Le potenzialità dell’energia idroelettrica pressurizzata
L’energia idroelettrica pressurizzata, che utilizza aria compressa, è potente quanto l’energia fossile ma non è neutra, non protegge l’ambiente e ha un costo di produzione non paragonabile a quello dei combustibili fossili, bensì alla semplice estrazione di carbone, petrolio e gas dal sottosuolo. Inoltre, ossigena l’acqua, proteggendo il territorio dalle piene (si vedano Venezia e Amsterdam) e dalle inondazioni se distribuita lungo fiumi e laghi.
Dobbiamo inoltre considerare che, allo stato attuale delle tecnologie, l’ossidazione dell’acqua richiede molta elettricità perché l’ossigeno necessario a solubilizzare l’acqua deve essere pressurizzato a una pressione superiore alla pressione idrostatica; pertanto, ossidare l’acqua senza un adeguato apporto di energia non è sostenibile, nemmeno negli impianti di trattamento esistenti. Tuttavia, con questo sistema energetico potremmo anche ossidare le acque dei porti e delle baie marine chiuse.
I mezzi di trasporto utilizzati sono soddisfatti unicamente per produrre energia senza consumare combustibili e oli lubrificanti, senza produrre CO2, SOx, NOx, ossidi di piombo e particolato.
Riflettendo sui silenzi che si stanno accumulando in tutto il mondo, dobbiamo chiederci: si tratta di un’energia miracolosa o di un’energia scomoda per coloro che hanno sbagliato tutto impostando lo sviluppo industriale sull’energia fossile, nucleare, solare, eolica e sulla purificazione non interattiva con la produzione di energia?
Sarebbe stato un bene per l’umanità se l’invenzione fosse stata prodotta dai 22 vertici COP organizzati dalle Nazioni Unite, ma, come ho scritto in https://www.spawhe.eu/cop22-failed-international-crime-of-states-not-punished/ pubblicato anche in italiano, per me, tutti gli STATI SOVRANI del mondo sono colpevoli di crimini internazionali contro l’ambiente codificati nel 2001 dalle stesse Nazioni Unite. In particolare negli articoli 1, 15, 48, 54, 58, omettendo di rispondere ai riconosciuti progetti di utilità internazionale di SPAWHE, in particolare per quanto riguarda la neutralizzazione della CO2 derivante dall’attuale produzione di energia da combustibili fossili e dai depuratori, che emettono anch’essi CO2 nell’ambiente e acidificano l’acqua invece di alcalinizzarla. Ma il trattamento globale delle acque sarebbe costato troppo all’umanità perché coloro che hanno progettato gli impianti termici e i depuratori esistenti hanno completamente trascurato gli effetti globali dei cicli termici e di depurazione incompleti. Oggi, in tutto il mondo, esistono gigantesche centrali termiche e impianti di trattamento delle acque che non possono interagire chimicamente e biologicamente in modo positivo con l’ambiente, perché si trovano nel posto sbagliato, hanno dimensioni inadeguate e mancano delle infrastrutture e dello spazio necessari per realizzare la circolazione dell’acqua, dell’aria e del materiale calcico, indispensabile per chiudere correttamente i cicli con il processo a freddo. L’energia idroelettrica offre alle Nazioni Unite l’opportunità di porre rimedio a qualsiasi errore ambientale ed energetico, integrando i sistemi di depurazione esistenti senza infrastrutture significative e sostituendo quasi completamente l’energia fossile, fissa e mobile, con enormi vantaggi economici, in termini di risorse del pianeta, non richiedendo trivellazioni e nemmeno materiali a rischio di estinzione. Ma questo è possibile solo se l’organizzazione delle Nazioni Unite non vuole continuare a violare i codici internazionali che essa stessa ha legiferato. In attesa di una risposta, https://www.spawhe.eu che, ripeto, è solo il sito web di un pensionato, non può fare altro che continuare a cercare tra 196 Stati sovrani, quei 10 uomini giusti che non trovarono Abramo a Sodoma e Gomorra. Oggi però è ancora più difficile trovarli, perché non solo devono essere adatti, ma anche competenti a livello globale nei campi della scienza, della tecnologia, dell’economia sostenibile e compatibili con l’ambiente.