Chi sono e cosa è SPAWHE (aggiornato)

Io sono un semplice tecnico in pensione, che con l’aiuto della propria esperienza, accumulata installando impianti industriali e ambientali in una vita di lavoro, ha cercato di proporre invenzioni di pubblica utilità ambientali, energetiche, sanitarie, spaziali  con sistemi interattivi, che si differenziano dalle attuali soluzioni terrestri perché l’interattività conferisce alle soluzioni la multidisciplinarità dei processi e pertanto l’incremento dei rendimenti energetici e depurativi e la loro contemporaneità, estraendo l’energia direttamente dall’ambiente. Pertanto, non abbiamo più bisogno del trasporto delle materie prime per produrre energia e non abbiamo nemmeno bisogno del trasporto della stessa energia con tralicci o con cavi elettrici interrati.  Mentre il mondo si accinge a trasformare l’idrogeno in combustile e a sostituire gli alti tralicci con cavi interrati, il sottoscritto afferma senza il minimo dubbio che l’aria compressa è molto più economica e non ha bisogno della combustione per produrre energia. Pertanto non si consuma. La piccola percentuale che si dissolve nel vettore energetico, che è la semplicissima acqua, per il principio di Henry, viene liberata nell’ambiente all’uscita delle turbine idrauliche. Pertanto, può essere compressa di nuovo e inserita nelle autoclavi, che lavorano a senso unico sfruttando il principio dell’impenetrabilità dei corpi e le pompe con la doppia alimentazione separata fino alla girante per estrarre l’energia dall’ambiente terrestre. Ovviamente, l’ambiente terrestre lo possiamo realizzare artificialmente anche negli ambienti che realizzeremo per viaggiare nello spazio con questa energia che non si consuma e che si depura da sola. Solo con questo tipo di energia possiamo pensare di affrontare i viaggi spaziali di durata infinita.     

Ho concluso la mia carriera di inventore con una lettera aperta indirizzata al Creatore dell’Universo, che probabilmente mi ha ispirato queste soluzioni, per comunicargli di aver concluso il mio lavoro. Se è possibile, vorrei finalmente godermi la sospirata pensione ed essere più vicino ai nipoti, visto che il lavoro non mi ha fatto godere le mie figlie. Per amore loro e per le generazioni future non ho potuto sottrarmi a questo duro compito. Inventare nuove soluzioni ambientali energetici sanitarie spaziali è stato molto esaltante, ma comunicare con l’attuale classe dirigente mondiale è stato come scontrarsi con un grandissimo muro di gomma. Lo dimostra il fatto che non è stata sperimentata nemmeno una delle oltre quaranta invenzioni depositate dal sottoscritto presso l’Ufficio Brevetti Italiano. Infatti, non ho inventato una singola invenzione ma un modello di sviluppo terrestre e universale, dove tutto è collegato come nella relatività specifica e generale di Albet Einstein. Ma Einstein ha scoperto soltanto le due relatività create dal Creatore dell’Universo. Non ha inventato nessun sistema di collegamento logico tra la scienza dell’uomo e quella di Dio. Non ha compreso che le scienze e le tecnologie terrestri devono essere molto più delicate di quelle universali, in quanto devono essere derivate dalla fotosintesi, il ciclo del carbonio, la biochimica, che si sviluppano alle pressioni e temperature terrestri. Infatti, anche se la scienza terrestre nell’anno 2021 non lo ha ancora compreso, noi possiamo produrre una energia primaria e indotta non legata alla termodinamica universale ma alla fluidodinamica terrestre per produrre forze fisiche e un elettromagnetismo perfettamente compatibile con quello universale. 

 Io non mi considero un super uomo, per questo penso che il Creatore dell’Universo abbia voluto darmi una mano nell’elaborare le mie soluzioni. Comunque, senza le scoperte scientifiche degli scienziati del secolo scorso e di quelli precedenti, non avrei potuto fare un buon lavoro. Ho semplicemente fatto il lavoro che ho imparato a fare nell’industria e nell’ambiente che è quello di mettere insieme le macchine e gli impianti seguendo i cicli di lavoro industriali e ambientali contemporaneamente. Chi mi ha preceduto nel secolo scorso facendo questo lavoro ha prodotto il riscaldamento globale perché non ha chiuso tutti i cicli che ha aperto. Per chiuderli era necessario modificare alcune macchine e impianti, come ha fatto il sottoscritto nei suoi brevetti intellettuali, taciuti dalla scienza terrestre, dai governi, dagli imprenditori.

Purtroppo, i politici e gli economisti che governato e gestiscono il Pianeta pensano che il modello di sviluppo creato sia già abbastanza aggiornato. Invece, non fanno altro che passare da una emergenza all’altra, affidandosi a comitati scientifici specifici: ambientali, sanitari, economici, che non possono fare altro che occuparsi dell’emergenza specifica, non essendo in grado di mettere in discussione i dettagli del modello di sviluppo creato di comune accordo tra i governi e le multinazionali nate dopo la seconda guerra mondiale. Questo modello di sviluppo è sbagliato dalle fondamenta proprio perché lo sviluppo è stato creato su invenzioni specifiche dell’uomo, mai selezionate e mai ragionate globalmente. Nemmeno dopo aver riscontrato i gravi fenomeni prodotti dall’inquinamento globale, come lo scioglimento dei ghiacciai, e l’acidificazione degli oceani, che il sottoscritto ha proposto di combattere anche attraverso il “welling artificiale”

Io non mi sono meravigliato che nessuna delle mie oltre quaranta invenzioni non sia mai stata realizzata e non mi sono meravigliato che nessuno abbia mai risposto alle mie lettere aperte, ma grazie a Dio, sono arrivato alla fine del mio percorso di inventore, che non posso dire fosse programmato. Anche le mie invenzioni, come tutte le invenzioni sono casuali e specifiche, ma rispetto alle invenzioni che hanno prodotto l’attuale modello di sviluppo sono diverse perché hanno chiuso tutti i cicli di lavoro principali e collaterali nell’ambito dell’impianto antropico inventato. Quando non sono riuscito a chiudere tutti i cicli, ho inventato un’invenzione successiva che completasse il lavoro lasciato in sospeso dalla precedente. Questa logica elementare, purtroppo, non è stata seguita dalle attuali invenzioni delle multinazionali e degli enti pubblici mondiali. Probabilmente, se l’avessero seguita, alla fine del percorso delle invenzioni, si sarebbero accorti che sul pianeta Terra non abbiamo bisogno dei combustibili, petroliere gasdotti, metanodotti, miniere di carbone. Il modo più semplice ed economico per produrre energia, caldo, freddo, per spostarci sulla terra e nello spazio è quello di estrarre energia direttamente dall’ambiente, senza aprire inutili cicli termici e nucleari che è impossibile chiudere completamente.  

Il fatto che nessuna delle invenzioni pubblicare su SPAWHE sia stata sperimentata e realizzata dai governi e dalle multinazionali mondiali, non assolve nemmeno le opposizioni che non hanno preteso le sperimentazioni. Non ci sono attenuanti per l’intera classe dirigente mondiale. Le invenzioni di pubblica utilità mondiali si possono e si devono criticare dal punto di vista tecnico, scientifico, economico.  Solo la critica costruttiva può portare al progresso. Invece, nel caso delle invenzioni di SPAWHE, abbiamo assistito al silenzio generale senza che nessuno ne spiegasse le ragioni. Io, come inventore, ho criticato le invenzioni antropiche attuali con una critica costruttiva, senza chiedere nulla in cambio per il mio lavoro. Le attuali assurde leggi terrestri prevedono che gli inventori devono dimostrare a loro spese che le loro invenzioni funzionano. Se io avessi voluto dimostrare che le invenzioni di spawhe funzionano avrei dovuto avere a disposizione la ricchezza di Jeff Bezos, Bill Gates, Elon Musk insieme. Invece sono un pensionato che vive con la propria famiglia con 1800 euro al mese.

La sigla SPAWHE (synergic plants, artificial welling, hydro electromagnetism) è diventata troppo piccola per contenere tutte le invenzioni necessarie che dovrebbero aggiornare lo stato dell’arte mondiale delle scienze e delle tecnologie. Non c’è da meravigliarsi se dopo sedici anni di lavoro credo sempre di meno alla scienza e alle istituzioni mondiali e sempre di più in Dio. Anche se non mi ha mai parlato e non mi ha conferito nessun mandato, sono certo che se non mi avesse aiutato non avrei trovato i legami che sono sfuggiti all’intera scienza mondiale.

Non era facile scoprirli senza laboratori di ricerca. Ho dovuto mettere insieme le esperienze vissute nell’industria e nell’ambiente. Ho dovuto ipotizzare di modificare il modo in cui lavorano le pompe, le turbine, le autoclavi e gli impianti antropici in generale. Le attuali divisioni delle competenze scientifiche delle facoltà universitarie e della ricerca scientifica in generale hanno portato a grandi approfondimenti specifici in tutte le scienze che hanno portato piccoli vantaggi globalmente. In questo mondo di grandi specializzazioni e mancata la specializzazione più importante, che quella di saper progettare globalmente gli impianti antropici affinché le singole specializzazioni non si ostacolino a vicenda per motivi commerciali. Non scientifici.  Il sottoscritto comunica questo messaggio da molto tempo. Purtroppo inutilmente perché gli specialisti non sanno e non vogliono rispondere globalmente. Solo Dio potrebbe farlo, ma come sappiamo, ci ha concesso il libero arbitrio e non interviene in modo esplicito se non approva gli impianti antropici creati dall’uomo. Ma io che ho fatto il progettista e installatore di impianti per una vita intera, mi chiedo come potrebbe approvarli? Non credo di essere uno strumento nelle mani di Dio perché non mi ritengo degno di tale onore. Ma sfido l’intera scienza mondiale a dimostrare dove sono sbagliate le mie soluzioni. Se dimostreranno i miei errori, non dimostreranno di avere ragione ma che ho semplicemente commesso degli errori, come li hanno commessi loro. Ma loro hanno avuto gli strumenti e i capitali per correggerli e non lo hanno fatto. Sbagliare è umano, non è umano non correggere gli errori. Per questa ragione gli inventori, almeno da pensionati, devono essere indipendenti da chi li paga lo stipendio.

Ecco la filastrocca di SPAWHE:

La pulizia dell’energia fossile pubblicata su Spawhe.eu, basata, soprattutto sulla chimica inorganica, che è in grado di assorbire il CO2 producendo carbonati nell’acqua, per velocizzare i processi e ridurre i costi energetici che avrebbero comportato le circolazioni di grandissime quantità di acque necessarie per neutralizzare le grandissime quantità di CO2 emesse dalle attuali centrali termiche è motori termici, gradualmente, si è trasformata tecnologicamente in soluzioni di minore ingombro sfruttando i principi di Pascal e di Henry. Infatti, mi sono accorto, che sul pianeta Terra, tutte le attività che produce la natura attraverso la chimica organica, inorganica, fotosintesi e il ciclo del carbonio si possono incrementare di velocità senza nessuna necessità di usare l’energia termica, nucleare, e le attuali rinnovabili. È sufficiente soltanto l’incremento delle pressioni di esercizio degli impianti, modificare le pompe di circolazione e far lavorare diversamente le macchine. Infatti, i sistemi interattivi naturali espellono, con i tempi richiesti dalla natura, gli elementi estranei ai cicli naturali, dovuti a fenomeni inquinanti accidentali, compresi gli effetti termici diretti e indiretti dovuti a esplosioni vulcaniche, agli incendi naturali che sono sempre esistiti sul pianeta.  Le attuali attività industriali degli uomini hanno moltiplicato esponenzialmente gli elementi estranei ai cicli naturali, pertanto la natura non riesce più a ripristinare gli equilibri interattivi. Ovviamente, questa è la mia verità e nell’intero sito web, spiego come, a mio parere, avremmo dovuto realizzare impianti globali che depurano contemporaneamente sia i fumi che l’acqua prima che vadano a inquinare i suoli, i fiumi i laghi e i mari. Non avendo fatto questo in nessun paese del mondo, non è stato possibile far avanzare lo stato dell’arte depurativo per farlo conoscere agli altri paesi. Pertanto, l’avanzamento dello stato dell’arte depurativo globale non è avvenuto.  Di conseguenza, non è stato nemmeno possibile accorgersi che le pompe di circolazione dell’acqua, se le facciamo lavorare nella direzione della forza gravitazionale, ponendole in serie alle turbine potevamo estrarre l’energia direttamente dall’ambiente. Non avendo fatto questo non è stato possibile accorgersi che le pompe di circolazione dell’acqua, se oltre a farle pompare nella direzione della forza gravitazionale le modifichiamo dal lato aspirante e gli facciamo un altro ingresso nettamente separato da quello principale fino ad arrivare nella stessa girante, possiamo usare sempre la stessa acqua per creare energia perché usiamo una alimentazione per riciclare  l’acqua del bacino superiore e l’altra alimentazione per introdurre nella  stessa girante l’acqua scaricata da una turbina alimentata per caduta dall’acqua dello stesso bacino superiore. Non avendo fatto questo, non è stato possibile pensare che sostituendo il bacino superiore con una autoclave pressurizzata con aria compressa, fermo restando che usiamo una turbina collegata all’uscita dell’autoclave, possiamo recuperare l’acqua scaricata della turbina e inserirla di nuovo nell’autoclave, la cui acqua pressurizzata è riciclata con la stessa girante della pompa per mezzo dalla seconda alimentazione. In questo modo con la stessa acqua e la stessa aria compressa avremmo prodotto un generatore di corrente che estrae energia dall’ambiente, con ingombri abbastanza ridotti. Non avendo fatto questo non è stato possibile ridurre ancora gli ingombri di questo generatore di corrente aumentando la pressione di esercizio dell’autoclave per poterlo montare sulle auto e sui camion, sui trattori agricoli. Non avendo fatto questo, non è stato possibile pensare che gli ingombri si possono ancora ridurre usando delle pompe sommerse come turbine montate direttamente in tubi cilindrici che fungerebbero da autoclavi. Pertanto questi gruppi potrebbero essere usati per essere inseriti direttamente nei pozzi per sollevare le acque e nello stesso tempo ossigenare le falde acquifere che oggi sono inquinate dai concimi agricoli, diserbanti e antiparassitari   e coliformi fecali. Infatti sappiamo bene che una parte dell’aria che pressurizza l’autoclave si dissolve nell’acqua per il principio di Henry, depurando gratis l’acqua.  Non avendo fatto questo, non è stato possibile pensare che gli ingombri possono essere ancora ridotti ulteriormente. Addirittura miniaturizzati e invece di depurare l’acqua dei pozzi potremmo depurare il sangue umano, affiancando due piccole autoclavi che sostituirebbero i ventricoli destri e sinistri realizzando cuori artificiali autonomi energeticamente che alimenterebbero il circuito sistemico che ossigena il cervello e quello polmonare per allungare la vita dell’uomo. Non avendo fatto questo, non è stato possibile pensare che le autoclavi cilindriche pressurizzate possono essere incorporate   un cilindri esterni contenti acqua alla pressione atmosferica, all’esterno dei quali si possono realizzare delle piste di scorrimento di magneti permanenti montati su catene di trasmissioni azionate da motori elettrici a giri variabili che produrrebbero un flusso elettromagnetico di intensità variabile il quale produrrebbe delle correnti indotte in un solenoide esterno allo stesso serbatoio dell’acqua. Pertanto, noi potremmo produrre in tale serbatoio una forza lineare di spinta elettromagnetica secondo la legge di Lorentz alla temperatura dell’ambiente, senza combustibili che si potrebbe sommare alla spinta di reazione di newton che sarebbe prodotta da eliche azionate da motori elettrici comandati sempre dai generatori di corrente che producono l’energia primaria idroelettrica, alimentati dalle pompe sommerse usate come turbine poste all’interno dei serbatoi centrali. Non avendo fatto questo non è stato possibile sostituire gli attuali gli attuali turboventilatori termici degli aerei per viaggiare nell’atmosfera e nello spazio con energia estratta direttamente dall’ambiente, non è stato possibile   realizzare auto volanti, né sottomarini che si muovono con lo stesso sistema senza combustibili. Non è stato possibile far viaggiare le navi senza combustibili, né montare lo stesso sistema per realizzare barriere mobili nel mare per difenderci dalle acque alte.  Non è stato nemmeno possibile pensare che nei viaggi spaziali del futuro possiamo aggiungere ai motori lineari globali  un tunnel di acciaio esterno collegato al turbo ventilatore, dove si produrrà un vuoto spinto superiore al vuoto spaziale circostante e collegare tale tunnel con piccola pompa per vuoto a un serbatoio di addensamento delle polveri catturate, che saranno svuotate periodicamente facendovi entrare l’aria atmosferica che alimenterà un filtro elettrostatico che recupererà le polveri che saranno utilizzate insieme  alle altre invenzioni impiantistiche depurative ed energetiche interattive descritte sul sito web https://www.spawhe.eu per far sopravvivere gli esseri umani  anche nello spazio senza subire danni fisiologici dovuti all’assenza della pressione atmosferica, della gravità, delle risorse alimentari e delle materie prime per costruire pezzi di ricambio delle macchine necessarie alla sopravvivenza nello spazio. Infatti, l’aria atmosferica e l’acqua riempiranno i vagoni delle carovane spaziali pieni di esseri umani e saranno riciclate all’infinito, opportunamente reintegrate con la fotosintesi e il ciclo del carbonio artificiali, mentre la gravità generale, sarà rinforzata, diventando  molto simile a quella terrestre, polarizzando elettrostaticamente i percorsi dell’aria atmosferica condizionata e dell’acqua riciclata negli impianti interattivi, energetici e depurativi, idroelettromagnetici  compressi, ancora sconosciti alla scienza terrestre.”

Con la mia ultima invenzione intellettuale dal titolo Sistema di cattura polveri interstellari e impianti ambientali spaziali e la mia ultima pubblicazionedal titolo Dalla Terra oltre la Luna, colonizzando lo spazio con l’energia idroelettromagnetica compressa sconosciuta dalla scienza terrestre, credo di aver concluso la mia attività di inventore e di scrittore di soluzioni indesiderate dai centri di potere  mondiali e dai centri di potere che si oppongono ai poteri dominanti, avendo raccolto silenzi dalle due parti.

Questi silenzi pesano come macigni sull’intero sviluppo mondiale perché la filastrocca di SPAWHE dimostra che abbiamo sbagliato sia i sistemi depurativi, sia quelli energetici, non solo dal punto di vista dell’efficienza energetica e ambientale, ma anche dell’economia. Come non può esserci nessun paragone tra chimica e biochimica e tra magnetismo ed elettromagnetismo, a maggior ragione non si può paragonare l’attuale energia idroelettrica con l’idroelettromagnetismo compresso, perché già la banale energia idroelettrica con il salto idraulico è un’energia fornita gratis dalla forza gravitazionale senza costi di trasformazione della materia. Realizzata abbinata alla pressione e al riciclo dell’acqua e dell’aria, coinvolge gratis anche la biochimica generale potenziata dalle pressioni di esercizio nelle autoclavi, come coinvolge le immense applicazioni elettromagnetiche dei generatori di corrente accoppiati alle turbine idrauliche, dei motori elettrici che producono delle coppie motrici e spinte lineari. Inoltre, non sviluppando calore per produrre energia non dobbiamo preoccuparci di depurare fumi e nemmeno di raffreddare il vapore. Quindi gli impianti antropici diventerebbero in generale, ma soprattutto i mezzi di trasporto e di lavoro, più leggeri, compatti, efficienti ed economici.  Le ragioni per le quali questo modello di sviluppo basato sul ragionamento scientifica globale non si è realizzato è dovuta alla cultura specialistica scientifica e tecnica che perseguono sia le università mondiali, sia i ministeri dei governi, sia le multinazionali. Il commercio mondiale dei brevetti che si è sviluppato su tali invenzioni specialistiche, tra enti pubblici e privati, esclude  qualsiasi possibilità di produrre invenzioni ragionate globalmente. 

Non mi sono mai opposto con ricorsi legali contro gli uffici brevetti per i circa venticinque brevetti che non mi sono stati concessi e non ho mai pagato le tasse di mantenimento dei circa diciassette brevetti (undici Italiani e sei internazionali) che mi sono stati concessi. Perché avrei dovuto pagare tali tasse se nessun ente pubblico e privato mondiale si è mostrato interessato a realizzarle?  Solo per verificare se le mie applicazioni globali e interattive erano ignorate soltanto la classe dirigente politica scientifica e imprenditrice italiana, ho voluto provare a sondare la classe dirigente mondiale politica scientifica imprenditoriale, depositando i brevetti più importanti strategicamente a livello internazionale, pagando circa 20. 000 euro di spese supplementari solo per depositare i brevetti. Il risultato è stato identico anche a livello internazionale. Le applicazioni scientifiche e tecnologiche globali e interattive sono sconosciute e indesiderate a livello mondiale e il sottoscritto per mantenere in vita i suoi brevetti globali e interattivi avrebbe dovuto pagare inutilmente le tasse di mantenimento annuali dei brevetti in tutti i paesi del mondo in attesa che il mondo comprenda che le invenzioni specifiche attuali degli inventori del passato e delle attuali multinazionali se non diventano interattive continueranno a restare inquinanti inefficienti ingombranti e anti economiche.

Non solo non possiamo risolvere i problemi climatici, ma anche tutti gli altri problemi collegati. Per esempio, l’attuale modo di spegnere gli incendi che stanno diventando sempre più estesi, con i canadair è ridicolo dal punto di vista dell’efficienza e dell’economia: Se non sommiamo insieme   la spinta di Newton e quella di Lorentz, non possiamo fermare sui focolai degli incendi la quantità di acqua necessaria allo spegnimento senza disperderla nell’atmosfera.

Chi sono io e cosa è SPAWHE, dopo le ultime invenzioni intellettuali, non posso più dirlo perché io stesso non mi aspettavo di poter proporre queste soluzioni. Se qualcuno mi ha illuminato dall’alto, faccia qualcosa di più concreto per convincere gli scettici. Io terrò in vita il mio sito web finché sarò padrone delle mie facoltà mentali, ma non farò altre invenzioni, non pubblicherò altri articoli, non parteciperò a congressi come relatore. Quello che avevo da dire personalmente o quello che mi è stato ispirato da una eventuale entità superiore, credo di averlo scritto chiaramente. Agli uomini è stato concesso il libero arbitrio. Sono loro che devono decidere da chi devono essere governati e quali sono le invenzioni che devono essere sperimentate e realizzate. Io preferisco uscirne con le mani pulite, senza conflitti di interesse. Se io avessi trovato dei finanziatori e mi fossi trasformato in imprenditore per realizzare la pulizia dell’energia fossile come l’avevo pensata originariamente, modificando le ciminiere, le fognature i depuratori, certamente avrei risolto il problema del riscaldamento globale. Non mi è stato concesso questo grande onore, ma se mi fosse stato concesso e avessi continuato a fare l’inventore, sarebbe stato inevitabile non andare in conflitti di interesse con le invenzioni successive. Infatti, estraendo l’energia dall’ambiente non è necessaria l’energia fossile e quindi non è necessario nemmeno pulirla. La filastrocca di Spawhe, pertanto, oltre a mostrare la possibile evoluzione dello stato dell’arte mondiale della protezione dell’ambiente e dell’energia sostenibile, mostra anche i conflitti di interesse che si originano tra chi produce e commercializza le soluzioni precedenti e quelle successive.

Solo la classe dirigente mondiale finge di non vedere questi enormi conflitti di interesse che frenano il progresso.  Per questa ragione gli inventori non devono trasformarsi in imprenditori, ma anche per altre ragioni più pratiche. Raramente le invenzioni nascono da una improvvisa idea geniale, altrettanto raramente un ricercatore che indaga su specifici problemi produce una invenzione. E’ più probabile che un’invenzione nasca dall’esperienza incrociata di diverse applicazioni ma raramente le persone cambiano lavoro per incrociare nuove esperienze se non sono costrette da circostanze particolari. Io, personalmente ho lasciato la grande industria per lavorare nell’ambiente per conoscere la diversa tipologia impianti antropici. Non lo avrei fatto se non ci fosse stato un piccolo incentivo economico alla dimissioni spontanee da parte della Fiat che si accingeva da acquistare l’Alfa Romeo e quindi, doveva sfoltire gli eccessi di personale.  Il passaggio del sottoscritto dall’organizzazione del lavoro industriale, dove tutto è collegato e automatizzato alla realizzazione di impianti ambientali isolati nel territorio che svolgono singole funzioni di sollevamento delle acque, di depurazione delle stesse acque, o dell’aria, o di produzione di energia idroelettrica, o termica, o solare, o eolica, mi ha aperto la mente a realizzare da pensionato impianti globali multidisciplinari. Non conoscevo le difficoltà che avrei trovato da parte degli opposti interessi di tutte le categorie specialistiche mondiali che non vogliono cambiare gli impianti antropici di qualsiasi tipo per continuare a vendere e commercializzare impianti obsoleti. Solo apparentemente innovativi, come le macchine e motorini con accumulatori di anergia e motorini elettrici a corrente continua che comportano una maggiore produzione di energia fossile per caricarli.

Io non so se il Creatore dell’Universo mi ha dato una mano. Se lo ha fatto, non mi ha comunicato formule segrete. Mi ha aiutato a compiere un percorso razionale virtuale che gradualmente porta a scartare le invenzioni superate dai ragionamenti successivi, senza che nessun governo e nessun imprenditore abbia speso un solo dollaro o euro per le sperimentazioni. E’ ovvio che nessun governo e nessuna multinazionale avrebbe mai tirato fuori i soldi per sviluppare le invenzioni interattive per nascondere i loro errori e i loro conflitti di interesse.  

Io credo nelle mie soluzioni proprio perché sono semplici da comprendere a prescindere dall’aiuto che potrei aver ricevuto da una entità superiore. Chiunque ha delle basi scientifiche le può comprendere. Non deve fare altro che ripartire dall’inizio degli articoli e delle invenzioni pubblicate, senza perdersi nessun passaggio. Anche se il percorso è molto lungo e vario, prima o poi, si troveranno tutti i legami che legano le invenzioni precedenti a quelle successive, fino ad arrivare ai motori lineari globali che catturano le poveri interstellari per creare energia e nutrire i colonizzatori terrestri. Non è strano che questa soluzione sarebbe più semplice della estrazione degli stessi minerali dalla terra, che richiedono pozzi di estrazione, miniere e successivi riscaldamenti ad alte temperature per separarli dagli altri minerali, come nel caso della calce dei materiali ferrosi.  Non è più semplice e meno ingombrante produrre alimentazione idroponica nello spazio, riciclando tutto integrando con il pulviscolo spaziale, invece di zappare la terra?

 Facendo l’inventore è aumentata la mia fiducia nel creatore dell’universo. Ma non si basa più su un atto di fede di chi non comprende.  Ho compreso che la scienza di Dio è milioni di volte superiore a quella dell’uomo pur non usando la tecnologia. Questa deve servire all’uomo per stimolate localmente i processi interattivi energetici e depurativi naturali a velocità superiori in presenza di fenomeni che richiedono una maggiore concentrazione di energia o di depurazione. In ogni caso l’energia deve essere estratta dall’aria compressa dalla forza gravitazionale o artificialmente, usando l’acqua come vettore energetico, senza trasformare la materia, ma riciclandola all’infinito. Questo vale anche nel corpo umano per guarire dalle malattie e allungare la vita umana (sostituendo l’acqua con i sangue). Ma vale anche nello Spazio  portandosi appresso le quantità di acqua, aria,  la fotosintesi artificiale, il ciclo del carbonio e le tecnologie interattive terrestri ancora sconosciute dalla scienza terrestre.      

Luigi Antonio Pezone

Luigi Antonio Pezone

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