che gradualmente ha portato all’automazione industriale e alla robotica. Ma non bisogna dimenticare che l’automazione industriale dell’industria automobilistica ha portato anche a migliorare il processo di depurazione dei fumi di saldature con filtri elettrostatici e soprattutto, le tecnologie di verniciatura elettrostatica, che non si limitano soltanto al risparmio di vernice consentita, ma anche al sistema di circolazione dell’aria atmosferica e dell’acqua all’interno delle cabine di verniciatura, che le attuali scienze ambientali pubbliche, ancora oggi, non hanno preso in considerazione, per migliorare le ciminiere civili, quelle degli impianti termici, per migliorare i sistemi fognari e i depuratori delle acque, che ancora oggi in tutto il mondo, non abbinano insieme i cicli dell’acqua e dell’aria, come ha proposto il sottoscritto in quaranta depositi di brevetti e centinaia di articoli su tali argomenti.

Nel settore ambientale ed energetico terrestre che è principalmente di competenza pubblica, soprattutto per poter tassare all’origine le fonti energetiche, le innovazioni industriali sono molto rare, probabilmente, livello mondiale. In tale settore si lavora quasi esclusivamente con gare di appalto preparate di enti pubblici e  studi associati che hanno poca dimestichezza con il progresso tecnologico e l’organizzazione del lavoro industriale. Le aziende che invitano alle gare sono imprese civili che subappaltano il lavoro tecnologico ad aziende elettromeccaniche (come quella in cui ha lavorato il sottoscritto per venti anni). Pertanto, il settore ambientale ed energetico e molto arretrato rispetto al settore industriale sia sotto l’aspetto tecnologico, che scientifico che di organizzazione del organizzazione del lavoro. Questa è stata una delle ragioni per le quale, io pensavo  che mie competenze industriali sarebbero state apprezzate in tale settore. Tuttavia, io mi sono permesso di proporre le mie soluzioni soltanto da pensionato, sapendo bene che non sarebbero state accolte dagli enti appaltanti e dalle aziende partecipanti agli appalti. Questo settore non accetta volentieri le critiche al sistema  degli appalti e mi sono accorto che anche il settore industriale non accetta le critiche ai sistemi energetici che utilizza, per il semplice fatto che usa specifiche tecnologie, mentre il sottoscritto, non volendo, probabilmente, con l’aiuto di qualche entità superiore, ha utilizzato sistemi interattivi che non conosceva quando ha iniziato l’attività di inventore.

Il sottoscritto ha portato nel settore ambientale, senza essere compreso, il sistema industriale di circolazione dell’aria e dell’acqua insieme, non solo nei sistemi fognari, anticipando i processi depurativi nelle stesse città senza consentire la formazione di idrogeno solforato e acido solforico e modificando gli stessi depuratori delle acque, coprendoli affinché, il CO2, che è più pesante dell’aria, venga neutralizzato negli impianti fognari e di depurazione, invece ci essere emesso nell’ambiente come attualmente. Queste mie soluzioni brevettate anche a livello internazionali con sacrifici economici per una persona che vive solo con la propria pensione, non sono state prese inconsiderazione della scienza mondiale, mentre i legislatori mi hanno chiesto di pagare le tasse di deposito e di mantenimento, senza fare nessuna distinzione tra brevetti commerciali e brevetti di pubblica utilità sociale. Una parte delle mie soluzioni depurative, non prese in considerazione dalla scienza pubblica terrestre, come detto, basate sulla circolazione comune di acqua e aria, filtrazione elettrostatica, produzione di carbonati nell’acqua, le ho portate anche negli impianti spaziali, perché soprattutto, nello spazio, avremo bisogno di una energia che non si consuma, si ricicla all’infinito e può essere anche respirata, bevuta e mangiata dall’uomo. Inoltre, nello spazio, non esistendo la forte gravità terrestre, ma soltanto l’impercettibile costante gravitazionale universale, per il sottoscritto, come descritto in alcuni articoli conviene pressurizzare gli ambienti spaziali alla pressione atmosferica e produrre negli stessi con la luce artificiale la fotosintesi, il ciclo del carbonio, la produzione alimentare con coltivazioni idroponiche facendo circolare l’aria e l’acqua negli ambienti sfruttando i principi elettrostatici e fluidodinamici terrestri di pascal, henry, e soprattutto Venturi, per creare le depressioni, gli effetti centripeti e centrifughi affinché l’acqua e l’aria seguano percorsi comuni, come appunto oggi facciamo negli impianti di verniciatura industriale. Dalle mie invenzioni incomprese si dovrebbe dedurre che sono soprattutto la comprensione dei paradossi scientifici a fare la differenza tra una grande e una piccola invenzione. E’ il paradosso scientifico, creato appositamente, al posto giusto, al momento giusto, nel modo giusto, a innescare senza costi energetici e grandi investimenti i processi depurativi ed energetici naturali. Dalle mie invenzioni incomprese si dovrebbe dedurre che sono soprattutto la comprensione dei paradossi scientifici a fare la differenza tra una grande e una piccola invenzione. E’ il paradosso scientifico, creato appositamente, al posto giusto, al momento giusto, nel modo giusto, a innescare senza costi energetici e grandi investimenti i processi depurativi ed energetici naturali. Chi non ha compreso che la pressione e il vuoto si espandono in tutte le direzioni; che la solubilità dei gas nei liquidi è proporzionale contemporaneamente alla sua percentuale e alla sua pressione; che la pressione di un fluido diminuisce all’incrementare della velocità, non può comprendere nemmeno la ragione per la quale la pompa con la doppia alimentazione separata fino alla girante, è probabilmente, l’invenzione più importante di tutti i tempi perché concentra questi tre paradossi scientifici in una sola invenzione che non costa niente e si può realizzare di qualsiasi dimensione per estrarre gratis l’energia dall’ambiente, ai polo nord e sud, come all’equatore. Quindi, sia a poli che all’equatore senza porodurre CO2 e vapore, possiamo produrre energia idroelettromagnetica compressa che può produrre solo energia elettrica, oppure può alimentare motori accoppiati a ruote motrici, ventilatori, oppure far circolare magneti permanenti in in campo elettrico unidirezionale per accoppiare insieme la spinta di Newton e Lorentz e andare anche nell’atmosfera o nello spazio senza combustibili energia nucleare, senza vapore e CO2. La pompa con la doppia alimentazione separata fino alla girante è un brevetto nazionale e internazionale del 06.10.2014 che sul pianeta Terra non ha trovato interlocutori a livello mondiale https://www.spawhe.eu/the-perpetual-energetic-motion-is-possible-in-the-fixed-and-mobile-versions/,

La figura sopra, estratta dell’articolo https://www.spawhe.eu/cop-28-la-scienza-non-ha-compreso-che-il-pianeta-terra-potrebbe-essere-autonomo-energeticamente-senza-combustibili-fossili-ed-energia-nucleare/ mostra un esempio di come le esperienze energetiche e depurative devono essere esportate da un settore all’altro e persino nelle applicazioni spaziali, opportunamente adattate, mente oggi sul pianeta Terra le specializzazioni spinte in singoli settori, creano allo sviluppo più disastri che benefici impedendo lo sfruttamento dei principi interattivi, già parzialmente individuati da alcuni scienziati del passato. Questi principi non sono stati approfonditi dalla classe dirigente mondiale che detiene i poteri economici e politici, condizionando anche gli studi accademici delle università mondiali che preparano specialisti in specifici settori. Non si può spiegare diversamente il silenzio sulla mie invenzioni che provengono dalle mie esperienze lavorative. Non si può spiegare le ragioni per le quali le mie invenzioni più importanti che estraggono l’energia dall’ambiente sono state dichiarate “moto perpetuo” tra le quali il cuore artificiale e i motori lineari globali che potrebbero andare anche nello spazio. Mentre, stranamente mi sono stati concessi brevetti come le pompe con la doppia alimentazione separata fino alla girante e le auto idroelettriche, che comunque, non hanno trovato finanziatori, almeno per verificare se funzionano a livello sperimentale. Io sono sicuro al 100% che funzionano ma non posso sacrificare anche la vecchiaia per dimostrarlo nella indifferenza generale. Ho scritto tutto nel mio sito web. Ai posteri l’ardua sentenza.

Lo studio dell’organizzazione del lavoro industriale e ambientale è identico: bisogna entrare nei minimi dettagli dei cicli di lavoro per chiudere tutti i cicli che si aprono negli impianti antropici per non produrre inquinamento, velocizzare la produzione di energia, scegliendo sempre la soluzione migliore e più aggiornata allo stato dell’arte anche dal punto di vista economico.

Non si può dire che io abbia preso a cuor leggero il mio ruolo di inventore se ho iniziato a fare tale tipo di lavoro solo da pensionato dopo aver visto con i miei occhi in prima linea la nascita di una azienda automobilistica, la messa in esercizio, la conduzione e la manutenzione della stessa per diciassette anni e dopo avere proseguito l’attività di progettista e installatore di impianti antropici di depurazione, sollevamento acque per altri venti anni, prima di permettermi di proporre le mie soluzioni come inventore.

E ovvio che alla fine del mio lungo lavoro, la mia soluzione che estrae l’energia pulita direttamente dall’ambiente scontenta tutti i potenti della Terra. Io non posso farci niente e non posso certamente

dimostrare la verità con il mio modesto reddito di pensionato. Sono loro che se vogliono conservare il loro potere devono dimostrare i miei errori. Possono anche usare l’intelligenza artificiale per l’accertamento della verità, invece di usarla per creare algoritmi che speculano in borsa per far diventare i ricchi sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. L’intelligenza artificiale potenzia le informazioni che riceve, non quelle che non riceve. Nel mio sito web Https://www.spawhe.eu sono inserite in ordine cronologico gli articoli che illustrano le invenzioni non realizzate del sottoscritto in italiano e inglese, che sono anche sintetizzate nella filastrocca di Spawhe, che spiega chiaramente, che l’attuale riscaldamento globale, non è stato prodotto soltanto da invenzioni sbagliate, ma anche dall’occultamento di invenzioni potenzialmente corrette boicottate di comune accordo da chi detiene il potere economico e politico mondiale. Ovviamente, la leggenda del moto perpetuo insegnata nelle scuole mondiali portano a credere che alcune invenzioni siano opere di fantasia. Invece, sul pianeta Terra l’energia è dappertutto. Molti scienziati e professori sono pagati dai datori di lavoro per tacere. Per il sottoscritto, chi tace acconsente, altrimenti direbbe chiaramente che i principi interattivi di Pascal Henry, Venturi, Torricelli che nessuno ha sfruttato adeguatamente prima che il sottoscritto decidesse di rivalutarli non servono per estrarre l’energia pulita dell’ambiente. Questi sono fatti, non fantascienza. La fantascienza la stanno creando gli attuali centri di potere che con il nuovo nucleare ci darà il colpo di grazia per distruggere le speranze di sopravvivenza dei nostri figli e nipoti. Questo tipo di energia, anche se non dovesse produrre radiazioni dannose alla vita umana, produrrà immense quantità di vapore che incrementando lo scambio ionico tra la Terra e ionosfera, moltiplicherà esponenzialmente le perturbazioni atmosferiche rendendo impossibile la vita e l’economia del pianeta, in quanto questa energia avrà alti costi di produzione e comporterà irreparabili danni alla agricoltura e alle opere civili costruite dagli uomini. Non è presuntuoso da parte della scienza terrestre pretendere di produrre energia nucleare sul pianeta Terra dopo avere dimostrato che in un solo secolo di produzione di energia elettrica terrestre con fonti termiche e nucleari ha già prodotto il riscaldamento globale?

La scienza, soprattutto, quella pubblica, si dovrebbe vergognare dei propri silenzi, di fronte a una serie di invenzioni razionali che consentirebbero di estrarre l’energia dall’ambiente sfruttando la pressione statica consentita dalla forza gravitazionale. La quale, per senso logico, non deve mai essere contrastata ma aggirata con gli strumenti messi a disposizione dalla natura stessa, che non sono altro che l’aria atmosferica e l’acqua incomprimibile, sia nel sistema idroelettrico sommerso, che richiede solo l’installazione in serie intubata di una pompa con motore orientata verso il basso e una Turbina accoppiata a un generatore di corrente. Non c’è bisogno di essere scienziati per comprendere che il motore della pompa assorbe pochissima energia (dovendo vincere solo lo stato d’inerzia dell’acqua), mentre il generatore di corrente produce una quantità di energia molto superiore (proporzionale al battente idrostatico presente sull’asse della pompa).

Eppure questa soluzione non è mai stata realizzata sul pianeta Terra, preferendo il banale salto idraulici che sfrutta a senso unico l’acqua senza riciclarla e creando disastri e alluvioni quando i bacini in montagna sono troppo pieni. Ma quello che è più grave è il silenzio mondiale della scienza sulla invenzione della pompa con la doppia alimentazione separata fino a alla girante che consentirebbe di realizzare anche il sollevamento e il trasporto di energia in impianti fissi e mobili (con impiego di autoclavi). Questi ultimi rivoluzionerebbero tutti gli attuali trasporti mondiali riciclando sempre la stessa acqua e aria. Non è un caso che il sottoscritto li abbia proposti anche nei trasporti aerei e spaziali in quanto, producendo a freddo l’energia è possibile abbinare alla spinta di Newton anche quella di Lorentz che non si può produrre a caldo in in quanto i solenoidi che la producono (per ridurre le correnti parassite) sono realizzati con fili di rame protetti con vernici isolanti che non possono essere esposti a temperature elevate. Eppure, la scienza mondiale al servizio dei padroni pubblici e privati, ha taciuto anche su questa soluzione. Come ha taciuto sul cuore artificiale ossigenatore del sangue umano che non sarebbe altro che la miniaturizzazione di due piccoli sistemi autoclave, uno per sostituire il ventricolo destro e uno per il sinistro, produttori di energia elettrica con ossigenazione del sangue automatica (dovuta al principio di Henry). Come possiamo fidarci dell’attuale classe dirigente mondiale e dell’attuale scienza, che ha occultato queste invenzioni e sta usando anche l’intelligenza artificiale per i propri scopi, aumentando sempre di più il divario tra ricchi e poveri.

Probabilmente, il sottoscritto non è una persona normale, perché nel mio lavoro di progettista e installatore di impianti antropici, invece di pensare ad avanzamento di carriera, ha cercato sempre di comprendere meglio il funzionamento degli impianti stessi nel contesto globale dell’ambiente terrestre. Questa mia curiosità ha comportato di cambiare molti gruppi di lavoro nell’ambito dell’industria automobilistica (alfa Romeo) essendo il lavoro parcellizzato, fino ad uscire dall’industria e cercare di comprendere da dove viene l’energia che alimenta l’industria e dove vanno gli scarichi e rifiuti che l’industria restituisce all’ambiente. Probabilmente, sono pochissimi i tecnici e progettisti che hanno ragionato come il sottoscritto, che gradualmente, si è reso conto che il suo vero lavoro sarebbe iniziato da pensionato. Infatti, molti cicli di lavoro, soprattutto, ambientali, nel passaggio da una fase e l’altra si interrompono e non vengono ripresi, poiché nel settore ambientale ed energetico, non esiste una organizzazione scientifica del lavoro capillare come quella industriale, sopra citata, che si occupa soltanto di prodotti commerciali. Il sottoscritto per combattere questa carenza organizzativa del lavoro mondiale, ha proposto quaranta invenzioni, non contestate da nessuno ma semplicemente taciute dalla scienza pubblica e privata e ovviamente anche dai governi e dalle multinazionali.

La cosa ridicola il fatto che ho dovuto combattere contro gli uffici brevetti che mi hanno bocciato le invenzioni più importanti con l’accusa di “moto perpetuo” in quanto l’energia non si può produrre dal nulla, come se la forza gravitazionale, l’aria atmosferica e l’acqua fossero il “nulla”. La cosa ancora più ridicola è il fatto che gli stessi uffici brevetti pretenderebbero che io continuassi a pagare le tasse di mantenimento dei brevetti sui brevetti che mi sono stati concessi. Non hanno compreso che io considero i miei brevetti intellettuali, a prescindere dal fatto che mi siano stati concessi o non concessi i brevetti. Quindi, il mio lavoro è accessibili a tutti coloro che vogliono correggere le attuali invenzioni sbagliate, salvando tutto quello che si può salvare. Ma anche su questo fronte, ho raccolto soltanto silenzi, tranne inviti a partecipare a conferenze a pagamento e inviti a pubblicare articoli ugualmente a pagamento, dove chi paga deve essere sempre l’inventore.

Il mio obiettivo non è mai stato quello di diventare milionario, ma quello di fare il mio dovere. Non si diventa inventori per caso. Io non so come sia capitato ad altri inventori di fare questo tipo di lavoro. Nel mio caso, mi è sembrato di essere stato chiamato, una specie di vocazione, o qualcosa del genere. Le mie scelte professionali non sono mai state stimolate dall’arricchimento economico, in quanto non ho mai proposto la produzione di oggetti commerciali. Ho accumulato esperienza diverse per avere una visione globale dell’organizzazione scientifica del lavoro al solo scopo di produrre invenzioni di pubblica utilità sociale. La mia scelta di lasciare la grande industria per lavorare in una piccola azienda privata che lavorava in sub appalti pubblici, dal punto di vista della carriera professionale poteva sembrare senza senso. Eppure, mi è servita a vedere alcuni aspetti tecnici e scientifici che non avrei mai notato restando nella grande industria. Se non avessi obbedito a questa specie di vocazione, non avrei avuto le esperienze giuste per fare le riflessioni giuste, almeno dal mio punto di vista. Se ho avuto torto o ragione è ancora tutto da dimostrare e non posso certamente farlo da solo, ormai vecchio e malandato. La classe dirigente politica scientifica economica non può continuare a parlare genericamente delle soluzioni energetiche e ambientali se prima non verifica una per una tutte le mie quaranta invenzioni nell’ordine descritto dalla filastrocca di SPAWHE per verificare dove sono sono i miei errori, che per il momento, non hanno prodotto nessun danno. Mentre i danni prodotti dalle invenzioni già realizzate sono sotto gli occhi di tutti.

Con questo circuito possiamo trasferire l’acqua da un bacino all’altro, posti anche a grandi distanze tra di loro, sfruttando solo la forza gravitazionale e le pressioni idrostatiche dei singoli bacini. Non mi risulta che questa soluzione sia mai stata realizzata sul pianeta Terra.

  1. I tre schemi sopra riportati estratti dall’articolo https://www.spawhe.eu/cop-28-la-scienza-non-ha-compreso-che-il-pianeta-terra-potrebbe-essere-autonomo-energeticamente-senza-combustibili-fossili-ed-energia-nucleare/, mostrano come avviene in modo naturale la climatizzazione dell’ambiente terrestre per mezzo della ionizzazione della superficie terrestre, dell’acqua, del vapore acqueo e dell’aria atmosferica. I fulmini fungono da termoregolatori naturali dell’ambiente terrestre mantenendo sempre funzionante l’elettromagnetismo terrestre che consente da sempre il funzionamento della fotosintesi e del ciclo del carbonio ed oggi è fondamentale anche per le trasmissioni radio, telefoniche e internet, inventate dagli uomini. Con l’attuale modo di produrre energia termica, nucleare, solare, abbiamo immesso nell’ambiente una immensa quantità di vapore nell’ambiente, che prima dell’era industriale non esisteva. Pertanto, la quantità di energia prodotta dai fulmini si è moltiplicata esponenzialmente. Tutta questa energia è superflua perché, come ho spiegato in quaranta brevetti e 112 articoli, la natura terrestre concedendoci la forza gravitazionale, l’aria atmosferica da usare come fonte di energia (soprattutto compressa) e l’acqua da usare come vettore energetico. Quanto costa il combustibile che consumano i giganteschi trattori agricoli che abbiamo visto bloccare le strade europee e quanto inquinamento inutile producono? La stessa cosa si può dire per tutti i mezzi di trasporto e di lavoro mondiali ma anche per produrre energia localmente nelle fabbriche nelle abitazioni e l’illuminazione stradale con semplicissime tecnologie descritte ampiamente dal sottoscritto, senza nessun trasporto dell’energia in alta tensione, perché anche tale trasporto contribuisce a produrre ioni indesiderati di scambio con la ionosfera.

Ma soprattutto, gli impianti termici incrementano le perturbazioni atmosferiche perché le gocce di acqua contenute nel vapore hanno una densità 830 volte superiore all’aria atmosferica. Di conseguenza si sono moltiplicati esponenzialmente anche i danni prodotti all’agricoltura e alle opere civili prodotte dagli uomini. Soprattutto si sta surriscaldando il pianeta. Inoltre, bisogna considerare che l’attuale modo di produrre energia attraverso le centrali termiche, nucleari, le pale eoliche, le grandi distese di pannelli solari comportano il trasporto dell’energia elettrica su tralicci di alta tensione che poi vengono abbassate nelle zone di utilizzo dell’energia. Io penso che tutto questo non ha mai avuto senso, dl punto di vista scientifico ed economico, perché la natura terrestre era già stata predisposta dal Creatore dell’universo per funzionare a freddo alle normali temperature terrestri. Infatti, se riflettiamo senza farci condizionare dalla pubblicità della società di consumi che reclamizza le Ferrari, le Mercedes, le auto elettriche, i pannelli solari, le pale eoliche, noi con la semplice aria atmosferica compressa e l’acqua incomprimibile, senza costi di estrazione di energia dal sottosuolo, senza costi di trasformazione industriali, senza produrre CO2, fumi di combustione, vapore, possiamo produrre tutta l’energia che serve in impianti fissi e mobili senza interferire con l’energia naturale tesseste, che come detto regola le condizioni climatiche terrestre da molto prima della nascita dell’uomo. Altri dettagli su questi argomenti sono distribuiti nell’intero sito web https://www.spawhe.eu, che sembra scritto da un alieno che viene da un altro pianeta, invece, credo di essere una persona normale, che nella vita lavorativa non ha fatto altro che installare impianti antropici industriali e ambientali progettati da enti pubblici e multinazionali e che da pensionato ha voluto dimostrare che la progettazione si può fare anche diversamente, in modo più semplice, economico ed efficiente.

Cordiali saluti

Luigi Antonio Pezone

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