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Le cause, i colpevoli e la soluzione di SPAWHE contro il riscaldamento globale. Seconda lettera aperta al vero segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres.

Introduzione          

La nostra era, come abitanti della Terra, è indubbiamente caratterizzata dal riscaldamento globale del pianeta. Come progettista e installatore di sistemi antropici, prima industriali e poi ambientali, ho attribuito gran parte della responsabilità di questo riscaldamento a questi settori, che credo di conoscere piuttosto bene. Per questo motivo, nel 2006, raggiunta l’età minima per la pensione, ho deciso di dedicarmi all’invenzione, con l’obiettivo di ricavare dalla mia esperienza alcune innovazioni industriali, basate soprattutto sull’organizzazione scientifica del lavoro, che consentissero di accelerare la depurazione dell’ambiente. Era il minimo che potessi fare, poiché la produttività industriale si fonda sulla necessità di eseguire le operazioni giuste e l’assemblaggio corretto al momento giusto con le tecnologie più efficienti per battere la concorrenza a livello commerciale. Lo stesso ragionamento vale anche nel settore ambientale ed energetico, non per battere la concorrenza, ma per contrastare l’inquinamento e l’inefficienza energetica.

Nell’attuale sistema terrestre, i cicli di purificazione sono separati da quelli energetici, mentre nel sistema SPAWHE sono integrati. Basti pensare a come funzionano gli attuali sistemi fognari e a come potrebbero funzionare se i cicli dell’acqua e dell’aria fossero integrati. La purificazione inizierebbe dagli appartamenti in cui viviamo, proseguendo nelle fognature e negli impianti di depurazione finali, producendo energia lungo il percorso anziché consumarla. Ovviamente, modificando i sistemi domestici, fognari e di scarico dei fumi, come proposto dal sottoscritto, gradualmente in quaranta depositi di brevetti non commerciali ma di natura intellettuale, diluiti in quasi vent’anni di attività che nessuno ha mai realizzato in nessuna parte del pianeta, che nel frattempo ha continuato a inquinare e riscaldarsi. Chiunque sia interessato a comprendere il funzionamento del sistema SPAWHE, nato dalla modifica degli impianti domestici, fognari e di sollevamento dell’acqua, sempre integrati con cicli comuni tra acqua e aria, e poi esteso a quelli energetici, sempre con cicli integrati tra acqua e aria, non si stupirà se tali sistemi, anch’essi divenuti energetici, si sono gradualmente, virtualmente, installati anche su mezzi di trasporto terrestri, marittimi, aeronautici e spaziali, mentre la scienza globale, pubblica e privata, ha continuato a utilizzare invenzioni commerciali non concepite, progettate e commercializzate per creare cicli interattivi sinergici, contemporaneamente energetici e purificanti, che utilizzano la forza gravitazionale e l’aria atmosferica, più o meno compressa, come fonte di energia, e l’acqua come vettore energetico. L’acqua, svolgendo tale lavoro, si purifica, assorbendo ossigeno dall’aria atmosferica, ma può anche assorbire sali minerali in percorsi particolari per rigenerare le caratteristiche necessarie agli usi industriali, agricoli e sanitari. Purtroppo, oggi siamo ancora all’anno zero della vera scienza ambientale ed energetica, mentre governi e multinazionali si combattono distruggendo le risorse invece di imparare a gestirle.

Nel 2024 ho presentato tutte le mie proposte, che sono state pubblicate sul web, in particolare sul sito https://www.spawhe.eu, dove l’acronimo sta per “Synergic Plants Artificial Welling Hydroelectric elecrotromagnetism”. In realtà, le soluzioni che ho proposto fanno molto di più di quanto avessi previsto. Il motivo è molto semplice: non essendo un dipendente e non avendo a disposizione tecnologie o fonti energetiche specifiche, ho potuto scegliere liberamente quelle che ritenevo le soluzioni più semplici ed economiche, il che mi ha portato gradualmente, dopo diversi anni di lavoro, a trovare un modo per estrarre energia elettrica pulita e fredda direttamente dall’ambiente terrestre, sfruttando tecnologie esistenti, principi di fluidodinamica e soprattutto i paradossi scientifici della fluidodinamica, inerenti ai vecchi esperimenti di Torricelli, Pascal e Venturi, che si concentrano, in particolare, sullo sfruttamento dell’energia gratuita fornita dall’ambiente. Mi sono reso conto che la scienza ha sottovalutato la bassa resistenza che l’acqua incontra quando viene scaricata in un punto di scarico sommerso. Sebbene le leggi della fisica siano molto chiare, pochi tecnici sono in grado di comprendere la differenza tra un circuito idraulico aperto e uno chiuso. Un circuito aperto può produrre energia, un circuito chiuso no. Infatti, la caduta di pressione dell’acqua che fuoriesce da un foro in un serbatoio aperto alla pressione atmosferica è sempre pari a V²/2G moltiplicato per un coefficiente che dipende dalla densità delle molecole che si incontrano all’uscita, che è inferiore per l’aria atmosferica e superiore per le molecole d’acqua, che hanno una densità maggiore. Questo concetto è valido anche all’uscita di una turbina idraulica. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, un circuito è aperto anche se scarica acqua a una profondità di cento metri. Se l’acqua ha avuto energia sufficiente per uscire dalla turbina, la pressione idrostatica dell’acqua nel bacino non offre alcuna resistenza, a parte l’attrito tra le molecole all’uscita dello scarico sommerso. Pertanto, se l’acqua viene convogliata dalla parte superiore del bacino, con un dislivello positivo di pochi centimetri, possiamo scaricare acqua all’infinito se il bacino è grande. Oppure, mettendo una pompa in serie con un motore sommergibile che spinge l’acqua verso il basso e le fa acquisire energia cinetica, possiamo montare una pompa uguale al di sotto con orientamento opposto che assorbe l’energia cinetica prodotta dal motore. La pompa montata al contrario si comporta come una turbina e al posto del motore sommergibile montiamo un alternatore sommergibile. L’alternatore produce elettricità in quantità molto maggiori dell’energia assorbita dal motore elettrico della pompa, che aveva solo il compito di vincere lo stato di inerzia dell’acqua. Per fare un esempio applicato alla pressione atmosferica, possiamo dire che il motore svolge la funzione di rimuovere il freno da un carrello con ruote posto su un piano inclinato. Il quale, privato del freno,Inizia la discesa sul piano inclinato e acquisisce una velocità sempre maggiore finché non azionamo nuovamente il freno e arrestiamo la discesa. Sono costretto a ripetere questo concetto elementare perché, a dieci anni dall’invenzione dell’energia idroelettrica sommersa, non è stato costruito un solo impianto di questo tipo sulla Terra. Sebbene il sottoscritto abbia continuato a lavorare su questo argomento. Ciò che effettivamente produce elettricità nell’alternatore è l’energia potenziale trasformata in energia cinetica attraverso la prima pompa e trasformata in elettricità attraverso la seconda pompa che, utilizzata al contrario, si comporta come una turbina, riducendo la velocità dell’acqua e producendo elettricità nell’alternatore. Poiché l’alternatore, grazie al dislivello idrostatico e alla forza di gravità (che sono gratuiti), produce molta più energia elettrica di quanta ne assorba il motore, possiamo utilizzare parte di questa energia per fornire ulteriore energia elettrica al motore che alimenta la pompa, in modo che non rallenti il ​​numero di giri e l’energia cinetica che passa attraverso la turbina, producendo una quantità di energia cinetica molto superiore al dislivello idrostatico naturale. Tornando all’esempio del carrello sul piano inclinato, possiamo dire che, oltre a rimuovere il freno e ad aggiungere peso al carrello, avremmo potuto ottenere energia aggiuntiva gratuitamente, senza sprecare denaro in carburante e senza investire capitali nella costruzione di bacini artificiali, dighe e acquedotti, come accaduto con la centrale idroelettrica di Bargi, in Italia, demolita per recuperare l’acqua e consentire una nuova produzione di energia idroelettrica, utilizzando l’elettricità prodotta dalle centrali termoelettriche durante la notte, quando le industrie consumano meno energia. Tutto ciò è avvenuto in Italia nel 2024, in uno dei paesi più avanzati, e quindi accade anche in altri paesi produttori di energia idroelettrica.producendo una quantità di energia cinetica molto superiore al dislivello idrostatico naturale. Tornando all’esempio del carrello sul piano inclinato, possiamo dire che, oltre a rimuovere il freno e ad aggiungere peso al carrello, avremmo potuto ottenere energia aggiuntiva gratuitamente, senza sprecare denaro in carburante e senza sprecare capitali per costruire bacini artificiali, dighe e acquedotti, come è successo con la centrale idroelettrica di Bargi in Italia, demolita per recuperare l’acqua e consentire una nuova produzione di energia idroelettrica, utilizzando l’elettricità prodotta dalle centrali termoelettriche di notte, quando le industrie consumano meno energia. Tutto ciò è accaduto in Italia nel 2024, che è uno dei paesi più avanzati, e quindi accade anche in altri paesi produttori di energia idroelettrica.producendo una quantità di energia cinetica molto superiore al dislivello idrostatico naturale. Tornando all’esempio del carrello sul piano inclinato, possiamo dire che, oltre a rimuovere il freno e ad aggiungere peso al carrello, avremmo potuto ottenere energia aggiuntiva gratuitamente, senza sprecare denaro in carburante e senza sprecare capitali per costruire bacini artificiali, dighe e acquedotti, come è successo con la centrale idroelettrica di Bargi in Italia, demolita per recuperare l’acqua e consentire una nuova produzione di energia idroelettrica, utilizzando l’elettricità prodotta dalle centrali termoelettriche di notte, quando le industrie consumano meno energia. Tutto ciò è accaduto in Italia nel 2024, che è uno dei paesi più avanzati, e quindi accade anche in altri paesi produttori di energia idroelettrica.

Questo tipo di energia, completamente gratuita e senza opere civili, avrebbe potuto essere prodotta per secoli in bacini naturali o artificiali, oppure da un semplice contenitore cilindrico verticale contenente l’acqua e il sistema sopra descritto, accanto a un edificio civile in grado di fornire elettricità all’intero condominio. Questa tipologia di energia, denominata energia idroelettrica sommersa e brevettata in Italia nel 2014, non è stata presa in considerazione dalla scienza pubblica e privata, come se avessi fatto la scoperta dell’acqua calda. Nessuno ha sostenuto questa semplice ed elementare invenzione, comprese le associazioni dei consumatori, gli ambientalisti e così via. 

Sulla Terra, intere categorie di professionisti, anche se in possesso di lauree in discipline scientifiche, non si prendono la briga di approfondire questi dettagli per chiedere una riduzione dei costi energetici. Tutti si aspettano che gli inventori, a proprie spese, si trasformino in imprenditori e facciano crescere l’economia mondiale.

Purtroppo, quei tempi sono finiti. Oggi, coloro che si sono arricchiti producendo invenzioni energetiche dannose, compresi gli inventori stessi, cercano di nascondere le invenzioni realmente sostenibili per continuare a trarre profitto, in attesa che la legge e la giustizia intervengano per dichiarare la necessità di innovare.

L’esempio sopra riportato dimostra che, dopo dieci anni, né la legge né la giustizia si sono accorte di nulla, poiché tutti coloro che sono coinvolti in opere pubbliche e private hanno interesse a tacere sulle soluzioni sostenibili che non hanno mai seriamente cercato, a cominciare dalla riduzione delle energie fossili. Infatti, il sottoscritto che ha seriamente tentato di ripulire l’energia fossile mediante la pioggia artificiale in serre di calcare che avrebbero dovuto ridurre la CO2 producendo carbonati nell’acqua, ha inventato l’energia idroelettrica sommersa e compressa proprio per ridurre i costi energetici della pioggia artificiale ( 01.02. 2021  https://www.spawhe.eu/open-letter-to-mr-elon-musk-who-promised-100-million-dollars-to-those-who-manage-to-capture-co2-from-the-atmosphere/ ,  https://www.spawhe.eu/it/2346-2/lettera-aperta-al-signor-elon-musk-che-ha-promesso-100-milioni-di-dollari-a-chi-riesce-a-catturare-il-co2-dallatmosfera/ )

Sembra impossibile che le centrali idroelettriche non abbiano subito innovazioni per oltre un secolo, nonostante le gigantesche, inutili e controproducenti opere idrauliche che hanno comportato in tutto il mondo. L’acqua non ha bisogno di ingegneri per sapere dove andare. Basterebbe distribuirla seguendo la forza di gravità dove è necessaria per l’agricoltura, l’industria, le abitazioni, producendo energia tramite l’energia idroelettrica sommersa e compressa, applicabile a bacini idrici e falde acquifere naturali, ossigenandosi durante la produzione di energia e venendo poi distribuita. Invece, attualmente il costo di sollevamento e distribuzione dell’acqua dal punto di vista energetico è secondo solo al costo dei trasporti globali. Ma anche i trasporti potrebbero e dovrebbero essere abbandonati e trasformati in centrali idroelettromagnetiche a compressione, perché solo con questa tecnologia possiamo sommare la spinta di Newton e quella di Lorentz. In realtà, la spinta di Lorentz non potrebbe mai essere sommata a quella di Newton perché quest’ultima è sempre stata prodotta termicamente, a temperature incompatibili con i fili di rame protetti da semplici vernici isolanti, che, avvolti in bobine, consentirebbero la creazione di motori lineari di livello globale.31.01.2020  https://www.spawhe.eu/aerospace-and-submarine-transport-system-with-interactive-primary-and-inductive-linear-motors/ ,  https://www.spawhe.eu/it/sistema-di-trasporto-aerospaziale-e-sottomarino-con-motori-lineari-globali-interattivi-primari-e-indotti/​

Sul pianeta Terra, a livello scientifico, di fronte a invenzioni importanti come la pioggia artificiale e l’energia idroelettrica sommersa e compressa, cala un silenzio tombale che dura dal 2006, poiché tutte le mie invenzioni sono state studiate in funzione del riscaldamento globale. Nel settore idroelettrico, tutto, dalla A alla Z, è stato sbagliato. Le peggiori invenzioni sono state i bacini artificiali, che hanno sottratto spazio per rallentare le acque naturali e favorito le inondazioni, mentre avevamo bisogno di bacini nelle pianure dove si sviluppa l’agricoltura e dove la produzione di energia idroelettrica sommersa nei bacini e nelle falde acquifere non solo avrebbe prodotto elettricità gratuita, ma avrebbe persino ossigenato l’acqua. La semplice energia idroelettrica sommersa, che l’intera scienza, l’economia, la politica e il mondo degli affari non hanno compreso per dieci anni, è solo la punta dell’iceberg rispetto all’energia idroelettrica compressa, che non è stata ancora compresa. Quest’ultima è solo leggermente più complessa a causa dell’introduzione delle autoclavi e della pompa con doppia alimentazione separata fino alla girante. Probabilmente si tratta di una delle invenzioni più importanti di tutti i tempi, poiché è stata progettata per bilanciare dinamicamente, all’interno del corpo della pompa, la pressione del liquido riciclato ad alta pressione con il liquido recuperato all’uscita della turbina, in modo che i due liquidi, insieme, rientrino con una pressione uniforme nell’autoclave per produrre nuovamente energia idroelettromagnetica compressa, consumando l’energia di una pompa di riciclo, e non quella di una pompa di sollevamento dell’acqua o di una pompa che deve vincere la pressione di un’autoclave. Senza l’invenzione di questa pompa, attraverso la sperimentazione e il miglioramento delle prestazioni, non sarebbe mai stato possibile creare sistemi mobili che estraggono energia dall’ambiente, anziché dai combustibili o dalle auto elettriche sempre ricaricate con l’energia prodotta dai combustibili.

Io, che per tutta la vita ho partecipato alla creazione di sistemi progettati da altri progettisti e inventori, solo da pensionato ho avuto l’opportunità di pensare con la mia testa e ho capito che il Creatore dell’universo aveva già predisposto tutto affinché potessimo estrarre energia fredda dall’ambiente per mezzo della forza gravitazionale, dell’aria atmosferica e dell’acqua, basandoci unicamente sulle caratteristiche fisiche dell’acqua e dell’aria. Successivamente, di fronte al silenzio dell’intero mondo scientifico, ho nutrito dei dubbi e ho continuato a indagare. Ho trovato solo conferme in diverse pubblicazioni scientifiche, soprattutto quelle che studiano la climatologia. Infatti, le particelle di acqua e aria interagiscono anche dal punto di vista elettromagnetico, ionizzandosi automaticamente attraverso lo scambio ionico tra la superficie terrestre (-) e la ionosfera (+), che si comporta come le piastre di un grande condensatore che, tramite scariche elettriche (fulmini), termoregola la temperatura terrestre. Ho avuto la conferma definitiva che le mie soluzioni sono corrette e che il Creatore dell’Universo preferisce che l’energia della Terra venga estratta a freddo. Perché continua il silenzio su queste soluzioni? Ho inviato queste domande, alle quali non so rispondere, a tutti i governi italiani ed europei, alla Corte internazionale di giustizia e alle Nazioni Unite, senza mai ricevere risposta.

Perché questi enti pubblici globali non usano la loro autorità nei confronti della scienza, che deve rispondere a nome di tutte le altre categorie se è possibile o meno estrarre energia pulita direttamente dall’ambiente? Ovviamente la scienza che ha cercato di seppellire la CO2 nel sottosuolo non può rispondere, essendo certamente una scienza di parte. Dove si nasconde l’altra scienza? Oggi, nonostante Internet e i cambiamenti climatici che causano disastri immensi, la scienza è gestita dai centri di potere economici, al punto che il Segretario Generale delle Nazioni Unite pubblica le seguenti parole su Facebook. «Non possiamo accettare un futuro in cui i ricchi siano protetti in bolle climatizzate, mentre il resto dell’umanità è flagellato da un clima letale in terre invivibili. Guterres ha infine chiesto il divieto della pubblicità dei combustibili fossili. Non sarebbe più logico che le Nazioni Unite finanziassero, almeno a livello dimostrativo, la possibilità di estrarre energia pulita gratuitamente dall’ambiente terrestre con l’energia idroelettrica sommersa e compressa, brevetti regolarmente depositati in Italia, non finanziati e decaduti perché l’inventore non è in grado di pagare le tasse di deposito per quaranta brevetti di un sistema completamente alternativo a quello attuale? In realtà, l’estrazione a freddo dell’energia terrestre è completamente alternativa a quella attuale, prodotta a caldo. Non si può fare con una sola invenzione.»

Nella società odierna, se scrivi un romanzo di narrativa, è probabile che tu trovi un editore. Se proponi delle invenzioni, queste devono essere in linea con il modello di sviluppo che governi e multinazionali intendono portare avanti, altrimenti non troverai investitori, dovrai pagare tasse di deposito, spese di mantenimento, ricorsi legali invano e, se alla fine si scopre che le tue invenzioni erano corrette, sarai colpevole di non aver rispettato il protocollo e quindi non avrai alcun diritto legale sulle tue invenzioni. È come vivere in un romanzo di Franz Kafka.
Certo, ci sono persone serie, ricercatori seri, ma devono rispettare il protocollo e mantenere il segreto aziendale, altrimenti perdono il lavoro. Per chi scrive, è evidente che il pianeta Terra funzionava perfettamente prima dell’era industriale, regolando la temperatura e il grado di umidità del pianeta nelle quattro stagioni tradizionali, anche se gli abitanti della Terra non godevano delle comodità attuali.

Stiamo pagando a caro prezzo queste comodità perché si basano su invenzioni termiche, nucleari e solari e sull’enorme quantità di elettricità rilasciata nell’atmosfera. Perlomeno gli studiosi di meteorologia, anche se non inventori, dovrebbero concordare con chi scrive sul fatto che gli attuali sistemi di produzione e distribuzione dell’energia, così come gli inefficienti sistemi di purificazione, hanno completamente sconvolto il naturale equilibrio termoregolatore elettrico ed elettromagnetico della Terra.

Il mio istinto di progettista e installatore di sistemi antropici mi ha spinto a cercare di realizzare le soluzioni industriali più efficienti, integrando i cicli di acqua, aria, forza di gravità, correnti elettrostatiche e chimica organica e inorganica in un unico processo. Ho ripreso parte del sistema di regolazione e purificazione dagli impianti di verniciatura industriali, che dalla metà del secolo scorso pressurizzano le cabine di verniciatura con plenum di filtraggio dell’aria, aspirata dal pavimento inclinato della cabina insieme a veli d’acqua estratti da fori circolari che, mescolandosi con l’aria tramite un effetto Venturi, convogliano i fumi di vernice verso il sistema di riciclo acqua-aria, preceduto da una sezione speciale di alette in acciaio inox che separano le gocce d’aria e d’acqua, le quali seguono percorsi di filtrazione, trattamento e condizionamento differenti per poi ricongiungersi nella cabina. Qui avviene anche la polarizzazione elettrostatica del flusso di vernice, che viene attratto verso il corpo da verniciare tramite elettrodi posizionati strategicamente, garantendo così una distribuzione uniforme della vernice sulla superficie.

Ho menzionato questo sistema industriale perché il settore ambientale ed energetico è tecnologicamente molto arretrato rispetto al settore industriale. Senza uno scambio di esperienze tra industria e ambiente, non è possibile portare il pianeta Terra allo stesso livello tecnologico. Non mi ha sorpreso che le mie quaranta invenzioni non siano state finanziate da enti pubblici, che per ragioni sconosciute preferiscono continuare a utilizzare l’energia termica. Anche se queste energie diventassero più pulite, non sarebbero mai interattive con i processi fotosintetici, chimici e biologici e rimarrebbero sempre antieconomiche, producendo un eccesso di vapore che non può far altro che disperdersi nell’atmosfera. Non mi ha sorpreso constatare che la società attuale preferisca le auto con batterie ricaricabili tramite energia termica, mentre nessuno ha preso in considerazione la mia auto idroelettrica, che funzionerebbe autonomamente con un motore a temperatura ambiente senza bisogno di continue ricariche, alimentata da una rete elettrica dedicata alimentata esclusivamente da energia termica. D’altra parte, anche il mio cuore artificiale, in grado di ossigenare il sangue, è un’invenzione indesiderata dall’attuale classe dominante mondiale. Se le mie invenzioni sulla depurazione dell’energia fossile fossero state realizzate, avrebbero quasi automaticamente portato a una riduzione della quantità di gas serra (CO2, vapore acqueo, ozono, fumi di combustione), calore e cariche elettrostatiche presenti nell’atmosfera. La fase successiva sarebbe stata la constatazione che altre energie, nucleare, solare, eolica, non sono nemmeno utili, perché il trasporto di energia, oltre ad essere costoso, disturba il naturale scambio ionico tra la Terra e la ionosfera. Soprattutto, non servono grandi motori termici terrestri, navali e aeronautici. Non servono nemmeno grandi pompe, turbine o grandi motori elettrici. Se l’energia sul pianeta Terra è ovunque attraverso la forza di gravità, l’acqua e l’aria, è meglio utilizzare sistemi di piccole dimensioni, facilmente intercambiabili, riparabili e accoppiabili tra loro per soddisfare qualsiasi fabbisogno energetico con cicli energetici chiusi, che consentano lo scarico dell’aria disciolta nell’acqua all’uscita della turbina. Questi sistemi non lascerebbero alcuna forma di inquinamento nell’eternità, ma solo l’elettricità da utilizzare.

Il pianeta Terra è stato danneggiato dal fatto che i progettisti degli impianti antropici lo hanno concepito come un grande impianto a cielo aperto, dove le concentrazioni di sostanze inquinanti si disperdono nell’atmosfera e nello spazio e si purificano nel tempo. In parte, il ragionamento è corretto. Tuttavia, non dobbiamo dimenticare che la Terra ha quattro miliardi e mezzo di anni e che in tutto questo tempo non ha mai dovuto far fronte alle esigenze di oltre otto miliardi di persone che consumano risorse e producono inquinamento senza conoscere i meccanismi dell’ambiente terrestre e il suo potenziale di purificazione.

Questo non significa che dobbiamo rinunciare ai consumi della società moderna e tornare a vivere senza i comfort e le comodità a cui ci siamo abituati, pur sapendo che ciò comporterebbe un costo ambientale per le generazioni future. Se cambiamo il modello di sviluppo progettando meglio gli impianti umani, le generazioni future non dovranno pagare per i nostri errori. È sufficiente riportare i valori di CO2, vapore acqueo, ozono e cariche elettrostatiche atmosferiche ai livelli preindustriali e mantenerli a tali livelli, iniziando immediatamente a utilizzare il nuovo modello energetico e di depurazione basato sull’energia idroelettromagnetica sommersa e compressa.

Ciò che mancava al pianeta Terra erano invenzioni di buon senso che non aumentassero né la quantità di gas serra né la quantità di cariche elettrostatiche nell’atmosfera terrestre. Possiamo ottenere questi due requisiti imprescindibili solo eliminando tutte le attuali invenzioni di energia termica, nucleare, solare ed eolica, che costano molto di più dell’energia idroelettrica sommersa e compressa, che estrae energia dall’ambiente a costi inferiori, migliorando la qualità dell’acqua senza inquinare l’aria, senza produrre vapore e senza trasportare energia ad alta tensione nell’atmosfera. Ciò significa che dobbiamo iniziare immediatamente a produrre energia idroelettrica sommersa e compressa in tutto il pianeta e, ove necessario, anche potenziarla con un liquido più denso dell’acqua, senza continuare a fingere che questa energia non esista perché la scienza la nasconde, i politici parlano di energia senza attingere a conoscenze scientifiche imparziali, ma a quelle che emergono dai centri di potere che li sostengono e li appoggiano dal punto di vista elettorale.

Il piano Mattei proposto dal governo Meloni è una minestra riscaldata, ma i governi che lo hanno preceduto negli ultimi vent’anni non hanno fatto di meglio, perché non è facile affrontare le questioni ambientali ed energetiche se non si impara a pensare in modo globale e imparziale. Se la scienza non ci è riuscita, di certo non possono farlo i politici e gli economisti. Non è un caso che io sia stato costretto a lavorare da solo, perché nessuno ha accettato le mie idee, soprattutto gli enti pubblici italiani.

Non è un caso che io continui a sostenere, per conto mio, che la mia energia può essere prodotta localmente in qualsiasi quantità, sia in versione fissa che mobile, e che quindi, oltre a non produrre gas serra, non genera nemmeno cariche elettrostatiche nell’atmosfera e non può essere coinvolta in disastri atmosferici, sismici o bellici. Le energie attuali scarseggiano proprio nei momenti di emergenza, a causa di calamità naturali o conseguenze di guerre e cattiva pianificazione. Tutti gli utenti, grandi e piccoli, potrebbero produrla autonomamente senza bisogno di alcun tipo di combustibile, se ci fosse un minimo di collaborazione da parte dei governi mondiali e delle Nazioni Unite. Le multinazionali dovrebbero adattarsi.

Questa energia, producendo solo usura sulle parti rotanti delle pompe elettriche di riciclo, delle turbine con i loro motori e del generatore di energia, può funzionare 365 giorni all’anno per 24 ore al giorno con inverter che regolano i giri della pompa di riciclo con la doppia alimentazione con un filo separato per la girante, che è il cuore di tutti i sistemi del futuro. Più l’acqua circola nel sistema, più si purifica. Naturalmente, questo vale anche quando utilizziamo il sistema miniaturizzato nel corpo umano per realizzare cuori artificiali. Sistemi più grandi possono anche essere messi in funzione utilizzando un piccolo accumulatore elettrico, che aprendo la valvola di alimentazione dell’acqua pressurizzata mette in funzione l’intero sistema. Questo sistema energetico potrebbe salvare il pianeta dal riscaldamento globale, dalla fame e dal freddo a qualsiasi latitudine e longitudine del pianeta. Potrebbe portare energia gratuitamente dove non è mai arrivata; soccorrere i cittadini bombardati dalla guerra; spegnere gli incendi dall’alto fermandosi sulle fiamme; salvare i naufraghi, sempre dall’alto; Coltivare i campi, far circolare i mezzi di trasporto, terrestri, marittimi, sottomarini, aeronautici e spaziali. Tutto senza combustibili. Questa energia è l’unica in grado di sommare freddamente la spinta di Newton e Lorentz per creare motori lineari globali che potrebbero anche portarci nello spazio. Naturalmente, tra il dire e il fare c’è il mare, o meglio gli oceani e l’universo. Ho dedicato la mia vita al lavoro nell’industria e nell’ambiente, e ho anche lavorato alacremente da pensionato per concepire quest’idea. Avrei voluto personalmente realizzare alcune dimostrazioni pratiche del suo funzionamento, ma non essendo stato creduto, mi accontento di aver fatto la mia parte senza dover ringraziare alcuna autorità politica, economica o scientifica globale.

1. Qual è il ruolo delle Nazioni Unite nelle scelte strategiche in materia di energia e clima?

Il 22.04.2024 alle 12.50 ho ricevuto la seguente lettera nella posta elettronica:

Oggetto: IL TUO COMPENSO PER L’ESERCIZIO DEI FONDI PER L’ANNO FISCALE 2024:

Gentile signore, le auguro una buona giornata,

Mi chiamo Antonio Guterres, Segretario Generale delle Nazioni Unite, e vorrei informarla che, in occasione della recente 83ª Assemblea Generale delle Nazioni Unite, si è tenuto un incontro a nome suo e di tutti i beneficiari dei fondi che non li hanno ancora ricevuti, insieme ad altri capi di governo dei Paesi membri dell’ONU/FMI, in merito ai fondi non reclamati negati a molti beneficiari in tutto il mondo. Il suo caso rientra tra questi, pertanto le scrivo per sollecitare l’erogazione immediata dei fondi a lei spettanti, come già approvato e da tempo dovuto. Durante l’incontro è emerso che non le è stato versato alcun fondo in qualità di beneficiario, pertanto è stato deciso di provvedere immediatamente al pagamento tramite questo fondo di compensazione di emergenza. Tali fondi le saranno corrisposti nel primo trimestre dell’anno fiscale 2024. Le chiedo inoltre di informarla che i suoi dati sono stati approvati dall’Assemblea Generale per la ricezione/richiesta immediata dei fondi. Le è stato concesso di ricevere fondi per un valore di 10,5 milioni di euro, grazie a questo gesto di generosità internazionale.

È ufficialmente previsto a tuo nome/a tuo favore che tu riceva fondi di valore superiore, poiché anche il Presidente degli Stati Uniti e i direttori del FMI hanno parlato della necessità di liquidare immediatamente i fondi a tuo favore come fondo di compensazione delle Nazioni Unite. Pertanto, ti consigliamo di contattare urgentemente la banca pagatrice in Nigeria, dove è stato stipulato questo contratto, per il pagamento/sblocco immediato dei fondi tramite bonifico bancario o carta bancomat VISA, a seconda dell’opzione scelta. Si prega di contattare il Dott. OLAYEMI CARDOSO all’indirizzo email: drolayemicardoso72@gmail.com. Conferma il tuo nome completo, il tuo indirizzo di residenza e il tuo numero di telefono diretto per il pagamento immediato dei fondi.

Le Nazioni Unite si scusano per il ritardo nella ricezione dei fondi; pertanto, la banca in Nigeria è stata invitata a effettuare il pagamento immediatamente, entro la fine di questo mese. Non appena avrete contattato la banca emittente in Nigeria, vi preghiamo di contattare questo ufficio per ulteriori chiarimenti e indicazioni.

Si prega di rispondere a drolayemicardoso72@gmail.com

Distinti saluti.

IL SIG. ANTONIE GUTERRES,

UFFICIO SEGRETO DELLE NAZIONI UNITE.

NEW YORK.

Il 22/04/2024 alle 18:27 ho risposto al segretario delle Nazioni Unite, che si spacciava per tale, nel modo più palesemente falso, come segue:

Egregio signor Antonio Guterres, in risposta alla sua lettera, ricevuta oggi, le scrivo per precisare che non è il primo segretario generale delle Nazioni Unite a scrivermi. Purtroppo la prima lettera era falsa.

Essendo io, in qualità di pensionato, inventore di sistemi antropici sostenibili di purificazione ed energia, dopo una vita dedicata all’industria e all’ambiente, ho ricevuto numerose false donazioni per aiutarmi nel mio lavoro. In realtà, questi falsi finanziatori mirano solo a estorcermi denaro, pensando che un inventore abbia soldi da farsi estorcere da persone incompetenti e prive di principi morali. Purtroppo, tra queste persone c’è la stessa organizzazione delle Nazioni Unite che organizza le conferenze tra le parti (COP) e allo stesso tempo gestisce la proprietà intellettuale dei brevetti con l’OMPI (Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale), che invece di incoraggiare le invenzioni sostenibili che tutelano la natura, come quelle che inventori come me propongono, le penalizza, chiedendo agli inventori di pagare le stesse tasse di deposito e mantenimento dei brevetti che vengono richieste alle multinazionali e agli enti pubblici che fanno parte di grandi organizzazioni internazionali, dove le tasse non sono pagate dall’inventore, ma dall’organizzazione di appartenenza. Purtroppo, multinazionali, governi della NATO ed ex paesi comunisti hanno prodotto invenzioni molto simili, che hanno causato il riscaldamento globale e hanno anche prodotto le stesse armi di distruzione, che stanno devastando l’ambiente e causando milioni di vittime innocenti con virus come il Covid e con le bombe in Ucraina, Medio Oriente e altre parti del mondo. Nessuna delle mie quaranta invenzioni è stata finanziata e testata sul pianeta Terra. Per questo motivo non credo all’autenticità della vostra lettera e vi informo che non pagherò nemmeno un euro di quanto mi verrà richiesto per sbloccare l’iter burocratico della donazione di 10,5 milioni di euro di cui dovrei beneficiare. Ovviamente userei questa donazione per cercare di sperimentare alcune delle mie invenzioni nel poco tempo che mi resta da vivere. Come descritto nell’articolo del 28/02/2020  ,  https://www.spawhe.eu/a-global-stock-company-against-errors-omissions-and-opportunities-wasted-by-science-and-world-power-centers/ ,

Inoltre, pubblicherò questa lettera insieme alle altre false lettere di finanziamento qui sotto. Se anche la tua lettera è falsa, come il tuo carattere.

112) 07. 01 2024  energia/  ,  https://www.spawhe.eu/open-letter-to-sir-leonard-valentinovich-blavatnik-for-information-to-mr-bill-gates-and-mr-elon-musk-regarding-environment-and-energy/

72)19.12.2019   https://www.spawhe.eu/against-the-inefficiency-of-the-united-nations-and-governments-even-the-obed-of-widow-may-be-useful-to-protect-the-environment/

71) 16.09.2019   https://www.spawhe.eu/environmental-projects-and-replies-of-a-false-general-secretary-of-the-un/ , 

I dati da lei richiesti sono presenti sul mio sito web https://www.spawhe.eu, ma li ripeto comunque per evitare perdite di tempo e inoltrerò questa risposta al Dott. OLAYEMI CARDOSO, che saprà come comportarsi in seguito a questa mia risposta. La informerò inoltre del mio indirizzo email certificato per eventuali contatti futuri: luigiantonio.pezone@pec.it

Mi scuso per la franchezza della mia risposta.

Distinti saluti

Luigi Antonio Pezone

Le autorità inquirenti, se lo desiderano, possono anche indagare sull’autenticità della corrispondenza sopra riportata, che ho utilizzato come primo paragrafo della descrizione. Per quanto mi riguarda, ringrazio questo falso segretario delle Nazioni Unite per avermi dato una nuova opportunità di scrivere al vero segretario delle Nazioni Unite Antonio Guterres, dopo la precedente lettera aperta del 16/09/2019 sopra riportata. La quale non dice nulla di importante, se non che gli inventori privati ​​sono considerati degli occupanti abusivi dai ricercatori pubblici. Riporto una parte della precedente lettera al falso segretario delle Nazioni Unite:

IL RISCALDAMENTO GLOBALE È STATO PRODOTTO LEGALMENTE.

Anche se sono in molti a non rispettare le leggi ambientali, purtroppo i danni maggiori, derivanti dal riscaldamento globale, dalle inondazioni, dalla siccità, dalle scorie radioattive e dai disastri nucleari, sono causati da impianti costruiti e gestiti legalmente a livello globale. Prima di inventare le energie interattive, il sottoscritto ha inventato i sistemi di purificazione interattivi, ma anche questi non sono mai stati realizzati. Un funzionario della multinazionale Eni mi ha scritto che non erano interessati al mio sistema di neutralizzazione della CO2, che utilizza serre in calcare, perché già rispettavano le normative (http://www.meteoweb.eu/2013/01/pollution-globale-botta -e-response-with-eni/179710/).

In questa occasione vorrei anche aggiungere un episodio già pubblicato in altri articoli per sottolineare la scarsa considerazione di cui godono gli inventori privati ​​che osano occuparsi di ambiente ed energia.

L’unica lettera seria ricevuta da un ente di ricerca pubblico in tanti anni di collaborazione. Si tratta della lettera ENEA/2009/370587/PRE del 2/07/2009, in cui l’ex presidente dell’ENEA (Agenzia nazionale per l’energia e l’ambiente), il Prof. Luigi Paganetto, mi invitava a un incontro presso la sua abitazione a Bologna, scrivendomi testualmente: “Al fine di approfondire gli aspetti tecnici e le implicazioni economiche dei sistemi e delle tecnologie da Lei proposti, La prego di contattare il Dott. …………., Responsabile della Metodologia di Analisi e Prevenzione del Rischio Antropico, che potrà organizzare un incontro con esperti del settore”.

Purtroppo, per ragioni ignote al sottoscritto, i collaboratori del Presidente hanno rimandato l’incontro e mi hanno convocato nella seconda metà di settembre 2009, costringendomi a percorrere circa 1100 km in treno andata e ritorno, solo per comunicarmi che il prof. Paganetto si era dimesso dalla carica di presidente dell’ENEA e che non potevano occuparsi dei miei brevetti, non avendo fondi sufficienti nemmeno per perseguire i propri. Non c’è stata quindi alcuna discussione tecnica sui miei brevetti. Tutto ciò avrebbe potuto essermi comunicato con una semplice email, senza nemmeno dover sostenere le spese di viaggio. Questo è il livello di comportamento degli enti di ricerca italiani e probabilmente mondiali nei confronti degli inventori privati. Successivamente, l’ENEA, come tutti gli altri enti di ricerca italiani e mondiali, non ha risposto alla mia richiesta di presentazione delle pubblicazioni, nonostante avesse depositato brevetti ben più importanti di quelli prodotti fino al 2009.

Penso che, sebbene il professor Luigi Paganetto sia stata l’unica personalità di rilievo a rispondermi, sia stato anche l’unico a fare il suo dovere, tra le migliaia di leader mondiali di livello internazionale nel campo dell’energia e dell’ambiente che avrebbero potuto rispondere e invitarmi a un confronto costruttivo.

Queste premesse implicano che sul pianeta Terra non esistono solo enormi lacune tecniche e scientifiche, ma anche grandi pregiudizi che impediscono alla scienza, ai legislatori e alla giustizia di svolgere bene il proprio lavoro. In tutto il mondo, sarebbero necessari gruppi di ricerca scientifica in diverse discipline per sintetizzare le migliori soluzioni con prototipi universali e aiutare i governi a creare sistemi di pubblica utilità e, al contempo, i legislatori a legiferare e i giudici a giudicare. Ma il vero problema globale è che nessuno si è accorto di questa assenza: né scienziati, né tecnici, né politici, né economisti, né giornalisti, né sindacati, né ambientalisti, né legislatori, né giudici nazionali, né giudici internazionali.

Il sottoscritto, che nella sua vita professionale si è occupato di organizzazione del lavoro e di progettazione e installazione di sistemi industriali e ambientali, ha notato questa situazione e, nel 2006, ha deciso di anticipare il suo pensionamento per proporre nuove soluzioni di sviluppo globale, partendo proprio dalla pessima organizzazione del lavoro in tutti gli impianti pubblici di depurazione ed energia del mondo. Ma quando ha iniziato a depositare brevetti per le sue soluzioni, ha anche notato le lacune legislative. È possibile che il sistema brevettuale non conceda il diritto d’autore agli inventori che non trovano finanziatori nei tempi ristretti previsti dalla legge? È possibile che i legislatori non facciano distinzione tra brevetti di pubblica utilità e brevetti per beni commerciali? È possibile che i legislatori consentano la vendita di brevetti pubblici a privati? È possibile che questo assurdo sistema legislativo sia gestito direttamente dalle Nazioni Unite attraverso un organismo chiamato WIPO (Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale)? Purtroppo, tutto questo accade. Questo modo di legiferare non solo ha permesso enormi conflitti di interesse, ma ha anche impedito agli enti di ricerca pubblici di perseguire le soluzioni di depurazione imparziali che stavo per studiare. È evidente che con queste leggi nessun ente di ricerca pubblico è incentivato ad ampliare i propri orizzonti e a studiare soluzioni globali che non trovano acquirenti tra le aziende industriali che acquistano i brevetti. Di fatto, anche le aziende private si specializzano in singoli settori tecnologici. È possibile che i ricercatori pubblici non comprendano che non possono operare in compartimenti stagni, sia nelle università che nei ministeri, producendo brevetti parziali e specializzati senza studiare i sistemi nella loro interezza? Infatti, se gli impianti pubblici vengono studiati nella loro interezza, fin dalla progettazione iniziale si prevedono correttamente i collegamenti con altri impianti presenti nella zona, ma anche quelli interni ai vari cicli di depurazione di gas, acqua e fumi, per creare cicli completi e interattivi tra loro. Il sottoscritto ha sempre trovato le porte chiuse da parte dei pianificatori pubblici per queste ragioni. Non ha potuto fare a meno di proseguire la sua ricerca, sapendo che era la strada giusta per trovare le soluzioni adeguate ai problemi ambientali ed energetici del nostro tempo.

 Questa assenza istituzionale di organismi di riferimento pubblici per la pianificazione globale, a mio avviso, è la ragione per cui lo stato dell’arte nella tutela ambientale e nella ricerca di un’energia realmente sostenibile non progredisce, mentre tutti a livello scientifico cercano soluzioni e sembra che ognuno stia facendo il proprio dovere, sia dal punto di vista scientifico che legislativo. In realtà, nessuno fa il proprio dovere completamente, nascondendo le soluzioni globali, che richiedono un modo di progettare i sistemi completamente diverso da quello con cui li progettano gli specialisti dei singoli sistemi urbani, industriali, agricoli, idrici, atmosferici e di depurazione, senza mai rendersi conto dei cicli globali. Questa era la situazione degli impianti globali di depurazione ed energia nel 1987, quando lasciai gli impianti industriali per occuparmi degli impianti ambientali. Questa era la situazione nel 2006, quando prevedevo di lasciare il lavoro per dedicarmi all’attività di inventore, e questa era la situazione nel 2019 e nel 2024, nonostante avessi depositato quaranta brevetti, alcuni dei quali internazionali, assoggettandoli ad assurde norme fiscali che solo legislatori ciechi e incompetenti possono imporre agli inventori di brevetti di pubblica utilità. Nessuno dei miei quaranta brevetti di pubblica utilità è mai stato realizzato in nessuna parte del mondo, perché la pianificazione globale implica la modifica di tutti i sistemi attuali e la creazione di connessioni logiche e razionali che nessuno ha previsto tra i cicli dell’acqua, dell’aria e dei fumi. È ovvio che gli enti pubblici globali, non avendo utilizzato il mio metodo di lavoro, non siano stati in grado di identificare la depurazione interattiva, ma quel che è peggio è il silenzio che mantengono anche sulle energie interattive, alle quali il sottoscritto è giunto inaspettatamente, nel tentativo di rendere più economiche le depurazioni interattive, che, ripeto, creano cicli unici di depurazione di acqua, aria e fumi sia negli impianti urbani che nelle reti fognarie e nei grandi impianti finali che sono simultaneamente depurazione energetica, fossile, termica e biologica. Oggi questi centri di potere scientifici ed economici continuano a tacere, come hanno sempre taciuto nei tredici anni di lavoro che mi sono serviti per raggiungere l’attuale stato di sviluppo virtuale della depurazione e dell’energia interattive. Con il loro silenzio questi centri di potere vogliono forse lasciare il mondo nel dubbio? O vogliono dimostrare, senza prototipi, che le mie soluzioni non funzionano? Io sono l’opposto di San Tommaso: anche se non vedo, sono certo che funzionano perché ho solo fatto il mio lavoro di progettista e installatore di sistemi industriali e ambientali. Non ho inventato nulla di complicato. Ho semplicemente assemblato i sistemi in modo razionale, apportando le modifiche necessarie alle macchine e ai circuiti. Con le attuali leggi sulla proprietà intellettuale, anche se le mie invenzioni sono corrette non ho diritto al copyright, perché, nonostante abbia regolarmente depositato i brevetti e pagato le tasse di deposito,Non ho pagato le spese di manutenzione. Con quali soldi avrei potuto pagarle se mi fossi occupato di soluzioni di pubblica utilità che gli enti pubblici globali non volevano finanziare? Che vantaggio avrebbe avuto per l’inventore spendere soldi per un’azione legale? Anche se avesse vinto il ricorso, l’inventore sarebbe comunque tornato al punto di partenza. Se gli enti pubblici globali non hanno finanziato i brevetti sulla depurazione dell’energia fossile, concessi anche a livello internazionale, è ovvio che non avrebbero finanziato nemmeno quelli sulle energie interattive. Gli enti pubblici globali trattano gli inventori privati ​​come anticorpi indesiderati, mentre collaborano attivamente con aziende private che acquistano i loro brevetti. Non si tratta forse di un conflitto di interessi?

2. Le energie termiche e nucleari rappresentano un freno allo sviluppo dell’elettromagnetismo, necessario per i viaggi spaziali.

Non ha senso produrre energia termica e nucleare sulla Terra quando sappiamo che nell’universo potremo utilizzare solo l’elettromagnetismo per inserirci nelle orbite di pianeti e stelle. Fino a prova contraria, l’unico modo in cui la scienza e la tecnologia sul pianeta Terra sono riuscite a produrre elettromagnetismo è stato attraverso la circolazione di magneti permanenti in un campo elettrico costituito da bobine di sottili fili di rame protetti da vernici isolanti, che non possono resistere a temperature superiori a quelle terrestri senza perdere il loro isolamento. Tanto che sul pianeta Terra la scienza e la tecnologia non sono ancora riuscite ad aggiungere alla spinta newtoniana prodotta dai propulsori termici quella di Lorentz, a causa della delicatezza del materiale e della vernice protettiva che hanno reso impossibile questo accoppiamento, bloccando per oltre un secolo questo indispensabile progresso dello stato dell’arte del volo aeronautico, che con costi elevati, alto consumo energetico e altissimo inquinamento ambientale ha creato l’attuale trasporto aeronautico civile e militare. Per quanto riguarda lo spazio, non siamo andati molto oltre la soluzione utilizzata da Jules Verne per raggiungere la velocità di fuga con potenti combustibili termici, senza pensare al ritorno razionale sulla Terra.

Come ho scritto nel primo paragrafo di questo articolo, nei cinque anni trascorsi dalla precedente lettera aperta al segretario delle Nazioni Unite, ho avuto conferma che il mio metodo di produzione di energia fluidodinamica, elettrica ed elettromagnetica è l’unico perfettamente compatibile con l’ambiente terrestre, per ragioni economiche e pratiche, per i minori spazi occupati e le minori masse utilizzate. Maggiore è l’energia che produciamo negli impianti idroelettrici con riciclo fisso dell’acqua, maggiore sarà la tutela dell’ambiente, poiché la fonte di energia (aria) si dissolve nel vettore energetico (acqua) in proporzione alla pressione di esercizio, secondo i principi di Henry e Dalton. Nei sistemi mobili, oltre all’acqua, possiamo utilizzare anche un liquido a maggiore densità che, rimanendo all’interno del sistema, può estrarre una maggiore quantità di energia dall’ambiente senza produrre inquinamento. Infatti, la forza fluidodinamica primaria che produce energia elettrica o elettromagnetica è pari alla pressione moltiplicata per la densità del fluido in movimento. Per produrre energia fluidodinamica si utilizza il calore, non l’energia elettrica. La fonte di energia termica dipende dal potere calorifico del combustibile e nei migliori motori termici raramente raggiunge il 40%. Pertanto, da un punto di vista scientifico ed economico, l’utilizzo di una fonte di energia fossile per produrre forza è un errore madornale commesso dall’intero mondo scientifico proprio agli albori dello sviluppo industriale. Pertanto, se eliminiamo il calore e utilizziamo una maggiore densità del liquido e una maggiore pressione dell’aria compressa, utilizzata in un’unica direzione, alla temperatura dell’ambiente terrestre e grazie alla mia invenzione della pompa con doppia alimentazione di combustibile separata, che permette di immettere nel circuito di riciclo del liquido pressurizzato la stessa quantità di liquido che abbiamo estratto dall’autoclave, per produrre elettricità tramite una pompa centrifuga utilizzata come turbina (alimentata in senso inverso rispetto al normale utilizzo delle pompe), non violiamo i principi energetici terrestri, li utilizziamo semplicemente in modo più intelligente. Nel sistema idroelettrico pressurizzato, poiché l’energia cinetica nella pompa è fornita dall’acqua che esce dall’autoclave, il motore elettrico a corrente alternata della pompa, invece di assorbire corrente, si comporta come un alternatore, producendo energia elettrica alternata (supponiamo 380 volt). L’acqua che esce dalla pompa a pressione atmosferica, dopo aver ceduto tutta la sua energia cinetica all’albero dell’alternatore, grazie alla pompa con doppia alimentazione separata fino alla girante, può essere reimmessa nell’autoclave pressurizzata, utilizzando metà della sezione di passaggio dell’ingresso mentre l’altra metà è utilizzata dall’acqua di ricircolo pressurizzata. Nel corpo della pompa, grazie all’espansione della sezione di passaggio che si verifica immediatamente dopo l’ingresso e al principio di Pascal che afferma che la pressione si espande in tutte le direzioni,Anche il liquido che entra con una pressione inferiore acquisisce la stessa pressione quando entra nuovamente nell’autoclave. Pertanto, non è necessario fornire energia aggiuntiva alla pompa di ricircolo dell’acqua pressurizzata, poiché il volume d’acqua contenuto nell’autoclave non cambia. Di conseguenza, non si viola il principio di impenetrabilità dei corpi. Pertanto, con la normale bassa prevalenza di una pompa di ricircolo con una singola girante a circuito chiuso e con un motore elettrico di piccola potenza, è possibile produrre energia elettrica tramite una pompa multistadio che sfrutta l’intera pressione dell’autoclave collegata a un generatore di corrente alternata, il quale produce una quantità di energia elettrica di gran lunga superiore all’energia assorbita dal motore che aziona la pompa di ricircolo.

Questo apparente miracolo energetico, reso possibile dalla scienza e dalla tecnologia, non può essere compreso dalla scienza attuale, realizzato da dipendenti di enti pubblici e multinazionali, senza il permesso dei datori di lavoro pubblici e privati. Qualsiasi innovazione può portare alla perdita di posti di lavoro. È meglio per gli enti pubblici e le multinazionali ignorare queste invenzioni e aspettare che i tempi siano maturi per prenderle in considerazione. Nel frattempo, continuiamo a consumare energia termica da anni, mentre gli uffici brevetti accusano il sottoscritto di produrre moto perpetuo. Io, il sottoscritto, non ho mai visto nemmeno l’ombra di finanziatori pubblici e privati, nonostante il fatto di aver depositato quaranta brevetti di pubblica utilità, che avrebbero potuto persino fermare il riscaldamento globale. Nel frattempo, continuiamo a consumare energia termica da anni, mentre gli uffici brevetti accusano il sottoscritto di aver creato un moto perpetuo. Io, il sottoscritto, non ho mai visto nemmeno l’ombra di finanziatori pubblici e privati, nonostante abbia depositato quaranta brevetti di pubblica utilità, che avrebbero potuto persino fermare il riscaldamento globale.

I recenti fenomeni di perturbazione atmosferica che si stanno intensificando in tutto il mondo confermano che l’attuale classe dominante mondiale, per continuare a vendere petrolio ed energia nucleare, sta impedendo lo sviluppo sostenibile e distruggendo il pianeta. In questo senso non c’è differenza tra la NATO e i paesi comunisti.

Strane coincidenze capitano spesso al sottoscritto. Avevo già scritto il riassunto e la premessa di cui sopra, ovvero che il giorno (06.06.2024) per pura coincidenza ho trovato un post su Facebook, che certamente non può essere definito una rivista scientifica, attribuito al vero Antonio Guterres, in cui scriveva di essere preoccupato per il riscaldamento globale. Ho colto l’occasione per includere anche il pensiero del Segretario Generale delle Nazioni Unite in questo articolo, il che è certamente lodevole, ma i fatti che riporto dimostrano il contrario. Ecco cosa è scritto in questo post che ho copiato fedelmente: “Maggio 2024 è stato il maggio più caldo della storia, segnando 12 mesi consecutivi tra i più caldi mai registrati. Il ruolo dell’umanità nel riscaldamento distruttivo del pianeta è equivalente a quello del meteorite che ha spazzato via i dinosauri dalla Terra, ha affermato oggi il Segretario Generale delle Nazioni Unite. Non possiamo accettare un futuro in cui i ricchi sono protetti in bolle climatizzate, mentre il resto dell’umanità è flagellato da un clima letale in terre invivibili, ha aggiunto Antonio Guterres. Guterres ha infine chiesto il divieto della pubblicità dei combustibili fossili. L’immagine sottostante è allegata al post.

Questo grafico corrisponde esattamente a quelli che ho estratto da internet e pubblicato nei miei articoli su questo argomento. Tuttavia, come ho scritto nelle mie pubblicazioni e nei miei depositi di brevetto, le soluzioni per il raffreddamento del pianeta non devono limitarsi al semplice divieto della pubblicità dei combustibili fossili. Le Nazioni Unite, che gestiscono la proprietà intellettuale e industriale dei brevetti internazionali, penalizzano gli inventori, come me, che senza risorse economiche propongono soluzioni per raffreddare il pianeta. Soluzioni che non trovano interlocutori nelle multinazionali e nei governi che dipendono fortemente dalle accise sui carburanti per finanziare la spesa pubblica. I poveri inventori, come me, che sono pochissimi, che già non hanno i mezzi economici per dimostrare la validità delle loro invenzioni, vengono penalizzati dalle Nazioni Unite, presiedute dal Dottor Guterres, e a cui viene chiesto di pagare le stesse tasse di deposito e di mantenimento dei brevetti che chiedono alle multinazionali e agli enti governativi, i quali, per mutuo accordo, sfruttano i combustibili fossili e ne producono di nuova generazione in laboratorio. Oltre a questi, producono calore con centrali nucleari che notoriamente emettono enormi quantità di vapore. Governi e multinazionali, di comune accordo, stanno studiando nuove soluzioni termiche come l’idrogeno e l’ammoniaca trasformati in combustibili che non emetteranno CO2 ma continueranno a produrre calore e vapore. Le centrali termoelettriche continueranno ad esistere, così come continuerà ad esistere il trasporto di elettricità ad alta tensione su piloni aerei che interferiscono fortemente con il normale scambio ionico tra la superficie terrestre (-) e la ionosfera (+), che costituisce l’armatura di un immenso condensatore naturale, il quale non può non essere influenzato dall’enorme quantità di gas di combustione, CO2, vapore e dalle altissime cariche elettrostatiche dovute al trasporto di energia elettrica. Le figure seguenti sono estratte dal mio articolo intitolato: COP 28 La scienza non ha capito che il pianeta Terra potrebbe essere energeticamente autonomo
19.12.2023 https://www.spawhe.eu/cop-28-science-has-not-understood-that-planet-earth-could-be-energetically-autonomous-without-fossil-fuels-and-nucleated-energy/

Questi dati, pubblicati da numerosi scienziati pubblici che si occupano di climatologia fin dagli albori della scoperta dell’elettricità, avrebbero dovuto sconsigliare l’introduzione nell’ambiente terrestre di eccessi di vapore e di cariche elettrostatiche dovute al trasporto di energia elettrica ad alta tensione sui tralicci, dato che il Creatore dell’universo aveva già scelto il sistema per termoregolare il clima terrestre. E poiché questo sistema funzionava perfettamente prima che le invenzioni termiche prodotte da altri scienziati pubblici e privati ​​rilasciassero nell’ambiente immense quantità di gas serra come CO2, vapore e cariche elettrostatiche indesiderate, almeno questi scienziati avrebbero dovuto essere favorevoli al mio metodo per un’energia pulita da combustibili fossili e soprattutto al mio metodo per estrarre energia fredda pulita dall’ambiente terrestre. Questi scienziati accademici non hanno detto una parola a favore o contro le mie soluzioni per il semplice fatto che non provengo dal mondo accademico. Nel frattempo, esiste una stretta collaborazione tra multinazionali e scienza pubblica, che include il livello di sperimentazione nei laboratori e lo scambio di brevetti nel sistema CCS, la purificazione dell’energia fossile con convertitori catalitici, lo studio di nuovi combustibili, che non risolvono i problemi ambientali perché il Creatore dell’universo, creando pianeti come la Terra con acqua e atmosfera, aveva già deciso che l’energia dovesse essere prodotta a freddo. Per queste ragioni, l’acqua e l’aria si polarizzano facilmente e spontaneamente nell’ambiente terrestre per produrre tutto ciò che è necessario alla vita e al comfort umano con tecnologie semplici ed economiche.

Le applicazioni fluidodinamiche ed elettromagnetiche generate dal freddo possono essere infinite, a seconda della forma che diamo al sistema e dell’uso che facciamo dell’energia prodotta, che può essere impiegata per la distribuzione dell’acqua, il sollevamento idrico, la distribuzione sul territorio, la costruzione di impianti di desalinizzazione, la creazione di pozzi artificiali e il sollevamento di acqua da pozzi o bacini. Oppure applicazioni di purificazione, dall’acqua e persino dal sangue umano, come nel cuore artificiale ossigenatore di sangue umano energeticamente autonomo, una grande invenzione del sottoscritto, per la quale mi invitano a conferenze, alle quali dovrei recarmi a mie spese. Mentre gli uffici Bevetti hanno dichiarato questa invenzione “moto perpetuo” insieme alle più importanti invenzioni che riguardano l’uso della stessa energia nei trasporti terrestri, marittimi, aeronautici o spaziali. Non è un caso che le forze di Newton e Lorentz, così famose in tutto il mondo, non siano mai state combinate per portarci nello spazio e nell’atmosfera. Finché non impareremo a estrarre energia dal freddo dall’ambiente, non saremo mai in grado di farlo. I combustibili hanno una massa che viene consumata e non si rigenera tramite fotosintesi come l’acqua e l’aria. Il calore prodotto dai combustibili deve essere smaltito e i sistemi di raffreddamento richiedono il trasporto di altre masse. Se vogliamo andare nello spazio, dobbiamo anche portare la fotosintesi della clorofilla e l’idroelettromagnetismo compresso naturale con acqua e aria all’interno delle cabine di pilotaggio nei moduli spaziali, mentre all’esterno possiamo anche utilizzare un sistema con un liquido più denso dell’acqua per aumentare la forza e ridurre le dimensioni dei motori a spinta globale in grado di produrre sia spinta newtoniana che lorentziana alla temperatura ambiente terrestre. Dobbiamo anche creare ambienti che simulino l’ambiente terrestre dal punto di vista fluidodinamico, rafforzando la circolazione dell’aria e dell’acqua atmosferica con percorsi guidati da pompe centrifughe, ventilatori e correnti elettrostatiche, come rappresentato nella figura sottostante, sviluppata dal sottoscritto ispirandosi alla pittura elettrostatica utilizzata sul pianeta Terra dagli anni ’50. Quel progetto è ancora valido e soprattutto nei sistemi antropici spaziali sarebbe indispensabile combinato con l’altrettanto indispensabile pressurizzazione degli ambienti alla pressione atmosferica e la circolazione dell’aria nel senso della forza gravitazionale universale, che potrebbe essere rafforzata con la circolazione dinamica del fluido inventata dal sottoscritto dopo l’invenzione della pompa con doppia alimentazione separata fino alla girante che ci permetterebbe di usare i servizi igienici, i rubinetti dell’acqua e il WC come li usiamo sulla Terra mediante la depressione che possiamo creare sul collettore di raccolta dei rifiuti del WC e allo scarico del WC mediante un piccolo miscelatore che convoglierebbe le acque reflue nel serbatoio a bassa pressione che alimenta una delle due vaschette di aspirazione della pompa con doppia alimentazione separata fino alla girante,che permette di immettere l’acqua usata e le feci miscelate nel circuito di riciclo per purificare l’acqua pressurizzata. Come sappiamo, oggi le astronavi urinano in appositi contenitori chiusi in modo che possano essere recuperate e riciclate in un impianto specifico. Le feci, invece, vengono raccolte in speciali contenitori di plastica che vengono periodicamente dispersi nello spazio. Con il mio sistema, per il quale sono ancora alla ricerca di finanziatori terrestri, potremmo anche risolvere il problema dei servizi igienici spaziali producendo fertilizzante organico per le suddette colture idroponiche spaziali.

Nella figura sottostante, estratta dall’articolo https://www.spawhe.eu/interstellar-dust-capture-system-and-space-environmental-plants, è mostrato un container spaziale con toilette, dove ingrandendo l’immagine si può notare l’inserimento del frullatore.   

Ho anche pubblicato alcune delle mie lamentele sull’arretratezza tecnologica degli impianti pubblici rispetto a quelli industriali nella precedente lettera aperta al Segretario generale delle Nazioni Unite, già menzionata il 16.09.2019   https://www.spawhe.eu/environmental-projects-and-replies-of-a-false-general-secretary-of-the-un/ ,  Nel 2024 continuo a proporre invano il modo per estrarre elettricità pulita direttamente dall’ambiente senza usare combustibili, senza produrre CO2, vapore e senza trasportare elettricità nell’atmosfera, aggiungendo sempre nuovi dettagli. Queste innovazioni non possono essere realizzate dalle multinazionali, interessate solo a produrre invenzioni commerciali. Se vogliamo proteggere l’ambiente a livello globale, dobbiamo creare cicli energetici e di depurazione completi, che sono una responsabilità pubblica. Le multinazionali dovranno subirli, non approvarli. Con l’attuale scambio unidirezionale di brevetti pubblici dagli enti pubblici alle multinazionali, anche se regolato dalle Nazioni Unite, questo obiettivo non sarà mai raggiunto. Non dobbiamo distribuire l’elettricità sul territorio, ma produrla in loco in centrali idroelettriche sommerse, che possono essere integrate a piacimento con centrali idroelettriche a compressione, utilizzando e riciclando l’acqua per usi agricoli o industriali, senza mai inquinarla o sprecarla. Nei sistemi mobili di trasporto e nei veicoli da lavoro, dove il liquido non esce dal circuito, possiamo sempre utilizzare il sistema idroelettrico a compressione, eventualmente integrato con un liquido prodotto artificialmente, più denso dell’aria, per ridurre le dimensioni e le masse dei sistemi, non il consumo energetico. Dopotutto, l’energia verrà sempre estratta dall’aria compressa, riciclabile all’infinito, anche nei sistemi spaziali e sommergibili del futuro (le prese d’aria solubilizzate nel liquido utilizzato come vettore energetico dei motori lineari globali, capaci di produrre a freddo le spinte di Newton e Lorentz, verranno convogliate nelle cabine di pilotaggio per consentire il recupero dell’aria). Il calore non è mai stato utilizzato per produrre energia terrestre dal 1700, anno in cui Papin e James Watt inventarono le prime caldaie e il vapore. Ancor meno, non c’è bisogno di motori termici terrestri e aeronautici né di razzi spaziali.

È evidente che i burocrati dell’ufficio brevetti non si rendono conto che il settore idroelettrico non ha subito alcuna innovazione creativa dalla realizzazione della prima centrale idroelettrica nel 1982 vicino alle Cascate del Niagara. Ciò che propongo è una nuova tecnologia, realizzabile sia su piccola che su larga scala, in grado di rivoluzionare l’intera economia mondiale.

Dovrebbe essere ovvio che questa energia è diversa da tutte le altre, essendo distribuita su quaranta invenzioni correlate, che, non avendo alcuna finalità commerciale, non sono state finanziate. Esse nascono infatti dallo studio dei cicli energetici urbani, industriali, agricoli e parlamentari e dalle conseguenti modifiche degli impianti urbani, fognari, di scarico, di depurazione, di trasporto e sollevamento dell’acqua, di trasporto e distribuzione dell’elettricità, di neutralizzazione delle sostanze inquinanti lungo i percorsi energetici e quindi con la conseguente modifica del funzionamento di alcune macchine strategiche. In particolare, pompe, turbine, autoclavi e generatori di energia elettrica di piccola e grande taglia.

Di fronte al riscaldamento globale che avanza su tutti i fronti, emergono soprattutto carenze istituzionali. In particolare, nel rapporto tra giustizia e scienza, poiché la giustizia ha il potere di accertare la verità scientifica al di là di ogni dubbio e di esigerla dalla scienza. La verità scientifica non deve essere specifica, ma globale, poiché, soprattutto nei problemi ambientali ed energetici, la scienza è rappresentata da diverse specializzazioni che competono tra loro per trovare soluzioni. Purtroppo, le soluzioni specifiche utilizzate finora sul pianeta Terra non hanno risolto i problemi ambientali ed energetici, altrimenti non avremmo il riscaldamento globale e gli elevati costi dell’energia. Legislatori e giudici avrebbero sempre dovuto aspettarsi che i diversi rami della scienza lavorassero in sinergia sullo stesso tema, in modo che il progresso scientifico, tecnologico ed economico si realizzasse a livello globale.

3. Nel sistema SPAWHE, le PIANTE SINERGICHE occupano il primo posto.

La scienza, in particolare la scienza pubblica, ha il dovere e il potere di sperimentare sinergie tra diversi principi scientifici per trovare sempre le soluzioni migliori nell’interesse dell’umanità. I ​​sistemi migliori sono sempre quelli interattivi che chiudono tutti i cicli che aprono dal punto di vista chimico, biologico e termico. Oggi, tuttavia, gli impianti terrestri, soprattutto quelli energetici e di depurazione, sotto la responsabilità pubblica, sono tutti incompleti e pertanto mancano consulenti scientifici in grado di fornire risposte complete a legislatori e giudici, per condannare i crimini ambientali, soprattutto quelli considerati involontari, dovuti al progresso tecnologico. Al massimo, gli esperti ambientali ed energetici possono raccomandare il male minore rispetto a uno stato dell’arte che non progredisce a livello globale.

Questa situazione mi fu chiara già nel 2005, quando la piccola azienda di impiantistica per cui lavoravo chiuse i battenti, non per fallimento. Anche di questo fallimento mi sarei sentito in colpa. Gli eredi, proprietari dell’azienda, non avevano alcun interesse a proseguire l’attività del titolare, ormai troppo anziano. Essendo anch’io in età pensionabile, decisi di non cercare un altro lavoro e di dedicarmi all’attività di inventore. Avevo alle spalle diciassette anni di esperienza nell’ingegneria impiantistica industriale, in particolare nel settore automobilistico, e vent’anni nel settore della depurazione, del sollevamento e della distribuzione dell’acqua. Si trattava di due esperienze diverse, ma complementari, poiché la prima sfruttava le tecnologie più avanzate e l’organizzazione scientifica del lavoro, mentre la seconda era, ed è tuttora, tecnologicamente meno avanzata. Ho già spiegato in un altro articolo i motivi per cui ho lasciato la grande industria per lavorare in una piccola azienda privata. Ho approfittato delle dimissioni incentivate dall’Alfa Romeo, acquisita da Fiat, ma in fondo pensavo già di concludere la mia attività di inventore, portando innovazioni industriali e l’organizzazione scientifica del lavoro nel settore ambientale. I fatti mi hanno dato ragione, ma ho trovato nemici su tutti i fronti: ambientale, industriale e legislativo. L’industria attuale, che ha commesso l’errore dei motori termici terrestri e aeronautici, fa comodo che anche l’energia pubblica sia prevalentemente termica. Tuttavia, nella mia attività di inventore ambientale, l’idea di creare cicli integrati di acqua e aria atmosferica che viaggiano sempre insieme nelle cabine di verniciatura industriali, accompagnate da polarizzazioni elettrostatiche, è stata fondamentale. Questi concetti non sono ancora entrati nel mondo della depurazione e della produzione di energia perché, applicati su larga scala, a livello globale, implicano indirettamente un cambiamento delle attuali fonti energetiche globali.

Nel 2005, sapevo solo di dover cambiare i cicli di depurazione dell’acqua, che non prevedevano quasi alcun utilizzo di aria nei processi, a parte le vasche di ossidazione, con un consumo energetico molto elevato. Dovevo cambiare i sistemi fognari che distruggevano la materia organica prima che arrivasse ai depuratori; i sistemi di sollevamento delle acque reflue e di distribuzione dell’acqua che avevano un consumo energetico molto elevato e perdite di acqua e liquami lungo i percorsi. Nei miei vent’anni di attività ambientale avevo notato che le grandi opere pubbliche con dighe e bacini artificiali per lo sfruttamento del salto idraulico producevano più danni che benefici per l’agricoltura e la gestione delle risorse idriche, poiché i bacini montani nel loro stato naturale rallentavano il deflusso dell’acqua in caso di forti temporali. Oggi, invece, con i bacini mantenuti pieni per la produzione di energia, la velocità dell’acqua che scende dalle montagne si moltiplica e con essa anche i danni. Pertanto, nel settore ambientale terrestre, lo studio dell’organizzazione scientifica del lavoro è stato particolarmente carente, sia nel settore della depurazione che in quello della distribuzione dell’acqua. Purtroppo, nei miei vent’anni di lavoro in questo settore, ho constatato che non si può migliorare nulla perché chi partecipa agli appalti pubblici non ha accesso ai meriti delle scelte strategiche e gestionali degli impianti pubblici. Le aziende che partecipano agli appalti pubblici si occupano solo della progettazione esecutiva delle opere civili ed elettromeccaniche. Le specifiche di gara sono molto chiare, sia dal punto di vista delle opere civili sia per quanto riguarda la tipologia di pompe e turbine da utilizzare e i metodi di depurazione. Le aziende che partecipano agli appalti pubblici non sono multinazionali di progettazione multidisciplinare. Si tratta di associazioni di aziende specializzate in opere civili che si associano di volta in volta con aziende specializzate nella realizzazione di sistemi elettromeccanici. Pertanto, la parte creativa della pianificazione ambientale ed energetica è saldamente nelle mani di enti pubblici e accademici pubblici che, purtroppo, non hanno molta familiarità con il lavoro industriale, che pure presenta molte lacune, ma è ben organizzato dal punto di vista organizzativo. Perché la velocità di produzione è essenziale per battere la concorrenza.

Il sottoscritto, che oltre a conoscere i sistemi ambientali conosceva anche l’efficienza dei sistemi industriali, ha deciso di cambiare i cicli di lavoro partendo dall’origine. Ovvero, dal risparmio idrico domestico, passando alla fase successiva di modifica dei sistemi fognari, cambiando i cicli di lavoro e introducendo anche la depurazione dei fumi, catturati da camini modificati negli impianti industriali e civili, nella rete fognaria.

Questo impianto del 28.11.2007  https://www.spawhe.eu/phosphor-removal-from-detergents-wastewater-and-greywater-recycling-system-for-flushing-toilets/  , https://www.spawhe.eu/it/sistema-di-neutralizzazione-detersivi-e-riciclo-acque-di-scarico-per-pulizia-wc/ è un brevetto europeo non creato dalle autorità pubbliche ma ha posto il punto di partenza per il risparmio idrico separando l’acqua di cucina all’interno degli appartamenti, che contiene oli e grassi, dall’acqua sanitaria più pulita, che potrebbe essere recuperata nel pavimento dei singoli appartamenti e riutilizzata una seconda volta per pulire gli scarichi dei WC. 04.07.2014  https://www.spawhe.eu/global-synergy-plants-for-depuration-biomass-production-and-thermoelectric-cogeneration/ ,  https://www.spawhe.eu/it/ impianti-sinergico-di-depurcogeproduzione-termoelettrica-coperta-globale-dcptcg/ . Questo impianto fa parte del brevetto internazionale WO2014/076726 intitolato “Impianti di sinergia globale per la depurazione, la produzione di biomassa e la cogenerazione termoelettrica (GSPDPTC)”.

 04.07.2014  https://www.spawhe.eu/linear-synergistic-system-of-digestion-dehydration-and-composting-ldcc/ ,  https://www.spawhe.eu/it/ impianti-sinergico-di-digestione-disidratazione-e-compostaggio-lineare-ddcl/ Questo impianto fa parte del brevetto internazionale WO2014/076725 intitolato “Digestione sinergica, disidratazione e compostaggio lineare (DDCL)” 04.07.2014  https://www.spawhe.eu/vertical-synergic-buildings-vsb-for-co2-and-water-depuration-plus-biomass-production/ ,  https://www.spawhe.eu/it/fabbricato-sinergico-verticale-fsv-vsb-per-depurazione-acqua-e-co2-piu-produzione-di-biomasse/ Questo impianto fa parte del brevetto internazionale WO2014/076727 intitolato “Edificio sinergico verticale (FSV = VSB) per la purificazione di acqua e CO2 e la produzione di biomassa”.

04.07.2014  https://www.spawhe.eu/capture-cooling-purification-chimneys-ccpc-international-patent-n-patent-wo2014-076724-and-subsequent-invention-air-filtration-and-thermal-exchange-tower-aftet/  ,  https://www.spawhe.eu/it/ciminiere-di-cattura-e-purificazione-fumi-ccpc-brevetto-internazionale-n-wo2014-076724-e-successiva-invenzione-integrativa-torre-di-filtrazione-aria-e-scambio-termico-aftet/

Sembra che il mio lavoro di inventore, che chiude tutti i cicli chimici organici e inorganici, termici e biologici che apre nelle piante, sia stato notato più dai ladri che circolano sul web che dalle autorità ambientali ed energetiche. Queste ultime mi hanno incluso in una lista di probabili beneficiari di fondi pubblici che dovrebbero essere prelevati da depositi di denaro confiscati da attività illegali o registrati a nome di persone decedute senza eredi, bloccati in varie banche o sequestrati dalla Banca Mondiale. Sicuramente questi fondi esistono sul pianeta Terra, ma come ho scritto sopra, il sottoscritto non è mai stato contattato per sperimentare nessuna delle quaranta invenzioni depositate. Ciò che mi chiedo, sapendo che nessuno mi risponderà mai, è la seguente domanda: è possibile che le Nazioni Unite e l’intera scienza mondiale non abbiano ancora capito che il pianeta Terra desidera essere gestito freddamente? energeticamente?

La situazione è paradossale anche dal punto di vista legislativo, perché il legislatore ha accomunato la proprietà intellettuale e quella industriale ai brevetti. Di conseguenza, l’inventore privato, che ha ideato queste soluzioni e non può permettersi i diritti di proprietà industriale, non viene nemmeno riconosciuto come titolare di diritti di proprietà intellettuale se non è in grado di vendere i brevetti al miglior offerente. Ma gli enti pubblici non acquistano brevetti da privati, anzi, li vendono anche alle multinazionali, le quali a loro volta non li acquistano perché gli enti pubblici dovrebbero prima modificare i regolamenti. Nel frattempo, l’inventore deve pagare le tasse di deposito come se fosse un industriale, non un inventore. Tutto ciò accade mentre gli organi pubblici globali, rimanendo in silenzio, commettono il gravissimo reato di omissione di un atto ufficiale contemplato dagli articoli 1, 2, 15, 48, 54, 58 del “Progetto di codificazione sulla responsabilità degli Stati per atti internazionalmente illeciti”, firmato da quasi tutti i centonovantasei Stati sovrani, presso le Nazioni Unite stesse nel 2001, proprio per prevenire e punire gravi crimini ambientali con effetti internazionali.

È assurdo pretendere il pagamento di tasse di deposito e mantenimento dei brevetti da inventori privati, che al massimo lottano solo per il riconoscimento della proprietà intellettuale dei loro brevetti. Se i legislatori si fossero comportati allo stesso modo con scrittori e musicisti, la cultura non esisterebbe nemmeno, perché scrittori e musicisti dovrebbero pagare le tasse prima di trovare editori o case discografiche. In realtà, oggi la cultura, fortunatamente, esiste, mentre la tutela dell’ambiente e l’energia sostenibile non esistono in nessuna parte del mondo, poiché le innovazioni ambientali ed energetiche devono funzionare a livello globale attraverso connessioni interattive che la natura ha previsto e progettato per la rigenerazione dei processi degenerativi naturali, non per quelli aggiuntivi introdotti dall’intera popolazione mondiale e soprattutto dalle invenzioni umane che introducono ulteriori processi termici e nucleari. In realtà, tutti i processi organici e inorganici vegetali, biologici e chimici avvengono alle normali temperature terrestri. Eventi che si verificano a temperature e pressioni elevate, come incendi ed eruzioni vulcaniche, sono eventi eccezionali che la natura assorbe molto lentamente e attraverso i tempi naturali della Terra. Con l’inquinamento aggiuntivo prodotto dalle invenzioni termiche, nucleari e chimiche create dall’uomo in miliardi di esemplari in tutto il mondo, la natura non è più in grado di mantenere lo stato di equilibrio che aveva prima della proliferazione di tali invenzioni. Questa è colpa degli inventori, pubblici e privati, dei sistemi antropici terrestri industriali, urbani, agricoli, fissi e mobili. Ma è anche colpa delle autorità pubbliche che hanno permesso la costruzione di questi sistemi inadeguati. Il riscaldamento globale non è avvenuto dall’oggi al domani. Io, in qualità di progettista e installatore di sistemi antropici industriali e ambientali, l’ho visto crescere inesorabilmente nei miei trentasette anni di attività, senza poter fare nulla contro cicli incompleti, macchinari inadeguati e l’evidente interesse a non cambiare nulla di importante nel mondo generale dei processi di purificazione energetica. Solo ripartendo da zero e rifacendo i cicli di purificazione, i percorsi dell’acqua e dell’energia è stato possibile identificare i punti critici del risparmio idrico, della produzione di acque reflue, del consumo energetico ingiustificato, dei cicli incompleti e delle possibili alternative sostenibili.

Non si tratta di un problema culturale, ma di un problema di progettazione generale. La cultura si limita alla diffusione di parole e non sposta grandi ricchezze, mentre le idee alternative in materia di energie, industria e depurazione porterebbero inevitabilmente a una distribuzione più equa della ricchezza globale. Questo dovrebbe essere compreso dall’opposizione mondiale. Ma come possono comprenderlo se le menti migliori, le multinazionali, le prelevano direttamente dalle università prima ancora che imparino a pensare con la propria testa, mentre chi vince i concorsi pubblici, pur essendo bravo, non viene mai messo nelle condizioni di combattere contro il sistema che lo alimenta e lo sostiene? Questi sono i motivi per cui le organizzazioni internazionali e nazionali temono in modo particolare le idee semplici e innovative che, sorprendentemente, possono provenire solo da piccoli inventori privati. I quali, peraltro, devono essere isolati dal punto di vista legislativo, senza nemmeno concedere loro i diritti di proprietà intellettuale. Nonostante tutte queste limitazioni, nessuno è riuscito a negare che, anche senza fondi e laboratori di ricerca a disposizione, si possano sviluppare soluzioni energetiche e di depurazione, sfruttando ciò che la natura mette a disposizione di tutti gratuitamente: acqua, aria e forza. gravitazionale, che nessun governo e nessuna potente multinazionale ha preso in considerazione, non avendo mai pensato che l’energia potesse essere estratta direttamente dall’ambiente. In verità, non ci avevo pensato nemmeno io. Ma come ho scritto, nel tentativo di ripulire seriamente l’energia fossile (non nascondendola sottoterra con il sistema CCS che è un’autentica follia collettiva dell’Agenzia Internazionale dell’Energia IEA), mi sono ritrovato a inventare due sistemi che lo permettono, in impianti fissi e mobili, grazie alla gestione sostenibile dell’acqua, che oggi si ribella in tutto il pianeta, a causa dell’incompetenza dimostrata dai progettisti di impianti antropici fissi e mobili con il consenso dell’intera classe dominante mondiale.

4. Nel sistema SPAWHE, i pozzi artificiali e l’energia idroelettromagnetica rappresentano la produzione alimentare e la vera forza dell’energia globale.

Chi, se non l’ONU, avrebbe dovuto avere interesse a finanziare queste invenzioni che potrebbero rendere inutili molte guerre, ora strategiche, al fine di procurarsi materie prime tecnologiche e sbocchi portuali per lo sviluppo commerciale? Infatti, se, come sembra possibile, estraiamo energia pulita e fredda direttamente dall’ambiente, diventa anche più semplice sommare la spinta di Newton e di Lorentz e quindi il mezzo più economico per effettuare movimenti di merci tra un paese e l’altro sarà quello aereo, che non richiede opere strutturali su strade, ponti, ferrovie, gallerie, porti. Mentre per produrre e distribuire energia non avremo bisogno di cavi ad alta tensione nell’atmosfera e nel sottosuolo, né di bacini artificiali in montagna, che richiedono grandi dighe, che hanno prodotto più disastri che benefici per tutta l’umanità, solo per sfruttare il banale e obsoleto salto idraulico, che richiede opere su larga scala e non consente una diffusa distribuzione globale interattiva dell’acqua, che attraverso l’energia idroelettrica sommersa e compressa può raggiungere qualsiasi luogo sulla Terra per produrre a basso costo tutti i comfort necessari all’uomo anche dal punto di vista climatico. Non solo. Recentemente, non utilizzo più il termine idroelettrico, bensì idroelettromagnetismo sommerso e compresso, poiché il sistema coinvolge anche lo scambio ionico intrinseco alla molecola d’acqua, che si dissocia spontaneamente in ioni H- e OH- in presenza di minime differenze di potenziale elettrico, dando origine alle più incredibili reazioni biologiche, come la fotosintesi della clorofilla, che diamo per scontate perché ci sono state donate dalla natura, ma che in realtà si sono evolute gradualmente nel corso di miliardi di anni. Non a caso, tra le mie invenzioni figura anche il cuore artificiale, un ossigenatore del sangue umano energeticamente autonomo, che sfrutta proprio questo scambio ionico per ossigenare polmoni e cervello attraverso due mini-autoclavi, mini-pompe accoppiate a mini-motori e mini-turbine accoppiate a mini-generatori di energia. Queste invenzioni sono oggi ostacolate da una classe dirigente che sta surriscaldando il pianeta con la complicità delle Nazioni Unite, che dovrebbero invece essere in prima linea dal punto di vista scientifico per aiutare i paesi più arretrati a non rimanere indietro nello sviluppo. Tuttavia, la cosa più difficile è far capire alla gente che non dobbiamo imitare i paesi più avanzati perché sfruttano le fonti energetiche sbagliate, a discapito dei paesi meno sviluppati che riceveranno meno risorse a causa dei cambiamenti climatici prodotti da tali energie, i quali richiederanno investimenti per riparare i danni e, di conseguenza, avranno meno risorse da destinare alla crescita dei paesi non ancora sviluppati.

Chi, se non l’ONU, avrebbe dovuto avere interesse a finanziare queste invenzioni che potrebbero rendere inutili molte guerre, ora strategiche, al fine di procurarsi materie prime tecnologiche e sbocchi portuali per lo sviluppo commerciale? Infatti, se, come sembra possibile, estraiamo energia pulita e fredda direttamente dall’ambiente, diventa anche più semplice sommare la spinta di Newton e di Lorentz e quindi il mezzo più economico per effettuare movimenti di merci tra un paese e l’altro sarà quello aereo, che non richiede opere strutturali su strade, ponti, ferrovie, gallerie, porti. Mentre per produrre e distribuire energia non avremo bisogno di cavi ad alta tensione nell’atmosfera e nel sottosuolo, né di bacini artificiali in montagna, che richiedono grandi dighe, che hanno prodotto più disastri che benefici per tutta l’umanità, solo per sfruttare il banale e obsoleto salto idraulico, che richiede opere su larga scala e non consente una diffusa distribuzione globale interattiva dell’acqua, che attraverso l’energia idroelettrica sommersa e compressa può raggiungere qualsiasi luogo sulla Terra per produrre a basso costo tutti i comfort necessari all’uomo anche dal punto di vista climatico. Non solo. Recentemente, non utilizzo più il termine idroelettrico, bensì idroelettromagnetismo sommerso e compresso, poiché il sistema coinvolge anche lo scambio ionico intrinseco alla molecola d’acqua, che si dissocia spontaneamente in ioni H- e OH- in presenza di minime differenze di potenziale elettrico, dando origine alle più incredibili reazioni biologiche, come la fotosintesi della clorofilla, che diamo per scontate perché ci sono state donate dalla natura, ma che in realtà si sono evolute gradualmente nel corso di miliardi di anni. Non a caso, tra le mie invenzioni figura anche il cuore artificiale, un ossigenatore del sangue umano energeticamente autonomo, che sfrutta proprio questo scambio ionico per ossigenare polmoni e cervello attraverso due mini-autoclavi, mini-pompe accoppiate a mini-motori e mini-turbine accoppiate a mini-generatori di energia. Queste invenzioni sono oggi ostacolate da una classe dirigente che sta surriscaldando il pianeta con la complicità delle Nazioni Unite, che dovrebbero invece essere in prima linea dal punto di vista scientifico per aiutare i paesi più arretrati a non rimanere indietro nello sviluppo. Tuttavia, la cosa più difficile è far capire alla gente che non dobbiamo imitare i paesi più avanzati perché sfruttano le fonti energetiche sbagliate, a discapito dei paesi meno sviluppati che riceveranno meno risorse a causa dei cambiamenti climatici prodotti da tali energie, i quali richiederanno investimenti per riparare i danni e, di conseguenza, avranno meno risorse da destinare alla crescita dei paesi non ancora sviluppati.

Nessuno ha compreso i miei quaranta brevetti sulla depurazione delle energie fossili e nessuno li ha finanziati. Soprattutto le Nazioni Unite, che invece di finanziare gli inventori non legati ai centri di potere economico, chiedono il pagamento di tasse. Non distinguono tra invenzioni di pubblica utilità e invenzioni commerciali. Nessun ente pubblico globale mi ha mai ringraziato per aver proposto un sistema di recupero e trattamento dell’acqua sanitaria negli appartamenti, per aver modificato i camini per recuperare ossidi e CO2, per aver modificato i sistemi fognari inserendo vasche di sedimentazione, serre in calcare, bacini biologici sovrapposti, depuratori coperti che consumano CO2 all’interno del sistema, pozzi artificiali, desalinizzazione verticale con circolazione di resine a scambio ionico e centrali idroelettriche sommerse e compresse in versione fissa e mobile. Queste invenzioni non possono certo essere considerate commerciali, poiché si inseriscono in cicli globali di energia e depurazione che non possono essere realizzati senza la collaborazione di enti pubblici.

In diversi articoli precedenti ho proposto che le Nazioni Unite stesse si trasformino in un organismo sperimentale per soluzioni sostenibili o, in alternativa, creino una società specifica per finanziare soluzioni energetiche e di purificazione come quelle che il sottoscritto propone invano da molti anni. 28.02.2020  https://www.spawhe.eu/a-global-stock-company-against-errors-omissions-and-opportunities-wasted-by-science-and-world-power-centers/

Ma tutte queste problematiche stanno lentamente giungendo al culmine.

Tutto ciò non sarebbe mai accaduto senza il tenace lavoro del sottoscritto sulla deforestazione da combustibili fossili, descritto nella filastrocca SPAWE, che riporto in quasi tutti i miei articoli. Non per allungarli, ma per chiarire che senza quel lungo lavoro non sarei mai stato in grado di individuare la necessità di creare piogge artificiali per produrre carbonati nell’acqua e utilizzare la CO2 a beneficio dell’ambiente. È stata la necessità di ridurre il consumo energetico, che implicava l’innalzamento del livello dell’acqua necessario per produrre la pioggia, a farmi inventare l’energia idroelettrica sommersa e compressa, che ancora oggi tutta la scienza mondiale, a partire dall’IEA e dall’IPCC (premiata con il Nobel insieme all’ex presidente degli Stati Uniti Al Gore nel 2007), continua a investire centinaia di miliardi di dollari nella dannosa soluzione della CCS. Se l’IEA e l’IPCC avessero cercato, come ho fatto io, di deforestare seriamente i combustibili fossili e avessero lavorato veramente per l’ambiente, avrebbero certamente inventato la mia energia idroelettrica sommersa e compressa. Avrebbero certamente meritato un altro premio Nobel, mentre il sottoscritto è ancora alla ricerca di interlocutori con brevetti depositati e scaduti perché non ha mai avuto i soldi per pagare le tasse di mantenimento dei brevetti all’OMPI, che è un organo delle Nazioni Unite.

Il calore in eccesso prodotto dai sistemi terrestri ha causato il riscaldamento globale. Il calore non è un concetto astratto, nell’atmosfera si manifesta sotto forma di vapore o fumo di combustione. È stato un grave errore preoccuparsi solo della CO2, e un errore ancora più grande tentare di catturarla con un lavaggio chimico senza neutralizzarla, aumentando il costo del combustibile dell’11-12% e persino quello del carbone del 30%, per poi provare a comprimerla e immagazzinarla sottoterra a 800-1000 metri di profondità, dimenticando l’esperienza vissuta dalle persone e dagli animali coinvolti nell’effetto Nyos. Il 26 agosto 1986, gli effetti si manifestarono: 1746 persone morirono in una sola notte per asfissia. Nessuno di coloro che respirarono quell’aria si salvò, nemmeno gli animali, che morirono a centinaia. Analisi successive rivelarono che una grande quantità di anidride carbonica si era accumulata sul fondo del lago. Le acque profonde – forse a causa di una frana sotterranea o per via della breccia e dello shock termico provocato da piogge torrenziali – iniziarono a salire, portando in superficie i gas che si diffusero nelle zone e nelle valli circostanti, trasformando quell’area in una camera a gas a cielo aperto, per un raggio di 25 chilometri.

Secondo la rivista scientifica Proceedings of the National Academy of Sciences, il processo di acidificazione delle acque oceaniche non era mai stato così rapido negli ultimi 300 milioni di anni. “L’attuale concentrazione di CO₂ ha superato le 420 ppm, segnando un aumento del 50% rispetto ai livelli ricostruiti alla fine del XVIII secolo”. “Valori così elevati non sono mai stati raggiunti negli ultimi 14 milioni di anni e questa tendenza, se non contrastata, potrebbe spingere le concentrazioni di CO₂ a livelli di 600-800 ppm entro la fine di questo secolo”.

In realtà, l’acidificazione degli oceani è legata soprattutto all’aumento della CO2 che, essendo 1,5 volte più densa dell’aria, si stratifica su tutta la superficie e viene quindi assorbita. Mentre nell’atmosfera terrestre l’assorbimento è tridimensionale e, oltre alla CO2, contribuiscono anche la presenza di vapore e fenomeni elettrostatici tra la superficie terrestre e la ionosfera, fattori finora sottovalutati. La scienza attuale, impotente di fronte alla CO2, ha sottovalutato anche l’immensa quantità di vapore rilasciata da energie che non producono CO2, ma anche il contributo innescato dal trasporto di ingenti quantità di energia elettrica ad alta tensione su tralicci aerei, che, attualmente, anche se abbandonassimo i combustibili fossili, dovrebbe essere prodotta da biogas, idrogeno, ammoniaca o centrali nucleari e solari termiche, che producono vapore. Mentre le turbine eoliche, come tutte le altre energie, richiedono il trasporto di energia su tralicci che a loro volta innescano grandi perturbazioni atmosferiche. Mentre l’energia più pulita ed economica che non produce CO2, il vapore, non necessita di essere trasportata su tralicci ad alta tensione, e che addirittura purifica l’acqua inquinata riciclata durante il processo energetico, che può avvenire direttamente nelle fognature, negli impianti di depurazione, nelle falde acquifere, nelle abitazioni private, nelle industrie, negli impianti mobili, alla temperatura dell’ambiente terrestre, è ancora boicottata da tutta la scienza mondiale.

Il sottoscritto, dopo anni di meditazioni solitarie, impossibili per un comune pensionato, ha proposto soluzioni in grado di cambiare radicalmente l’attuale modello di sviluppo del pianeta Terra. Queste soluzioni necessitano solo di essere in sintonia con le leggi scientifiche dell’universo, che hanno già stabilito, attraverso la stratificazione atmosferica e del sottosuolo, come sia possibile produrre energia pulita sulla Terra, senza combustibili e senza energia nucleare. Queste invenzioni, ignorate dalla scienza e dai potenti della Terra, sono specificamente terrestri e si chiamano: depuratori coperti, camini di cattura e neutralizzazione dei fumi, sedimentatori di acque reflue, stagni biologici sovrapposti, serre calcaree con pioggia artificiale, pozzi artificiali, dissalatori verticali con resine a scambio ionico, pompe e turbine con doppia alimentazione elettrica separata fino alla girante, centrali idroelettriche sommerse a ciclo aperto; centrali idroelettriche compresse con autoclavi; centrali idroelettriche con autoclavi sommerse in bacini, centrali idroelettriche con autoclavi sommerse in pozzi. Quest’ultima soluzione, avendo costretto l’inventore a ridurre al minimo le dimensioni complessive, ci ha permesso di sviluppare virtualmente un piccolo cuore artificiale che ossigena il sangue e produce energia elettrica, che in realtà è energia elettromagnetica dovuta all’ionizzazione dell’acqua contenuta nel sangue umano, la stessa energia che fa crescere l’erba nei campi e i microrganismi, sia acquatici che terrestri. È la stessa energia che dobbiamo portare anche nello spazio se vogliamo esplorare l’universo, perché senza di essa non possiamo sopravvivere. È davvero una fortuna che anche l’elettromagnetismo terrestre, che è molto diverso da quello dei nuclei ferromagnetici di stelle e pianeti, possa essere prodotto solo a freddo, richiedendo l’uso di sottili fili di rame protetti da sottili pellicole di vernici isolanti, come si può vedere osservando gli avvolgimenti di piccoli e grandi motori elettrici, alternatori e meccanismi di automazione. Tuttavia, la delicatezza dell’elettromagnetismo fu imposta dagli interessi economici dei potenti della Prima Guerra Mondiale all’utilizzo del calore come fonte primaria di energia mondiale, penalizzando economicamente l’intero sviluppo mondiale, a partire da caldaie a vapore, motori termici, fissioni e fusioni nucleari, mentre sarebbe stato più semplice, più logico ed economico sviluppare a freddo l’energia che il sottoscritto propone invano dal 2014, detta idroelettricità sommersa e compressa, che, attraverso la fluidodinamica, la comprimibilità dell’aria atmosferica, l’incomprimibilità dell’acqua e dei liquidi in generale, il principio di impenetrabilità dei corpi, i principi di Torricelli, Pascal, Venturi, Henry, Dalton, che favoriscono anche i processi biochimici e biologici, senza arrivare alle combuszioni che richiedono processi di raffreddamento e purificazione che implicano una maggiore complessità dei processi con dimensioni e pesi che, soprattutto nei sistemi mobili,non è realizzabile. Pertanto i sistemi mobili sono più inquinanti di quelli fissi. La scienza attuale, invece di semplificare i processi producendo energia fredda già pulita dall’ambiente, ha ulteriormente complicato i processi energetici conservando le centrali termoelettriche, la produzione di CO2, vapore e il trasporto di energia ad alta tensione, che sono le cose che influenzano maggiormente il cambiamento climatico, a causa dell’alterazione dello scambio ionico naturale tra la ionosfera e la superficie terrestre che ha sempre regolato le condizioni climatiche dell’ambiente terrestre, che avviene attraverso fenomeni elettrostatici chiamati fulmini che si verificano sul pianeta Terra a una frequenza di circa 2000 al secondo, che ovviamente diventano più violenti in presenza di una maggiore quantità di vapore, CO2 e tralicci ad alta tensione nell’ambiente.

Pertanto, non c’è da stupirsi che le Nazioni Unite, che gestiscono la proprietà intellettuale mondiale, inclusa la proprietà industriale, non si siano accorte di nulla. Di fatto, l’attuale gestione legale dei brevetti globali affidata alle Nazioni Unite, tramite l’OMPI (Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale), non concede la proprietà intellettuale agli inventori, ma solo la proprietà industriale. Quest’ultima comporta il pagamento di tasse di deposito e di mantenimento annuali, che solo i governi e le aziende che sfruttano commercialmente le invenzioni possono permettersi di pagare. Poiché le invenzioni preparatorie che hanno portato alla concezione dell’energia sommersa e compressa non sono state finanziate e testate, queste invenzioni non sono state comprese.

Questo assurdo modo in cui le Nazioni Unite gestiscono la proprietà intellettuale delle invenzioni non permette agli inventori privati ​​di partecipare alla ricerca delle soluzioni migliori, poiché queste devono necessariamente essere composte da molteplici sistemi interconnessi e quindi da molteplici brevetti. I brevetti che non trovano finanziatori non contribuiscono al progresso della tecnologia mondiale. Pertanto, un inventore privato che crede nella validità delle proprie soluzioni può solo avvalersi di brevetti funzionanti, legalmente scaduti per mancato pagamento delle tasse di mantenimento. Per questo motivo, almeno i progetti che riguardano l’intera umanità dovrebbero essere gestiti e testati direttamente dalle Nazioni Unite. Il Segretario Generale delle Nazioni Unite non può chiedere, come un qualsiasi cittadino, di vietare la pubblicità dei combustibili fossili, dopo che l’organizzazione che ha guidato per molti anni ha annullato sia i brevetti sulla pulizia dell’energia fossile sia quelli volti a estrarre energia pulita direttamente dall’ambiente. Se non erano a conoscenza dell’esistenza di questi depositi di brevetti, molti collaboratori delle Nazioni Unite hanno commesso il reato di omissione di atti ufficiali. Non si tratta di un singolo brevetto, ma di una lunga serie di brevetti interconnessi, perché il riscaldamento globale non si combatte con singole invenzioni, bensì con un modello di sviluppo alternativo.

5. Le vere ragioni del riscaldamento globale

Il riscaldamento globale si è sviluppato sul pianeta Terra perché la scienza mondiale non sapeva come progettare correttamente i sistemi di gestione dell’acqua potabile mondiale che avrebbero mantenuto la temperatura dell’ambiente allo stesso livello del 1850, prima che le invenzioni umane che hanno creato insieme iniziassero a contribuire al benessere dell’era industriale.

Se almeno sulla Terra esistesse la capacità di guardare al passato, qualche famoso scienziato premio Nobel dovrebbe ammettere che il riscaldamento globale si sarebbe potuto evitare. Invece, per studiare gli atomi, le esplosioni nucleari e i misteri dell’universo, questa scienza ha trascurato lo studio dell’energia terrestre, che è molto più delicata e complessa. Ma abbastanza potente da condurci gradualmente nell’universo, attraverso fasi successive, che possono essere riassunte nelle seguenti fasi:

1. Il prolungamento della vita umana mediante un cuore artificiale ossigenatore del sangue energeticamente autonomo.

2. Creazione di ambienti mobili pressurizzati a pressione atmosferica con circolazione di aria condizionata e acqua riciclata in sistemi idroelettromagnetici compressi, adatti ad ospitare sistemi in grado di produrre alimenti per il consumo umano totalmente riciclati.

3. Realizzazione di telai motorizzati dotati di motori lineari globali idroelettromagnetici compressi con forze di spinta di Newton e Lorentz, equipaggiati con un sistema di cattura e separazione delle polveri interspaziali.

Purtroppo, è prematuro parlare di future possibilità astronomiche se l’umanità non risolve prima i problemi climatici causati da scelte errate in materia di energia e depurazione. A scopo informativo, consiglio comunque la lettura dei seguenti articoli in ordine cronologico:

 91) 29.07.2021  https://www.spawhe.eu/from-the-earth-beyond-the-moon-colonizing-space-with-compressed-hydroelectromagnetic-energy-unknown-to-terrestrial-science/ ,  https://www.spawhe.eu/dalla-terra-oltre-la-luna-colonizzando-lo-spazio-con-lenergia-idroelettromagnetica-compressa-sconosciuta-dalla-scienza-terrestre/

90) 29.07.2021  https://www.spawhe.eu/interstellar-dust-capture-system-and-space-environmental-plants/ ,  https://www.spawhe.eu/sistema-di-cattura-polveri-interstellari-e-impianti-ambientali-spaziali/

74) 31.01.2020  https://www.spawhe.eu/flying-and-floating-cars-with-interactive-global-linear-motors-and-thrust-of-newton-and-lorentz/ ,   https://www.spawhe.eu/it/autovetture-volanti-e-galleggianti-con-motori-lineari-globali-interattivi-spinte-di-newton-e-lorentz/

73)  31.01.2020 https://www.spawhe.eu/aerospace-and-submarine-transport-system-with-interactive-primary-and-inductive-linear-motors/ ,  https://www.spawhe.eu/it/sistema-di-trasporto-aerospaziale-e-sottomarino-con-motori-lineari-globali-interattivi-primari-e-indotti/

Il sottoscritto ha trascorso circa nove anni a studiare i sistemi di purificazione dell’energia da combustibili fossili, che non sono inutili in quanto servono anche a neutralizzare la CO2 di grandi impianti come acciaierie e inceneritori attraverso piogge artificiali e serre di calcare, senza trovare interlocutori pubblici e privati. E i successivi dieci anni a far conoscere il modo di produrre energia da freddo attraverso articoli polemici contro la scienza, i politici e gli imprenditori mondiali che fingono di non capire queste soluzioni, che in senso logico non avrebbero mai potuto causare il riscaldamento globale, non producendo CO2, vapore e qualsiasi altra forma di inquinamento da fumi di combustione e scorie nucleari e senza interferire elettrostaticamente con il naturale scambio ionico tra la superficie terrestre e la ionosfera. Queste stesse soluzioni, in un senso altrettanto logico, se implementate ora, non nel 2030 o nel 2050, ove possibile, inizierebbero immediatamente a raffreddare il pianeta e a utilizzare l’acqua in modo più razionale. Dal momento che persino l’acqua ha perso la pazienza con questa classe dominante e non si fa vedere per mesi. Poi appare tutto d’un tratto, inondando città e campagne, rompendo gli argini dei fiumi e provocando altri tipi di disastri che, sommati ai sistemi di depurazione inadeguati, che in ogni caso non sono migliorati, richiedono continue dichiarazioni di “stato di calamità” da attribuire ai popoli del mondo. Come ho scritto nel mio ultimo articolo, solo razionalizzando il ciclo mondiale dell’acqua possiamo risolvere gli attuali problemi del riscaldamento globale, ma anche dell’economia mondiale. Questa è la verità che nessuno vuole ammettere: https://www.spawhe.eu/the-possible-and-scientific-neutralization-of-global-warming-with-the-energy-and-purification-cycle-of-water/ ;

Questa è la filastrocca di SPAWHE:

“La depurazione dell’energia fossile pubblicata su Spawhe.eu, basata soprattutto sulla chimica inorganica, che è in grado di assorbire CO2 producendo carbonati nell’acqua, per accelerare i processi e ridurre i costi energetici che avrebbero comportato la circolazione di grandissime quantità di acqua necessarie per neutralizzare le grandissime quantità di CO2 emesse dalle attuali centrali termoelettriche e motori termici, è stata gradualmente trasformata tecnologicamente in soluzioni di dimensioni ridotte sfruttando i principi di Pascal e Henry. In effetti, ho realizzato che sul pianeta Terra, tutte le attività che la natura produce attraverso la chimica organica e inorganica, la fotosintesi e il ciclo del carbonio possono essere aumentate di velocità senza bisogno di utilizzare energia termica, nucleare e attuali rinnovabili. È sufficiente solo aumentare le pressioni operative dei sistemi, modificare le pompe di circolazione e far funzionare le macchine in modo diverso. Infatti, i sistemi interattivi naturali espellono, con i tempi richiesti dalla natura, elementi estranei ai cicli naturali, a causa di fenomeni inquinanti accidentali, compresi gli effetti termici diretti e indiretti dovuti a eruzioni vulcaniche, incendi naturali che sono sempre esistiti sul pianeta. Le attuali attività industriali dell’uomo hanno Gli elementi estranei ai cicli naturali sono stati moltiplicati esponenzialmente, pertanto la natura non è più in grado di ripristinare gli equilibri interattivi. Ovviamente, questa è la mia verità e in tutto il sito web spiego come, a mio parere, avremmo dovuto creare impianti globali che purificassero simultaneamente sia i fumi che l’acqua prima che inquinassero il suolo, i fiumi, i laghi e i mari. Non avendolo fatto in nessun paese del mondo, non è stato possibile far progredire lo stato dell’arte della purificazione per renderlo noto ad altri paesi. Pertanto, non si è verificato alcun progresso nello stato dell’arte della purificazione globale. Di conseguenza, non è stato nemmeno possibile realizzare che le pompe di circolazione dell’acqua, se le facciamo funzionare nella direzione della forza di gravità, mettendole in serie con le turbine, potremmo estrarre energia direttamente dall’ambiente. Non avendo fatto ciò, non è stato possibile notare che le pompe di circolazione dell’acqua, se oltre a farle pompare nella direzione della forza di gravità le modifichiamo sul lato di aspirazione e creiamo un altro ingresso chiaramente separato da quello principale fino a raggiungere la stessa girante, possiamo sempre utilizzare la stessa acqua per creare energia perché utilizziamo un alimentatore per riciclare l’acqua del bacino superiore e l’altro alimentatore per introdurre nella stessa girante l’acqua scaricata da una turbina alimentata per gravità dall’acqua dello stesso bacino superiore. Non avendo fatto ciò, non era possibile pensare che sostituendo il bacino superiore con un’autoclave pressurizzata con aria compressa, dato che utilizziamo una turbina collegata all’uscita dell’autoclave, possiamo recuperare l’acqua scaricata dalla turbina e reinserirla nell’autoclave,la cui acqua pressurizzata viene riciclata con la stessa girante della pompa tramite una seconda alimentazione. In questo modo, con la stessa acqua e la stessa aria compressa avremmo potuto produrre un generatore di energia che estrae energia dall’ambiente, con dimensioni piuttosto ridotte. Non avendo fatto ciò, non è stato possibile ridurre ulteriormente le dimensioni di questo generatore di energia aumentando la pressione di esercizio dell’autoclave per poterlo montare su auto, camion e trattori agricoli. Non avendo fatto ciò, non è stato possibile pensare che le dimensioni complessive potessero essere ulteriormente ridotte utilizzando pompe sommergibili come turbine montate direttamente in tubi cilindrici che fungerebbero da autoclavi. Pertanto, questi gruppi potrebbero essere utilizzati per essere inseriti direttamente nei pozzi per sollevare l’acqua e allo stesso tempo ossigenare le falde acquifere che oggi sono inquinate da fertilizzanti agricoli, erbicidi, pesticidi e coliformi fecali. Infatti, sappiamo bene che parte dell’aria che pressurizza l’autoclave si dissolve nell’acqua secondo il principio di Henry, purificandola gratuitamente. Non avendo fatto ciò, non era possibile pensare che le dimensioni complessive potessero essere ulteriormente ridotte. Addirittura miniaturizzando e invece di purificare l’acqua dei pozzi si poteva purificare il sangue umano, posizionando due piccole autoclavi una accanto all’altra che avrebbero sostituito i ventricoli destro e sinistro, creando cuori artificiali energeticamente autonomi che avrebbero alimentato il circuito sistemico che ossigena il cervello e i polmoni per prolungare la vita dell’uomo. Non avendo fatto ciò, non era possibile pensare che le autoclavi cilindriche pressurizzate potessero essere incorporate con cilindri esterni contenenti acqua a pressione atmosferica, all’esterno dei quali si potevano creare piste di scorrimento di magneti permanenti montati su catene di trasmissione azionate da motori elettrici a velocità variabile che avrebbero prodotto un flusso elettromagnetico di intensità variabile che avrebbe prodotto correnti indotte in un solenoide esterno al serbatoio dell’acqua stesso. Pertanto, in un serbatoio di questo tipo si potrebbe produrre una forza di spinta elettromagnetica lineare secondo la legge di Lorentz a temperatura ambiente, senza combustibili, che si potrebbe aggiungere alla spinta di reazione di Newton prodotta da eliche azionate da motori elettrici sempre controllati da generatori di corrente che producono energia idroelettrica primaria, alimentati da pompe sommergibili utilizzate come turbine poste all’interno dei serbatoi centrali. Non avendo fatto ciò, non è stato possibile sostituire gli attuali turboventole termici degli aerei per viaggiare nell’atmosfera e nello spazio con energia estratta direttamente dall’ambiente, non è stato possibile creare auto volanti, né sottomarini che si muovono con lo stesso sistema senza carburante. Non è stato possibile far viaggiare navi senza carburante, né installare lo stesso sistema per creare barriere mobili in mare per difenderci dalle alte maree.Non era nemmeno possibile pensare che nei futuri viaggi spaziali si potesse aggiungere ai motori lineari globali un tunnel esterno in acciaio collegato alla turboventola, dove si sarebbe creato un vuoto spinto superiore al vuoto spaziale circostante e questo tunnel sarebbe stato collegato, tramite una piccola pompa a vuoto, a un serbatoio di condensazione per la polvere catturata, che sarebbe stato svuotato periodicamente immettendo aria atmosferica che avrebbe alimentato un filtro elettrostatico il quale avrebbe recuperato la polvere, la quale sarebbe stata utilizzata insieme alle altre invenzioni interattive di purificazione e impianti energetici descritte sul sito web https://www.spawhe.eu per consentire agli esseri umani di sopravvivere anche nello spazio senza subire danni fisiologici dovuti all’assenza di pressione atmosferica, gravità, risorse alimentari e materie prime per costruire pezzi di ricambio per le macchine necessarie alla sopravvivenza nello spazio. In realtà, l’aria e l’acqua atmosferiche riempiranno i vagoni spaziali pieni di esseri umani e saranno riciclate all’infinito, opportunamente reintegrate con la fotosintesi artificiale e il ciclo del carbonio, mentre la gravità generale sarà rafforzata, diventando molto simile a quella terrestre, polarizzando elettrostaticamente i percorsi dell’aria atmosferica condizionata e dell’acqua riciclata in sistemi idroelettromagnetici compressi, interattivi, energetici e purificanti, ancora sconosciuti alla scienza terrestre. La scienza attuale ha dimenticato che l’energia primaria della fluidodinamica è prodotta dalla portata e dalla densità del fluido stesso. Pertanto, la soluzione migliore per produrre energia pulita a basso costo e in quantità infinite è: utilizzare l’aria compressa come fonte di energia (che non viene consumata) e l’acqua come vettore di energia (che con l’uso di nuove pompe con doppia alimentazione separata fino alla girante, può riciclarla infinitamente sfruttando la massima pressione dell’aria compressa e la massima densità dell’acqua allo stesso tempo. Nella semplice formula dell’energia fluidodinamica menzionata sopra, non è necessaria alcuna fonte di calore il più grande errore nella scienza mondiale, perché l’acqua non è solo il miglior vettore di energia fisica e idraulica, è anche il miglior vettore elettromagnetico, avendo la naturale capacità di ionizzarsi in ioni (H+) e (OH-). è stata conferita direttamente dalla natura, cioè da DIO. Escludere l’acqua dalla produzione di energia significa escludere la vita fisica, chimica, biologica, neurologica, soprattutto produrre energia fredda. Tanto che tra le invenzioni del sottoscritto c’è anche il cuore artificiale che ossigena il sangue umano, che potrebbe prolungare la vita umana di diverse centinaia di anni. Ovviamente, insieme ad altre invenzioni parallele nel campo della medicina, Robotica, intelligenza artificiale, che sono ancora da sviluppare. Ma l’aria e l’acqua, che sono fondamentali, ci vengono fornite gratuitamente dalla Natura e il cuore artificiale, almeno come progetto, viene fornito gratuitamente dal sottoscritto, che non ha trovato finanziatori.Credo che il cuore artificiale che ossigena il sangue non sia stato finanziato dall’attuale classe dirigente perché, se funziona, dimostra che gli uomini hanno commesso errori nelle invenzioni più importanti per la sopravvivenza della natura e del genere umano, solo per accumulare denaro.             

6. Per comprendere la scienza e soprattutto i paradossi scientifici che innescano i processi interattivi che permettono di estrarre energia dall’ambiente, i numeri valgono più delle parole.

L’incidente alla centrale elettrica di Bargi del 3 dicembre 2024 mi ha riportato indietro di dieci anni, al 2014, quando, dopo nove anni di attività come inventore e trentasette anni di lavoro come installatore di sistemi antropici industriali e ambientali, lottando contro le soluzioni commerciali delle multinazionali e i grandi progetti di depurazione ed energia di enti pubblici globali, anch’io giunsi alla concezione dell’energia idroelettrica sommersa senza salto idraulico. Queste grandi istituzioni, invece di depurare l’energia da combustibili fossili producendo carbonati nell’acqua (come proposto dal sottoscritto), hanno investito ingenti somme per seppellire la CO2 nel sottosuolo (tra cui le italiane Enea ed Eni, che hanno ufficialmente respinto le mie soluzioni, come ho scritto in altri articoli pubblicati), investendo miliardi di dollari nel sistema CCS. Il sottoscritto, invece, cercando seriamente di depurare l’energia da combustibili fossili, si rese conto che esistevano altri modi più economici e puliti per produrre energia. In effetti, mi sono reso conto che capovolgendo le pompe centrifughe e facendole funzionare nella direzione della forza di gravità combinata con le turbine, invece di sollevare l’acqua, potremmo estrarre energia elettrica pulita direttamente dall’ambiente terrestre, senza costi di estrazione, trasporto, trasformazione industriale e distribuzione dell’energia.

Come mai, dopo dieci anni, di questa soluzione non si è mai parlato in tutto il mondo? A questa domanda non può certamente rispondere chi scrive, il quale ha fatto tutto il possibile per comunicare con i centri di potere mondiali, compresa la creazione del sito web https://www.spawhe.eu, aperto a tutti e da cui chiunque può scaricare le pubblicazioni.

Dal confronto delle due figure sopra riportate si può comprendere come la maggior parte delle opere civili e idrauliche già completate potrebbe essere risparmiata trasformando l’attuale centrale idroelettrica con salto idraulico in una centrale idroelettrica sommersa senza salto idraulico, con riciclo autonomo dell’acqua dal punto di vista energetico, in grado di funzionare 365 giorni all’anno, 24 ore su 24, salvo interruzioni per manutenzione straordinaria.

È vero che nella figura in alto l’impianto produceva quasi il doppio dell’energia idroelettrica, ma è anche vero che quando le turbine venivano utilizzate in senso inverso per riportare l’acqua al bacino superiore, consumavano una quantità di energia più o meno uguale a quella prodotta. L’unico vantaggio di cui godevano i gestori dell’impianto era quello di produrre energia durante il giorno, quando il consumo energetico da parte dell’industria dei centri urbani era maggiore. Tuttavia, questo vantaggio effimero portò alla distruzione della centrale, poiché il rischio di colpo d’ariete nella fase di sollevamento dell’acqua al bacino superiore fu sottovalutato. In caso di improvvisa interruzione della corrente durante la fase di sollevamento, l’acqua, che si arrestava bruscamente e oscillava all’interno della condotta per poi ritornare verso il basso per gravità, produceva immense perturbazioni di moto variabile contro le quali la centrale non era protetta. In realtà, fu una coincidenza che questo incidente si verificasse cinquant’anni dopo l’entrata in funzione dell’impianto, perché avrebbe potuto accadere molto prima.

La seconda figura mostra lo schema modificato della centrale idroelettrica del sottoscritto, che trasforma la classica centrale idroelettrica in una centrale idroelettrica sommersa, potenziata con energia idroelettrica compressa estratta direttamente dall’ambiente. Si può notare anche il generatore di corrente idroelettrica compressa aggiuntivo, che può essere realizzato con un liquido più denso dell’acqua che non entra in contatto con l’acqua del sistema principale. La corrente elettrica prodotta dalla fonte di energia, ovvero l’aria compressa dell’autoclave che non fuoriesce dall’autoclave, circola in una pompa centrifuga multistadio che funge da turbina. La rotazione dell’alternatore collegato all’albero della pompa, utilizzata come turbina supplementare, produce la corrente elettrica che aziona il motore elettrico che alimenta la turbina recuperata dal vecchio sistema, anch’essa montata come pompa in serie con la turbina finale che scarica l’acqua in uno scarico sommerso nel bacino inferiore del Lago di Suviana, collegato al bacino superiore del Lago di Brasimone. Pertanto, produciamo energia idroelettrica sommersa utilizzando solo una delle due condotte della centrale di Bardi, ma sfruttiamo lo stesso dislivello idrostatico, potenziato dalla rotazione della pompa superiore e dal generatore di corrente aggiuntivo che serve a fornire una maggiore quantità di energia elettrica al motore che aziona una delle due turbine precedentemente utilizzate come pompa, per alimentare quella che continuerà a essere utilizzata come unica turbina con una maggiore quantità di energia cinetica. Questa energia aggiuntiva verrà estratta dall’ambiente senza ulteriori opere civili, idrauliche o combustibili fossili. Al termine di queste modifiche, la centrale idroelettrica di Bardi produrrà energia idroelettrica durante tutto l’anno con una quantità di energia elettrica regolabile in base alla domanda della rete, ma allo stesso tempo consentirà di trasferire tutta l’acqua in eccesso ad altri bacini di dimensioni inferiori che funzioneranno con lo stesso criterio, producendo energia regolabile durante tutto l’anno e trasferendo l’acqua in eccesso ai bacini situati a valle che funzioneranno allo stesso modo, estraendo l’energia e l’acqua necessarie dall’ambiente, senza combustibili, energia nucleare, pannelli solari o turbine eoliche. Senza produrre CO2 e vapore, che sono gas serra, e senza trasferire energia a piloni aerei che interferiscono elettrostaticamente con il naturale scambio ionico tra la ionosfera e la superficie terrestre. Con la modifica proposta alla centrale elettrica di Bargi saremo in grado di risolvere i principali problemi creati dalle attuali centrali idroelettriche. Il principale è che favoriscono le inondazioni, poiché quando le forti piogge trovano i bacini idrici pieni, si riversano nei fiumi e nei torrenti con maggiore velocità,creando i grandi disastri che ormai tutti conosciamo e che io denuncio da prima di proporre l’invenzione dell’energia idroelettrica sommersa. Infatti, siamo stati in grado di produrre energia idroelettrica tutto l’anno mantenendo al minimo il livello del bacino superiore, che poteva accogliere piogge torrenziali, evitando la maggior parte dei disastri attuali.

Il secondo vantaggio è che produciamo energia idroelettrica per tutto con acqua riciclata a una pressione e portata superiori al normale salto idraulico, poiché viene rinforzata con energia idroelettrica compressa che funziona tutto l’anno con l’energia elettrica estratta dall’ambiente tramite un’autoclave a compressione e il relativo circuito idroelettrico che fornisce maggiore potenza al motore della pompa principale che alimenta la turbina al posto del salto idraulico. Dobbiamo chiederci quante centrali idroelettriche che oggi causano disastri potrebbero essere modificate in questo modo e quante altre più piccole potrebbero essere create che funzionano allo stesso modo in tutto il pianeta, creando una grande rete idroelettrica sommersa rinforzata con l’energia idroelettrica compressa al posto delle attuali centrali termoelettriche, centrali nucleari, centrali solari, turbine eoliche, reti di distribuzione di energia elettrica ad alta tensione, che sono tutte centrali i cui costi di materie prime e tecnologie sono superiori a quelli dell’acqua e dell’aria atmosferica e che, con la produzione di CO2, vapore, calore o il semplice trasporto di energia a distanza, interferiscono con il naturale scambio ionico elettrico ed elettromagnetico tra la superficie terrestre e la ionosfera, che è il vero sistema termoregolatore del clima terrestre.

Sulla Terra, l’unico elemento che deve circolare ovunque è l’acqua nel suo stato naturale, utilizzata in tutte le applicazioni agricole, industriali, urbane, di purificazione, energetiche, chimiche, biologiche, fotosintetiche, elettromagnetiche e fisiologiche. Persino il cervello umano non può sopravvivere senza acqua, essendo composto per il 70%.

I bacini idrici naturali devono essere sempre preservati ai livelli minimi, insieme a fiumi e laghi, per prevenire le inondazioni, e occorre creare immediatamente una rete terrestre di bacini più piccoli alimentati a cascata dalle suddette fonti idriche primarie. Questa rete idrica universale deve trasformarsi anche in una rete energetica, in grado di produrre elettricità pulita estratta dall’ambiente terrestre senza combustibili, energia nucleare, pannelli solari o turbine eoliche. Ovunque arrivi l’acqua, possiamo produrre l’energia elettrica necessaria a qualsiasi scopo.

Di seguito presento lo schema di distribuzione dell’acqua sommersa, potenziato con energia idroelettrica compressa, frutto del ragionamento autonomo del sottoscritto, iniziato nel 2006 e mai interrotto, che ha portato dapprima alla riduzione delle risorse energetiche fossili e, gradualmente, anche all’estrazione di energia dall’ambiente. Con questo tipo di distribuzione, l’acqua può essere trasportata su tutti i territori terrestri, persino ai poli e nei deserti, facendola circolare continuamente, mantenendola allo stato liquido, ossigenandola e producendo energia, anziché consumandola. In sostanza, se noi terrestri avessimo interpretato correttamente il funzionamento del pianeta Terra dal punto di vista fisico, chimico, biologico, climatico ed economico, avremmo dovuto sostenere la distribuzione naturale delle acque mondiali e creare centrali idroelettriche sommerse in posizioni strategiche, potenziate con impianti idroelettrici. compressi che consentono, allo stesso tempo, sia di accumulare acqua quando questa eccede, sia di produrre energia idroelettromagnetica durante tutto l’anno con acqua riciclata e ossigenata attraverso una rete idroelettrica che sostituisce parzialmente le attuali reti di distribuzione idrica e totalmente le attuali reti di produzione e distribuzione di energia elettrica perché, dove arriva l’acqua con il sistema idroelettrico sommerso rinforzato, arriva anche la quantità di energia elettrica sufficiente a soddisfare tutte le esigenze industriali, agricole e urbane, con costi inferiori e senza produrre alcun tipo di inquinamento, senza bisogno di energie attuali che possono avere un ruolo ausiliario.

Il disastro della centrale elettrica di Bargi, avvenuto in Italia il 3 dicembre 2024, ha offerto al sottoscritto l’opportunità di scrivere tre articoli consecutivi su questo tema, essenziale per la sopravvivenza del pianeta Terra, di cui questo è il terzo. Gli altri due sono:

 115) 26.05.2024 https://www.spawhe.eu/the-possible-and-scientific-neutralization-of-global-warming-with-the-energy-and-purification-cycle-of-water/; https:// www.spawhe.eu/it/la-possibile-e-scientifica-neutralizzazione-del-riscaldamento-globale-con-il-ciclo-energetico-e-depurativo-dellacqua/

Il disastro della centrale elettrica di Bargi, avvenuto in Italia il 3 dicembre 2024, ha offerto al sottoscritto l’opportunità di scrivere tre articoli consecutivi su questo tema, essenziale per la sopravvivenza del pianeta Terra, di cui questo è il terzo. Gli altri due sono:

 115) 26.05.2024 https://www.spawhe.eu/the-possible-and-scientific-neutralization-of-global-warming-with-the-energy-and-purification-cycle-of-water/; https:// www.spawhe.eu/it/la-possibile-e-scientifica-neutralizzazione-del-riscaldamento-globale-con-il-ciclo-energetico-e-depurativo-dellacqua/

La teoria della relatività di Albert Einstein ci ha permesso di comprendere piuttosto bene il funzionamento dell’Universo, ma la scienza, oltre cento anni dopo, non ha ancora compreso il funzionamento dell’ambiente terrestre, dove tutto è non solo relativo, ma anche e soprattutto interattivo. Il pianeta Terra è stato concepito dal Creatore dell’universo per essere gestito alla temperatura terrestre, proprio grazie alla molecola d’acqua, presente ovunque: nel ciclo del carbonio, nella fotosintesi della clorofilla, quindi nella vegetazione, nei microrganismi, nel sangue degli uomini e degli animali e anche nel cervello degli esseri viventi. Pertanto, l’unica energia veramente compatibile con l’ambiente terrestre è quella che non è mai stata creata sul pianeta Terra. Le scienze della Terra si sono ispirate ai principi della termodinamica che si applicano all’universo. Lo si può anche constatare dai premi Nobel assegnati ai fisici che continuano a studiare la divisione dell’atomo mentre il pianeta si surriscalda e le multinazionali producono invenzioni commerciali e cercano di migliorare l’efficienza dei motori termici con l’aiuto di laboratori di ricerca pubblici che, a posteriori, non avrebbero nemmeno dovuto essere inventati contemporaneamente alle caldaie a vapore. Il concetto di efficienza termica, che si basa sul minore potere calorifico dei combustibili a pagamento, non regge il confronto con l’energia che si può estrarre a freddo, gratuitamente, direttamente dall’ambiente. Questo non è mai stato insegnato in nessuna università del pianeta Terra, ed è per questo che nessuna delle mie invenzioni è mai stata testata, e persino le mie invenzioni più importanti sono state dichiarate moto perpetuo dai burocrati degli uffici brevetti. Conservo la documentazione per i posteri. Ora che sono ancora vivo, preferisco continuare a combattere contro l’ipocrisia scientifica ed economica che governa il pianeta Terra. La pubblicità sostituisce la realtà. Tutto è apparenza con poca sostanza. Si ricompensano con ingenti somme di denaro che creano illusioni nelle generazioni future, invece di insegnare correttamente il metodo di lavoro, che deve essere multidisciplinare. Certo, abbiamo bisogno anche di specialisti. Ma chiunque voglia essere un inventore deve anche rischiare di non essere compreso, andando oltre le attuali specializzazioni scientifiche che impediscono il trasferimento di esperienze da un settore all’altro.

Non è un caso che i miei sistemi di purificazione ed energetici non siano stati compresi, perché ho portato l’organizzazione scientifica del lavoro industriale in questi settori dove non era mai arrivata. Questa organizzazione serve ad accelerare i processi di purificazione ed energetici, così come nell’industria serve ad aumentare la velocità di produzione. Ma lo scambio di esperienze deve essere reciproco. Io, che avevo maturato la mia prima esperienza lavorativa su specifici sistemi Alfa Romeo, quando ho acquisito anche esperienza sui sistemi ambientali, mi sono reso conto che persino i motori termici e le caldaie sono obsoleti dal punto di vista della sostenibilità economica e ambientale sulla Terra. Come inventore non posso rimanere in silenzio su queste cose, così come non posso rimanere in silenzio. L’elettromagnetismo terrestre è diverso da quello dell’universo in quanto può funzionare solo alla temperatura terrestre. Ecco perché sul pianeta Terra non siamo mai riusciti a sommare la spinta di Newton e quella di Lorentz. Certo, abbiamo costruito treni ad alta velocità. Ma non possono sollevarsi da terra e non possono cambiare direzione di marcia perché l’indotto del motore è montato a bordo del treno, mentre l’induttore è costituito dal binario che guida il treno, che è saldamente ancorato al suolo. Pertanto, non possiamo elevarci nello spazio e andare, come nei film di fantascienza, in qualsiasi direzione. Di conseguenza, anche la scienza terrestre sta sbagliando nella corsa allo spazio. Se vogliamo andare nello spazio, dobbiamo creare sistemi più leggeri e razionali che aggiungano la spinta di Newton e Lorentz senza produrre calore. È il calore che riduce l’efficienza e aumenta i costi dell’energia primaria che deve essere trasformata in elettricità. Producendo energia terrestre a freddo, risparmiamo risorse terrestri e compiamo il primo passo verso la produzione di energia spaziale.

Queste soluzioni sembrano fantascienza perché non provengono dal mondo accademico, ma da riflessioni solitarie sul mondo reale del lavoro. Per concepire l’energia idroelettromagnetica sommersa e compressa, il sottoscritto ha dedicato una vita al lavoro, prima nella progettazione e installazione di impianti industriali, poi in impianti ambientali e infine, dal 2005, come pensionato. Poiché la scienza mondiale è impegnata a produrre invenzioni commerciali, ha accettato un certo grado di inquinamento in cambio del progresso. Io stesso ero molto cauto nell’affermare la possibilità di estrarre energia pulita direttamente dall’ambiente. Ho iniziato a crederci solo quando mi sono reso conto che nessuno voleva davvero depurare l’energia fossile con le mie soluzioni di purificazione che avrebbero prodotto carbonati nell’acqua. Questo mi ha reso molto sospettoso perché sarebbe sempre stato meglio affrontare i costi necessari per le modifiche ai camini, alle reti fognarie e di depurazione, piuttosto che costruire la CCS con i costi molto elevati e gli alti rischi nascosti, già pubblicati in altri articoli e citati in questo articolo. Per convincere questa classe dirigente, incomprensibile al sottoscritto che ha conosciuto solo il mondo del lavoro, senza giochi di potere, ho cercato di ridurre ulteriormente i costi di gestione dei sistemi proposti. In particolare, il costo di sollevamento dell’acqua necessaria per produrre pioggia artificiale. Questa è l’unica ragione per cui ho inventato l’energia idroelettrica sommersa e successivamente compressa. Sono sempre state le stesse persone che fingevano di non capire le mie invenzioni a incoraggiarmi ad andare avanti senza di loro. Ed è sempre stato il loro silenzio a stimolarmi a concepire l’auto idroelettrica, il cuore artificiale che ossigena il sangue umano, i motori lineari globali che ci porteranno nello spazio senza carburante. Non ringrazio questi oppositori, ma se le mie invenzioni verranno effettivamente create e implementate e saranno utili alla comunità mondiale, il merito andrà anche a loro. Perché solo quando mi arrabbio riesco a dare il meglio di me come inventore.

Tuttavia, vorrei dire che anche le invenzioni commerciali funzionerebbero ancora meglio senza pagare le bollette energetiche derivanti da centrali termiche, nucleari, a pannelli, solari, eoliche e idroelettriche, che hanno richiesto enormi investimenti per sfruttare il salto idraulico che concentra la produzione di energia in un unico punto, come le grandi centrali termiche e nucleari. Invece, la distribuzione naturale delle acque terrestri senza intervento umano sarebbe stata perfetta, perché l’acqua avrebbe seguito percorsi naturali senza dighe e bacini artificiali. Con l’energia idroelettromagnetica sommersa e compressa saremmo stati in grado di utilizzare l’acqua dove è necessaria, soprattutto nelle pianure dove arriva naturalmente, e produrre energia idroelettrica sommersa e compressa in loco senza centrali nucleari termiche, pannelli solari e turbine eoliche. Quindi, non avremmo prodotto CO2 e non avremmo dovuto seppellirla nel sottosuolo con la CCS, risparmiando le centinaia di miliardi necessari, in parte già spesi, che creano altri problemi ancora più pericolosi. Ma il vantaggio maggiore dell’energia idroelettrica sommersa è che più energia produciamo, più l’acqua si purifica e, anche quando spostiamo l’acqua a diversi chilometri di distanza, possiamo farlo producendo energia anziché consumandola; nel frattempo, l’acqua si purifica assorbendo ossigeno secondo i principi di Henry e Dalton.

Di seguito sono riportate alcune immagini di piante indispensabili per la purificazione e lo sviluppo terrestre sostenibile, completamente sconosciute al grande pubblico della scienza terrestre.

Il disegno qui sopra, tratto dall’articolo https://www.spawhe.eu/world-governments-thatreject-the-extraction-of-clean-energy-from-the-environment-reject-a-perennial-scientific-windfallfrom-the-sky/, mostra schematicamente come sarebbe possibile realizzare tunnel di attraversamento sommersi, soprattutto alle estremità dei singoli canali, navigabili da piccole imbarcazioni che non verrebbero disturbate nella loro navigazione. L’energia prodotta tramite i generatori di corrente idroelettromagnetica compressa che possono essere creati nei compartimenti di accesso del tunnel sommerso e i generatori di corrente sommersi possono fornire tutta l’energia necessaria per alimentare l’illuminazione stradale della città lagunare, i compressori che alimentano i diffusori d’aria, alzare e abbassare le paratoie e sollevare e riportare in mare l’acqua che riesce a infiltrarsi attraverso le guarnizioni di tenuta delle paratie. Sempre con costi energetici pari a zero per quanto riguarda i processi di estrazione, raffinazione, trasporto e purificazione dell’energia prodotta. Gli unici costi che i cittadini delle città lagunari come Venezia dovranno sopportare saranno quelli dovuti all’usura dei macchinari che lavoreranno tutto l’anno per innescare i processi di energia e depurazione che, come sappiamo, non possono avvenire da soli. Questi processi, come descritto nel titolo di questo articolo, sono un’autentica manna scientifica caduta dal cielo e tuttora fraintesa dagli attuali consulenti scientifici dei governi mondiali. Oltre ai costi di investimento e gestione che vengono addebitati al popolo italiano dal mostro di Venezia (ogni sollevamento costava 272 mila euro, mentre nel 2021-2022 i costi sono scesi a 211 mila euro per sollevamento, grazie soprattutto ai miglioramenti nelle procedure: ad esempio, in passato ci volevano 60 minuti per sollevare le paratoie, mentre ora ne bastano 30)

Non ho depositato questo
ulteriore brevetto per una soluzione ambientale ed energetica perché non credo
che le attuali istituzioni mondiali siano in grado di implementare queste
innovazioni; altrimenti avrebbero incluso anche le mie altre quaranta
invenzioni precedenti su questi argomenti, che sono ancora in attesa che qualche Paese
le realizzi, sebbene, legalmente, nessuno, pubblico o privato, debba nulla all’inventore
che non ha pagato le tasse di mantenimento sui brevetti concessi e
non ha presentato opposizioni legali sui brevetti non concessi. È evidente che c’è
qualcosa di molto grave, di sbagliato, nell’intera classe dirigente mondiale.

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